Tag - software libero

Bottega: cronache di una migrazione annunciata (2/2)
di jolek78 Mettere su un servizio è un lavoro che conosco. Spiegare a cosa serve, no. Il collettivo della Bottega mi ha chiesto, legittimamente, alcune cose semplici: la newsletter che parte; il sito che si apre; il contatore che dice quanti leggono. Io ho risposto con container, relay, DMARC, log. Sono risposte giuste che nessuno aveva chiesto, formulate in una
Bottega: cronache di una migrazione annunciata (1/2)
di jolek78 Mettere su un servizio è un lavoro che conosco. Spiegare a cosa serve, no. Il collettivo della Bottega mi ha chiesto, legittimamente, alcune cose semplici: la newsletter che parte; il sito che si apre; il contatore che dice quanti leggono. Io ho risposto con container, relay, DMARC, log. Sono risposte giuste che nessuno aveva chiesto, formulate in una
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
La Francia abbandona Windows per passare a Linux
La Francia abbandona Windows in favore di Linux per le postazioni governative: non un esperimento pilota, ma un impegno formale guidato dalla DINUM con il supporto di ANSSI, DGE e DAE, con piano definitivo atteso per l'autunno. Il motore è la sovranità digitale: i ministri francesi dichiarano apertamente la necessità di ridurre la dipendenza da strumenti americani, riprendendo il controllo su dati, infrastrutture e decisioni strategiche nazionali. L'iniziativa potrebbe innescare un effetto a cascata in tutta l'UE, con implicazioni significative per le aziende software statunitensi e un orizzonte temporale che si estende almeno fino al 2026. Le motivazioni politiche sono esplicitate senza ambiguità dai ministri francesi. "Dobbiamo diventare meno dipendenti dagli strumenti americani e riprendere il controllo del nostro destino digitale", ha scritto David Amiel, Ministro per l'Azione Pubblica e i Conti, nel comunicato ufficiale. Il ministro ha aggiunto che la Francia "non può più accettare che i propri dati, la propria infrastruttura e le proprie decisioni strategiche dipendano da soluzioni di cui non controlliamo le regole, i prezzi, l'evoluzione e i rischi." Articolo completo qui
Webinar ”Open Education e Software Libero: convergenze e contaminazioni”
Organizzato nell’ambito dell’Open Education Week 2026. Nella prima parte del webinar Jonathan Poritz, accademico alternativo da sempre attivo nel mondo Open, esplorerà i punti di contatto tra i movimenti Open Education e Software Libero e cercherà di trarre qualche lezione utile per promuovere approcci Open nei sistemi educativi, in Italia e oltre. Nella seconda parte, Italo Vignoli rifletterà su come l’utilizzo di software open come Libre Office possa rappresentare non solo una soluzione pratica a molti dei problemi tecnici e legali ai quali troppo spesso non si pensa, ma anche una presa di posizione che può contribuire a cambiare la mentalità di chi opera nella scuola e nell’università italiana. Link per il collegamento qui Maggiori informazioni qui
Richard Stallman spara a zero su intelligenza artificiale, auto connesse e smartphone
Richard Stallman è intervenuto venerdì al Georgia Institute of Technology di Atlanta con una conferenza di circa 50 minuti, seguita da oltre un'ora e mezza di domande dal pubblico. Il fondatore del progetto GNU e figura storica del movimento del software libero ha colto l'occasione per riaffermare i principi che ne guidano da decenni l'attivismo, ma anche per aggiornare la sua critica alle tecnologie più recenti, dall'IA generativa alle auto connesse. Tra i temi toccati figurano dark pattern, censura, backdoor, abbonamenti, aggiornamenti remoti e perfino la possibilità di "brickare" da remoto i dispositivi degli utenti, che per Stallman sono tutte conseguenze dirette del software non libero. Parlando di IA, Stallman ha contestato l'uso corrente del termine "intelligenza artificiale" per descrivere sistemi che, a suo giudizio, non sono intelligenti in alcun senso significativo. Per i grandi modelli linguistici preferisce il termine "generatori", sottolineando che generano testo senza comprenderne davvero il significato e che possono commettere errori senza alcun segnale di incertezza, motivo per cui "non ci si può fidare di ciò che generano". Secondo Stallman, chiamarli IA equivale ad avallare l'idea che siano davvero intelligenti, contribuendo alla campagna di marketing che punta a far sì che le persone affidino attività e scelte di vita a questi sistemi e alle grandi aziende che li controllano. Per contrastare questa narrativa propone l'espressione "Pretend Intelligence", o PI, che vorrebbe diffondere proprio per smontare l'hype che circonda la tecnologia attuale. Stallman ha aggiunto che, per quanto gli risulta, nessuno di questi sistemi è distribuito come software libero, il che per lui è un ulteriore elemento problematico. Articolo completo qui Your page content goes here.
January 27, 2026
Pillole di info digitale
Land tedesco abbandona Microsoft per l'open source: 30.000 utenti passano a Thunderbird
Lo Schleswig-Holstein ha completato l'eliminazione di Microsoft Exchange e Outlook. Adesso tocca a Windows. Il Land tedesco dello Schleswig-Holstein dopo oltre un anno di lavori ha completato la migrazione dei suoi sistemi e-mail verso soluzioni open source, abbandonando Microsoft Exchange e Outlook in favore di Thunderbird e Open-Xchange. Parte di un piano più ampio di digitalizzazione pubblica basata su software libero, la transizione ha coinvolto circa 30.000 dipendenti dell'amministrazione regionale. L'obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza da fornitori proprietari, migliorare la trasparenza e rafforzare la sovranità digitale. Il progetto è stato coordinato dal Ministero dell'Economia, della Tecnologia e della Digitalizzazione del Land, con il supporto tecnico di Dataport, ente pubblico specializzato in infrastrutture IT. Il passaggio all'open source non si limita alla posta elettronica. Lo Schleswig-Holstein ha già avviato la sostituzione di Microsoft Office con LibreOffice e sta pianificando l'adozione di Linux come sistema operativo principale per i desktop pubblici. Leggi l'articolo
October 15, 2025
Pillole di info digitale
L’Europa abbandona Big Tech?
Per conformarsi a un ordine esecutivo del presidente americano Donald Trump, nei mesi scorsi Microsoft ha sospeso l’account email di Karim Khan, procuratore della Corte penale internazionale che stava investigando su Israele per crimini di guerra. Per anni, scrive il New York Times, Microsoft ha fornito servizi email al tribunale con sede a L’Aja, riconosciuto da 125 paesi tra cui l’Italia (ma non da Stati Uniti, Israele, Cina, Russia e altri). All’improvviso, il colosso di Redmond ha staccato la spina al magistrato per via dell’ordine esecutivo firmato da Trump che impedisce alle aziende americane di fornirgli servizi: secondo il successore di Biden, le azioni della Corte contro Netanyahu “costituiscono una inusuale e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati Uniti”. Così, di punto in bianco, il procuratore non ha più potuto comunicare con i colleghi. [...] Le conseguenze non si sono fatte attendere. Tre dipendenti con contezza della situazione hanno rivelato al quotidiano newyorchese che alcuni membri dello staff della Corte si sarebbero rivolti all’azienda svizzera Protonmail per poter continuare a lavorare in sicurezza. Il giornale non chiarisce il perché della decisione, né se tra essi vi sia lo stesso Khan. Una conferma al riguardo arriva dall’agenzia Associated Press. Protonmail, contattata da Guerre di Rete, non ha commentato, spiegando di non rivelare informazioni personali sui clienti per questioni di privacy e di sicurezza. Leggi l'articolo
La Danimarca dice addio a Windows e il perché vi stupirà
La Danimarca ha scelto di ammainare le bandiere di Windows e 365, per issare quelle di Linux e LibreOffice: una scelta economica, ma anche politico-strategica. La Ministra della Digitalizzazione danese Caroline Stage ha annunciato una decisione storica: la Danimarca abbandonerà gradualmente i prodotti Microsoft Windows e Office per adottare soluzioni open source come Linux e LibreOffice. Questa mossa segna un passo significativo verso una maggiore autonomia tecnologica per il paese scandinavo, che intende ridurre la dipendenza dai giganti tecnologici statunitensi. La strategia si inserisce in un più ampio dibattito europeo sulla sovranità digitale, con altre nazioni che stanno considerando percorsi simili per proteggere le proprie infrastrutture digitali. Leggi l'articolo completo
Hackmeeting su Rai Radio 3 Scienza
I cellulari che abbiamo in tasca ci offrono un enorme ventaglio di possibilità, ma ogni app, ogni login, ogni geolocalizzazione può far breccia nella nostra sicurezza digitale. Così come esistono modi per tenere sotto controllo le nostre comunicazioni, però, esistono anche strategie per verificare di non essere vittime della sorveglianza digitale. Un approccio critico è indispensabile per vivere nel mondo del web senza subirlo: ne parliamo con Raffaele Angius, giornalista di IrpiMedia, a Cagliari per partecipare all'Hackmeeting, l'appuntamento annuale degli hacker. Chi sono oggi gli hacker, dove operano, che cosa è cambiato dagli albori del web? Risponde Giuliana Sorci, autrice del libro "Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel Fediverso in Italia" (Meltemi editore, 2025). Al microfono Elisabetta Tola Ascolta l'audio su RaiPlay Sound Qui il programma dell'Hackmeeting
E ora l'hackmeeting: tutti a Cagliari
L’incontro annuale delle controculture digitali italiane quest'anno avrà luogo dal 30 maggio al primo giugno nello spazio di sa Domu nel centro di Cagliari. L’hackmeeting è l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussurriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. Tre giorni di seminari, giochi, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire nell’indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre più stretti. Anche quest'anno è ricchissimo il progrmama di laboratori, seminari ed incontri. Si comincia venerdì 30 alle ore 15 per finire domenica alle ore 11 con l'assemblea finale. Gli incontri sono sia tecnici (es.: reti neurali in Python) che di riflessione e dibattito (diverse le presentazioni di libri). Non mancheranno incontri divulgativi e laboratori di autodifesa digitale. Il programma si trova sul sito dell'hackmeeting dove si trovano anche tutte le altre informazioni