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Tra natura, cultura e cura: a Capri un convegno per restituire complessità al pensare la famiglia
Due giornate di confronto tra psicoanalisi, antropologia e istituzioni per ripensare i legami familiari e la condizione dell’adolescenza contemporanea Capri, 24-25 aprile 2026 — Centro Congressi, Sala Pollio In una fase storica in cui i legami familiari, le pratiche genitoriali e la condizione dell’adolescenza interrogano profondamente le scienze umane e le istituzioni della cura, il Dipartimento di Psicoanalisi applicata alla Coppia e Famiglia (DPACF) dell’Associazione Aristemi Connessioni promuove il convegno “La Famiglia. Tra Natura, Cultura e Cura”, in programma a Capri il 24 e 25 aprile 2026. Due giornate di lavoro presso il Centro Congressi della Sala Pollio, con il patrocinio della Città di Capri, che riuniscono alcune tra le voci più autorevoli del panorama italiano della psicoanalisi, dell’antropologia, della psichiatria, della psicologia clinica e giuridica. UN PROGRAMMA AL CROCEVIA TRA DISCIPLINE Il convegno si apre venerdì 24 aprile alle ore 15.00 con i saluti istituzionali di Giuseppe Esposito, presidente dell’Associazione Aristemi Connessioni, e di Gemma Trapanese, presidente del DPACF. A seguire, Roberto Beneduce e Simona Taliani, antropologi e psicoterapeuti dell’Università di Torino e fondatori del Centro Frantz Fanon, presentano l’intervento: “Le famiglie e i loro complessi. Politiche di riproduzione e culture del desiderio”, una riflessione sulle pratiche istituzionali rivolte alle famiglie nei contesti di migrazione e differenza culturale. Nel pomeriggio, Gemma Trapanese propone “La famiglia in scena”, una lettura del teatro di Emma Dante come dispositivo capace di restituire, attraverso il linguaggio scenico, la complessità dei legami familiari. La giornata si conclude con una sessione di discussione in sala, introdotta da Stefania De Giovanni, psicologa clinica e psicoterapeuta della coppia e della famiglia, membro del DPACF. LA SECONDA GIORNATA: ADOLESCENZA, DIRITTO E CURA Sabato 25 aprile i lavori si aprono alle ore 9.30 con i saluti delle autorità. Seguono gli interventi di: * Giuseppe Esposito e Antonio Pitoni: Legami e loro destini tra Famiglia e Società * Vincenzo Zara: Il Gruppo di Valutazione dei Procedimenti Giudiziari per Minori come spazio transizionale A metà mattina si tiene la tavola rotonda: “GLI ADOLESCENTI SENZA ACCOMPAGNAMENTO ALLA VITA” con Mario Colucci, Patrizia Imperato e Sarantis Thanopulos, presidente della Società Psicoanalitica Italiana. La discussione è affidata a Monica Conte. Nel pomeriggio: * Fulvia Grimaldi: Famiglia e Istituzioni: Quale Cura? * Massimiliano Scarpelli: La sfera e le tenebre. Un sogno oscuro del corpo (discute Gemma Trapanese) Segue il contributo del Gruppo di lavoro DAI di Città della Pieve su: Adolescenti e disturbi di alimentazione incontrollata nella relazione di cura: un’esperienza di supervisione di équipe (discute Giovanna Cocchiarella) Le conclusioni sono affidate a Giuseppe Esposito e Gemma Trapanese. UN CONVEGNO CHE ABITA LE DOMANDE Il convegno si configura come uno spazio di confronto interdisciplinare che attraversa quattro grandi assi: * le trasformazioni dei legami familiari * la condizione dell’adolescenza contemporanea * le pratiche istituzionali della tutela e della cura * il dialogo tra psicoanalisi, antropologia e clinica del soggetto Le tre parole del titolo — natura, cultura, cura — non vengono proposte come categorie chiuse, ma come campi di tensione. È nello spazio del “tra” — tra il legame e la norma, tra l’urgenza dell’intervento e la necessità della comprensione — che si gioca oggi la qualità del pensare e dell’operare con le famiglie. INFORMAZIONI Centro Congressi, Sala Pollio — Via Sella di Orta, Capri Venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 Ingresso libero fino a esaurimento posti Organizzazione: Associazione Aristemi Connessioni — Dipartimento di Psicoanalisi applicata alla Coppia e Famiglia (DPACF) Redazione Napoli
April 21, 2026
Pressenza
Il colonialismo ieri e oggi
IL COLONIALISMO IERI E OGGI LE FORME DEL DOMINIO CHE LA SCUOLA HA IL COMPITO DI APPROFONDIRE ATTRAVERSO LA CONSAPEVOLEZZA COGNITIVA E LA COERENZA VALORIALE VENERDÌ 17 APRILE 2026 DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 17.30 FIRENZE IN PRESENZA PRESSO SALA ARCI PIAZZA DEI CIOMPI 1, FIRENZE CODICE PIATTAFORMA SOFIA: 156871 -------------------------------------------------------------------------------- Convegno Nazionale di Formazione IL CESP è ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Min. 25/07/06 prot.869, circ. MIUR prot. 406 del 21/2/06 – Direttiva 170/2016-MIUR). La partecipazione ai convegni e seminari CESP è gratuita e dà diritto, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 (che sostituisce gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/2009), all’ESONERO DAL SERVIZIO. —> Fai richiesta alla segreteria del tuo istituto del permesso per formazione oppure utilizza il modulo allegato alla locandina -------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA: 8.30-9.00: accoglienza, registrazione, illustrazione modalità e finalità del convegno * Introduzione a “un’altra storia” ed educazione civica: la de-umanizzazione e cancellazione del “diverso” per giustificare le discriminazioni e i crimini di ogni potere autoritario, occupazione miitare e dominazione coloniale, Stefano Fusi presidente Cesp Firenze * Immaginario colonialista e insegnamento della storia nell’Italia coloniale e post coloniale, Gianluca Gabrielli Cesp Bologna * Il colonialismo di insediamento israeliano tra complicità internazionali, violazione dei diritti umani, crimini di guerra e dominazione coloniale, Alessia Nicastro, dottoranda di Diritto internazionale presso Graduate Institute di Ginevra 11.00-13.00 dibattito 13.00-13.30 presentazione proposte opzionali di laboratori, progetti, percorsi e materiali didattici 13.30-14.30 pausa pranzo 14.30-16.30 laboratori didattici (eventuali sessioni parallele per ordine di scuola) 16.30-17.30 restituzione e confronto in plenaria FIIRENZEDownload
April 12, 2026
CESP
Il trauma della guerra
IL TRAUMA DELLA GUERRA TRA STORIA, ECONOMIA, DIRITTO ED EDUCAZIONE DALLA PRIMA GUERRA MONDIALE AD OGGI VENERDÌ 17 APRILE DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 17.30 TORINO IN PRESENZA PRESSO FABBRICA DELLE “E” CORSO TRAPANI 91/B INFO E ISCRIZIONI: SCRIVERE A INFO.SCUOLA.SOCIETA@GMAIL.COM CODICE PIATTAFORMA SOFIA: 104005 Il link per il collegamento sarà inviato alle/agli iscritte/i fuori provincia di Torino alla mail comunicata all’atto dell’iscrizione. -------------------------------------------------------------------------------- Convegno Nazionale di Formazione IL CESP è ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Min. 25/07/06 prot.869, circ. MIUR prot. 406 del 21/2/06 – Direttiva 170/2016-MIUR). La partecipazione ai convegni e seminari CESP è gratuita e dà diritto, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 (che sostituisce gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/2009), all’ESONERO DAL SERVIZIO. —> Fai richiesta alla segreteria del tuo istituto del permesso per formazione oppure utilizza il modulo allegato alla locandina -------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA: Introduce Natale Alfonso, Responsabile dell’Associazione Scuola e Società Coordina Roberta Leoni, Presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra, Presentazione del volume * La diserzione nella Prima Guerra Mondiale, Bruna Bianchi, Università Ca’ Foscari, Venezia * Guerra alla guerra. La Resistenza internazionale ai fascismi, Carlo Greppi, storico e scrittore Pausa caffè * Il cronico trauma della guerra, Maurizio Bonati Già responsabile Dipartimento Salute Pubblica, Istituto Mario Negri, Milano * Testimonianze da Gaza, Don Nandino Capovilla, Campagna Ponti e non muri, Pax Christi 14.30-17.00 Introduce e coordina Michele Lucivero, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole edelle università * Il ritorno della leva in Europa e in Italia, Serena Tusini, Docente, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Economia di guerra e diritto alla pace, Francesco Schettino, Università della Campania L. Vanvitelli * Diritto internazionale e guerra, Luigi Daniele, Università degli Studi del Molise Interventi dal pubblico TORINODownload
April 12, 2026
CESP
Intelligenza artificiale e digitalizzazione della scuola
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIGITALIZZAZIONE DELLA SCUOLA: ANALISI CRITICA DI UN PROCESSO IN ATTO MARTEDÌ 14 APRILE DALLE ORE 8.15 ALLE ORE 13.45 LUCCA IN PRESENZA PRESSO BIBLIOTECA DELL’ITE “CARRARA” VIA MARCONI, 69 LUCCA INFO E ISCRIZIONI: HTTPS://FORMS.GLE/RTYCDUMWMQYJEFUV6 -------------------------------------------------------------------------------- Convegno Nazionale di Formazione IL CESP è ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Min. 25/07/06 prot.869, circ. MIUR prot. 406 del 21/2/06 – Direttiva 170/2016-MIUR). La partecipazione ai convegni e seminari CESP è gratuita e dà diritto, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 (che sostituisce gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/2009), all’ESONERO DAL SERVIZIO. —> Fai richiesta alla segreteria del tuo istituto del permesso per formazione oppure utilizza il modulo allegato alla locandina -------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA: 8.15 iscrizioni e registrazioni introduce e coordina Rino Capasso, Cesp Lucca * Non senza di noi. Scuole e docenti che rifiutano i chatbot di sorveglianza, Daniela Tafani, docente di Etica e politica dell’intelligenza artificiale – Università di Pisa * Linee Guida dell’I.A. a scuola: cosa dicono e cosa NON dicono, prof. Nanni Alliata, Cesp Palermo * La digitalizzazione dell’insegnamento: la testimonianza di un docente … perplesso, Simone Ciulli, Cesp Lucca 10.30 – 11.05 pausa caffè * Pedagogia hacker. Un antidoto alla scuola come mega-macchina, prof. Stefano Borroni Barale, C.I.R.C.E. 12.05-13.45 dibattito 13.45: termine dei lavori e rilascio degli attestati di partecipazione LUCCADownload
April 12, 2026
CESP
Scuola della Costituzione o Scuola – Azienda?
SCUOLA DELLA COSTITUZIONE O SCUOLA – AZIENDA? RIFLESSIONI SULLA SCUOLA PUBBLICA DOPO 25 ANNI DI RIFORME LUNEDÌ 20 APRILE 2026 DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 13.30 TERNI IN PRESENZA PRESSO IISPT CASAGRANDE – CESI L.GO PAOLUCCI 1, TERNI
April 12, 2026
CESP
La questione palestinese a scuola
LA QUESTIONE PALESTINESE A SCUOLA PER SUPERARE DOGMI, STEREOTIPI E CENSURE VENERDÌ 27 MARZO 2026 DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 13.30 TRIESTE IN PRESENZA PRESSO AULA MAGNA DELLA SEZIONE DI STUDI DI LINGUE MODERNE PER INTERPRETI E TRADUTTORI VIA FILZI, 14 – TRIESTE PIATTAFORMA S.O.F.I.A.: ID 156376 Per iscriversi collegarsi al seguente link: https://forms.gle/AhiM4o3wzMnVR3r9A -------------------------------------------------------------------------------- CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE IL CESP è ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Min. 25/07/06 prot.869, circ. MIUR prot. 406 del 21/2/06 – Direttiva 170/2016-MIUR). La partecipazione ai convegni e seminari CESP è gratuita e dà diritto, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 (che sostituisce gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/2009), all’ESONERO DAL SERVIZIO. —> Fai richiesta alla segreteria del tuo istituto del permesso per formazione oppure utilizza il modulo allegato alla locandina -------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA: 8.30 registrazione partecipanti 9.15 Presentazione del corso a cura di Alessandra Triadan (CESP Trieste-Gorizia) * La causa palestinese nel tempo: questioni, rivendicazioni e prospettive, Basen Kharma ricercatore di storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia * Islamofobia e arabofobia nella stampa italiana e il genocidio palestinese, Dalia Ismail, giornalista e militante italo-palestinese * Colonialismo mascherato. Il caso di Gerusalemme capitale nei libri di testo della scuola italiana, Leonardo Ferrandino, Rete docenti per Gaza 10.45 – 11.00 pausa * Antisemitismo e antisionismo. Dalle linee guida scolastiche agli ultimi disegni di legge, Ennio Francavilla, docente dell’Isis “G. D’Annunzio – M. Fabiani” di Gorizia e ricercatore presso l’Irsrec di Trieste 11.30 dibattito 13.00 conclusioni 13.30 consegna degli attestati TRIESTEDownload da remoto per chi è fuori regione
March 27, 2026
CESP
A Bagheria USMIA Esercito Sicilia svolge convegni su cittadinanza e legalità nelle scuole
Il comune di Bagheria, in provincia di Palermo, nella persona del vicesindaco Daniele Vella e l’Unione Sindacale Militare Interforze Associati (USMIA) Esercito Sicilia hanno tenuto un incontro pubblico, il 17 febbraio scorso, con la finalità di annunciare la loro collaborazione sul territorio (clicca qui per la notizia). In modo particolare, le parti prevedono di intercettare l’attenzione delle giovani generazioni tenendo convegni nelle scuole, dove l’USMIA dovrebbe sensibilizzare gli studenti e le studentesse ai temi della cittadinanza e della legalità. Questi convegni si iscrivono nella tendenza che da tre anni noi denunciamo come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e cioè l’inaccettabile sconfinamento delle istituzioni militari nel campo della vita civile, addirittura colpendo il ruolo della scuola, strumentalizzandola. Si lascia infatti che degli ufficiali militari facciano lezione al posto dei/delle docenti, e questa sostituzione ci sembra possa avallare l’idea surrettizia di una loro superiorità rispetto ai professionisti e alle professioniste della scuola. Solitamente negli incontri con le classi si parla anche dei concorsi per accedere ai corpi amati dello Stato e questa pratica, ci accorgiamo, sta subendo un’accelerazione negli ultimi mesi, soprattutto nelle regioni del sud e nelle zone che si configurano come maggiormente a rischio di disagio sociale, sacche che probabilmente rappresentano il bacino privilegiato del reclutamento. Come Osservatorio osteggiamo questa degenerazione culturale e la consideriamo una questione politica con profonde implicazioni strutturali e a lungo termine, per cui invitiamo tutti i cittadini e tutte le cittadine a prendere consapevolezza di questo disegno, che noi definiamo il “paradigma della militarizzazione”, che lambisce tutti i territori e i luoghi della formazione. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Palermo, Istruzione: tavola rotonda per una impronta radicale alternativa al neoliberalismo
C’è in corso una guerra “culturale” portata avanti dalle destre a livello internazionale contro il mondo delle università, della ricerca e più in generale dell’istruzione a cui bisogna rispondere con iniziative e progetti che prefigurano un’alternativa al modello neoliberale basato esclusivamente sulla logica del profitto. È questo in sintesi il tema trattato il 5 dicembre scorso in una partecipatissima tavola rotonda organizzata da Giuseppe Lipari, della Scuola Normale Superiore e The Alternatives Project, intitolata “Alternative all’istruzione neoliberale”, partendo dalla critica ai processi di riforma portati avanti in Italia negli ultimi anni dalla destra, in ultimo con la ministra Bernini, ma non solo dalla destra. L’iniziativa, svoltasi all’interno di EPYC (European Palermo Youth Centre) in via Pignatelli Aragona, è stata patrocinata dall’Istituto Gramsci Siciliano ed ha visto la partecipazione fra i relatori di Lorenzo Zamponi, della Scuola Normale e di Jacobin Italia, di Paola Maggio, dell’Università degli Studi di Palermo e delegata per i rapporti con gli istituti penitenziari, e di rappresentanti di associazioni e realtà educative dal basso della città. EPYC, luogo aperto a contaminazioni, come ci ha raccontato Angelo Nuzzo, uno dei responsabili, è una struttura che fa capo all’ARCI e offre spazi per lo studio, il coworking, l’istruzione per i bambini e per iniziative proposte sia da singoli che da associazioni Con i saluti non rituali, Salvatore Nicosia, presidente dell’Istituto Gramsci, ha sottolineato l’importanza del tema affrontato e la necessità che diventi una priorità della sinistra nell’ambito delle iniziative di contrasto ai processi di privatizzazione dell’istruzione. Giuseppe Lipari, aprendo i lavori e presentando la pubblicazione Education for Societal Transformation: Alternatives for a Just Future, ha ulteriormente sottolineato tale necessità esortando ad uscire fuori dalla logica del requiem e a ragionare di alternative che contrastino la logica del profitto per proporre riforme di sistema che abbiano però un’impronta radicale.  Particolarmente interessante l’esperienza raccontata da Paola Maggio, docente dell’Università di Palermo che si occupa dei progetti presso gli istituti penitenziari finalizzati a far conseguire titoli universitari ai detenuti: ad oggi già ci sono tre laureati fra il Pagliarelli e l’Ucciardone, ma le difficoltà da affrontare sul piano della burocrazia carceraria sono tantissime ed il sistema dei controlli mette a setaccio tutti gli operatori. Inoltre, il divario fra ciò che viene garantito sulla carta in materia di diritto allo studio (art. 19 dell’ordinamento penitenziario) e la realtà concreta è molto ampio ed i margini di discrezionalità di fatto impediscono che tale diritto venga pienamente tutelato. Paola Maggio cita fra tutti il caso Crisci, divenuto noto a livello europeo, nel quale è stata negata ad un detenuto, che già si era laureato, la possibilità di accedere ad un master in quanto ciò avrebbe determinato una sua maggiore pericolosità. Siamo all’assurdo! E non va certo meglio nel mondo delle Università dove si registra un calo di 10.000 posti di docenti, una precarizzazione dei rapporti di lavoro che raggiunge il 40% e tagli mirati ai finanziamenti disposti dal governo che costituiscono la vera e propria arma di ricatto nei confronti degli atenei per condizionarne le scelte in funzione del profitto. A parlarne è stato Lorenzo Zamponi che, evocando la guerra culturale all’università, ha richiamato alcuni gravi episodi che testimoniano la forte virata neoliberista che si vuole imprimere al mondo dell’istruzione: in cima a tutti il Defence Summit in cui il ministro Crosetto ha avanzato la proposta di costituire un unico polo fra industria, difesa e università, con ciò confermando l’intenzione di imprimere una direzione fortemente bellicistica al mondo culturale. Questa guerra all’Università, per Zamponi sta funzionando e sta portando sempre più gli atenei a innalzare il livello di precarizzazione e a ricercare fondi dai privati proprio per reagire ai tagli ai finanziamenti; inoltre, occorre dire che il governo dirotta le risorse disponibili in cambio di una sorta di rendimento politico. Zamponi si è soffermato infine sulla questione delle università telematiche sostenendo che il problema non sta tanto nella somministrazione delle lezioni on line, ma nella logica del profitto che sta alla base e che porta ad un progressivo detrimento dell’offerta culturale. Dopo gli interventi programmati, alcuni operatori di associazioni e realtà educative hanno parlato delle loro esperienze: Filippo Passantino, di “TV Terra matta”, impresa sociale ispirata al romanzo del contadino-scrittore Vincenzo Rabito, ha parlato delle iniziative finalizzate ad accompagnare i ragazzi delle periferie di Palermo (Brancaccio, Zen, Ballarò) nei percorsi di crescita; Lorella Vella, in collegamento da Cagliari, insegnante del CIDI, Centro Iniziativa Democratica Insegnanti, ha sottolineato la mancanza di un vero processo democratico nell’attuazione delle riforme e il mutamento lessicale per cui la scuola non istruisce più bensì forma (con un forte richiamo al lessico aziendale), proponendo di mettere insieme scuola, riviste e associazioni per contrastare questa logica; Federica Terranova, docente e attivista di Legambiente, ha parlato dei progetti Sicilia Carbon Free e Sicilia Munnizza Free. Anche due giovani studenti hanno portato il loro contributo al dibattito, sia in termini di idee che di iniziative: Davide Raso, studente universitario dell’Associazione Intesa Universitaria, ha ricordato che difendere l’istruzione equivale a difendere la democrazia e la Costituzione, ha proposto un innalzamento della soglia della no tax zone ed equiparato i tirocini formativi ad una forma di dumping salariale; Francesco Gega, studente del Liceo Umberto e membro del sindacato studentesco d’istituto, ha raccontato l’esperienza del mercatino dei libri usati aperto a tutta la città e delle difficoltà incontrate quest’anno a realizzarlo dentro la scuola, al punto di doversi appoggiare alla chiesa vicina. Fra gli ultimi interventi, quello di Tommaso Baris, docente dell’Università di Palermo e componente del CUIR (Coordinamento Universitario in Rivolta), che ha posto l’accento sulla mobilitazione in atto che vede marciare insieme la Cgil con i sindacati di base attraverso la proclamazione di una serie di scioperi in cui fra le priorità c’è la questione dell’istruzione. Per Baris, è necessario spingere gli organi istituzionali degli atenei a schierarsi contro questa riforma fatta a pezzettini con numerosi provvedimenti poco coordinati fra loro: fino ad ora nessuno di questi organi ha preso posizione, evidenziando con ciò la forte presenza ancora oggi di forme di feudalesimo dentro le università. A conclusione di questo interessantissimo dibattito, viene da chiedersi se le alternative all’istruzione neoliberale non passano dall’idea più generale di un’alternativa al modello di società e di sviluppo, cioè da una reale trasformazione della società in senso gramsciano: sembra invece che ormai la sinistra, quella cosiddetta storica almeno, abbia abbandonato questa idea per sposare definitivamente il modello delle democrazie liberali fondate sulla logica del libero mercato e della proprietà privata.   EDUCATION FOR SOCIETAL TRANSFORMATION: ALTERNATIVES FOR A JUST FUTURE: HTTPS://RESOURCES.NORRAGEDUCATION.ORG/RESOURCE/900/EDUCATION-FOR-SOCIETAL-TRANSFORMATION-ALTERNATIVES-FOR-A-JUST-FUTURE  STUDIARE IN CARCERE UN DIRITTO “DI CARTA” O UNA GARANZIA EFFETTIVA? L’ESPERIENZA DEL POLO PENITENZIARIO UNIVERSITARIO DI PALERMO: HTTPS://JOURNALS.UNIURB.IT/INDEX.PHP/STUDI-A/ARTICLE/VIEW/5133  JACOBIN ITALIA: HTTPS://JACOBINITALIA.IT/  Enzo Abbinanti
December 6, 2025
Pressenza