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MILANO: NON UNA DI MENO SPOSTA L’ASSEMBLEA IN PIAZZA DEL DUOMO, “NON RIMARREMO IN CASA. DEFINIAMO QUAL È LA VIOLENZA”
Invece che trovarsi “tra le solite quattro mura”, Non Una di Meno di Milano ha deciso di spostare l’assemblea settimanale in Piazza del Duomo. Appuntamento oggi, mercoledì 21 ottobre, alle 19. “Ci vogliono in casa, saremo per strada“, sono le parole d’ordine che il nodo locale transfemminista utilizza per lanciare l’appuntamento in Duomo, dopo le giornate di rabbia del weekend e la militarizzazione del capoluogo lombardo. “Da giorni ci sentiamo ripetere che la violenza è sbagliata”, sottolinea Non Una di Meno, “allora definiamola, questa violenza: quella di arricchirsi sulla povertà, di ricattare chi lavora, di negare istruzione, salute, casa, lavoro”. Si legge nel comunicato di indizione dell’assemblea pubblica. Radio Onda d’Urto ha intervistato Emma, di Non Una di Meno da Milano. Ascolta o scarica.
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: “PASSEGGIATA ARRABBIATA” GIOVEDI 8 OTTOBRE PER DIRE BASTA ALLA VIOLENZA DI GENERE
Il collettivo NonUnaDiMenoBS torna a farsi sentire con una nuova iniziativa pubblica. Come ogni 8 del mese, l’osservatorio nazionale Femminicidi Lesbicidi Transcidi di Non Una Di Meno pubblica i dati aggiornati sulla violenza di genere, e anche questa volta il gruppo bresciano risponde con una presenza attiva nelle strade della città. L’appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre in Piazzetta Bell’Italia, ribattezzata per l’occasione Piazzetta NUDM. La manifestazione prevede un presidio e una passeggiata “arrabbiata” per le vie del Carmine, con un percorso accessibile a tuttə. L’invito è quello di portare tamburelli, chiavi, megafoni e soprattutto la propria voce, per essere insieme un grido forte contro ogni forma di violenza e discriminazione. L’iniziativa non vuole solo ricordare le vittime, ma anche denunciare un sistema che, secondo le attiviste, continua a permettere episodi di violenza contro donne, persone trans e lesbiche. Un messaggio chiaro: la difesa parte dalla solidarietà tra sorelle, non dalle istituzioni. Sentiamo Jessica di Nudm Brescia Ascolta o scarica 
October 7, 2026
Radio Onda d`Urto
VIOLENZA DI GENERE: DATI E RIFLESSIONI DELL’OSSERVATORIO FEMMINICIDI, TRANSICIDI E LESBICIDI IN ITALIA DI NON UNA DI MENO
Ogni 8 del mese, l’Osservatorio Femminicidi, Lesbicidi e Transicidi in Italia di Non Una Di Meno pubblica gli aggiornamenti sulle morti indotte dalla violenza di genere ed eterocispatriarcale avvenute nel nostro Paese. Un lavoro di ricerca, analisi e monitoraggio costante che, da anni, prova a restituire contorni, misura e profondità a un fenomeno tanto complesso quanto strutturale nella società in cui viviamo, ma ancora poco – se non per nulla – monitorato a livello istituzionale. Secondo i dati raccolti e pubblicati oggi, mercoledì 8 luglio, dall’inizio dell’anno sono 34 i femminicidi e 64 i tentati femminicidi, a cui si aggiungono 2 suicidi indotti di donne, l’omicidio di un ragazzo, 1 suicidio di una ragazza trans e 4 casi in corso di accertamento. Anche questo mese aumentano quindi  femminicidi e tentati femminicidi, ma se li si guarda in relazione agli anni passati, qualcosa sta cambiando. “Abbiamo notato in questi ultimi due anni, e soprattutto nell’ultimo – dice ai nostri microfoni Federica dell’Osservatorio – che i femminicidi sono diminuiti rispetto agli anni precedenti, ma i tentati femminicidi non lo sono affatto. Se sommiamo femminicidi e tentati femminicidi le cifre sono sempre le stesse, se non addirittura più alte. Quello che sta cambiando radicalmente, secondo le nostre rilevazioni, è che stiamo imparando a difenderci e sottrarci, che più persone intervengono e non si voltano dall’altra parte. Sta diventando un po’ di più una responsabilità collettiva“. L’intervista a Federica dell’Osservatorio Femminicidi, Lesbicidi e Transicidi in Italia di Non Una Di Meno, con la quale abbiamo approfondito il valore e il significato di questi dati, facendo il punto sia sulla situazione nel nostro Paese, sia sul lavoro dell’Osservatorio Ascolta o scarica
July 8, 2026
Radio Onda d`Urto
Mediterraneo Antirazzista a Palermo: “Riprendiamoci le strade”
Successo per Mediterraneo Antirazzista: a Palermo premiati anche Global Sumud Flotilla, centri sociali, scuole di frontiera e altre realtà  Per oltre un mese, i quartieri di Palermo sono stati attraversati dall’allegria, dalla socialità e dall’impegno del Mediterraneo Antirazzista. Sport, tornei, gare, eventi, dibattiti, presentazioni di libri, concerti hanno animato la città nel nome dell’antirazzismo e della solidarietà. Dopo gli incontri diffusi nei quartieri, dal centro alla periferia, le fasi finali dei tornei di calcio, basket, cricket e altri sport sono state disputate dentro il Velodromo Paolo Borsellino di Palermo. La Festa Antirazzista e il concerto di genere “Combat Folk” della mitica “Bandadarbò” in Piazza Magione, davanti a migliaia di giovani, hanno concluso, a metà Giugno, la XIX edizione di “Mediterraneo Antirazzista Palermo”. “È questa la nostra risposta a chi parla di città “sicure”! – spiegano gli organizzatori di Mediterraneo Antirazzista Palermo – Vogliamo costruire sicurezza attraverso pratiche educative, solidali, mutualistiche e di prossimità. Creare luoghi in cui incontrarsi, riconoscersi, organizzarsi e rivendicare diritti. Pretendere interventi concreti nei quartieri, accesso al welfare e opportunità per tutte e tutti. Volevamo che il palco della Festa Antirazzista avesse un significato profondamente politico. Per questo, con la consegna delle targhe, abbiamo voluto riconoscere quei gruppi, realtà e associazioni che ogni giorno costruiscono pratiche di solidarietà, mutualismo e partecipazione”. Dalla Global Sumud Flotilla (perseguitata dagli israeliani) alla Rete di accoglienza cittadina, dalla rete del Borgo Vecchio alla scuola dello Sperone, le targhe non sportive del Mediterraneo Antirazzista hanno premiato l’impegno sociale e civile. Ecco le motivazioni dei premi: La targa “On the road” alla Rete territoriale Borgo Vecchio. Centro Sociale Anomalia, Punto Insieme APS / Quarto Tempo, Parrocchia di Santa Lucia Per Esempio: per l’impegno a rendere le strade dei luoghi fatti di comunità e relazioni, attraverso il gioco e lo sport. La targa “Sport Popolare in spazio pubblico” all’ICS ” Sperone – Pertini” – Palermo che da tre anni decide di spostare un’intera popolazione scolastica sul pratone del Foro Italico per organizzare le SPERONIADI, le olimpiadi dei ragazzi e delle ragazze dello Sperone. La targa “Jibril Habib” alle operatrici e agli operatori dei Sai, a coloro che portano avanti un lavoro di cura, attenzione e responsabilità per fare sì che tutti e tutte le ragazze non perdano alcuna occasione. La targa “Luigi Carollo” consegnata dal Palermo pride a Non una di meno – Palermo che ogni giorno spinge pratiche di rottura, coi corpi, portando avanti una lotta inclusiva che rompe gli schemi. La targa “Mediterraneo Antirazzista 2026” va, senza alcun dubbio, alla Global Sumud Flotilla. Perché nessuna lotta ha senso se resta confinata entro i confini di una città. Perché c’è una sola parte da cui stare: dalla parte della Palestina, fino alla fine del genocidio e di ogni guerra… Non esisterà mai una liberazione collettiva senza la Palestina libera che libera tutte e tutti noi…” Una delle tappe ormai storiche del Mediterraneo Antirazzista è stata il rione Borgo Vecchio. Secondo il Centro Sociale Anomalia di Palermo, “Il Mediterraneo Antirazzista ci lascia una certezza: la comunità si costruisce. Si costruisce quando le persone si incontrano, condividono spazi, organizzano momenti di socialità e praticano uno sport libero, popolare e accessibile. Al Borgo Vecchio, con “Gioca la Strada”, abbiamo visto che un’altra idea di città è possibile: una città fatta di relazioni, partecipazione e spazi vissuti, non solo consumati. Perché il diritto alla città si esercita ogni giorno!”. Oltre al Borgo Vecchio, altre tappe del Mediterraneo Antirazzista sono state: la Zisa, il Cep, lo Sperone, lo Zen, la Kalsa. L’Officina del Popolo (situata in Via Giacomo del Duca 4) ha evidenziato l’esordio del quartiere della Zisa: “Giovedì 21 maggio si è tenuta per la prima a volta la tappa alla Zisa del Mediterraneo Antirazzista, un pomeriggio di sport, musica e merenda tutt3 insieme. In una città e un quartiere in cui sempre più spazi da gioco vengono privatizzati, e quelli pubblici (sempre meno) lasciati alla mercé del tempo e dell’usura senza alcuna traccia di manutenzione, ci riprendiamo le strade! NON LUOGO, NON GIOCO!”.           Pietro Scaglione
June 22, 2026
Pressenza
[2026-05-14] Assemblea Pubblica Transfemminista @ ESC Atelier Autogestito
ASSEMBLEA PUBBLICA TRANSFEMMINISTA ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159 (giovedì, 14 maggio 18:30) Ci convochiamo giovedì 14 dopo essere statə a Ponte Garibaldi per ricordare Giorgiana Masi, uccisa a 19 anni mentre manifestava contro il divieto di scendere in piazza, per il divorzio e l'aborto libero e gratuito. La storia di Giorgiana guarda al nostro allarmante presente e ci interroga ancora. Il diktak "Dio Patria Famiglia" muove guerre ai corpi e ai territori, all'educazione e alla salute pubblica, ai legami sociali tutti. Incontriamoci, per proseguire la nostra lotta; per guardare alle prossime piazze romane e alla Palestina Globale come orizzonte politico; per continuare a costruire campagne potenti contro l'ennesimo tentitivo di far passare il DDL BongiorNO, contro l'adunata degli antiscelta e del fronte per la Remigrazione del 13 giugno; per immaginarci il prossimo 25 Novembre e il decennale di Non Una di Meno Siamo vita, potenza globale e energia generativa, spine nel fianco dell'internazionale nera e delle guerre dei potenti. Come Giorgiana non faremo un passo indietro, con Giorgiana continuamo a lottare per la vita che vogliamo. Se va a caer
May 13, 2026
Gancio de Roma
DDL BONGIORNO: NUOVA MOBILITAZIONE DIFFUSA IN DECINE DI CITTÀ PER DIRE NO AL DISEGNO DI LEGGE. “NESSUNA MEDIAZIONE SUL CONSENSO!”
Prosegue la mobilitazione dei centri antiviolenza (cav) e delle reti femministe e trasfemministe contro il ddl Bongiorno (o ddl stupri). In vista della scadenza di domani, martedì 5 maggio – nuovo termine per le opposizioni per presentare proposte finalizzate a trovare una mediazione politica su questo contestato testo di legge, attualmente fermo in Senato – sono infatti molte le piazze, i presidi e i flash mob chiamati tra oggi e domani in tutta Italia per ribadire che  nessuna mediazione è possibile quando si parla di consenso. Il nodo da sciogliere è infatti, ancora una volta, la sostituzione del modello del consenso con quello basato sul “dissenso” nella definizione del reato di violenza sessuale. Un cambio di paradigma voluto dal governo e giudicato contrario anche alle ultime sollecitazioni dell’Unione Europea in materia. A fine aprile, l’UE ha infatti invitato gli Stati membri ad allineare le proprie leggi agli standard internazionali (tra cui la Convenzione di Istanbul, ratificata dall’UE nel 2023) al fine di giungere a una definizione comune di “stupro” e del reato ad esso correlato, che verrà basato “sull’assenza di consenso” e che sancirà una volta in più come il consenso debba essere “libero, informato e revocabile” per esser considerato tale. “Il DDL Bongiorno con o senza modifiche non può essere accettato. Noi lo rifiutiamo e non faremo nessuna mediazione! – scrive Non Una di Meno Milano sui propri profili social – Non possiamo accettare che dobbiamo essere noi a dimostrare di avere subito una violenza. Questo vuole la proposta Bongiorno: cancellare l’importanza del consenso, la libertà di darlo senza ricatti né minacce, il rispetto che dobbiamo ricevere quando non vogliamo avere un rapporto sessuale. Non c’è mediazione. Vogliamo tutto.” Stesse parole d’ordine e cornice – che rientra nel quadro della mobilitazione permanente lanciata lo scorso gennaio da cav e reti femmiste e transfemministe – anche per il nodo bresciano di Non Una di Meno, che chiama tutt* a scendere in piazza questa sera, lunedì 4 maggio. L’appuntamento è in piazzetta Non Una di Meno (piazzetta Bell’Italia) alle ore 19,00. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giulia di Non Una di Meno Brescia Ascolta o scarica
Osservatorio Femminicidi Lesbicidi Transcidi (FLT)
presentazione dell’osservatorio e del TDOR (Transgender Day of Remembrance). Con una sitografia e filmografia. Chi siamo L’osservatorio L’Osservatorio Femminicidi Lesbicidi Transcidi (FLT) in Italia di Non Una Di Meno (NUDM) monitora gli eventi, riportati dai media, che possono essere qualificati come femminicidi, lesbicidi e transcidi. Eventi cioè in cui l’uccisione di una persona avviene per motivi riconducibili a relazioni di
DDL BONGIORNO: MOBILITAZIONI IN DECINE DI CITTÀ. “NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI. SENZA CONSENSO È SEMPRE STUPRO””
Oggi, mercoledì 8 aprile, è prevista in Senato la riunione del comitato ristretto chiamato a trovare una mediazione politica sul testo del cosiddetto ddl Bongiorno, ovvero il disegno di legge che vorrebbe modificare il reato di violenza sessuale sostituendo il modello del consenso con quello basato sul “dissenso”. Un’intervento normativo fortemente contestato dai centri antiviolenza (cav), dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese che, oggi, tornano in piazza per far sentire tutta la propria contrarietà alle modifiche proposte. “La sola modifica possibile alla legge sulla violenza sessuale è l’introduzione del consenso libero è attuale. “Consenso riconoscibile” vuol dire Dissenso e non lo accetteremo!”, ribadisce Non Una di Meno sui propri profili social. Con questa cornice – che rientra nel quadro della mobilitazione permanente lanciata lo scorso gennaio da cav e reti femmiste e transfemministe – il nodo romano di Non Una di Meno sarà, assieme ai centri antiviolenza, alle ore 15 sotto il Senato, ma manifestazioni analoghe si svolgeranno in decine di città: a Milano, appuntamento alle ore 18,00 sotto la Prefettura perché, come spiega ai nostri microfoni Elena di Non Una di Meno Milano, “Senza consenso è sempre stupro”. L’analisi e la presentazione dell’iniziativa di Elena di Non Una di Meno Milano Ascolta o scarica Non Una di Meno Brescia chiama, invece, un “presidio rumoroso” in piazzetta Bell’Italia, ribattezzata ormai da anni piazzetta Non Una di Meno. L’appuntamento è alle ore 18,00, come ricorda Giulia di Non Una di Meno Brescia ai nostri microfoni. Ascolta o scarica
April 8, 2026
Radio Onda d`Urto
Verso l’8 Marzo: weekend di sciopero transfemminista
Verso l’8 marzo, Non Una Di Meno lancia un intero weekend di mobilitazione transfemminista: tre giorni di sciopero e iniziative per rimettere al centro lavoro, riproduzione sociale e conflitto, sull’onda dell’opposizione ai piani del governo tra cui il DL Bongiorno. L’obiettivo è bloccare, anche simbolicamente, i meccanismi della produzione e della riproduzione sociale, rendere visibile il lavoro invisibilizzato e denunciare un presente segnato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, precarietà e repressione. Un presente che non rappresenta un destino inevitabile, ma il risultato di scelte politiche precise. In risposta NUDM organizza un denso fine-settimana di cortei, mobilitazioni nei quartieri e soprattutto di sciopero transfemminista: 7 marzo corteo cittadino, 8 marzo iniziative diffuse nei quartieri di Torino, 9 marzo sciopero transfemminista e mobilitazioni in città contro governo e patriarcato. Ne abbiamo parlato con una compagna di Non Una di Meno:
February 27, 2026
Radio Blackout - Info