Tunisia: la protesta dilaga e aggrega le forze d’opposizione al regime di Saied
Nelle ultime settimane l’attivismo socio-politico si è intensificato senza
precedenti nella capitale tunisina e in alcuni governatorati dell’entroterra.
Sono proteste contro le condizioni politiche, sociali ed economiche e contro il
continuo deterioramento delle libertà attraverso l’incarcerazione sistematica di
figure dell’opposizione, attivisti per i diritti umani, giornalisti,
imprenditori, avvocati, ecc…
Fame, disoccupazione e oppressione hanno convinto le varie formazioni politiche
ad unirsi, superando le differenze ideologiche.
È stata organizzata una marcia che è stata la più grande dai tempi del colpo di
stato di Kais Saied.
La manifestazione è stata significativa per le dimensioni della folla, per i
gruppi politici e civici partecipanti e per la natura degli slogan e dei cori
intonati dai manifestanti.
Questi slogan presentavano una sorprendente somiglianza con quelli scanditi dai
tunisini tra il dicembre 2010 e il 14 gennaio 2011, il momento in cui l’ex
presidente tunisino Ben Ali fuggì dal paese.
La grandiosità delle manifestazioni ha sorpreso le autorità e gli ambienti
politici vicini al presidente solitario.
Un ambiguo comunicato dell’esercito sembra denotare una prossima mossa contro
Saied, un cambio di regime dall’interno della cerchia di potere.
Sono stati notati strani movimenti di diplomatici statunitensi e contatti con
uomini del potere militare e di sicurezza.
ANBAMED