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Pisa depredata: un’inchiesta collettiva contro il sacco della città e la rendita finanziaria
Pisa Depredata è un’inchiesta che nasce come processo collettivo di conoscenza e di azione politica proiettata verso il 2028 ed oltre, in quanto riteniamo che oggi più che mai sia in gioco il futuro della nostra città e purtroppo non … Leggi tutto L'articolo Pisa depredata: un’inchiesta collettiva contro il sacco della città e la rendita finanziaria sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
L’ALTO ADIGE CHIUDE I DORMITORI. 250 LAVORATORI SBATTUTI IN STRADA NEL TERRITORIO CHE OSPITA 9 MILIONI DI TURISTI L’ANNO
Duecento solidali si sono ritrovati questo pomeriggio al presidio di piazza Municipio a Bolzano per reclamare il diritto ad una casa per le centinaia di persone, tra cui molti lavoratori di origine migrante, che da oggi sono state sbattute fuori dai dormitori pubblici. Si tratta dei centri “emergenza freddo” che, come in moltissime città italiane, chiudono le porte in questo periodo e lasciano migliaia di persone in tutta Italia “nel tunnel della precarietà e della marginalità”. Con la chiusura dei dormitori di Bolzano, Merano, Brunico e Appiano, solo in Alto Adige circa 250 persone si ritroveranno a vivere per strada. Lo stesso territorio, tra i più ricchi d’Europa e a forte vocazione turistica, ha registrato “nel 2025, 36 milioni di pernottamenti”, ospitando circa 9 milioni di turisti. “Non si riescie però a trovare casa per qualche centinaio di persone”, tra cui lavoratori attivi proprio nel settore turistico. Tre le richieste che arrivano dal presidio: “non chiudere le strutture con l’arrivo della primavera; iniziare un percorso condiviso tra Comune e Provincia di Bolzano per stabilizzare le persone” in particolare migranti, di cui il territorio ha fortemente bisogno per assicurare il funzionamento della propria economia; affrontare il tema della casa investendo sulle politiche abitative, dato che anche in Sud Tirolo il diritto all’abitare è tutt’altro che garantito. L’intervista con Matteo di Bozen Solidale che ha organizzato il presidio. Ascolta o scarica
April 7, 2026
Radio Onda d`Urto
Il “Dente cariato”: quale è linea della Giunta Gualtieri sulla destinazione di immobili pubblici?
La Giunta capitolina ha approvato il 3 marzo scorso una Memoria di Giunta (1) – “Indirizzi per la valorizzazione dell’immobile “Dente cariato” di Via Giolitti” – con cui si punta a trasformare l’immobile accanto alla Stazione Termini da “plesso incompiuto e fatiscente” a “porta della Città”. Leggendo la Memoria però, tutto sembra andare nella direzione dell’ennesimo immobile pubblico ceduto a speculazioni immobiliari private. Pubblichiamo la parte finale della Memoria e il Comunicato del Polo Civico Esquilino, che, come già Carteinregola un anno fa (2), in seguito alla Mozione dell’Assemblea Capitolina (3) ribadisce che la funzione dell’immobile “non può essere determinata dal mercato. Deve rispondere prima di tutto ai bisogni sociali, culturali e civici del territorio”. Dalla Memoria avente a oggetto Indirizzi per la valorizzazione dell’immobile ”Dente Cariato” di via Giolitti (SCARICA LA MEMORIA ) (…) Ritenuto quindi che sia prioritario l’intervento affinché sia restituita di dignità all’immobile il quale, da plesso incompiuto e fatiscente occupato da attività commerciali di diverso genere natura e parzialmente abusive, assuma appieno titolo il ruolo di “porta della Città “che la sua collocazione gli garantisce, anche attraverso la ricostituzione dell’unità potenziale dell’opera originaria per ristabilire, dal punto di vista architettonico, una coerenza tipologica con gli edifici limitrofi limitrofi, e, dal punto di vista funzionale, la rigenerazione del quadrante o ove insiste; nel panorama delle opzioni prospettate, sia da privilegiare un piano che recuperi la sagoma e l’ingombro del volume originario, anche nell’ottica di assicurare maggiore remuneratività all’investimento e di recuperare la compattezza e la continuità originaria del fronte urbano inserito contesto del quartiere Esquilino, rimandando alla libera facoltà degli operatori economici, la scelta delle destinazioni d’uso da dare al complesso; La Giunta capitolina per le motivazioni espresse in premessa, che si intendono integralmente richiamate, fornisce indirizzo al Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche abitative affinché, in collaborazione con la Direzione del Municipio I valuti ogni attività di evidenza pubblica ai sensi di legge finalizzata alla rigenerazione dell’immobile e valuti altresì, con il coinvolgimento di altre strutture capitoline competenti, eventuali utilizzi temporanei dei locali vuoti dell’immobile. (…) Nelle premesse della Memoria è citata la Delibera (4) che ha approvato nel dicembre 2024 il Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per un’azione di accompagnamento e supporto tecnico finalizzato all’implementazione di un ”Progetto faro” di rigenerazione urbana nell’ambito del Progetto ITALIAE – Atelier di sperimentazione ”Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico” – ”Urban regeneration flagship projects” , ma nel seguito non c’è traccia di finalità sociali dell’immobile. Speriamo di essere smentiti, ma ancora una volta ci sembra che la “rigenerazione urbana” delle proprietà pubbliche comunali, per questa Amministrazione si debba intendere come “rinnovamento edilizio” da affidare a privati, anzichè come leva di rigenerazione sociale, che pure, di fronte alla Stazione , avrebbe un suo perchè. Per questo Carteinregola si unisce al Polo Civico Esquilino nelle richieste avanzate nel comunicato in calce, a cominciare da una riflessione trasparente e condivisa sulla destinazione, che deve rispondere prima di tutto ai bisogni sociali, culturali e civici del territorio e un vero percorso di partecipazione con il territorio, aperto a cittadine/i, associazioni, realtà sociali, culturali e commerciali del rione (AMBM) dal sito del Polo Civico Esquilino 3 marzo 2026, Dente Cariato: il futuro della città non può deciderlo il mercato. Subito un percorso pubblico e partecipato COMUNICATO STAMPA POLO CIVICO ESQUILINO Roma, 3 marzo 2026 L’intenzione dell’Amministrazione capitolina di riqualificare il cosiddetto Dente Cariato a Termini è una buona notizia, ma si tratta di un bene pubblico, la cui funzione non può essere determinata dal mercato. Deve rispondere prima di tutto ai bisogni sociali, culturali e civici del territorio. Il Polo Civico Esquilino è intervenuto oggi alla seduta congiunta delle Commissioni Turismo e Patrimonio dedicata al futuro dell’immobile(5), un edificio strategico per il nostro rione e per l’intera città. Accogliamo positivamente che, dopo anni, si torni a discutere del destino di questo spazio. Sul tema le associazioni che fanno parte del Polo Civico si sono mobilitate chiedendo che si aprisse una riflessione trasparente e condivisa. È un risultato importante che il tema sia oggi al centro dell’agenda politica. Tuttavia, dalla discussione di oggi emerge un’impostazione che ci preoccupa: avviare una consultazione preliminare rivolta al solo mercato per orientare la destinazione del bene in base all’“appetibilità” economica. Riteniamo che questa impostazione rovesci l’ordine delle priorità. Il Dente Cariato è un bene pubblico, patrimonio disponibile della città. La sua funzione non può essere determinata dalla sola sostenibilità finanziaria e dall’interesse degli investitori. Il rischio è che si ripeta l’errore della cosiddetta riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali dove, grazie a un accordo tra Comune e fondo Hines e contro il parere di residenti e associazioni, c’è il progetto di costruire residence, alberghi e uno studentato di lusso. Oppure del caso del Social Hub a San Lorenzo.  Nel corso della Commissione sono emerse nuovamente ipotesi di studentati e strutture ricettive che non possono essere la soluzione migliore solo perché sostenibili sul piano finanziario. L’Esquilino è già sottoposto a forti pressioni abitative, commerciali e sociali. Un intervento che non tenga conto di un reale mix funzionale e di una significativa quota di servizi pubblici e spazi a vocazione sociale aggraverà gli squilibri esistenti. Proprio mentre l’Amministrazione si accinge a regolare il mercato degli affitti brevi che stanno rendendo le case inaccessibili a chi vive in questa città, chiediamo coerenza! Non si tratta di contrapporre ideologicamente “pubblico” e “privato”, ma di affermare un principio semplice: è l’interesse pubblico a dover orientare il mercato, non il contrario. Chiediamo quindi con forza che: * venga avviato subito un vero percorso di partecipazione con il territorio, aperto a cittadine/i, associazioni, realtà sociali, culturali e commerciali del rione; * venga reso pubblico e discusso lo studio di fattibilità, affinché la città possa valutarne contenuti e presupposti; * siano esplicitati fin da subito criteri vincolanti di utilità sociale, accessibilità e funzione pubblica nella futura procedura di gara; * si lavori a un modello che garantisca un mix funzionale equilibrato, capace di generare valore economico e coesione sociale. Sappiamo che l’intervento richiede un investimento importante. Ma la scelta non può essere ridotta all’alternativa tra “bando che va deserto” e “bando appetibile per il mercato”. Esiste una terza via: costruire un progetto forte, condiviso e socialmente riconosciuto, che attragga investimenti proprio perché radicato in una visione pubblica chiara. Il Dente Cariato può diventare il simbolo di una rigenerazione urbana orientata al bene comune. Oppure l’ennesima occasione in cui una scelta strategica per la città viene definita in base alla redditività.  La politica deve sapere che sebbene – come sottolineato in uno degli interventi in Commissione – non c’è un terzo settore forte economicamente per un’operazione di acquisto, c’è un terzo settore e un movimento civico forte socialmente e in grado di prendere parola contro un modello di gestione pubblica che vede nel mercato l’unica soluzione per trasformare questa citta . Come Polo Civico Esquilino continueremo a vigilare e a proporre, affinché questo spazio torni alla città come luogo vivo, inclusivo e utile alla comunità. Il futuro del Dente Cariato riguarda tutte e tutti. E deve essere deciso insieme. Polo Civico Esquilino Per osservazioni e precisazioni riguardo l’articolo di Carteinregola scrivere a: labortorioriocarteinregola@gmail.com 12 marzo 2026 vedi anche RomaToday, Roma, Il Comune vuole riqualificare l’edificio “dente cariato” di Termini di Giulia Argenti https://www.romatoday.it/politica/dente-cariato-termini-progetto-recupero.html NOTE (1) SCARICA LA MEMORIA DI GIUNTA n. 10 del 19 febbraio 2026 avente a oggetto Indirizzi per la valorizzazione dell’immobile ”Dente Cariato” di via Giolitti (2) vedi Dente Cariato”: quale uso per il patrimonio pubblico? 18 marzo 2025 (3) La mozione era stata presentata dai consiglieri Antonella Melito, Lorenzo Marinone, Mariano Angelucci, Carla Fermariello, Giovanni Zannola, Cristina Michetelli, Riccardo Corbucci del PD e Tiziana Biolghini di Roma Futura, e sollecitava “la riqualificazione dell’immobile chiamato “Dente Cariato” (4) vedi Deliberazione n. 521 Approvazione dello Schema di Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per un’azione di accompagnamento e supporto tecnico finalizzato all’implementazione di un ”Progetto faro” di rigenerazione urbana nell’ambito del Progetto ITALIAE – Atelier di sperimentazione ”Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico” – ”Urban regeneration flagship projects” Programma Operativo Complementare 2024 – 2025 al PON ”Governance e Capacità Istituzionale” 2014 – 2020 17 dicembre 2024 SCARICA LA DELIBERA. (5) Vai alla registrazione delle Commissioni congiunte Turismo e Patrimonio del 3 marzo 2026
March 12, 2026
carteinregola
Puntata del 10/02/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 10/02/2026@1
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 10/02/2026@2
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
La narrazione di Firenze: chi la controlla ne decide il futuro
Le proteste e l’inchiesta giudiziaria che attualmente riguardano l’ex teatro comunale di Firenze, destinate probabilmente ad estendersi ad altre speculazioni, rappresentano qualcosa di più complesso di una semplice questione urbanistica, si tratta innanzitutto di una questione politica e, al tempo … Leggi tutto L'articolo La narrazione di Firenze: chi la controlla ne decide il futuro sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Incendi in centro a Firenze. La città-albergo “con ristorante” è sicura?
Preoccupa l’escalation di incendi in pieno centro storico che, partiti da focolai sviluppati in ristoranti e cantieri ai piani terra, hanno prodotto fughe rocambolesche degli ospiti dei b&b ed evacuazione coatta dei residenti. Dopo l’incendio ai dehors e dopo quello … Leggi tutto L'articolo Incendi in centro a Firenze. La città-albergo “con ristorante” è sicura? sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Tutti i nodi irrisolti del nuovo aeroporto di Firenze: rumore, inquinamento, rischio idraulico e overtourism
Ultimo tassello della lunga e controversa vicenda dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola è la Valutazione dell’Impatto Acustico della nuova pista sulle frazioni più esposte affidato dal commissario straordinario del Comune di Prato, Claudio Sammartino, a uno studio specializzato in acustica ambientale. … Leggi tutto L'articolo Tutti i nodi irrisolti del nuovo aeroporto di Firenze: rumore, inquinamento, rischio idraulico e overtourism sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Firenze alienata. È online il nuovo ebook di Ilaria Agostini e Francesca Conti
È online il nuovo ebook delle edizioni perUnaltracittà: Firenze alienata. Svendita dello spazio pubblico e finanza immobiliare, di Ilaria Agostini e Francesca Conti. L’ebook fa il punto sulla devastante campagna di alienazione del patrimonio pubblico e sulle ipotesi contro-progettuali … Leggi tutto L'articolo Firenze alienata. È online il nuovo ebook di Ilaria Agostini e Francesca Conti sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.