Tag - fermo di polizia

HubForDefenders: team legale per assistere i manifestanti
Dopo i fatti di Milano, HubForDefenders ha ricevuto decine di segnalazioni e richieste di assistenza, prevalentemente da genitori di persone minorenni fermate durante le manifestazioni. Per questo l’Hub ha attivato un team legale per offrire supporto, seguire le situazioni segnalate e verificare il rispetto dei diritti e delle garanzie previste dalla legge. LE PROTESTE A MILANO E LE SEGNALAZIONI RICEVUTE Solo in queste ore sono 23 le segnalazioni ricevute, riguardanti in molti casi persone minorenni e razzializzate, che, secondo quanto riferito, sarebbero state trattenute fino a 12 ore in questura senza che i genitori fossero informati. Tra le denunce giunte al centralino figurano anche la privazione di cibo e acqua, l’impossibilità di effettuare una telefonata e il trattenimento senza che ne fossero comunicate le motivazioni. HubForDefenders è uno strumento nazionale di protezione dello spazio civico e delle libertà fondamentali, promosso da una rete di associazioni della società civile tra cui ARCI, A SUD, Un Ponte Per, Amnesty International Italia, Giuristi Democratici, Legal Team Italia. Attraverso il coinvolgimento di professionisti offre assistenza legale, monitora possibili violazioni e mette a disposizione strumenti di protezione per persone, attivisti e organizzazioni, in situazioni di particolare esposizione e vulnerabilità. L’ATTIVAZIONE DI UN TEAM LEGALE A MILANO L’attivazione a Milano di un team legale è una risposta concreta a un bisogno di tutela emerso in queste ore: le decine di segnalazioni e le richieste di assistenza per le persone minorenni fermate durante le manifestazioni. Quando sono coinvolte persone minorenni è richiesta una particolare attenzione. Devono essere pienamente rispettate le specifiche garanzie previste dall’ordinamento, anche rispetto alle procedure, all’assistenza legale e al coinvolgimento dei familiari. L’Hub sta raccogliendo informazioni e verificando eventuali criticità. Il monitoraggio delle possibili violazioni dei diritti fondamentali è parte integrante del lavoro di HubForDefenders. L’Hub non interviene nel merito politico delle manifestazioni né esprime giudizi sulle responsabilità individuali, il cui accertamento spetta alla magistratura. Questo non significa essere neutrali rispetto alla tutela dello spazio civico. L’Hub ha infatti una posizione precisa: il diritto di manifestare, di esprimere dissenso e di partecipare alla vita democratica deve essere protetto. Le garanzie dello Stato di diritto devono essere rispettate sempre, anche nelle situazioni più conflittuali.   CONTATTI DI HUBFORDEFENDERS: telefono: +39 353 495 3606 mail: hub4defenders@proton.me Amnesty International
October 24, 2026
Pressenza
Calvairate non dimentica Michele Ferrulli, morto per arresto cardiaco durante un fermo di polizia
30 giugno 2011, Calvairate non dimentica Michele Ferrulli, morto per arresto cardiaco durante un fermo di polizia notturno tra via Varsavia e via del Turchino. Nel 2017 la Corte di Cassazione ha confermato definitivamente l’assoluzione dei quattro agenti coinvolti, cristallizzando una verità giudiziaria per molti indigeribile. Nel corso degli anni, […] L'articolo Calvairate non dimentica Michele Ferrulli, morto per arresto cardiaco durante un fermo di polizia su Contropiano.
June 30, 2026
Contropiano
Cagliari, 91 denunce: «Statevene a casa!»
Stato di polizia, dalla carta alla piazza:è reato manifestare per Gaza e contro il neofascismo “Durante un controllo di polizia non ha nessun diritto”. Questa frase si sente in un video girato dagli attivisti di Extinction Rebellion che, in occasione del Festival di Sanremo avevano organizzato una protesta contro alcuni degli sponsor della rassegna, non propriamente innocenti sulle questioni ecologiche.
February 26, 2026
La Bottega del Barbieri
DL (IN)SICUREZZA: IL TESTO VOLUTO DALLE DESTRE DIVENTA LEGGE. IL COMMENTO DI ITALO DI SABATO (OSSERVATORIO REPRESSIONE)
Bollinato dalla Ragioneria dello Stato e firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con contestuale trasmissione al Parlamento, diventa legge il decreto (in)sicurezza che si sblocca dopo 20 giorni di tensioni anche dentro la destra. Trovate le coperture, attraverso la riformulazione (ossia la riduzione) di alcune norme che prevedevano spese economiche, come aumenti per gli organici e le dotazioni delle forze dell’ordine. Di seguito, il testo definitivo diventato legge. Clicca qui Cambiano, lievemente, tre articoli, tra cui due tra i più liberticidi (fermo preventivo e scudo penale per le forze dell’ordine, sulla scorta di quanto accaduto a Rogoredo, Voghera e alla Coin di Roma Termini, con 21 poliziotti e carabinieri indagati per…furti) senza un impianto che rimane comunque da stato di polizia. Sul fronte del fermo preventivo di 12 ore in occasione di manifestazioni di piazza, scatterà ‘in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”, mentre nella precedente formulazione si parlava di generiche “circostanze di fatto”. Cambio, lieve, anche allo scudo penale per le forze dell’ordine, esteso anche agli altri cittadini e con alcuni limiti; salta la mancata iscrizione di default nel registro degli indagati e arriva una figura: l’“annotazione preliminare”. Il pubblico ministero potrà utilizzarla quando il “fatto appaia commesso in presenza di una causa di giustificazione”. Terza limatura è quella in materia di coltelli, dove scompare l’obbligo per i commercianti di registrarne la vendita oltre determinate dimensioni. “Le tre correzioni non cambiano – spiega a Radio Onda d’Urto Italo Di Sabato, dell’Osservatorio Repressione – la natura complessiva del decreto, che continua a muoversi lungo l’asse securitario, ma mostrano che l’equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e garanzie costituzionali non è un terreno neutro”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Italo Di Sabato, Osservatorio Repressione. Ascolta o scarica   Per un’analisi dettagliata del testo, a questo link gli interventi dell’incontro pubblico del 19 febbraio al Csa Magazzino 47 di Brescia con gli avvocati di movimento, Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini. Al termine di quell’incontro, proposta una nuova assemblea per giovedì 12 marzo alle ore 20 sempre al Csa Magazzino 47  che “coinvolga tutte le realtà interessate a convergere in una grande iniziativa pubblica comune di piazza, da discutere, definire, rendere operativa proprio in quella prossima assemblea e da svolgere all’inizio di aprile”.
February 25, 2026
Radio Onda d`Urto
40 anni fa la polizia uccideva Luca Rossi
il 23 febbraio 1986 un poliziotto della Digos, coinvolto in una rissa spara, e colpisce “per errore” il giovane militante di Democrazia Proletaria.   23 febbraio 1986 Milano, Piazzale Lugano, Bovisa, luogo abituale di spaccio, tre persone all’angolo che discutono, prima con calma poi sempre più animatamente, una delle tre persone è il digos Policino, la discussione finisce in rissa,
February 19, 2026
La Bottega del Barbieri
Il decreto sicurezza a Palazzo Chigi. Osservazioni dal Quirinale, basso profilo dalle opposizioni
Oggi al Consiglio dei Ministri discuteranno l’ulteriore passaggio verso lo stato di polizia. Si tratta del disegno di legge e dell’ennesimo decreto sicurezza che rafforza le misure coercitive contro le manifestazioni e i manifestati e introduce l’impunità per le forze di polizia (il famoso scudo penale). Su questi due aspetti […] L'articolo Il decreto sicurezza a Palazzo Chigi. Osservazioni dal Quirinale, basso profilo dalle opposizioni su Contropiano.
February 5, 2026
Contropiano