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Movimenti: alla ricerca di linee comuni
di Gianni Gatti (*) Semplice solidarietà o ribellione, costruita aggregando? In un clima sociale di frammentazione e poco ascolto reciproco fra gruppi che ancora non si sono pensionati dalla militanza politica non istituzionale, è difficile stabilire regole o almeno dare indirizzi di linee a movimenti, ma provo a redigere pubblicamente alcune riflessioni Oggi ci sono tre livelli di azioni e
XI Congresso Nazionale di Medicina Democratica
A 50 anni dalla  sua costituzione si tiene a Milano, con il patrocinio del Municipio 9 e del Comune di Milano, l’XI Congresso Nazionale di Medicina Democratica. All’Auditorium Teresa Sarti Strada tre giorni di dibattito nel segno del diritto alla salute, del rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, della sicurezza nei luoghi di lavoro e  della tutela dell’ambiente. Previsti interventi di personalità di rilievo nazionale e internazionale    Milano, 13 aprile 2026. Sarà la città di Milano ad ospitare l’XI Congresso nazionale di Medicina Democratica, dal 17 al 19 aprile all’Auditorium Teresa Sarti Strada, Viale Cà Granda 19, con il patrocinio del Municipio 9: “50 anni di Medicina Democratica con G. A. Maccacaro e L. Mara. XI CONGRESSO tra economia di guerra e intelligenza artificiale. La prevenzione primaria è diritto alla salute”, questi i temi ispiratori delle due giornate di dibattito pubblico del 17 e 18, e della terza, il 19, riservata ai soci.  “Veniamo dalla giornata straordinaria di mobilitazione di sabato 11 aprile per l’affermazione del diritto alla salute e il rilancio della sanità pubblica lombarda, a cui abbiamo dato un contributo determinante di elaborazione e partecipazione: la drammatica situazione in Lombardia, con le sue tanto declamate eccellenze, è il segno del disastro del servizio sanitario pubblico procurato dalle scelte che si sono succedute da parte di tutti i governi degli ultimi 30 anni e delle conseguenti sempre più gravi difficoltà di accesso per le persone a servizi sanitari indispensabili. Non possiamo più attendere: il nostro Congresso sarà occasione di confronto aperto su salute, sanità, diritto, lavoro, ambiente e cittadinanza, di riflessione e proposte concrete per il recupero dei fondamenti alla base della legge 833, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, oggi messi a repentaglio dal peso crescente delle privatizzazioni e del sistematico depotenziamento del SSN”, ha dichiarato Marco Caldiroli, presidente nazionale uscente. Tante le personalità di rilievo nazionale e internazionale che interverranno nelle giornate del 17 e 18, divise nelle sessioni del mattino e del pomeriggio, 9-12:30 e 14-18:30. In particolare dopo l’apertura dei lavori congressuali, venerdì 17, ore 9:00, con i saluti istituzionali di Anita Pirovano, presidente Municipio 9 del Comune di Milano, è prevista la relazione di Marco Caldiroli, l’intervento di Vittorio Agnoletto, su La Lombardia SiCura, e l’intervento di Silvio Garattini, scienziato di prestigio internazionale, mentre nel pomeriggio è previsto fra gli altri l’intervento di Felice Casson sui diritti delle vittime: Medicina Democratica è da decenni impegnata come parte civile in numerosi procedimenti penali legati alle condizioni di lavoro e/o ambientali, da Casale Monferrato per il processo Eternit, al processo per la strage di Viareggio, a quello per l’avvelenamento da PFAS a Vicenza, per citarne alcuni. Tanti gli interventi di altre realtà associative e di rappresentanti di esperienze cruciali in materia di disastri ambientali e/o problematiche legate alle condizioni di lavoro, con le ripercussioni sulla salute e sulla vita di tutti/e, quali ad esempio l’inquinamento causato dalle Fonderie Pisano e la mancata bonifica di Bagnoli in Campania, la vicenda dei PFAS in Veneto, il caso inceneritore in Val Bormida (Liguria), o ancora l’estenuante lotta per il rilancio delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro come alla GKN di campi Bisenzio in Toscana. Il Congresso si celebra ad appena 20 giorni dall’inaugurazione della nuova sede nazionale di via Carlo Imbonati 23, dove si svolgerà l’assemblea conclusiva dei soci  domenica 19. Medicina Democratica
April 13, 2026
Pressenza
TAV AVIGLIANA–ORBASSANO: Un minuto in meno, ma a quale prezzo?
Il progetto definitivo della nuova tratta dell’Alta Velocità Avigliana/Orbassano, ripropone ancora una volta tutte le contraddizioni di un’opera imposta e profondamente impattante. A fronte di un beneficio dichiarato pari a […] The post TAV AVIGLIANA–ORBASSANO: Un minuto in meno, ma a quale prezzo? first appeared on notav.info.
March 27, 2026
notav.info
La salute sacrificata
C’è una parola che ricorre spesso nei discorsi politici ufficiali: priorità. La usano i governi quando parlano di bilanci pubblici, le regioni quando devono scegliere dove investire, le istituzioni quando spiegano […] The post La salute sacrificata first appeared on notav.info.
March 19, 2026
notav.info
ALESSANDRIA: EX DIRIGENTI A PROCESSO
Domani, giovedì 12 marzo, al tribunale di Alessandria è prevista l’udienza preliminare del processo per disastro ambientale colposo legato all’inquinamento da PFAS: i giudici dovranno decidere se autorizzare il procedimento nei confronti di due ex dirigenti dello stabilimento chimico di Spinetta Marengo. In altre parole, si stabilirà se ci sono gli elementi sufficienti per aprire il dibattimento vero e proprio.  In concomitanza il Comitato Stop Solvay e le associazione del territorio hanno convocato un presidio a partire dalle 9:30.   Ricordiamo che i PFAS sono sostanze chimiche di sintesi usate da decenni in prodotti industriali e di consumo. Sono estremamente persistenti nell’ambiente e nell’organismo umano — tanto da essere definiti ‘inquinanti eterni’ — e possono avere effetti sulla salute, dall’interferenza endocrina ai rischi oncologici. Studi locali indicano che circa l’8‑9% della popolazione residente entro pochi chilometri dallo stabilimento di Spinetta Marengo presenta livelli nel sangue superiori ai valori soglia, e la maggior parte ha comunque tracce misurabili. Lo stabilimento di Spinetta Marengo, storico polo chimico prima di Montedison, poi di Solvay, oggi è gestito da Syensqo, società che ha ereditato le attività chimiche avanzate e continua a produrre composti fluorurati. La vicenda ha mobilitato cittadini e associazioni, tra cui il Comitato Stop Solvay, da anni impegnato nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente.  Ne parliamo con Viola Cereda del Comitato Stop Solvay, ripercorrendo la storia del sito industriale e approfondendo le implicazioni dell’udienza preliminare:
March 12, 2026
Radio Blackout - Info
Avvelenarci non è un problema se serve alla guerra
Un recente articolo sul Fatto Quotidiano (link più in basso) riporta i risultati di uno studio commissionato dal Parlamento Europeo secondo cui “i PFAS sono insostituibili per l’industria delle armi e dei microprocessori“. In estrema sintesi, i PFAS sono una famiglia di composti inquinanti noti da anni per la loro […] L'articolo Avvelenarci non è un problema se serve alla guerra su Contropiano.
December 30, 2025
Contropiano