Tag - Alba

Propaganda militare nelle scuole tra Piemonte, Molise e Sicilia… perfino a Niscemi
Come costantemente denunciato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, la grande “fiera” dell’orientamento rappresenta una delle maggiori vetrine per l’ingresso del personale in divisa e delle forze armate nelle scuole. Nello specifico segnaliamo una serie di casi in cui dal Nord al Sud della penisola, tra fine gennaio e inizio febbraio, i Carabinieri sono entrati nelle scuole per presentare la carriera nell’Arma. In Piemonte i militari hanno coinvolto decine di studenti del Liceo “Govone-Gallizio di Alba” all’interno di un percorso di incontri con le classi terminali delle scuole superiori che si concluderà all’ITS “Vallauri” di Fossano. In un’ottica demistificante rileviamo il fatto che, oltre a segnalare con toni di grande apprezzamento queste attività di orientamento, la propaganda dei quotidiani locali – nei loro aspetti di cronaca spicciola e di narrazione delle vicende di un “piccolo mondo antico” lontano dai grandi scenari della geopolitica mondiale – presenta l’Arma “come presenza attenta e vicina alla comunità, capace di dialogare con le nuove generazioni e di offrire ascolto a chi vive condizioni di maggiore fragilità”. Oltre alle studentesse e agli studenti delle scuole, infatti, i militari hanno condotto incontri anche nelle strutture socio-sanitarie e assistenziali all’interno del progetto “Dalla parte di chi soffre”: non occorre ribadire quanto possa essere subdolo un messaggio che si rivolge a persone molto giovani o molto anziane o molto malate e/o in difficoltà, chiaramente più permeabili alle manipolazioni di quanto potrebbero (nel migliore dei casi) esserlo altri gruppi di popolazione (https://www.gazzettadalba.it/2026/02/carabinieri-scuola-comunita-cuneo/). Se ci spostiamo dal Nord al Sud Italia, la situazione non cambia: anche nel piccolo comune di Guglianesi nel Molise i Carabinieri incontreranno nei prossimi giorni le classi quinte liceo del Comprensivo “Giulio Rivera” per un incontro di educazione civica/orientamento (https://www.omnicomprensivoguglionesi.edu.it/20260128115718unidos/). In questo caso mettiamo in evidenza come la triade educazione civica/orientamento/FLS (Formazione Scuola Lavoro, ex PCTO) rappresenti un punto nodale in cui soggetti esterni al mondo scolastico riescono a inserirsi in un discorso educativo che per sua natura dovrebbe mantenersi al di sopra e al di là della propaganda, fornendo piuttosto gli strumenti critici per individuarla e decostruirla. Ma al netto di quanto fin qui ribadito, ecco il paradosso: tra le centinaia di incontri proposti dall’Arma troviamo anche quello tenutosi a Niscemi presso l’Istituto d’Istruzione superiore “Leonardo da Vinci”. Lungi da noi voler fare del facile “benaltrismo”, ma non possiamo fare a meno di segnalare quanto a maggior ragione risulti stridente, nella drammatica situazione del piccolo comune siciliano, la propaganda delle forze armate il cui intervento nelle scuole è giustificato non solo dalle necessità dell’orientamento in uscita ma anche dal volersi sostituire a ben più qualificati soggetti (docenti, formatori, psicologi, pedagogisti) nell’affrontare alcuni temi di attualità. L’incontro ha toccato temi come “la prevenzione e la lotta ai fenomeni di disagio giovanile, bullismo, cyberbullismo e ogni forma di estremismo violento” e leggiamo che “è stata svolta anche un’attività esperienziale attraverso un percorso sensoriale interattivo, che ha visto gli studenti cimentarsi in alcune prove pratiche indossando speciali occhiali in grado di simulare le alterazioni percettive e cognitive conseguenti all’assunzione di droghe” (https://www.libertasicilia.it/niscemi-i-carabinieri-incontrano-gli-studenti-del-leonardo-da-vinci-per-promuovere-la-cultura-della-legalita/). Il caso di Niscemi è una rappresentazione tragicamente plastica di tutte le contraddizioni di un paese che, letteralmente e metaforicamente sull’orlo dell’abisso, è destinatario di un martellante messaggio propagandistico, accortamente elaborato come “cultura della difesa”, i cui obiettivi sono il riarmo e la militarizzazione della società, che non possono prescindere da una strategia economica di disinvestimento dal welfare in direzione del warfare. E mentre la terra, sempre più fragile per l’incuria, l’abbandono, lo sfruttamento selvaggio, si sgretola sotto i nostri piedi, l’unica nozione di “sicurezza” che viene pervasivamente trasmessa all’opinione pubblica è quella che si concretizza nella guerra verso il nemico esterno e la repressione del dissenso sul fronte esterno. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Puntata del 16/12/2025@2
Il primo argomento della serata è stato il corteo tenutosi ad Alba il 12 Dicembre scorso organizzato dal Collettivo Mononoke assieme ad altre realtà sindacali e di movimento del territorio, per ricordare la morte di Issa e Mamadou, avvenuta ad Alba esattamente un anno fa. In compagnia telefonica di un membro del collettivo siamo partiti ricostruendo i tragici fatti avvenuti nel 2024, ovvero il decesso dei due braccianti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio prodotto da un sistema di riscaldamento di fortuna in un appartamento occupato dai due, per poi fotografare una panoramica sulle condizioni di chi tutt’ora lavora nel settore agricolo nelle Langhe. Il corteo è stato ben partecipato, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal Collettivo Mononoke ci fanno sapere che vorrebbero che questo diventasse un appuntamento annuale, per ricordare le vittime di questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata,lo abbiamo fatto in compagnia di Valeria Santarelli, dirigente USB e tecnica ispettrice del lavoro. Con lei abbiamo parlato delle ultime mobilitazioni messe in campo da ispettori del lavoro, in maniera unitaria, da tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti di questa agenzia e delle inquietanti novità all’ orizzonte previste nella riforma della sicurezza sul lavoro. Infatti se questa categoria è scesa in piazza sotto il ministero del lavoro il 25 novembre, è perché la situazione di chi dovrebbe monitorare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza di chi lavora, sta degenerando da qualche anno a questa parte: La paga più bassa del settore a parità di incarico, un’ esagerata mole di burocrazie da sbrigare (a causa del sotto organico cronico di questo istituto), la mancanza di indennizzi per le ispezioni (dato che ispettori e ispettrici sono costretti ad usare le loro autovetture e ad anticipare i soldi per il carburante). Questi ed altri motivi portano ad un abbandono sistemico dalla professione, con percentuali del 40% sul totale dei vincitori di concorso. Insomma l’interesse per la salute per chi lavora in questo paese sembra essere solo propagandistica da parte della ministra del lavoro Calderone, che annuncia risorse in più per l’agenzia dell’ispettorato nazionale del lavoro, ma nei fatti affossa sempre di più la possibilità di intervento di ispettori e ispettrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato il presidio di lavorat* precar* e non dell’ università di Torino alla prima seduta del Senato accademico,  dall’insediamento della nuova rettrice Prandi. Dal volantino di invito all’ iniziativa di CUB Piemonte: ” Vogliamo capire quali siano le intenzioni della nuova amministrazione riguardo a temi caldi quali: – l’espulsione dei precari dalla ricerca * le politiche riguardanti le esternalizzazioni * la difesa del diritto allo studio * l’osservatorio sul dual use per le collaborazioni accademiche * le politiche governative sulla libertà di istruzione e l’autonomia universitaria * i disegni di legge miranti a criminalizzare il dissenso * la sua posizione all’ interno della CRUI” Buon ascolto
December 20, 2025
Radio Blackout - Info
Puntata del 16/12/2025@1
Il primo argomento della serata è stato il corteo tenutosi ad Alba il 12 Dicembre scorso organizzato dal Collettivo Mononoke assieme ad altre realtà sindacali e di movimento del territorio, per ricordare la morte di Issa e Mamadou, avvenuta ad Alba esattamente un anno fa. In compagnia telefonica di un membro del collettivo siamo partiti ricostruendo i tragici fatti avvenuti nel 2024, ovvero il decesso dei due braccianti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio prodotto da un sistema di riscaldamento di fortuna in un appartamento occupato dai due, per poi fotografare una panoramica sulle condizioni di chi tutt’ora lavora nel settore agricolo nelle Langhe. Il corteo è stato ben partecipato, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal Collettivo Mononoke ci fanno sapere che vorrebbero che questo diventasse un appuntamento annuale, per ricordare le vittime di questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata,lo abbiamo fatto in compagnia di Valeria Santarelli, dirigente USB e tecnica ispettrice del lavoro. Con lei abbiamo parlato delle ultime mobilitazioni messe in campo da ispettori del lavoro, in maniera unitaria, da tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti di questa agenzia e delle inquietanti novità all’ orizzonte previste nella riforma della sicurezza sul lavoro. Infatti se questa categoria è scesa in piazza sotto il ministero del lavoro il 25 novembre, è perché la situazione di chi dovrebbe monitorare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza di chi lavora, sta degenerando da qualche anno a questa parte: La paga più bassa del settore a parità di incarico, un’ esagerata mole di burocrazie da sbrigare (a causa del sotto organico cronico di questo istituto), la mancanza di indennizzi per le ispezioni (dato che ispettori e ispettrici sono costretti ad usare le loro autovetture e ad anticipare i soldi per il carburante). Questi ed altri motivi portano ad un abbandono sistemico dalla professione, con percentuali del 40% sul totale dei vincitori di concorso. Insomma l’interesse per la salute per chi lavora in questo paese sembra essere solo propagandistica da parte della ministra del lavoro Calderone, che annuncia risorse in più per l’agenzia dell’ispettorato nazionale del lavoro, ma nei fatti affossa sempre di più la possibilità di intervento di ispettori e ispettrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato il presidio di lavorat* precar* e non dell’ università di Torino alla prima seduta del Senato accademico,  dall’insediamento della nuova rettrice Prandi. Dal volantino di invito all’ iniziativa di CUB Piemonte: ” Vogliamo capire quali siano le intenzioni della nuova amministrazione riguardo a temi caldi quali: – l’espulsione dei precari dalla ricerca * le politiche riguardanti le esternalizzazioni * la difesa del diritto allo studio * l’osservatorio sul dual use per le collaborazioni accademiche * le politiche governative sulla libertà di istruzione e l’autonomia universitaria * i disegni di legge miranti a criminalizzare il dissenso * la sua posizione all’ interno della CRUI” Buon ascolto
December 20, 2025
Radio Blackout - Info
Puntata del 16/12/2025@0
Il primo argomento della serata è stato il corteo tenutosi ad Alba il 12 Dicembre scorso organizzato dal Collettivo Mononoke assieme ad altre realtà sindacali e di movimento del territorio, per ricordare la morte di Issa e Mamadou, avvenuta ad Alba esattamente un anno fa. In compagnia telefonica di un membro del collettivo siamo partiti ricostruendo i tragici fatti avvenuti nel 2024, ovvero il decesso dei due braccianti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio prodotto da un sistema di riscaldamento di fortuna in un appartamento occupato dai due, per poi fotografare una panoramica sulle condizioni di chi tutt’ora lavora nel settore agricolo nelle Langhe. Il corteo è stato ben partecipato, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal Collettivo Mononoke ci fanno sapere che vorrebbero che questo diventasse un appuntamento annuale, per ricordare le vittime di questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata,lo abbiamo fatto in compagnia di Valeria Santarelli, dirigente USB e tecnica ispettrice del lavoro. Con lei abbiamo parlato delle ultime mobilitazioni messe in campo da ispettori del lavoro, in maniera unitaria, da tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti di questa agenzia e delle inquietanti novità all’ orizzonte previste nella riforma della sicurezza sul lavoro. Infatti se questa categoria è scesa in piazza sotto il ministero del lavoro il 25 novembre, è perché la situazione di chi dovrebbe monitorare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza di chi lavora, sta degenerando da qualche anno a questa parte: La paga più bassa del settore a parità di incarico, un’ esagerata mole di burocrazie da sbrigare (a causa del sotto organico cronico di questo istituto), la mancanza di indennizzi per le ispezioni (dato che ispettori e ispettrici sono costretti ad usare le loro autovetture e ad anticipare i soldi per il carburante). Questi ed altri motivi portano ad un abbandono sistemico dalla professione, con percentuali del 40% sul totale dei vincitori di concorso. Insomma l’interesse per la salute per chi lavora in questo paese sembra essere solo propagandistica da parte della ministra del lavoro Calderone, che annuncia risorse in più per l’agenzia dell’ispettorato nazionale del lavoro, ma nei fatti affossa sempre di più la possibilità di intervento di ispettori e ispettrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato il presidio di lavorat* precar* e non dell’ università di Torino alla prima seduta del Senato accademico,  dall’insediamento della nuova rettrice Prandi. Dal volantino di invito all’ iniziativa di CUB Piemonte: ” Vogliamo capire quali siano le intenzioni della nuova amministrazione riguardo a temi caldi quali: – l’espulsione dei precari dalla ricerca * le politiche riguardanti le esternalizzazioni * la difesa del diritto allo studio * l’osservatorio sul dual use per le collaborazioni accademiche * le politiche governative sulla libertà di istruzione e l’autonomia universitaria * i disegni di legge miranti a criminalizzare il dissenso * la sua posizione all’ interno della CRUI” Buon ascolto
December 20, 2025
Radio Blackout - Info