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Giornata Ambiente: contro la fast fashion con le donne delle comunità locali
La fast fashion responsabile di sprechi e inquinamento selvaggio. Heart Dressed, il documentario girato ai piedi delle grandi montagne del mondo, racconta che un’altra moda – pulita ed equa – è possibile. Prima mondiale nella Giornata mondiale dell’Ambiente: Palazzina dell’Auditorio, comprensorio di Villa Farnesina, Roma L’industria della moda si posiziona al secondo posto dopo l’agricoltura, tra le attività che consumano più acqua dolce al mondo con 93 miliardi di metri cubi impiegati ogni anno solo per la coltivazione e la produzione delle fibre. Una sola camicia di cotone ‘costa’ 2700 litri di acqua dolce. Non solo: il settore è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di CO₂ e del 35% delle microplastiche rilasciate negli oceani. Ogni anno l’industria della moda genera 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili (l’equivalente di un camion della spazzatura di tessuti gettati via ogni secondo) la maggior parte delle quali finisce in discarica, spesso quelle non controllate di paesi poveri. Sono numeri che richiedono di ripensare totalmente un settore che comunque genera oltre il 2% del PIL mondiale e impiega, secondo dati del 2019, circa 91 milioni di lavoratori. Per invertire la rotta bisogna agire su più fronti ma una delle azioni più urgenti è la sensibilizzazione dei consumatori.  È proprio questo uno degli obiettivi di Heart Dressed, il documentario diretto da Sophie Chiarello e Giulia Amati e coprodotto da Alexandra Cinematografica e Latteplus Production, in collaborazione con Rai Documentari, che si presenta oggi, 5 giugno, a Roma in anteprima mondiale. Il film è un viaggio tra le montagne di Bhutan, Guatemala, Kirghizistan e Perù, dove l’abbigliamento non è tendenza ma identità, non è produzione industriale ma sapere tramandato di generazione in generazione. Il documentario, che nasce dal progetto Fashion for Fragile Ecosystems della Mountain Partnership, il cui Segretariato é ospitato dalla FAO, racconta i sogni e le storie delle artigiane di quelle terre remote, custodi di un’antica tradizione tessile tramandata di generazione in generazione. Il loro percorso le porta a incontrare cinque stilisti di fama internazionale con cui nasce una collaborazione straordinaria. “Con questo documentario – dice Francesco De Blasi di Alexandra Cinematografica – abbiamo voluto raccontare le incredibili storie di donne artigiane che ogni giorno lottano per mantenere la propria famiglia attraverso un mestiere che unisce creatività e tradizione, rispetto dell’ambiente e della comunità. Abbiamo scelto di valorizzare il sapere artigianale millenario delle comunità montane per mostrare attraverso le immagini come la cooperazione internazionale tra grandi stilisti internazionali e artigiani locali possa generare un potente impulso creativo e un impatto economico duraturo. Il nostro desiderio e che Heart Dressed – Vestiti con il cuore – possa parlare al cuore del pubblico affinchè si crei una consapevolezza di consumo verso scelte più responsabili e attente agli ecosistemi fragili”. Gli stilisti Vivia Ferragamo, Stella Jean, Carolina K e Antonio e Patrizia Marras hanno fatto tappa nelle zone rurali e nei piccoli villaggi montani dei quattro paesi coinvolti nel progetto dove le donne svolgono raffinati lavori di cucito e tessitura di preziosi tessuti locali: il feltro kirghizo, la lana d’alpaca peruviana, la seta del Buthan e il cotone del Guatemala. Materiali e tecniche sono stati poi utilizzati nella creazione collezioni di moda. Il risultato è stata la creazione di capi che uniscono modernità e tradizione, che hanno alla base tessuti di grande qualità, radicati nei territori e lavorati in modo sostenibile, nonché una sapienza artigianale antica che si tramanda da generazioni. Le collezioni sono state presentate negli appuntamenti internazionali più prestigiosi, come la Milano fashion week. Il progetto, raccontato nel documentario Heart Dressed nasce grazie alla Mountain Partnership la più grande alleanza globale dedicata allo sviluppo sostenibile delle comunità montane, che ha costruito i ponti tra i designer e le comunità, garantendo che l’incontro tra moda contemporanea e artigianato tradizionale si traducesse in un reale beneficio economico e sociale per le popolazioni locali, in particolare per le donne, vere custodi di queste tradizioni. L’incontro tra conoscenze e saperi ha permesso alle artigiane di quelle aree fragili di trarre profitto e riconoscimento dal loro lavoro, di far conoscere al mondo le loro creazioni. Le comunità montane, dove vivono circa 1,1 miliardi di persone nel mondo, sono tra gli ecosistemi più fragili e vulnerabili ai cambiamenti climatici. Nonostante le difficoltà continuano a custodire pratiche di produzione in armonia con l’ambiente che l’industria globale ha dimenticato da un pezzo. “Dietro il fasto della moda globale – dice Giorgio Grussu, Funzionario FAO e coordinatore del progetto – si nascondono costi sociali e ambientali che il grande pubblico non vede. Le culture artigianali di molti paesi, soprattutto in montagna, sono soffocate da un mercato che non paga il giusto prezzo e vengono così condannate all’estinzione. Dobbiamo renderci conto che in un mondo globalizzato non siamo solo consumatori, ma decisori: ogni nostro acquisto ha un impatto immenso sulle vite di comunità lontane e, inevitabilmente, sulla salute del nostro stesso pianeta. Ogni volta che acquistiamo qualcosa, stiamo votando per il tipo di mondo in cui vogliamo vivere. Sapere da dove viene ciò che indossiamo è il primo passo per cambiare le regole del gioco”. La Rai porta il messaggio in prima serata Il documentario è realizzato in collaborazione con RAI Documentari, che trasmetterà Heart Dressed portando il messaggio nelle case di milioni di italiani. La presenza della televisione pubblica segna una svolta importante, portando nel salotto di casa la riflessione sull’impatto dell’industria tessile e sulla bellezza di un modello alternativo e consentendole di raggiungere il grande pubblico. “Per Rai Documentari – dice il direttore Luigi Del Plavignano – produrre e accompagnare un progetto come Vestiti con il cuore significa mettere al centro il valore del documentario come strumento di racconto e interpretazione della realtà, capace di coniugare linguaggi diversi e di avvicinare il pubblico a temi complessi come la sostenibilità, le disuguaglianze globali e il futuro dei modelli produttivi”. Non è casuale che la premiere mondiale di Heart Dressed, sia stata fissata per il 5 giugno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, nella cornice straordinaria del Comprensorio di Villa Farnesina, palazzina dell’Auditorio (Via della Lungara, 230, Roma). Tra gli ospiti d’onore: Fabio Attorre (Sapienza Università di Roma), Luigi Del Plavignano (RAI Documentari), le registe Sophie Chiarello e Giulia Amati e i fashion designer Vivia Ferragamo, Stella Jean, Carolina K e Antonio e Patrizia Marras.   Ufficio stampa Heart Dressed   Scheda tecnica  Titolo: Heart Dressed Regia: Sophie Chiarello e Giulia Amati Produzione: Alexandra Cinematografica e Latteplus Production In collaborazione con: RAI Documentari Supporto tecnico: Mountain Partnership Secretariat, FAO Iniziativa di riferimento: Fashion for Fragile Ecosystems, FAO Locations: Bhutan, Guatemala, Kirghizistan, Perù Lingua: Inglese e italiano Redazione Italia
June 5, 2026
Pressenza
[2026-06-12] Porta Maggiore (Trilogia) @ Nuovo Cinema Aquila
PORTA MAGGIORE (TRILOGIA) Nuovo Cinema Aquila - via l'Aquila 66/74 (venerdì, 12 giugno 19:00) PRIME PROIEZIONI DEL PROGETTO CINEMATOGRAFICO PORTA MAGGIORE (TRILOGIA) DI MARCO G. FERRARI “Storia di un lago nato a Roma spontaneamente. Di come la comunità attorno difende il lago e quello che rappresenta. Sparsi, intrecciati, ci sono i miei sogni.” Nuovo Cinema Aquila Via L’Aquila 66/74 – 00176 Roma I film saranno proiettati nelle seguenti date e orari: - Venerdì 12 giugno 2026 alle 19:00: II. Porta Maggiore—Il Quartiere, 2017–25, 109 min. - Sabato 13 giugno 2026 alle 19:00: I. Porta Maggiore—Il Lago, 2017–25, 138 min. - Domenica 14 giugno 2026 alle 19:00: III. Porta Maggiore—Le Proiezioni, 2017–25, 60 min. Con la partecipazione del regista e membri della comunità che hanno partecipato o collaborato al progetto. Moderatori: 12/06: Petrolati (Comitato di Quartiere Pigneto–Prenestino); 13/06 Sabrina Baldacci e Enzo De Martino (Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie); 14/06 Miriam Tola (Professore, Dipartimento di Media e Comunicazione, John Cabot University).
June 5, 2026
Gancio de Roma
Presentazione di 181 giorni contro il 41bis
In questa corrispondenza presentiamo il documentario "181 giorni contro il 41bis. Lo sciopero della fame di Alfredo Cospito". Un documentario che parla della mobilitazione al fianco di Alfredo Cospito contro il 41bis e l'ergastolo ostativo.  In questa corrispondenza commentiamo anche la nuova uscita del documentario "Silenzio stampa" di cui alleghiamo il link dove potete trovare il video. 
May 29, 2026
Radio Onda Rossa
Lunedì 11/05 – Proiezione “Anche quando fuori piove”
Lunedì 11 Maggio Proiezione di “Anche quando fuori piove” Il documentario, diretto da Gabriele Piazzesi e incentrato sulla storia del Collettivo Brancaleone, è stato realizzato nel 2026 ed è un lungometraggio che narra una stagione sportiva all’insegna dell’inclusione. La narrazione esplora il rugby misto tra atleti con disabilità e partner neurotipici. Ore 20.00 – Cena popolare Ore 21.00 – Proiezione
May 6, 2026
NextEmerson
[2026-05-08] Proiezione del documentario "L'Ultima Neve. Appennino Terremotato e conflitti in alta quota". @ CSOA Forte Prenestino
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "L'ULTIMA NEVE. APPENNINO TERREMOTATO E CONFLITTI IN ALTA QUOTA". CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (venerdì, 8 maggio 19:00) Il documentario "L'ultima neve. Appennino Terremotato e conflitti in alta quota" realizzato da Veronica Machiavelli e Cecilia Fasciani, racconta le trasformazioni e le resistenze nei territori montani dell'Appennino colpiti dal sisma del 2016-17, evidenziando i conflitti ambientali, sociali e politici intorno agli investimenti sulle infrastrutture sciistiche. Saranno presenti Veronica Machiavelli ed Enrico Mariani, autore del libro Abitare sospeso. Etnografia nel post- terremoto del 2016-17 in Appennino centrale, uno studio sui profondi cambiamenti del territori che furono epicentro della sequenza sismica del 2016.
April 29, 2026
Gancio de Roma
Coltivare i campi: il campo profughi di Dhieisheh
Parliamo del documentario "Coltivare i campi", incentrato sulle condizioni di vita all'interno del campo profughi di Dhieisheh, in Cisgiordania, che verrà presentato Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:00, alla Casa Internazionale delle Donne (sala Lonzi), all'interno di un'iniziativa più ampia. L'idea del documentario è nata dall'intenzione di mostrare con chiarezza quale sia la vita all'interno di un campo profughi che, ad oggi, conta più di 20.000 persone costrette su un'area di circa 1,5 km quadrato, cercando di offrire uno spaccato emotivo che rendesse ragione, in primo luogo, della dimensione della precarietà quotidiana, ma anche delle innumerevoli testimonianze di resistenza e della profondità delle relazioni umane. Durante le riprese, sono stati realizzati laboratori creativi per bambine e bambini e avviate azioni di sostegno concreto alla popolazione palestinese. Il documentario viene proposto anche nelle scuole, sia pure con grandi difficoltà a causa della censura imposta dai vertici del Ministero dell'Istruzione alla solidarietà con la popolazione palestinese. La presentazione sarà anche un momento di raccolta fondi per la prossima missione e per continuare i progetti educativi sul territorio.
April 22, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-04-23] SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA @ CSOA Forte Prenestino
SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (giovedì, 23 aprile 19:00) CSOA Forte Prenestino giovedì 23/04/2026 verso il 25 aprile e il 1º maggio… SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale dalle 19:00 presentazione e proiezione del documentario “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’) di Mathieu Rigouste con - Mathieu Rigouste - Rajaa del CSOA Lambretta - Wahid - Blocco Decoloniale Roma a seguire live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood djset: PolG … Vieni e fai venire! in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia
April 16, 2026
Gancio de Roma
Sante: storia di un’anima inquieta
Sostieni il documentario di Archivio Sante Notarnicola, Associazione Bianca Guidetti Serra, BO FILM ** È in corso, e durerà fino al 15 maggio, il crowdfunding per sostenere la produzione di un documentario sulla vita di Sante Notarnicola, proletario, comunista, rapinatore di banche, detenuto, rivoluzionario, oste, poeta. Non si tratta solo di una biografia, ma della possibilità – attraverso la storia