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Crisi occupazionali in Piemonte: ristrutturazioni e pressione padronale Tra Avigliana, Asti ed Ivrea@1
In Piemonte si stanno intensificando due vertenze che coinvolgono centinaia di lavoratrici e lavoratori in settori diversi ma accomunati da scelte aziendali che scaricano i costi delle riorganizzazioni produttive su chi vive del proprio salario. Dai servizi alla manifattura, i padroni avanzano con piani industriali che privilegiano la riduzione dei costi, lasciando sui territori incertezza e mobilitazioni. Nel caso della multinazionale dei call center Konecta, la decisione di chiudere le sedi di Asti e Ivrea e di accentrare le attività su Torino riguarda oltre mille addetti. La ristrutturazione viene legata anche ai processi di digitalizzazione e automazione, che consentono alle imprese di difendere i propri margini, ma che mettono a repentaglio le condizioni di vita di centinaia di famiglie tra trasferimenti forzati ed esuberi. La difficoltà di confronto ai tavoli istituzionali ha ulteriormente aggravato la tensione. Parallelamente, la crisi della Primotecs di Avigliana, nel settore automotive, mette a rischio circa 158 posti di lavoro. La prospettiva di chiusura ha spinto lavoratori e sindacati a mobilitarsi, chiedendo un confronto che non si limiti alla gestione degli esuberi ma apra a ipotesi di rilancio produttivo. Nei due audio che seguono, Alberto Revel della SLC CGIL e Toni Inserra della FIOM CGIL intervengono sulle rispettive vicende.
January 26, 2026
Radio Blackout - Info
Crisi occupazionali in Piemonte: ristrutturazioni e pressione padronale Tra Avigliana, Asti ed Ivrea@0
In Piemonte si stanno intensificando due vertenze che coinvolgono centinaia di lavoratrici e lavoratori in settori diversi ma accomunati da scelte aziendali che scaricano i costi delle riorganizzazioni produttive su chi vive del proprio salario. Dai servizi alla manifattura, i padroni avanzano con piani industriali che privilegiano la riduzione dei costi, lasciando sui territori incertezza e mobilitazioni. Nel caso della multinazionale dei call center Konecta, la decisione di chiudere le sedi di Asti e Ivrea e di accentrare le attività su Torino riguarda oltre mille addetti. La ristrutturazione viene legata anche ai processi di digitalizzazione e automazione, che consentono alle imprese di difendere i propri margini, ma che mettono a repentaglio le condizioni di vita di centinaia di famiglie tra trasferimenti forzati ed esuberi. La difficoltà di confronto ai tavoli istituzionali ha ulteriormente aggravato la tensione. Parallelamente, la crisi della Primotecs di Avigliana, nel settore automotive, mette a rischio circa 158 posti di lavoro. La prospettiva di chiusura ha spinto lavoratori e sindacati a mobilitarsi, chiedendo un confronto che non si limiti alla gestione degli esuberi ma apra a ipotesi di rilancio produttivo. Nei due audio che seguono, Alberto Revel della SLC CGIL e Toni Inserra della FIOM CGIL intervengono sulle rispettive vicende.
January 26, 2026
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La regione prova a riaprire la stanzetta degli antiabortisti al S. Anna di Torino
È di questi giorni la pubblicazione sul sito della Città della Salute e della Scienza l’avviso pubblico legato all’assegnazione della famigerata stanzetta dell’ascolto. Un nuovo bando dopo lo stop del Tar e si candida lo stesso ente di prima. Marrone ne fa ulteriormente elemento di propaganda, mostrando ancora una volta il valore simbolico che questo progetto ha per la destra reazionaria. Una propaganda che si gioca nuovamente sui nostri corpi e sui nostri diritti. Un commento a caldo, insieme al coordinamento salute di Non Una di Meno Torino.
January 16, 2026
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Piemonte. Verso il ritorno dell’elettroshock?
Davide Zappalà di Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento al piano sanitario che prevede il ritorno all’elettroshock in Piemonte. La più famigerata delle torture psichiatriche potrebbe essere utilizzata con i “depressi gravi”. Oggi si chiama Tec e viene somministrata in anestesia. Una scarica elettrica umanitaria. Peccato che i deficit cognitivi e di memoria che ne derivano mostrano il fine disciplinare e non terapeutico di questa pratica. Ne abbiamo parlato con Alberto del Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud. Il Collettivo è autore di un libro Elettroshock edito da Sensibili alle foglie Ascolta la diretta:
December 11, 2025
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