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Sentenza storica: è lecito sapere che armi passano nei…
… nei porti italiani. Festa a Ravenna che si prepara allo sciopero internazionale del 30 ottobre. di Manuela Foschi IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELLE DOGANE ORA TRASPARENZA E BLOCCO DELLE ARMI NEL PORTO DI RAVENNA   Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello delle Dogane di Ravenna di tenere secretati i dati aggregati degli armamenti che
October 16, 2026
La Bottega del Barbieri
Palestina: effetto collaterale?
Con aggiornamenti di Anbamed e Radio Onda d’Urto; appuntamenti; articoli e analisi di Awad Abdelfattah, di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad, di Ilaria de Bonis, di Claudio Geymonat, di Gaurav Kumar, di Lavinia Marchetti, di Tamer Nafar, di Enrico Semprini e altre/i Prefazione di Enrico Semprini. In questo dossier si parla di eccidi, di solidarietà e…del punto di vista palestinese
Il Fatto Quotidiano: “La conoscenza non marcia”: la battaglia per separare l’istruzione dall’industria bellica
DI VIRGINIA DELLA SALA SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 4 SETTEMBRE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto dalla Virginia Della Sala, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 4 settembre 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla presentazione della petizione La conoscenza non marcia. «Vietare le collaborazioni tra scuole, università e industria militare, creare organismi indipendenti che controllino accordi e partnership e garantire a studenti, docenti e ricercatori il diritto all’obiezione di coscienza. Sono i tre punti centrali della petizione popolare lanciata dalla campagna “La Conoscenza Non Marcia”, che punta a portare alla Camera una proposta di intervento legislativo per separare il sistema dell’istruzione e della ricerca dalla crescente integrazione con il settore della Difesa. A chiederlo, nel corso di una manifestazione davanti a Montecitorio a Roma, sono stati Usb, Cambiare Rotta, Osa e l’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’università…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Il Fatto Quotidiano: “Una legge per dividere istruzione e difesa”
DI REDAZIONE SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 29 AGOSTO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto dalla Redazione, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 29 agosto 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla presentazione della petizione La conoscenza non marcia. «La richiesta di una legge nazionale e una petizione per vietare ogni collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare, pubblica e privata: l’iniziativa “La conoscenza non marcia” è promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, insieme a sindacati, collettivi e associazioni. La raccolta firme sarà presentata il 1° settembre alle 15:30 …continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Il Fatto Quotidiano: La lettera del prof su Gaza, l’ispezione che non scopre nulla, la solidarietà: qualcosa non mi torna
DI MARINA BOSCAINO SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 26 LUGLIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Marina Boscaino, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 26 luglio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla repressione che si è scatanata sulle scuole. «Mai avrei sperato che la storia riportata su questo blog un paio di settimane fa potesse diventare un caso nazionale, ripreso da altri media, commentato da influencer, rilanciato su siti e discusso in trasmissioni radiofoniche e televisive, denunciato da gruppi di docenti, come quelli dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola; e poi lettere di solidarietà di genitori, interventi di studenti e studentesse, persino di un gruppo di prèsidi in quiescenza sardi; e, ancora, 4 e più interrogazioni parlamentari, documenti sindacali, la solidarietà del mondo accademico. Una esplosione di indignazione. Con una petizione che, nei primi 4 giorni, ha raggiunto le 10mila firme e oggi viaggia ben oltre le 15mila…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Palestina, flottilla e non solo
articoli e video di Margherita Capacci (con Adel Al Zaanoun), Claudio Carollo, Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbliglia, Ilaria De Bonis, Gianni Rosini, Michele Giorgio e… IN QUESTO DOSSIER: introduzione di Enrico Semprini con testi tratti Carmilla e Pungolorosso aggiornamenti da Anbamed e da radio Onda d’Urto approfondimento di Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbiglia Margherita Capacci intervista Adel Al Zaanoun sul
Il Fatto Quotidiano: Alunni invitati a vedere i mezzi dell’Aeronautica, insorgono le mamme: “Basta ingerenze militari nelle scuole”
DI ALEX CORLAZZOLI SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 18 MAGGIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Alex Corlazzoli, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 18 maggio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione all’episodio della mamme di Modica. «Le mamme si schierano contro la scuola e il Comune di Ragusa, “colpevoli” di aver organizzato un “corso di addestramento” promosso dall’Aeronautica militare. Circa 180 alunni e alunne delle scuole superiori di Modica, Ragusa, Vittoria e Comiso sarebbero stati coinvolti in un’uscita dove i militari hanno mostrato ai ragazzi i loro mezzi. A ribellarsi, stavolta, è il gruppo “Movimento delle mamme di Modica”. Le donne hanno voluto dire la loro scrivendo all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università invitando i sindaci dei quattro comuni a rivedere la loro posizione rispetto a questo progetto...continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La cura come campo di classe
di Mario Sommella (*)   Una parola contro i più fragili: la cura che si vorrebbe far pagare 1 – Il corpo non conosce burocrazia C’è un uomo in un letto. Ha l’Alzheimer, e da mesi non riconosce più i volti dei figli. Oppure è un giovane tetraplegico assistito a casa, il corpo immobile e la mente lucidissima. Oppure è una
Palestina, Palestina
articoli di Fayha Shalash, Absam Al-Kitaa, Italo Rondinella, Ziad Majed, Giovanni Maria del Re e altro. Sommario: dichiarazione politica del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – FPLP aggiornamenti da Anbamed e da Emergency Fayha Shalash sulla condizione delle prigioniere palestinesi Absam Al-Kitaa sull’attualità della chiave Italo Rondinella sulla Global Sumud Flottilla Ziad Majed sulla strategia di distruzione israeliana
“Insieme possiamo fare la differenza”: mobilitazione nazionale per e con la GSF
Mercoledì 6 maggio alle 21 in più di 130 cinema verrà proiettato il film “The Sea” e sarà trasmessa, in collegamento live streaming, la conversazione con gli equipaggi della Global Sumud Flottilla in navigazione verso Gaza, condotta da Gulia Innocenzi insieme alla vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e al coordinatore delle emergenze per Medici senza Frontiere ed Emergency, Enzo Porpiglia. L’iniziativa è promossa da Mescalito Film, che spiega: > Questa serata è un’occasione concreta per esserci tutti insieme, trasformando > una proiezione in un momento nazionale di confronto, amplificato dalla > campagna Pueblo Unido coordinata da Giulia Innocenzi in collaborazione con la > delegazione italiana della Global Sumud Flotilla e in media partnership con Il > Fatto Quotidiano. > The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, > tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a > sognare. Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di > distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. > Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al > checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e > determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il > Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, > scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando > città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e > l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, “The Sea” trasforma un > tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la > dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. > > La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una > grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla > fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita > da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di > essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The > Sea rende visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: > trasforma un tragitto breve in un’odissea, e un desiderio innocente in una > prova di sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale (andare > al mare) per altri può diventare un rischio reale. > > Non è quindi un film “neutro” nel senso più profondo del termine: proprio > perché sceglie l’umanità invece della retorica, finisce per interrogare lo > spettatore e mettere a nudo un sistema di controllo che incide sulla vita > quotidiana, sulle relazioni familiari e persino sull’infanzia. Con uno sguardo > teso e compassionevole e con un cast in larga parte palestinese, The Sea non > pretende di spiegare tutto: fa sentire sulla pelle cosa significa vivere > dentro una distanza che è insieme fisica, politica e morale. E invita a uscire > dalle semplificazioni per tornare all’essenziale: la dignità, l’amore, la > libertà di muoversi. > > The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle > disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli > “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar > 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo israeliano: il > ministro  della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha > annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come > ritorsione politica. > > The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo > motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”. mercoledì 6 MAGGIO alle 21 simultaneamente in più di 130 sale cinematografiche di tutta Italia The Sea di Shai Carmeli Pollak, con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjon live streaming con la Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza insieme a Giulia Innocenzi, Maddalena Oliva ed Enzo Porpiglia messaggio comune: “Insieme possiamo fare la differenza” Redazione Italia
May 5, 2026
Pressenza