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Puntata del 14/07/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
Puntata del 14/07/2026@1
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
Puntata del 14/07/2026@2
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
Puntata del 14/07/2026
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
July 17, 2026
Radio Blackout
Strage di Viareggio: sentenza definitiva, 5 anni di carcere a Mauro Moretti ma l’assassino è il profitto
Dopo 17 anni da quel lontano 29 giugno 2009 quando a  Viareggio morirono  32 persone bruciate vive nelle loro case, arriva la verità “giuridica”, perché quella storica è arrivata molto prima. Moretti viene condannato a 5 anni (insieme ad altri 11 imputati) in quanto allora amministratore delegato delle Ferrovie. Così anche un tribunale, e i tribunali non sono mai teneri … con le vittime, dice quello che da 17 angosciosi anni dicono i familiari delle 32 vittime: le stragi nascono prima di tutto nelle eleganti sale dei Consigli di Amministrazione delle società pubbliche e private, dove con un tratto di penna si cancellano le spese “inutili” come la manutenzione e la sicurezza  dei lavoratori e dei cittadini. La strage, insomma, è frutto della ricerca del massimo profitto. Brevemente ricordiamo ciò che mancava (e manca tuttora visto che gli incidenti e le stragi – come quella di Brandizzo – ce lo dicono) al treno che attraversava Viareggio quella notte: un giunto arrugginito riverniciato invece che sostituito; alta velocità anche nei centri urbani del trasporto di materiali pericolosi; i macchinisti non disponevano di “alert” antincendio; nessuna carrozza “scudo”, ecc. ecc. Se la strage costò “solo” 32 vittime e un centinaio di feriti lo si deve solo ed esclusivamente alla prontezza dei due macchinisti e della capostazione di Viareggio: ai lavoratori, insomma. Mauro Moretti: ex dirigente della CGIL Trasporti, fa carriera in varie società legate a Ferrovie fino ad essere nominato amministratore delegato diventando il   super- manager che “risanerà “ i bilanci di Ferrovie dello Stato tagliando i servizi; l’uomo che  definì la strage “uno spiacevolissimo incidente”; che non ha mai chiesto scusa. Mauro Moretti, che diventerà  nel 2014 (già indagato per la strage) amministratore delegato di Leonardo SpA, allora Finmeccanica e che, giudicato dalla società poco “presentabile” riceverà comunque una buona uscita di 9.262.000 euro (tolti dalle nostre tasche) ; che il presidente della repubblica Mattarella, quello che ad ogni morte sul lavoro piange lacrime … da coccodrillo, nominerà  “Cavaliere del Lavoro”  nel 2010…… e ci fermiamo qui! Non è un caso isolato: è di ieri la notizia che il Ministro dei Trasporti (???) Salvini licenzia il l’amministratore delegato di Ferrovie e lo sostituisce con Giampiero Strisciuglio… indagato per la strage di Brandizzo, costato la vita a 5 operai travolti e maciullati da un treno. Alle volgari parole dell’avvocata di Moretti (“stasera fanno un concerto per festeggiare”) risponde Daniela Rombi, presidente dell’Associazione Il Mondo che Vorrei che riunisce i familiari delle 32 vittime, alla cui testarda e coraggiosa battaglia si deve  questo risultato : “il concerto si fa non per festeggiare ma per RICORDARE, perché mia figlia (Emanuela Menichetti, 21anni, ustionata sul 90% del corpo, morta dopo 42 giorni di agonia) STASERA NON TORNERA’ A CASA”. E noi, vittime dell’amianto che non abbiamo invece mai avuto “uno straccio di giustizia” (coloro che hanno avuto giustizia nei tribunali contro il killer che ancor oggi fa vittime sono per il 90% militari… gli operai non contano),  come Daniela Rombi definisce la sentenza, siamo al fianco dei familiari delle 32 vittime, condividiamo con loro il  “sollievo” perché finalmente anche  nelle carte di un tribunale sta scritto qual è il vero assassino: la società del profitto che uccide uomini e natura. Onore a chi non si è mai arreso, onore a chi lotta non solo per sé ma soprattutto per gli altri. Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio Redazione Italia
June 30, 2026
Pressenza
Puntata del 07/04/2026@0
Il primo argomento di questa puntata è stato il  CCNL Istruzione e ricerca siglato pochi giorni fa, ne  abbiamo parlato in compagnia telefonica di Cosimo Scarinzi di CUB Piemonte. La triade dei sindacati confederali, con l’ ausilio dei sindacati politicamente più vicini al governo in carica, hanno sottoscritto il nuovo CCNL di comparto nella giornata del primo aprile. L’ennesimo contratto che coinvolge milioni di lavoratori, che però non vengono interpellati minimamente sui contenuti dello stesso e che non recupera l’inflazione reale. Con Cosimo Scarinzi ci siamo addentrati nelle dinamiche che hanno portato a questo risultato e parlato delle prossimi mobilitazioni che si stanno organizzando a riguardo. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Anna Belligero (Cobas Scuola Torino) su come i fascisti di FdI stanno trasformando quello che rimane della scuola pubblica. Abbiamo affrontato con la nostra ospite il declino della scuola che non è solo culturale e affronta, da quando è al governo FdI, una deriva che ci ricorda le abitudini del ventennio: liste di professori di sinistra, schedature delle scuole non allineate con interrogazioni parlamentari della maggioranza, etc. Verso metà marzo il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli ha stilato una lista di scuole che lo scorso 10 febbraio avrebbero ignorato il Giorno del Ricordo, la commemorazione per le vittime delle Foibe. In un’interrogazione, il parlamentare di FdI ha chiesto al ministro dell’Istruzione di effettuare delle verifiche nei confronti degli istituti finiti sotto accusa. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Alberto Russo dell’ ANLM (Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione) manutentore che lavora in RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sullo sciopero di 24h previsto per l’11/04/2026 e sul comunicato che l’assemblea sta facendo circolare su “Se proprio vogliamo giocare giochiamo”. L’ANLM è nata come assemblea di lavoratori autorganizzati della manutenzione in Ferrovia dello Stato ha avuto la capacità di organizzare scioperi contro le condizioni di lavoro dei manutentori e la loro sicurezza. IL COMUNICATO: “Sono passa più di due anni dalla firma del 10 gennaio.Il degrado del settore è sotto gli occhi di tutti, siamo completamente allo sbando, e se mai fosse possibile, giorno dopo giorno dobbiamo fare i con con una azienda, che grazie al peggior quadro sindacale che abbia mai calcato le “scene” nel trasporto ferroviario, sta disarticolando in maniera molto “pericolosa” l’idea stessa di una Manutenzione dell’Infrastruttura che veda i ferrovieri avere un ruolo. La firma degli accordi territoriali, non solo non ha corretto in alcun modo l’impatto dell’iniziativa aziendale, ma legittimandone l’operato ha incentivato, quella che a tutti gli effetti ricorda la pratica tipica dei campi di rieducazione, producendo conseguenze pesanti, che impattano fortemente sui lavoratori. Così mentre Cum e Specialisti si ergono troppo spesso a controllori di qualsiasi aspetto della nostra vita, registriamo un aumento dell’uso dello strumento sanzionatorio, spesso in materie che attengono alla sicurezza sul lavoro, perché quel modello Brandizzo che trova in questa riorganizzazione la sua massima espressione, godendo del sostegno di sigle sindacali che nemmeno su questi aspetti dimostrano un minimo di ritegno, sta infettando ogni aspetto della realtà che ci circonda. Non possiamo permetterci di vivere nella paura, perché è quello su cui contano, perché è quello di cui azienda e sindacalai si nutrono e soprattutto perché in una situazione come questa è molto più pericoloso assecondarli. Ovviamente la tentazione di rintanarsi nel proprio angolo nella speranza di non essere investiti da quel che accade, magari continuando a rivolgersi a quei sindaca che ci stanno fottendo la vita senza esclusione di colpi, non aiuta, ma sappiamo e dovreste saperlo anche voi, che con noi non hanno finito, e non ci sono santi a cui rivolgersi se non a noi stessi. La ricerca di una parvenza di normalità, ci sta facendo perdere di vista il terreno di gioco. Le cose, anche le più feroci, continuano ad accadere ed ad un certo punto dovremo svegliarci. Come se il quadro non fosse già complesso, a rendere tutto ancora più difficile è la Commissione di Garanzia che oramai si erge al ruolo di portavoce di RFI, spulciando nei più assurdi meandri per ostacolare le iniziative di sciopero che portiamo avanti dal 2024. Pertanto all’ennesimo e ingiustificato intervento, abbiamo deciso di cambiare passo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non si poteva continuare inermi a cercare di schivare lanci sempre più mirati. Per come è scritto l’accordo sui servizi minimi, però, e per come è strutturata la nostra reperibilità, la scelta della Commissione di smantellare l’accordo per come da sempre applicato, ci riporta all’interpretazione integrale di quanto scritto e questo paradossalmente ci apre opportunità in termini di efficacia. Vi invitiamo a leggere attentamente le norme tecniche, perché se è vero che ci porteranno ad effettuare il residuo di prestazione che non rientra nella fascia 21/21, ci esclude dall’obbligo di essere considerati reperibili nella finestra temporale che corrisponde alla prestazione su cui stiamo scioperando, inoltre tutto quello che succede all’interno di quella fascia è interessato dallo sciopero e chi farà il pomeriggio il 10, andrà via prima e chi farà la notte l’11 e dovesse entrare alle 20, entrerà alle 21. Siamo consapevoli che andare al lavoro per un pezzetto di prestazione, stiamo parlando di 36 minuti/1 ora, è una rottura di scatole che non ha alcun senso logico. Del resto è quello su cui la Commissione di Garanzia ed RFI contano, ma la modifica va vista nel suo insieme. Ora, se ritenete il disagio insopportabile, non fate sciopero, ma se per caso foste addirittura reperibili pensateci, perché non dovendo garantire la reperibilità, il vostro sciopero è particolarmente incisivo. In fondo, come abbiamo riportato anche sulle norme tecniche, dovrete timbrare, andare a mettervi i DPI, poi ricambiarvi, timbrare l’uscita e andare a casa. Se proprio vogliono giocare, giochiamo. Per difendere la nostra dignità, la nostra sicurezza e fermare questo disastro, per riaffermare quel diritto di sciopero che tentano di eliminare del tutto, l’11 aprile 2026: SCIOPERO” Buon ascolto
April 12, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 07/04/2026@1
Il primo argomento di questa puntata è stato il  CCNL Istruzione e ricerca siglato pochi giorni fa, ne  abbiamo parlato in compagnia telefonica di Cosimo Scarinzi di CUB Piemonte. La triade dei sindacati confederali, con l’ ausilio dei sindacati politicamente più vicini al governo in carica, hanno sottoscritto il nuovo CCNL di comparto nella giornata del primo aprile. L’ennesimo contratto che coinvolge milioni di lavoratori, che però non vengono interpellati minimamente sui contenuti dello stesso e che non recupera l’inflazione reale. Con Cosimo Scarinzi ci siamo addentrati nelle dinamiche che hanno portato a questo risultato e parlato delle prossimi mobilitazioni che si stanno organizzando a riguardo. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Anna Belligero (Cobas Scuola Torino) su come i fascisti di FdI stanno trasformando quello che rimane della scuola pubblica. Abbiamo affrontato con la nostra ospite il declino della scuola che non è solo culturale e affronta, da quando è al governo FdI, una deriva che ci ricorda le abitudini del ventennio: liste di professori di sinistra, schedature delle scuole non allineate con interrogazioni parlamentari della maggioranza, etc. Verso metà marzo il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli ha stilato una lista di scuole che lo scorso 10 febbraio avrebbero ignorato il Giorno del Ricordo, la commemorazione per le vittime delle Foibe. In un’interrogazione, il parlamentare di FdI ha chiesto al ministro dell’Istruzione di effettuare delle verifiche nei confronti degli istituti finiti sotto accusa. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Alberto Russo dell’ ANLM (Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione) manutentore che lavora in RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sullo sciopero di 24h previsto per l’11/04/2026 e sul comunicato che l’assemblea sta facendo circolare su “Se proprio vogliamo giocare giochiamo”. L’ANLM è nata come assemblea di lavoratori autorganizzati della manutenzione in Ferrovia dello Stato ha avuto la capacità di organizzare scioperi contro le condizioni di lavoro dei manutentori e la loro sicurezza. IL COMUNICATO: “Sono passa più di due anni dalla firma del 10 gennaio.Il degrado del settore è sotto gli occhi di tutti, siamo completamente allo sbando, e se mai fosse possibile, giorno dopo giorno dobbiamo fare i con con una azienda, che grazie al peggior quadro sindacale che abbia mai calcato le “scene” nel trasporto ferroviario, sta disarticolando in maniera molto “pericolosa” l’idea stessa di una Manutenzione dell’Infrastruttura che veda i ferrovieri avere un ruolo. La firma degli accordi territoriali, non solo non ha corretto in alcun modo l’impatto dell’iniziativa aziendale, ma legittimandone l’operato ha incentivato, quella che a tutti gli effetti ricorda la pratica tipica dei campi di rieducazione, producendo conseguenze pesanti, che impattano fortemente sui lavoratori. Così mentre Cum e Specialisti si ergono troppo spesso a controllori di qualsiasi aspetto della nostra vita, registriamo un aumento dell’uso dello strumento sanzionatorio, spesso in materie che attengono alla sicurezza sul lavoro, perché quel modello Brandizzo che trova in questa riorganizzazione la sua massima espressione, godendo del sostegno di sigle sindacali che nemmeno su questi aspetti dimostrano un minimo di ritegno, sta infettando ogni aspetto della realtà che ci circonda. Non possiamo permetterci di vivere nella paura, perché è quello su cui contano, perché è quello di cui azienda e sindacalai si nutrono e soprattutto perché in una situazione come questa è molto più pericoloso assecondarli. Ovviamente la tentazione di rintanarsi nel proprio angolo nella speranza di non essere investiti da quel che accade, magari continuando a rivolgersi a quei sindaca che ci stanno fottendo la vita senza esclusione di colpi, non aiuta, ma sappiamo e dovreste saperlo anche voi, che con noi non hanno finito, e non ci sono santi a cui rivolgersi se non a noi stessi. La ricerca di una parvenza di normalità, ci sta facendo perdere di vista il terreno di gioco. Le cose, anche le più feroci, continuano ad accadere ed ad un certo punto dovremo svegliarci. Come se il quadro non fosse già complesso, a rendere tutto ancora più difficile è la Commissione di Garanzia che oramai si erge al ruolo di portavoce di RFI, spulciando nei più assurdi meandri per ostacolare le iniziative di sciopero che portiamo avanti dal 2024. Pertanto all’ennesimo e ingiustificato intervento, abbiamo deciso di cambiare passo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non si poteva continuare inermi a cercare di schivare lanci sempre più mirati. Per come è scritto l’accordo sui servizi minimi, però, e per come è strutturata la nostra reperibilità, la scelta della Commissione di smantellare l’accordo per come da sempre applicato, ci riporta all’interpretazione integrale di quanto scritto e questo paradossalmente ci apre opportunità in termini di efficacia. Vi invitiamo a leggere attentamente le norme tecniche, perché se è vero che ci porteranno ad effettuare il residuo di prestazione che non rientra nella fascia 21/21, ci esclude dall’obbligo di essere considerati reperibili nella finestra temporale che corrisponde alla prestazione su cui stiamo scioperando, inoltre tutto quello che succede all’interno di quella fascia è interessato dallo sciopero e chi farà il pomeriggio il 10, andrà via prima e chi farà la notte l’11 e dovesse entrare alle 20, entrerà alle 21. Siamo consapevoli che andare al lavoro per un pezzetto di prestazione, stiamo parlando di 36 minuti/1 ora, è una rottura di scatole che non ha alcun senso logico. Del resto è quello su cui la Commissione di Garanzia ed RFI contano, ma la modifica va vista nel suo insieme. Ora, se ritenete il disagio insopportabile, non fate sciopero, ma se per caso foste addirittura reperibili pensateci, perché non dovendo garantire la reperibilità, il vostro sciopero è particolarmente incisivo. In fondo, come abbiamo riportato anche sulle norme tecniche, dovrete timbrare, andare a mettervi i DPI, poi ricambiarvi, timbrare l’uscita e andare a casa. Se proprio vogliono giocare, giochiamo. Per difendere la nostra dignità, la nostra sicurezza e fermare questo disastro, per riaffermare quel diritto di sciopero che tentano di eliminare del tutto, l’11 aprile 2026: SCIOPERO” Buon ascolto
April 12, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 07/04/2026@2
Il primo argomento di questa puntata è stato il  CCNL Istruzione e ricerca siglato pochi giorni fa, ne  abbiamo parlato in compagnia telefonica di Cosimo Scarinzi di CUB Piemonte. La triade dei sindacati confederali, con l’ ausilio dei sindacati politicamente più vicini al governo in carica, hanno sottoscritto il nuovo CCNL di comparto nella giornata del primo aprile. L’ennesimo contratto che coinvolge milioni di lavoratori, che però non vengono interpellati minimamente sui contenuti dello stesso e che non recupera l’inflazione reale. Con Cosimo Scarinzi ci siamo addentrati nelle dinamiche che hanno portato a questo risultato e parlato delle prossimi mobilitazioni che si stanno organizzando a riguardo. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Anna Belligero (Cobas Scuola Torino) su come i fascisti di FdI stanno trasformando quello che rimane della scuola pubblica. Abbiamo affrontato con la nostra ospite il declino della scuola che non è solo culturale e affronta, da quando è al governo FdI, una deriva che ci ricorda le abitudini del ventennio: liste di professori di sinistra, schedature delle scuole non allineate con interrogazioni parlamentari della maggioranza, etc. Verso metà marzo il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli ha stilato una lista di scuole che lo scorso 10 febbraio avrebbero ignorato il Giorno del Ricordo, la commemorazione per le vittime delle Foibe. In un’interrogazione, il parlamentare di FdI ha chiesto al ministro dell’Istruzione di effettuare delle verifiche nei confronti degli istituti finiti sotto accusa. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Alberto Russo dell’ ANLM (Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione) manutentore che lavora in RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sullo sciopero di 24h previsto per l’11/04/2026 e sul comunicato che l’assemblea sta facendo circolare su “Se proprio vogliamo giocare giochiamo”. L’ANLM è nata come assemblea di lavoratori autorganizzati della manutenzione in Ferrovia dello Stato ha avuto la capacità di organizzare scioperi contro le condizioni di lavoro dei manutentori e la loro sicurezza. IL COMUNICATO: “Sono passa più di due anni dalla firma del 10 gennaio.Il degrado del settore è sotto gli occhi di tutti, siamo completamente allo sbando, e se mai fosse possibile, giorno dopo giorno dobbiamo fare i con con una azienda, che grazie al peggior quadro sindacale che abbia mai calcato le “scene” nel trasporto ferroviario, sta disarticolando in maniera molto “pericolosa” l’idea stessa di una Manutenzione dell’Infrastruttura che veda i ferrovieri avere un ruolo. La firma degli accordi territoriali, non solo non ha corretto in alcun modo l’impatto dell’iniziativa aziendale, ma legittimandone l’operato ha incentivato, quella che a tutti gli effetti ricorda la pratica tipica dei campi di rieducazione, producendo conseguenze pesanti, che impattano fortemente sui lavoratori. Così mentre Cum e Specialisti si ergono troppo spesso a controllori di qualsiasi aspetto della nostra vita, registriamo un aumento dell’uso dello strumento sanzionatorio, spesso in materie che attengono alla sicurezza sul lavoro, perché quel modello Brandizzo che trova in questa riorganizzazione la sua massima espressione, godendo del sostegno di sigle sindacali che nemmeno su questi aspetti dimostrano un minimo di ritegno, sta infettando ogni aspetto della realtà che ci circonda. Non possiamo permetterci di vivere nella paura, perché è quello su cui contano, perché è quello di cui azienda e sindacalai si nutrono e soprattutto perché in una situazione come questa è molto più pericoloso assecondarli. Ovviamente la tentazione di rintanarsi nel proprio angolo nella speranza di non essere investiti da quel che accade, magari continuando a rivolgersi a quei sindaca che ci stanno fottendo la vita senza esclusione di colpi, non aiuta, ma sappiamo e dovreste saperlo anche voi, che con noi non hanno finito, e non ci sono santi a cui rivolgersi se non a noi stessi. La ricerca di una parvenza di normalità, ci sta facendo perdere di vista il terreno di gioco. Le cose, anche le più feroci, continuano ad accadere ed ad un certo punto dovremo svegliarci. Come se il quadro non fosse già complesso, a rendere tutto ancora più difficile è la Commissione di Garanzia che oramai si erge al ruolo di portavoce di RFI, spulciando nei più assurdi meandri per ostacolare le iniziative di sciopero che portiamo avanti dal 2024. Pertanto all’ennesimo e ingiustificato intervento, abbiamo deciso di cambiare passo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non si poteva continuare inermi a cercare di schivare lanci sempre più mirati. Per come è scritto l’accordo sui servizi minimi, però, e per come è strutturata la nostra reperibilità, la scelta della Commissione di smantellare l’accordo per come da sempre applicato, ci riporta all’interpretazione integrale di quanto scritto e questo paradossalmente ci apre opportunità in termini di efficacia. Vi invitiamo a leggere attentamente le norme tecniche, perché se è vero che ci porteranno ad effettuare il residuo di prestazione che non rientra nella fascia 21/21, ci esclude dall’obbligo di essere considerati reperibili nella finestra temporale che corrisponde alla prestazione su cui stiamo scioperando, inoltre tutto quello che succede all’interno di quella fascia è interessato dallo sciopero e chi farà il pomeriggio il 10, andrà via prima e chi farà la notte l’11 e dovesse entrare alle 20, entrerà alle 21. Siamo consapevoli che andare al lavoro per un pezzetto di prestazione, stiamo parlando di 36 minuti/1 ora, è una rottura di scatole che non ha alcun senso logico. Del resto è quello su cui la Commissione di Garanzia ed RFI contano, ma la modifica va vista nel suo insieme. Ora, se ritenete il disagio insopportabile, non fate sciopero, ma se per caso foste addirittura reperibili pensateci, perché non dovendo garantire la reperibilità, il vostro sciopero è particolarmente incisivo. In fondo, come abbiamo riportato anche sulle norme tecniche, dovrete timbrare, andare a mettervi i DPI, poi ricambiarvi, timbrare l’uscita e andare a casa. Se proprio vogliono giocare, giochiamo. Per difendere la nostra dignità, la nostra sicurezza e fermare questo disastro, per riaffermare quel diritto di sciopero che tentano di eliminare del tutto, l’11 aprile 2026: SCIOPERO” Buon ascolto
April 12, 2026
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Il disastro in Spagna è anche italiano. Perché non dirlo?
Fare informazione di merda è un «must» anche nelle disgrazie. I tg ci hanno inondato, anche giustamente, con le immagini del grande disastro ferroviario spagnolo. Si trattta del primo incidente con vittime sulla rete ad alta velocità spagnola da quando è stata portata a termine la liberalizzazione-privatizzazione, tra il 2019 […] L'articolo Il disastro in Spagna è anche italiano. Perché non dirlo? su Contropiano.
January 20, 2026
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