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Tunisia: la protesta dilaga e aggrega le forze d’opposizione al regime di Saied
Nelle ultime settimane l’attivismo socio-politico si è intensificato senza precedenti nella capitale tunisina e in alcuni governatorati dell’entroterra. Sono proteste contro le condizioni politiche, sociali ed economiche e contro il continuo deterioramento delle libertà attraverso l’incarcerazione sistematica di figure dell’opposizione, attivisti per i diritti umani, giornalisti, imprenditori, avvocati, ecc… Fame, disoccupazione e oppressione hanno convinto le varie formazioni politiche ad unirsi, superando le differenze ideologiche. È stata organizzata una marcia che è stata la più grande dai tempi del colpo di stato di Kais Saied. La manifestazione è stata significativa per le dimensioni della folla, per i gruppi politici e civici partecipanti e per la natura degli slogan e dei cori intonati dai manifestanti. Questi slogan presentavano una sorprendente somiglianza con quelli scanditi dai tunisini tra il dicembre 2010 e il 14 gennaio 2011, il momento in cui l’ex presidente tunisino Ben Ali fuggì dal paese. La grandiosità delle manifestazioni ha sorpreso le autorità e gli ambienti politici vicini al presidente solitario. Un ambiguo comunicato dell’esercito sembra denotare una prossima mossa contro Saied, un cambio di regime dall’interno della cerchia di potere. Sono stati notati strani movimenti di diplomatici statunitensi e contatti con uomini del potere militare e di sicurezza. ANBAMED
June 2, 2026
Pressenza
Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo
Le diciotto piazze che giovedì hanno attraversato l’Italia da nord a sud, con migliaia di persone a Roma e decine di migliaia complessivamente mobilitate nel Paese, non rappresentano soltanto una manifestazione di solidarietà internazionale. Sono state qualcosa di più profondo: un atto politico e morale contro la barbarie della guerra, […] L'articolo Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo su Contropiano.
May 30, 2026
Contropiano
In Bolivia si acutizza il conflitto. Il governo punta allo stato d’emergenza
Lunedi La Paz si è svegliata senza mezzi pubblici e con molteplici manifestazioni che hanno aggravato il blocco di veicoli e pedoni in diverse zone della città. La carenza di benzina ha ridotto anche la circolazione dei minibus e lunghe code alle stazioni della funivia. La crisi ha provocato anche […] L'articolo In Bolivia si acutizza il conflitto. Il governo punta allo stato d’emergenza su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
28 MAGGIO 1974-2026: A BRESCIA DUE CORTEI NEL 52° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA, DI STATO E DELLA NATO DI PIAZZA LOGGIA
Giovedì 28 maggio 2026 ricorre il 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974 a Brescia. Le organizzazioni e le realtà di base dei movimenti sociali cittadini hanno lanciato due cortei antifascisti: alle 9 del mattino, appuntamento in piazzale Cesare Battisti (metro San Faustino) per la manifestazione organizzata da centro sociale Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas e Cub; alle 18.30, appuntamento in piazza Garibaldi per il corteo serale chiamato da Unione sportiva stella rossa, Non una di meno Brescia, Usb, Potere al popolo, Sinistra anticapitalista e altre realtà. “Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso!”, sono le parole d’ordine del corteo del mattino. “Ieri bombe, oggi repressione. Stesso fascismo, sempre ribellione”, lo slogan che caratterizzerà la manifestazione serale. Come ogni anno, in Piazza della Loggia si svolgerà la commemorazione istituzionale al mattino, con la deposizione degli omaggi floreali, i minuti di silenzio alle 10.12 (orario in cui esplose la bomba nel 1974) e gli interventi dei relatori ufficiali, e, nel pomeriggio, le iniziative musicali e culturali organizzate da Cgil, Flc-Cgil, Coro Clandestino, Teatro Dioniso, La scuola per la Palestina e Appel. Su Radio Onda d’Urto abbiamo presentato le due iniziative di lotta, il corteo del mattino e quello serale, con Gabriele Bernardi, del centro sociale Magazzino 47, Maurizio Murari, della Confederazione Cobas di Brescia, e Ugo,  dell’Unione Sportiva Stella Rossa. Ascolta o scarica.  
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
BOLIVIA: PROSEGUE LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI CONTRO IL GOVERNO, DURI SCONTRI NELLA CAPITALE. RODRIGO PAZ APRE A TRATTATIVE, “MA NON HA PIÙ CREDIBILITÀ”
Venerdì 22 maggio a La Paz, capitale della Bolivia, si è svolta una imponente manifestazione di indios, lavoratori della Central Obrera Boliviana (Cob), della Confederación Sindical Única de Trabajadores Campesinos de Bolivia (Csutcb) e coltivatori di coca. Il corteo ha raggiunto El Prato, il centro della città ma dopo un paio d’ore è stato attaccato con violenza dalla polizia che ha disperso i manifestanti – intenzionati a raggiungere Plaza Murillo, dove si trova il palazzo del governo – con un uso massiccio di gas lacrimogeni e agenti in motocicletta che si scagliavano sulla folla. Da settimane, nel Paese, sono in corso proteste e mobilitazioni di massa contro le politiche neoliberiste del governo di Rodrigo Paz. Da quasi un mese sono in corso blocchi stradali in tutte le regioni del Paese sudamericano e intorno alla capitale. Protagonisti della lotta sono i lavoratori, in particolare operai, insegnanti e braccianti impiegati nelle coltivazioni di coca, e le organizzazioni dei nativi. A questi si aggiungono i sostenitori dell’ex leader del Movimento al socialismo (Mas) ed ex presidente Evo Morales. L’attuale presidente boliviano Rodrigo Paz si è detto disponibile ad aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali nella giornata di oggi, domenica 24 maggio. “Stando tra i manifestanti ho avuto la sensazione che Paz non abbia più la credibilità per aprire una trattativa”, commenta Manfredo Pavoni Gai, ricercatore che per lavoro si muove tra Brasile e Bolivia, in una corrispondenza inviata alla redazione di Radio Onda d’Urto. “Tutti i lavoratori in piazza con cui ho parlato – spiega Manfredo Pavoni Gai – sostengono che il presidente è troppo schiacciato sulle istanze e le sensibilità della parte bianca della Bolivia, legata alle famiglie ricche di Santa Cruz, e non riesce a interpretare la cultura di quella che è la maggioranza della popolazione, rappresentata dalle popolazioni Quechua e Aymara“. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza del ricercatore Manfredo Pavoni Gai, che si trova in Bolivia. Ascolta o scarica.
May 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Flotilla. A rischio gli attivisti turchi. Ieri sciopero e manifestazioni in tutta Italia
A ieri sera risultavano abbordate dagli israeliani 32 delle 53 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza. Dieci imbarcazioni risultano ancora in navigazione. Al momento non si dispone di notizie precise sulla destinazione delle attiviste e attivisti già sequestrati dalle forze israeliane nelle acque internazionali. L’ipotesi più probabile è […] L'articolo Flotilla. A rischio gli attivisti turchi. Ieri sciopero e manifestazioni in tutta Italia su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
Oggi riparte la Flotilla verso Gaza. Dal mare e da terra, stop al genocidio dei palestinesi
La Global Sumud Flotilla è pronta a salpare oggi dal porto di Marmaris con un una cinquantina di imbarcazioni dirette a Gaza. Lo hanno annunciato gli attivisti durante la conferenza stampa. La Flotilla sarà formata da 54 imbarcazioni. Oltre a una trentina di navi arrivate dalla Grecia, la Flotilla conta […] L'articolo Oggi riparte la Flotilla verso Gaza. Dal mare e da terra, stop al genocidio dei palestinesi su Contropiano.
May 14, 2026
Contropiano
Repressione è civiltà?
di Gianluca Vitale* “La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”. Così diceva Gian Maria Volontè nei panni del commissario di “Indagine su un cittadino al di sopra di …