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Pace e scuola: corso di formazione online e in presenza contro la militarizzazione
In concomitanza con la tappa locale del Giro d’Italia per la Pace (prevista a Cremona per il 23 ottobre 2026), prende il via un articolato percorso formativo dal titolo “Disarmare le menti e disobbedire alla guerra nell’epoca del riarmo”. L’iniziativa offre un corso gratuito online e in presenza rivolto a docenti, attivisti e costruttori di pace, con il rilascio di una certificazione delle ore di partecipazione. Il progetto nasce dalla sinergia della Rete scuole pace e nonviolenza – che raggruppa sigle storiche dell’impegno civile e umanitario come Pax Christi, Amici di Emmaus ODV, Amnesty International, Emergency, Tavole della Pace Cremona e Oglio Po, Comunità Laudato Si’ Cremona e Oglio Po – in collaborazione con Proteo Fare Sapere Cremona e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. In una fase storica segnata da crescenti tensioni geopolitiche e spinte verso la militarizzazione, il corso vuole offrire strumenti pedagogici e di analisi critica per decostruire la cultura del conflitto. Il percorso si articola in cinque incontri chiave, alternando una sessione inaugurale in presenza a lezioni tematiche online con esperti del settore. Il programma degli incontri * Mercoledì 30 settembre (ore 18:00 – 20:00) | IN PRESENZA * Sede: Teatro Monteverdi, Cremona * Evento: Proiezione del film documentario Innocence di Guy Davidi. Incontro aperto a tutta la cittadinanza. * Martedì 13 ottobre (ore 18:00 – 20:00) | ONLINE * Tema: La guerra come progetto: riarmo e dominio del complesso tecno-militare * Relatore: Antonio Mazzeo (docente, peace-researcher e giornalista). * Mercoledì 28 ottobre (ore 18:00 – 20:00) | ONLINE * Tema: Nonviolenza attiva: disarmare la cultura e costruire la difesa civile non armata del bene comune * Relatore: Mao Valpiana (presidente nazionale del Movimento Nonviolento). * Mercoledì 11 novembre (ore 18:00 – 20:00) | ONLINE * Tema: Pedagogia della pace nell’epoca dei conflitti e del riarmo * Relatore: Aluisi Tosolini (coordinatore nazionale Rete delle Scuole di Pace). * Sabato 21 novembre (ore 15:00 – 17:00) | ONLINE * Tema: Cittadini o soldati? La militarizzazione nelle scuole e il ritorno della leva militare * Relatrice: Serena Tusini (docente, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università). Le ore effettive di partecipazione saranno certificate da Proteo Fare Sapere Cremona, ente accreditato e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ai sensi del DM 08.06.2005 e della Direttiva MIUR 170/2016. LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE OBBLIGATORIA COMPILANDO IL MODULO GOOGLE. Per maggiori informazioni: paxcremona@gmail.com. Info all’indirizzo Diocesi di Cremona. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Un ‘mestiere’ nuovo, tutto da scoprire…
“L’arte di fare emergere domande nascoste, inafferrabili, sopite e tuttavia essenziali per la vita di persone, istituzioni, organizzazioni, il design filosofico raccoglie complessità e contraddizioni, le traduce e le tiene insieme” spiega la sezione dedicata al master – iscrizioni dal 17 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027 – nel sito di Tiresia / Centro di Ricerca per la filosofia e la psicoanalisi dell’Università di Verona: > La filosofia da sempre scrive e disegna rapporti e trame tra persone, desideri > e organizzazioni. > > Questo è il primo master in cui la filosofia viene pensata come una > professione in grado di sintonizzarsi con il presente e affrontarne le > urgenze.  > > Il piano didattico è l’insieme delle attività formative che comprendono i > moduli, i laboratori e le esercitazioni, i seminari, i project work, gli stage > e/o i tirocini, altre attività (visite didattiche, conferenze, ecc.) e la > prova finale. > > Il design filosofico è l’arte di fare emergere domande nascoste, > inafferrabili, sopite e tuttavia essenziali per la vita di persone, > istituzioni, organizzazioni. > > Il design filosofico raccoglie complessità e contraddizioni, le traduce e le > tiene insieme. > > Questioni contradditorie – come quelle che animano il mondo contemporaneo > della società e dell’istituzione in profondo mutamento e in vertiginosa > rivoluzione – che in fondo, se riconosciute, diventano la più importante > risorsa per la trasformazione e l’innovazione dell’istituzione in cui si > opera. > > Pensiamo ad esempio al mondo della cura, e più specificatamente a quello delle > istituzioni ospedaliere, dove nella relazione tra paziente, medico e > caregivers emerge sempre di più la necessità di affiancare una figura terza > capace di raccogliere la domanda di senso che emerge da esperienze di > sofferenza e di arrivare a riconoscere (e non evacuare) l’impossibile con cui > ogni relazione di cura ogni volta si misura… > > … Se esiste una qualità che accomuna tutta la filosofia nella sua millenaria > storia, questa si ritrova nella sua capacità di far emergere una domanda > inespressa e per questo indispensabile alla vita del soggetto, > dell’istituzione, dell’organizzazione. > > Per questo, in questo master non faremo della filosofia né una risorsa > cognitiva né un deposito di conoscenze storiografiche, quanto una precisa > postura di un professionista capace di provocare e sintonizzarsi con le > questioni più urgenti – e dunque generative – del nostro presente. > > E lo faremo mettendo insieme la postura filosofica con una specifica > declinazione del design che è quella disciplina che studia lo specifico > disegno intrinseco all’istituzione nel quale ci troviamo a vivere, e che fa > muovere lo studio di questo disegno su un doppio binario: quello > dell’organizzazione da un lato e quello della sua significazione sociale > dall’altro, concependo ogni volta la stretta relazione che si instaura tra il > vincolo materiale oggettivo cui siamo legati, e l’istanza umana, simbolica, > soggettiva che si relaziona con l’oggetto. Il design così funziona oggi come > sistema di interpretazione attraverso cui è possibile valutare non solo ogni > istituzione o organizzazione ma anche la sua significazione (simbolica, > commerciale, relazione ecc.) estendendo così la semiotica al cuore di ogni > soggettività… > > … Il professionista filosofico che formiamo sarà dunque un interlocutore > privilegiato per chi, in contesti complessi e incerti, deve prendere decisioni > consapevoli, gestire conflitti di senso, valorizzare la dimensione simbolica > del proprio lavoro. > > Sarà in grado di lavorare a fianco di manager, creativi, terapeuti, editori, > curatori culturali, aiutandoli a scorgere i margini di innovazione e > trasformazione che si aprono proprio lì dove la domanda di senso si fa più > acuta e urgente…  DESIGN FILOSOFICO – La filosofia come professione masterdesignfilosofico@ateneo.univr.it >     Maddalena Brunasti
October 2, 2026
Pressenza
Gli open-day della Scuola di Giornalismo ‘Lelio Basso’: 10, 18 e 24 settembre
Nella giornata di giovedì 10 settembre sono offerte l’occasione di incontrare docenti ed ex studenti e l’opportunità di conoscere nei dettagli il programma della XXII edizione del corso annuale svolto alla Fondazione Lelio e Lisli Basso. Fondata nel 2005, la Scuola di giornalismo Lelio Basso ha sede a Roma, in via della Dogana Vecchia 5. Le iscrizioni al Corso di giornalismo di inchiesta e reportage 2026-2027 sono raccolte fino al 25 settembre. Verranno ammessi 25 partecipanti e saranno assegnate due borse di studio da 1˙900 euro ciascuna. Oltre all’open-day di domani, giovedì 10, successivi sono a calendario venerdì 18 e giovedì 24 settembre.   Redazione Italia
September 9, 2026
Pressenza
Roma, 21-22 novembre: 3° Forum nazionale Scuole per un’educazione nonviolenta
SABATO 21 NOVEMBRE 2026 ORE 9.00 – 18.00 DOMENICA 22 NOVEMBRE 2026 ORE 10.00 – 13.00 PRESSO ISTITUTO COMPRENSIVO SINOPOLI FERRINI VIA P. MASCAGNI, 172 – ROMA Dopo un anno di lavoro condiviso online, ci ritroviamo per la III edizione del Forum nazionale per un’educazione nonviolenta in presenza. Quest’anno il Forum cresce: per la prima volta saranno due giornate di incontro! La prima dedicata a laboratori e tavole rotonde. La seconda dedicata ai gruppi di ricerca e ai percorsi condivisi tra scuole e reti. Due giornate per scambiare pratiche, costruire ricerca comune e mettere insieme esperienze. Siamo stati il primo Forum nazionale ad aprire uno spazio stabile di confronto su questi temi, e mai come oggi sentiamo la necessità di unirci, mettere insieme esperienze, strumenti e visioni. Abbiamo invitato anche le associazioni che si occupano di pace e nonviolenza per facilitare l’incontro con le scuole. L’incontro è aperto a docenti, educatori, educatrici, associazioni che lavorano con le scuole, studenti universitar3, genitori, professionist3 del settore. PARTECIPAZIONE GRATUITA La giornata costituisce iniziativa di formazione ai sensi della Direttiva n. 170 del 2016. I/le docenti partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio e all’attestato di partecipazione. A breve tutte le informazioni e il programma. Questa terza edizione oltre al comitato promotore, composto da Rete ED.UMA.NA, Rete Polo Europeo della Conoscenza, Rete Scuole che Promuovono Salute, Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e dell’Università, IC Nazario Sauro–Rinascita e Istituto Comprensivo Sinopoli Ferrini, vede la collaborazione per l’organizzazione sul territorio delle associazioni Energia per i Diritti Umani e La Comunità per lo Sviluppo Umano. CLICCA QUI PER ACCEDERE AL MODULO ISCRIZIONI -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Angrogna (TO), 20-21 giugno: A scuola di pace, weekend di formazione
CÀ D’IA PAIS, BAGNOOU, VAL D’ANGROGNA (TO) SABATO E DOMENICA, 20-21 GIUGNO 2026 Si svolgerà tra sabato e domenica 20 e 21 giugno 2026 un corso di formazione dal titolo “A scuola di pace” presso Cà d’Ia Pais a Bagnoou in Val d’Angrogna, in provincia di Torino. La “Rete pinerolese contro il riarmo” nasce lo scorso anno quando NATO ed UE hanno intrapreso la strada di far crescere le risorse degli Stati membri da destinare alla difesa a scapito delle spese sociali. La Rete raccoglie una cinquantina di persone, vi hanno aderito Pinerolesi come singoli cittadini o come appartenenti ad associazioni locali che già erano mobilitate su tematiche affini (BDS, Emergency, ALP CUB, Donne contro ogni guerra, PRC, Sinistra anticapitalista, AVS, Pinerolo antifascista, SOMS Pinerolo e molte altre altre). L’idea del “ritiro” di autoformazione del 20 e 21 giugno è nata dal bisogno di ritrovarsi per meglio conoscersi e confrontarsi ed anche per avere la possibilità di incontrare realtà organizzate alle quali la rete si sente vicina, come l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che sarà presente con Alessandra Alberti. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Maurizio Bonati al Convegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione a Torino
Pubblichiamo l’intervento di Maurizio Bonati, medico dell’Istituto Mario Negri di Milano, al Convegno Nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università svoltosi presso la Fabbrica delle “e” del Gruppo Abele a Torino venerdì 17 aprile 2026. Al convegno hanno partecipato circa 600persone in presenza e metà online. Si è svolto a Torino venerdì 17 aprile il III Convegno nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promosso e sostenuto dell’ente formatore Scuola e Società, che quest’anno ha inteso affrontare le tematiche della militarizzazione sotto la lente dell’orrore provocato della guerra, infatti il titolo sul quale le relatrici e i relatori sono state/i chiamate/i a confrontarsi è stato: Il Trauma della guerra. Tra storia, economia, diritto ed educazione dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi. Il terzo intervento ha visto protagonista Maurizio Bonati, medico dell’Istituto Mario Negri di Milano. Attraverso ampi passi del suo lavoro scientifico, pubblicato nel volume Il cronico trauma della guerra, Bonati ha evidenziato con drammatica abbondanza di dati quantitativi le conseguenze di lungo periodo dei conflitti armati, soffermandosi sugli effetti di malnutrizione e carestia sui civili, in particolare sui bambini e le bambine, e mettendo in evidenza il tema della cronicizzazione dei danni dovuti a questi fenomeni. L’intervento ha permesso di aprire un’importante riflessione sulla fame come arma di guerra, fenomeno che risulta di tragica attualità nella striscia di Gaza. (In fondo trovate le slide dell’intervento). Il-trauma-della-guerra_Torino-2026Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Grande successo con circa 600 partecipanti al Convegno nazionale dell’Osservatorio “Il Trauma della guerra” a Torino
Si è svolto a Torino venerdì 17 aprile il III Convegno nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promosso e sostenuto dell’ente formatore Scuola e Società, che quest’anno ha inteso affrontare le tematiche della militarizzazione sotto la lente dell’orrore provocato della guerra, infatti il titolo sul quale le relatrici e i relatori sono state/i chiamate/i a confrontarsi è stato: Il Trauma della guerra. Tra storia, economia, diritto ed educazione dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi. Dopo le due edizioni precedenti a Roma (qui il convegno del 2024 e qui quello del 2025), quella di quest’anno a Torino presso la sala del Gruppo Abele è stata di fatto l’edizione che ha riscosso più successo di pubblico tra le iniziative organizzate dall’Osservatorio con circa 400 partecipanti online e circa 200 in presenza. Si tratta di un successo che conferma la scelta di privilegiare una città che è diventata un interessante laboratorio politico, dopo i fenomeni di repressione del dissenso e di restrizione degli spazi di democrazia con lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ma si tratta anche della conferma del fatto che molte persone si stanno accorgendo di ciò che l’Osservatorio denuncia da anni, e cioè che l’orizzonte della guerra, che ci stiamo lentamente abituando ad accettare, necessita di un universo simbolico, di una narrazione mediatica e di una struttura economica che vengono costruite nelle scuole e nelle università. Il convegno, aperto dal saluto di Lucia Bianco, responsabile del Gruppo Abele che ha ospitato l’evento, e da Giovanna Lo Presti di Scuola e Società, che ha permesso che il Convegno valesse come aggiornamento per i/le docenti, è stato introdotto da Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio, la quale ha spiegato le motivazioni che hanno condotto l’organizzazione a concentrarsi sul tema del Trauma della guerra in continuità con il il convegno dello scorso anno, di cui vengono presentati gli atti nel volume Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra. Il primo contributo del convegno è arrivato da Bruna Bianchi, docente di storia contemporanea e storia delle donne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. La professoressa ha dimostrato quali furono le risposte di coloro che, durante la Prima Guerra Mondiale, una volta ritrovatisi al fronte, presero coscienza del loro rifiuto alla guerra. Attraverso una elegante collezione di documentazioni manicomiali, fotografie e estratti di diari, l’intervento è andato via via riabilitando la figura del disertore. Un’interessante evoluzione, a livello collettivo, che partendo dalle psicosi e passando per forme di disobbedienza e diserzione individuale (e relativa repressione) arriva a una delle ultime foto, in cui una squadra intera (meno uno) di soldati sorride. Essi hanno disertato insieme e inviano la foto al loro (ex) comandante! (In fondo trovate le slide dell’intervento). Carlo Greppi, storico e scrittore torinese, ha affrontato il tema della guerra nella sua declinazione di resistenza armata al nazifascismo nel corso della Seconda guerra mondiale e, in particolare, si è soffermato sulla dimensione internazionale della resistenza stessa, così come viene delineata in maniera più circostanziata nel volume Storia internazionale della Resistenza italiana. Greppi ha evidenziato il nesso tra la lotta antifascista della prima ora e la strutturazione della resistenza armata. CARLO GREPPI: «IN GUERRA SI COMBATTE PER LA PATRIA, QUANDO SI RIFIUTA LA GUERRA SI COMBATTE PER L’UMANITÀ». A seguire Maurizio Bonati, medico dell’Istituto Mario Negri di Milano, attraverso ampi passi del suo lavoro scientifico pubblicato ne volume Il cronico trauma della guerra ha evidenziato con drammatica abbondanza di dati quantitativi le conseguenze di lungo periodo dei conflitti armati, soffermandosi sugli effetti di malnutrizione e carestia sui civili, in particolare sui bambini e le bambine, e mettendo in evidenza il tema della cronicizzazione dei danni dovuti a questi fenomeni. L’intervento ha permesso di aprire un’ importante riflessione sulla fame come arma di guerra, fenomeno che risulta di tragica attualità nella striscia di Gaza. (In fondo trovate le slide dell’intervento). Don Nandino Capovilla, parroco a Marghera e autore con Betta Tusset del volume Sotto il cielo di Gaza, portando sulle spalle una kefiah palestinese, ha costruito il suo intervento partendo da una foto (in basso) che aveva comprato anni fa nella libreria di Gerusalemme, già allora bersaglio di ripetuti attacchi israeliani. La foto ritraeva due bambine a scuola in un Campo di Rafah nel 1979, entrambe con una mano alzata a chiedere la parola, perché hanno qualcosa da dire. L’immagine evoca un diritto alla scuola brutalmente calpestato, da cui traspare la durezza di una realtà dove le scuole e le università vengono appositamente colpite e poi riempite di mine, in un atto ragionato e deliberato che porta don Nandino a parlare di scolasticidio. Anche don Nandino, come altre relatrici e relatori, mostra la volontà di rinascita e resistenza in questa realtà, infatti, tenendo una “mano alzata”, anche lui come le bambine, e leggendo qualche riga di Hanno ucciso Habibi di Shrouq Aila narra di un popolo che, nonostante tutto, continua a studiare e crescere. Dalle parole di Luigi Daniele, docente universitario presso l’Università degli studi del Molise ed esperto di diritto dei conflitti armati, traspare come il genocidio nel territori occupati palestinesi segni la fine di tre secoli di pensiero politico. Oggi guerra, terrorismo di Stato e genocidio sono una cosa sola: sono la forma in cui gli Stati moderni occidentali perseguono i proprio interessi nazionali. Ma la “democrazia” esiste ancora e anzi si definisce proprio come antitetica a tutto questo, sia come fine sia come mezzo, in un finale di presentazione che ci anima e tanto ci ricorda Les Justes di Albert Camus. LUIGI DANIELE: «NON ESISTE UNA GUERRA PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA. GUERRA E DEMOCRAZIA SI COMBATTONO SEMPRE, TALVOLTA ALL’ULTIMO SANGUE. LA GUERRA È IL TERRENO PIÙ FERTILE DEI TOTALITARISMI». Partendo da alcune citazioni dei precedenti interventi, e chiudendo con La guerra che verrà (1939) di Bertold Brecht, Francesco Schettino, docente di economia politica, ha guardato al tema del trauma della guerra attraverso una lente economica, dal momento che sistema economico capitalistico trova sempre il modo di risolvere le proprie crisi attraverso la guerra. Schettino ha mostrato e motivato la presenza di una crisi globale attuale che altro non è che un tentativo statunitense di mantenere una supremazia economica già perduta all’inizio degli anni 2000 a favore della Cina, aggiungendo ancora un tassello alla pluralità di sguardi del convegno. ((In fondo trovate le slide dell’intervento). Infine, Serena Tusini, docente e tra le fondatrici dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, ha illustrato i meccanismi attraverso i quali la leva sta tornando in diversi Paesi europei. Facendo riferimento ai concetti di difesa totale e di resilienza, ha sottolineato come la distinzione tra civile e militare sia superata all’interno di un processo d israelizzazione delle nostre società. L’obiezione di coscienza nelle sue forme storiche non è più dunque praticabile e occorre trasformarla in obiezione totale, così come occorre trasformare la resilienza in resistenza. Davanti ad uno scenario geopolitico decisamente cambiato rispetto al passato, dunque, in cui le vecchie categorie sono state sostituite da nuove e in cui l’ordine mondiale si regge su un sistema politico ed economico che fa affari con la guerra, occorre che la società civile si decida ad assumere prese di posizione più radicali per fermare il Trauma della guerra. E anche davanti alla necessità di difendere la Patria, quando la Patria è governata da chi si lancia nell’offesa della Patria degli altri, sarebbe il caso, come suggerisce in chiusura Michele Lucivero, docente e attivista tra i fondatori dell’Osservatorio, di ritornare a leggere le parole che don Lorenzo Milani indirizzava nel 1965 ai cappellani militari: Non discuterò qui l'idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto (…) di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto. Qui alcune immagini del Convegno Il Trauma della guerra. Tra storia, economia, diritto ed educazione dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi a Torino. In fuga dalla guerraDownload Il trauma della guerra_Torino 2026Download economia_guerra_torino SchettinoDownload UN SENTITO RINGRAZIAMENTO VA ALLE RELATRICI E AI RELATORI CHE HANNO ACCETTATO DI PARTECIPARE AL NOSTRO CONVEGNO NAZIONALE, MA ANCHE ALLE CIRCA 600 PERSONE CHE HANNO SEGUITO E APPREZZATO L’INIZIATIVA. IL VOSTRO SUPPORTO, ANCHE CON UNA PICCOLA DONAZIONE, È FONDAMENTALE PER CONTINUARE A LAVORARE NELLA DIREZIONE PACIFISTA E ANTIMILITARISTA. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Terni, 20 aprile: Convegno “Scuola della Costituzione o Scuola-azienda?”
SCUOLA DELLA COSTITUZIONE O SCUOLA-AZIENDA? RIFLESSIONI SULLA SCUOLA PUBBLICA DOPO 25 ANNI DI RIFORME LUNEDÌ 20 APRILE 2026 TERNI, AUDITORIUM I.I.S.P.T.C CASAGRANDE-CESI, LARGO PAOLUCCI 1 Lunedì 20 aprile 2026 presso l’auditorium dell’I.I.S.P.T.C CASAGRANDE-CESI, Largo Paolucci 1 a Terni il CESP – Centro Studi per Scuola Pubblica, in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, organizza un corso di formazione nazionale per il personale docente e ATA dal titolo “Scuola della Costituzione o Scuola-azienda”. Il seminario nazionale, aperto a tutto il personale docente e ATA delle scuole, è valido ai fini dell’aggiornamento, la partecipazione è gratuita. Al termine del corso verrà consegnato apposito attestato di partecipazione. PROGRAMMA 8,30-8,45 Registrazione dei partecipanti Catia Coppo, docente, referente provinciale CESP 9,00-10.30 proiezione del film D’ISTRUZIONE PUBBLICA di F. Greco e M. Melchiorre  10,30-10.45 pausa lavori Franco Coppoli, docente, Cobas Scuola, “RESISTENZE CONTRO LA SCUOLA NEOLIBERISTA“ Fabrizio Capoccetti, docente, scrittore “SCUOLA E INSEGNANTI NELLA SOCIETÀ NEOLIBERALE” Roberta Leoni, docente, presidente Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università, “LA MILITARIZZAZIONE DELL’ISTRUZIONE” 13,00 dibattito 13.30 conclusioni, rilascio attestati di partecipazione Partecipazione gratuita, iscrizione direttamente al convegno o inviando nome, cognome e scuola a cobas.terni.prenotazioni@gmail.com. ATA E DOCENTI FUORI REGIONE POSSONO SEGUIRE IL CONVEGNO ONLINE, ISCRIZIONI SU cobas.terni.prenotazioni@gmail.com, VERRÀ INVIATO IL LINK IL 17 aprile. IL CESP è Ente Accreditato/Qualificato per la formazione del personale della scuola D.M. del 25/07/2006, prot. 869 – MIUR -ESONERO dal SERVIZIO per il PERSONALE DELLA SCUOLA DI OGNI ORDINE E GRADO con diritto alla sostituzione ai sensi dell’art. 36 del CCNL Si allegano: il programma del corso di formazione/convegno, l’esonero dal servizio per il personale docente e ATA, l’iscrizione da inviare a  cobas.terni.prenotazioni@gmail.com. 2026_04_20_CESP_Terni_ISCRIZIONEDownload 2026_04_20_ Domanda-di-esonero-convegno-SCUOLA DELLA COSTITUZIONE O SCUOLA AZIENDA- CESP TRDownload -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Bracciano, 8 aprile: Convegno di formazione per docenti con proiezione film “D’istruzione pubblica”
VENTICINQUE ANNI DI “RIFORME”: QUALE SCUOLA CI RESTA? MERCOLEDÌ 8 APRILE ORE 9,00 – 13,00 TEATRO DELIA SCALA (TEATRO DEL LAGO, EX AUDITORIUM ) – BRACCIANO – VIA DELLE FERRIERE L’associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV organizza un Convegno nazionale gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Il corso rientra nell’ambito della formazione docente, tutto il personale scolastico è esonerato per tutta la giornata dal servizio ai sensi del CCNL vigente. Per iscrizione del personale a tempo indeterminato codice SOFIA 103943. Il personale a tempo determinato può inviare un messaggio o telefonare al tel. 3479421408. SI CONSIGLIA DI CHIEDERE IL GIORNO A SCUOLA ENTRO L’INIZIO DELLE VACANZE PASQUALI ORE 8,45 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI Introduce e coordina Maria Strati, Docente e presidente ass. ACACIA SCUOLA Ore 9,00 proiezione di D’ISTRUZIONE PUBBLICA Di Federico Greco e Mirko Melchiorre Interviene il regista Mirko Melchiorre La scuola e il punteruolo rosso: etologia, pedagogia e politica Anna Angelucci, Docente, presidente dell’ass. nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV Resistenze contro la scuola neoliberista Franco Coppoli, Docente, Cobas scuola Contraddizioni e deficit democratico nel sistema scolastico italiano: quattro filoni di riflessione Renata Puleo, Già dirigente scolastica, dell’ass. nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV La militarizzazione dell’istruzione Antonio Mazzeo, Docente, giornalista, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Dibattito con interventi dal pubblico. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Corso di Formazione: Formare alla pace con la pace. Palestina, storia, diritti
Dal 15 gennaio inizia il secondo modulo di formazione online e gratuito del percorso FORMARE ALLA PACE CON LA PACE‘. MODULO 2: PACE E NONVIOLENZA NELLE DISCIPLINE Tre incontri per confrontarsi su come parlare di pace e nonviolenza all’interno dei percorsi disciplinari, si parte con: PALESTINA, STORIA, DIRITTI (PER SCUOLA SECONDARIA) GIOVEDÌ 15/01/2026, ORE 17:30-19:30 L’incontro è dedicato ad un approfondimento dei temi dei diritti umani e civili, con l’obiettivo di fornire ai/alle docenti strumenti di lettura storica e pedagogica per un’educazione alla pace consapevole a partire dalle vicende storiche legate al territorio palestinese, ai tentativi di pace avviati in passato e alle questioni etiche, culturali e religiose in campo. A cura di Amira Abuamra, attivista per i diritti umani di origine palestinese e Presidente laboratorio Palestina cultura e arti, e Michele Lucivero, docente di Filosofia e Storia nei Licei, PhD in Etica e Antropologia. Storia e Fondazione, promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Se non sei iscritto/a puoi farlo qui Si continua con: Incontro 2 “Decostruire gli stereotipi: educare al genere, prevenire la violenza” •Giovedì 22/01/2026, ore 17:30–19:30 per Seconda/terza media e biennio superiori •Giovedì 29/01/2026, ore 17:30–19:30 per Scuola primaria e prima media a cura di Veleria Russo e Orietta Candelaresi Incontro 3 “Behuman: storie di chi ha scelto la nonviolenza. Spunti per attività educative e didattiche in classe” (per scuole secondarie) Martedì 3/02/2026, ore 17:30-19:30 a cura di Sabina Langer e Annabella Coiro Organizzato da rete EDUMANA e Polo Europeo della Conoscenza informazioni e iscrizioni: edunonviolenza.altervista.org/pace/ Tutti i dettagli qui: https://www.edumana.it/corsoformazione2026. Il corso è valido ai fini della formazione in servizio degli insegnanti. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
January 9, 2026
Pressenza