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L’elettore o il capitale: chi governa Berlino?
Il 20 settembre 2026, Die Linke entra nella storia. Con il 25,7% dei voti, il partito arriva per la prima volta in testa all’assemblea berlinese. I partiti tradizionali, CDU, SPD e Verdi, accusano il colpo. Un governo di sinistra, con Elif Eralp alla guida della città, è a portata di […] L'articolo L’elettore o il capitale: chi governa Berlino? su Contropiano.
October 7, 2026
Contropiano
Una legge popolare per il controllo sugli affitti. Si parte anche in Italia
E’ partita anche in Italia la campagna per una legge sul controllo degli affitti. Se ne discuterà sabato 26 settembre alle ore 14.00 a Roma in via del Porto Fluviale 12. Da New York a Berlino, il controllo degli affitti ed il contrasto ai grandi fondi immobiliari è ciò che […] L'articolo Una legge popolare per il controllo sugli affitti. Si parte anche in Italia su Contropiano.
September 23, 2026
Contropiano
Da Berlino un mandato chiaro per la Linke, ma i possibili “alleati” pongono condizioni
Il Partito della Sinistra (Linke, ndr) ha vinto le elezioni parlamentari a Berlino in modo più chiaro di quanto i sondaggi si aspettassero – ma non così chiaramente da non doverci tornare. Con il 25,7 percento e un gruppo parlamentare più ampio nel parlamento statale, ora composto da 47 membri, […] L'articolo Da Berlino un mandato chiaro per la Linke, ma i possibili “alleati” pongono condizioni su Contropiano.
September 23, 2026
Contropiano
Berlino, terra e case ai cittadini: la sfida di Eralp ai fondi immobiliari
Berlin belzahlbar machen (Rendere Berlino accessibile) è il titolo del programma elettorale grazie al quale Elif Eralp, figlia di profughi turchi fuggiti nel 1980 dopo il colpo di Stato militare ed esponente della Linke ha ottenuto il 25,7% dei voti … Leggi tutto L'articolo Berlino, terra e case ai cittadini: la sfida di Eralp ai fondi immobiliari sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
BERLINO: “LE MISURE DELLA LINKE CONTRO LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE ATTUABILI ANCHE IN ITALIA”. L’ANALISI DEL PROF. ALESSANDRO VOLPI
Su crisi abitativa e soluzioni proposte nella città di Berlino dal partito che ha vinto le elezioni, abbiamo registrato l’analisi di Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia, rivista sulla quale si è occupato delle misure pratiche per mettere fine all’oligopolio dei fondi immobiliari nella capitale tedesca. Alessandro Volpi sostiene che misure quali l’esproprio indennizzato alle società immobiliari e la leva tributaria “per disincentivare la rendita al fine di reperire risorse fresche da destinare ai servizi essenziali”, sia attuabile anche in Italia. Nel caso della città di Berlino, le misure proposte nel programma di governo, se attuate, potrebbero portare sotto controllo pubblico circa 220 mila appartamenti, portando la quota di immobili in mano pubblica dal 20 al 30 %. Intanto in seguito alle elezioni di domenica 20 settembre, Merz ha definito ‘drammatica’ la sconfitta della Cdu alle elezioni locali tra Berlino e Meclemburgo, ma rifiuta le dimissioni. La sua poltrona però resta in bilico. I dati definitivi lasciano i cristiano-democratici sotto shock, essendo rimasti – in Pomerania – per la prima volta fuori dal Parlamento locale sotto lo sbarramento del 5% nel land del nordest. Qui vince Afd, al 38,2% e 32 seggi, ma senza i numeri per governare da sola; possibile alleanza tra Spd (35,5%), Linke (6,5%) e Verdi (5,7%), che assieme hanno 39 seggi. Proprio oggi la presidente del governo del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Manuela Schwesig (Spd) ha detto di voler avviare la prossima settimana i colloqui con La Sinistra (Linke) e i Verdi per la formazione di una coalizione di governo rosso-rosso-verde. Lo ha affermato a margine della prima riunione del gruppo parlamentare dell’Spd dopo le elezioni regionali. Disastro Cdu pure nella capitale Berlino, dove il partito del cancelliere Merz esprimeva il borgomastro, in coalizione con l’Spd. Nella capitale i cristiano conservatori fanno – 8%. Stravince a Berlino la sinistra della Linke, con il 25,7%, il doppio del voto precedente, grazie alle proposte radicali di fronte al dramma abitativo della città, compreso l’esproprio per i grandi fondi. Un tema che ha fatto molto presa in particolare sui giovani, i più colpiti da turistificazione, finanziarizzazione immobiliare e gentrificazione; secondo le analisi post voto, la Linke – arrivata nel complesso al 25% – tra gli under 24 vola sopra il 40% dei consensi complessivi. Alla Linke 47 seggi; con i 26 dei Verdi (14,3%) e i 22 dell’Spd (12,1%), si arriva a 95 seggi su un totale di 158, ampiamente sufficienti per governare. Su questo oggi la Linke ha invitato le altre due forze a colloqui politici preliminari. Da vincere le resistenze interne ai Socialdemocratici: la destra del partito, non esclude la possibilità, politicamente in realtà piuttosto remota, di ri-allearsi con la Cdu (fermatasi 18,8%) imbarcando anche Verdi, con un’ipotetica maggioranza a 82. Fuori dai giochi Afd, arrivata comunque al 16,3%, ma con punte del 40% nei quartieri di Berlino Est. Sulle elezioni berlinesi e sul piano per il diritto all’abitare della Linke, il commento di Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia. Ascolta o scarica
September 22, 2026
Radio Onda d`Urto
Il “centrosinistra” è finito
A Berlino ha vinto la Linke che si dichiara apertamente per il socialismo, con una candidata sindaca – Elif Eralp – che ha proposto l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari. Immaginiamo la destra italiana, ma anche i sindaci di centrosinistra delle grandi città, di fronte a questo programma: orrore! La realtà […] L'articolo Il “centrosinistra” è finito su Contropiano.
September 22, 2026
Contropiano
Musulmana di origine turca, Elif Eralp vince le elezioni a Berlino ispirandosi a Zohran Mamdani
La lezione di Zohran Mamdani arriva anche in Germania: la vittoria della candidata della Linke Elif Eralp, che nelle elezioni di ieri a Berlino ha ottenuto il 25,7%, diventando per la prima volta nella storia della Repubblica Federale Tedesca il primo partito della capitale, si ispira in gran parte alle proposte e allo stile della campagna elettorale che l’anno scorso hanno portato all’elezione del primo sindaco socialista e musulmano di New York. Figlia di attivisti fuggiti dalla Turchia dopo il colpo di Stato militare del 1980, avvocatessa, 45 anni, Elif Eralp ha messo al centro della sua campagna temi sociali legati alla vita quotidiana dei cittadini, come gli asili gratuiti, una rete di mense nei quartieri berlinesi con pasti caldi a tre euro e soprattutto la questione della casa: a Berlino l’85% delle famiglie vive in appartamenti in affitto, lei compresa, ma i prezzi sono quasi raddoppiati dal 2014. Eralp ha promesso di porre un tetto agli affitti, congelando per un anno quelli delle società immobiliari pubbliche e di dare attuazione al referendum del 2021, quando il 57,6% dei votanti approvò l’esproprio degli immobili dei grandi gruppi privati che possiedono oltre 3mila unità abitative in città. Un esempio è il gruppo Vonovia, che possiede 130.000 abitazioni e vale più di un miliardo di euro. Il principio è semplice: la casa è un diritto, non un investimento e il modello è una città che gli abitanti possono permettersi. Come è successo a Mamdani, la proposta ha suscitato le ire dei conservatori, ma anche della sinistra moderata, con il consueto spauracchio della fuga degli investitori (cosa che peraltro non si è verificata a New York, dove il sindaco ha inoltre mantenuto una delle sue promesse elettorali, bloccando gli affitti per quasi un milione di appartamenti a canone calmierato). E comunque quest’allarmistica levata di scudi non ha impedito la vittoria di Eralp. Anche lo stile della sua campagna elettorale ha ripreso quello di Mamdani e dei tanti candidati socialisti che negli Stati Uniti hanno vinto le primarie democratiche in vista delle elezioni di metà mandato: uso dinamico dei social, porta a porta e presenza quotidiana nei quartieri popolari. Insieme ai volontari e ai compagni della Linke Elif Eralp ha mostrato da subito il senso della proposta delle mense, allestendo bancarelle dove lei stessa distribuiva cibo caldo a tre euro a chiunque si avvicinasse. Un altro tratto in comune con i socialisti statunitensi riguarda la ferma condanna di Israele e del genocidio in atto a Gaza, ma anche dell’antisemitismo e di slogan e posizioni violente nei confronti degli ebrei. In base alle regole elettorali, il sindaco di Berlino viene eletto dal Parlamento locale e non dai cittadini. Pur avendo conquistato 47 seggi su 158, la Linke non ha però la maggioranza e dovrà dunque fare delle alleanze – probabilmente con i Verdi, che hanno ottenuto il 14,3% e 26 seggi e con i Socialdemocratici (12,1% e 22 seggi). I conservatori della CDU hanno perso 9,4 punti rispetto alle elezioni del 2023, fermandosi al 18,8% e saranno all’opposizione insieme all’estrema destra dell’AFD, che ha ottenuto 29 seggi e il 16,3%. “Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Insieme, trasformeremo questo successo in un nuovo percorso per Berlino. Oggi abbiamo scritto la storia: il segnale dell’amore e della giustizia ha vinto contro l’odio” ha dichiarato Eralp festeggiando la vittoria in una sala da ballo del quartiere di Kreuzberg. Insomma, la sinistra vince quando fa proposte concrete e legate ai problemi sociali più sentiti dalla gente. Solo così si possono battere i moderati e arginare l’onda nera di fascisti e neonazisti. Una lezione che i politici italiani dovrebbero imparare al più presto.   Anna Polo
September 21, 2026
Pressenza
GERMANIA: I FASCISTI DI AFD PRIMO PARTITO NEL MECLEMBURGO. LA LINKE PRIMA A BERLINO
L’ultradestra di Alternative für Deutschland ha vinto nel secondo Land dell’est, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove invece la Cdu, per la prima volta nella sua storia, non è entrata nel Parlamento del Land. La Sinistra della Linke ha conquistato Berlino, scrivendo una pagina storica con Elif Eralp. In Meclemburgo-Pomerania vola AFD che sorpassa l’SPD crescendo di ben 21 punti. Crollano tutti gli altri, CDU al 4,9% manca la soglia di sbarramento del 5%, sarebbe la prima volta nella storia. Afd è chiaramente in testa con il 37,9%, inseguita dai socialdemocratici che con Manuela Schwesig prenderebbero il 35,7. Quest’ultima, la ex ministra di Angela Merkel che negli ultimi giorni era riuscita in una rimonta importante e comunque a posizionarsi come  argine all’ultradestra nell’est. Nella capitale ci sono i numeri per governo rosso-rosso-verde. Secondo i risultati preliminari, nella corsa per il sindaco di Berlino, la Linke è al 25,7%, mentre la Cdu è sotto al 18,8%. Alternative für Deutschland si ferma al 16,3%. Nei sondaggi della vigilia, era data al 18%. Seguono i Verdi al 14,3%. Malissimo la Spd, che scende al 12%1, peggior risultato di sempre. Come in Sassonia-Anhalt due settimane prima, l’affluenza alle urne è particolarmente elevata, pari al 79%. Crisi abitativa e caro affitti: un problema particolarmente sentito nelle grandi aree urbane come Berlino. Il diritto alla casa è stato il tema al centro della campagna elettorale di Elif Eralp canditata sindaca della Linke nella capitale. La sua proposta è radicale: esproprio delle propietà dei grandi gruppi immobiliari, la città prenderebbe il controllo delle centinaia di migliaia di immobili. La misura è problematica da un punto di vista politico perché diversi membri dell’SPD, con cui la Linke dovrebbe allearsi per governare Berlino (insieme ai Verdi), vi si oppongono. Il controllo dei flussi migratori e politiche di pugno duro sulla sicurezza, è stato cavallo di battaglia del partito di estrema destra, l’AfD. Abbiamo raccolto l’analisi di Fabio, compagno che vive e lavora a Berlino. Ascolta o scarica Sempre da Berlino, Nicola Carella, nostro collaboratore. Ascolta o scarica
September 21, 2026
Radio Onda d`Urto
La Germania si divide, “il centro” non tiene più
Ora si può dire con assoluta certezza: “al centro si perde”. E in misura persino drammatica… Un altro turno di elezioni in Germania, ancora una volta nell’Est, l’ex Ddr sacrificata cinicamente con l’Anschluss dopo la caduta del muro (assorbimento delle industrie di punta, sacrificio di tutto il resto). Ma un […] L'articolo La Germania si divide, “il centro” non tiene più su Contropiano.
September 21, 2026
Contropiano
Espropiare i fondi immobiliari: a Berlino vince Die Linke
La questione centrale a Berlino è l’accesso alla casa, il carovita e i trasporti. E questo è al centro del programma elettorale della Die Linke. Un programma radicale che parla di esproprio delle grandi società immobiliari, calmierazione degli affitti, congelamento dei prezzi del trasporto pubblico, miglioramento della raccolta dei rifiuti, poltiche sociali ed educative. «Rendere Berlino accessibile» lo slogan principale della campagna elettorale della candidata sindaca Elif Eralp. L’hanno chiamata la Mamdani berlinese, i genitori sindacalisti sono scappati dalla Turchia dopo il colpo di stato del 1980 per arrivare a Berlino, Elif Eralp è un’avvocata, militante, ha portato al centro della competizione elettorale l’aumento esponenziale del prezzo degli affitti, in una città dove l’85% delle persone non ha una casa di proprietà, e negli utlimi dieci anni ha visto raddoppiare il canone di locazione. ABGEORDNETENHAUSWAHL · BERLINO · 20 SETTEMBRE 2026 IL VOTO DI BERLINO Risultati secondo la proiezione pubblicata da Tagesschau alle 21:48 del 20 settembre 2026. Quote di voto · % Affluenza: 75,0% Die Linke 25,3% CDU 19,0% AfD 16,3% Grüne 14,4% SPD 12,1% BSW 4,8% FDP 2,5% Fonte: tagesschau / ARD, Hochrechnung, 20.09.2026 · 21:48 Grafica elaborata da Dinamopress «Der Kampf für ein bezahlbares Berlin endet nicht am Wahlabend. Dann fängt er erst richtig an». La lotta per una Berlino accessibile non finisce la sera delle elezioni — è allora che inizia davvero. Così è scritto nel programma di Die Linke. Più di trecento pagine divise in 17 sezioni tematiche, dall’urbanistica ai traspoti, dalle politiche femministe e queer alle politiche sociali, da cultura e scienza alle politiche per l’inclusione e la diversità. Mentre lo stato federale tedesco, guidato da un governo di grande coalizione a trazione cristiano-democratica, promuove il ritorno alla leva militare obbligatoria, aumenta le spese nella difesa e taglia le politiche sociali, la Die Linke a Berlino punto tutto su un programma sociale, chiaro, semplice e senza compromessi. Punto centrale l’attuazione del referendum popolare tenutosi in città nel settembre del 2021 “Deutsche Wohnen & Co enteignen” per l’esproprio dei grandi proprietari immobiliari. L’idea di fondo è riportare in mano pubblica gli alloggi di fondi immobiliari o imprese commerciali con più di 3.000 appartamenti a Berlino, concedendo un indennizzo minore del prezzo di mercato, con l’obiettivo di ridurre la speculazione e calmierare il mercato degli affitti, tornando ad avere un buon numero di appartamenti di proprietà pubblica, ma senza costruire troppe cubature. Accanto a questo, si vuole creare un’autorità per il controllo degli affitti illegali, il blocco del canone per i prossimi sei anni, ed eliminare gli aumenti programmati nei contratti. > L’obiettivo è aumentare il controllo pubblico sul mercato immobiliare che > negli ultimi dieci anni è stato al centro di mire speculative dei grandi fondi > immobiliari internazionali, trasformando una città “povera ma sexy”, in una > capitale gentrificata, cara e dove le persone non riescono più a vivere. In più i tagli alla cultura a livello regionale e nazionale stanno mettendo in crisi tutto il settore culturale e musicale della città, e mentre i club della musica techno, che hanno reso famosa la città, iniziano a chiudere, anche la Berlino delle start-up è in crisi, sotto la stretta dell’intelligenza artificiale, della competizione cinese, e del costo dell’energia sempre più alto. A Roma, la scelta di Die Linke risuona forte e chiara. Siamo appena scese in piazza per Spin Time, palazzo pubblico, praticamente regalato a un fondo immobiliare grazie alle cartolarizzazioni del governo Berlusconi, fondo che lo aveva lasciato vuoto, fino all’occupszione per tredici anni. In agosto, nel pieno di un’ondata di calore, è stato sgomberato, e il Sindaco – dopo un fallimentare tentativo di trattativa – invece di espropiare il palazzo, ha parlato di “fondi immobiliari senza cuore”. Intanto la destra tuona contro le persone migranti, prepara le ronde anti-degrado nelle periferie, e schiera i suoi youtubber in prima fila. > Per sconfiggere il programma della destra incentrato su degrado e razzismo, > bisogna denunciare la speculazione urbana, lo sfruttamento nel mercato del > lavoro, limitare la turistificazione e costruire la possibilità di tornare a > vivere nei centri storici delle nostre città. Lo scontro è aperto, ed è profondo. E mentre la Die Linke convince a Berlino proprio grazie al suo programma socio-economico per una vita accessibile, ragionato per parlare alle fasce più deboli della popolazione, e in particolare migranti, madri sole e persone queer, succede esattamente il contrario in Mecleburgo-Pomerania, dove il primo partito è l’AfD, con il suo programma di odio contro le persone migranti e di origine straniera. La SPD è poco al di sotto, ed è probabile che riesca a formare un governo con Die Linke e Verdi. In ultimo, in Germania per come è strutturato il sistema politico e grazie a una legge elettoriale mista, si governa in coalizione, sia a livello federale che regionale, Die Linke Berlino ha già dichiarato durante la campagna elettorale che non parteciperà a governi che promuovano privatizzazioni dei servizi essenziali o tagli al welfare. Quindi non è contraria ad alleanze con l’SPD o con i Verdi, ma ha creato le condizioni per essere il partito più importante della coalizione e ha posto le basi per un lavoro comune trasparente. Alcune dichiarazioni dei Verdi fanno comprendere che la composizione del governo del lander non sarà semplice e che ci sarà molto da negoziare. Ma per ora una cosa è chiara: con un programma radicale la sinistra può tornare a vincere. Deve solo provarci. Immagine di copertina dal facebook di Die Linke novembre 2025 Questo articolo è gratuito, ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile, abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno, clicca sul banner qui sotto per fare una donazione. Puoi anche donare il tuo 5X1000, CF: 96405560580 L'articolo Espropiare i fondi immobiliari: a Berlino vince Die Linke proviene da DINAMOpress.
September 21, 2026
DINAMOpress