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Assemblea pubblica, sabato 7 marzo ore 16.30,al Villaggio Ardeatino c/o Tripolini
GUALTIERI SI AUTORIZZA L’INCENERITORE E PREPARA IL CANTIERE FACCIAMO CRESCERE L’OPPOSIZIONE POPOLARE Due settimane fa Gualtieri si è assegnato il PAUR (Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale) per il progetto definitivo dell’inceneritore a Cancelliera. Dopo aver fatto acquistare dall’AMA un terreno ad un prezzo almeno doppio del valore di mercato e aperto e vinto un bando di … Leggi tutto "Assemblea pubblica, sabato 7 marzo ore 16.30,al Villaggio Ardeatino c/o Tripolini"
Comunicato Osservatorio sui neofascismi di Puglia sulla condanna delle aggressioni a Bari di CasaPound
COME GRUPPO PUGLIESE DELL‘OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ GUARDIAMO CON MOLTA ATTENZIONE E INTERESSE AL LAVORO DELL‘OSSERVATORIO SUI NEOFASCISMI PUGLIA, CON IL QUALE ABBIAMO SVOLTO ANCHE IN CONVEGNO CESP A BISCEGLIE NEL 2024. IN VIRTÙ DI QUESTA PROFICUA COLLABORAZIONE, CONDIVIDIAMO VOLENTIERI IL COMUNICATO STAMPA FIRMATO DALLA COORDINATRICE, DOTT.SSA ANTONELLA MORGA, RELATIVO ALLA CONDANNA DELL’ORGANIZZAZIONE NEOFASCISTA CASAPOUND DA PARTE DEL TRIBUNALE DI BARI PER I METODI SQUADRISTI UTILIZZATI NELL’AGGRESSIONE DEL 2018 AI DANNI ANCHE DI ELEONORA FORENZA, ALLORA EURODEPUTATA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, SPERANDO CHE LA SENTENZA POSSA ESSERE USATA COME MODELLO PER LE NUMEROSE AGGRESSIONI PASSATE TROPPO SPESSO SOTTO SILENZIO. Oggi [12 febbraio 2026, ndr] è stata una giornata importante per la città di Bari, antifascista e democratica e per tutta la Puglia. La Regione Puglia, costituitasi parte civile assieme ad Anpi, Comune di Bari e a chi nel 2018 fu vittima della violenta aggressione, oggi vede affermare la giustizia nella pronuncia della sentenza emessa. La sentenza che ha condannato gli aggressori fascisti di CasaPound, dopo sette anni di processi e rinvii, segna uno spartiacque importante e, come recita il comunicato dell’Anpi nazionale, è una condanna per la violazione della legge Scelba-Mancino. É una sentenza che farà storia, sarà riferimento e rafforza le richieste, ormai larghe e condivise in tutto il paese, sullo scioglimento di questa formazione neofascista e squadrista! In qualità di Coordinatrice dell’Osservatorio sui neofascismi della Puglia esprimo a nome di tutte/i le/i componenti dell’organismo regionale soddisfazione per la pronuncia emessa dai giudici di Bari. Il nostro organismo istituzionale da tempo ha denunciato e sostenuto quanto CasaPound inquini con la sua presenza e le sue manifestazioni gli spazi, le comunità e le istituzioni democratiche della nostra regione e dell’intero paese. Lo abbiamo abbiamo reso pubblico nel nostro Report sui neofascismi “Essi vivono” già nel gennaio del 2024 e lo riconfermeremo anche nel supplemento del Report che a giorni presenteremo pubblicamente alla stampa. Dott.ssa Antonella Morga Coordinatrice regionale Osservatorio sui Neofascismi Puglia Lungomare Nazario Sauro, 33 – 70121- Bari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Risposta della Rete Pace e Disarmo di Pesaro-Fano al comunicato di Gioventù Nazionale
Durante la settimana di mobilitazione indetta dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e da Docenti per Gaza, la Rete Pace e Disarmo di Pesaro e Fano ha distribuito di fronte alle scuole superiori delle due città il nostro volantino in difesa della libertà di insegnamento. La Rete è stata quindi pretestuosamente accusata da Gioventù Nazionale di «trasformare le scuole italiane in spazi di mobilitazione politica e ideologica, portando all’attenzione degli studenti questioni internazionali complesse e divisive. In particolare questi movimenti sono spesso alimentati dalle posizioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, figura molto discussa, che proprio in questi giorni è finita al centro di forti critiche per le sue dichiarazioni, al punto che anche la Francia ne ha chiesto le dimissioni». Un’accusa decisamente ridicola, anche alla luce della presa di posizione ONU sulla Relatrice Speciale, figura di assoluto rilievo nella denuncia del genocidio che il popolo di Palestina subisce da oltre due anni ad opera di Israele e che la dice lunga sulla pochezza delle dichiarazioni di Gioventù Nazionale.  Dal canto nostro vorremmo sottolineare ancora una volta come a trasformare le scuole italiane in spazi di propaganda politica e ideologica sono il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara e tutta quella pletora di personaggi politici che fanno da sfondo alle sue decisioni censorie che stanno investendo a tutti i livelli le nostre scuole. E se alle ispezioni ministeriali ai aggiungono poi la schedatura del personale docenti proposta da Azione Studentesca il risultato è quello si un quadro a tinte molto fosche. LE SCUOLE SONO DA SEMPRE LUOGO DI PLURALISMO E DIVERSITÀ. E COSÌ DEVE RIMANERE. Di seguito la risposta della rete Pace e Disarmo che ringraziamo insieme ai genitori e alle genitrici che con impegno hanno sostenuto la nostra settimana di mobilitazione. > La Rete Pace e Disarmo Pesaro Fano ha partecipato attivamente alla settimana di mobilitazione indetta dall’ contro la militarizzazione delle scuole e delle università e da Docenti per Gaza volantinando di fronte agli istituti superiori delle due città. Non vogliamo rispondere punto per punto alle osservazioni di Gioventù Nazionale perché è chiaro che leggiamo i fatti accaduti in questi ultimi tempi in maniera differente. > Vogliamo invece cercare di riflettere sulla questione della forma, sul terreno migliore in cui far nascere una conoscenza effettiva degli studenti e sulle strategie propugnate dal ministro Giuseppe Valditara e ripetute nella lettera e cioè la necessità a scuola del contraddittorio e della neutralità. > Il contraddittorio nasce in ambito giuridico e è importante perché tutte le parti possano presentare le proprie tesi al fine di una sentenza più giusta. Ma la scuola non è un Tribunale e la conoscenza non può pretendere di giungere alla verità, anzi l’approfondimento della conoscenza porta con sè la messa in discussione di ogni verità contrabbandata come tale. Siamo ormai abituati a un’informazione fatta sulla base dei contraddittori, ma la funzione di esso è aiutarci a conoscere o dividerci parteggiando per uno o per l’altro? Il contraddittorio ripete nella lingua il meccanismo del conflitto, della guerra in cui le posizioni vengono estremizzate e ridotte a due visioni contrarie, in cui una delle due deve vincere, in cui in gioco è l’abilità dialettica dei due contendenti e non la questione della verità. > Immaginiamo un contraddittorio sulla mafia: se abbiamo un giudice dovremo avere un mafioso e se nella lotta il mafioso convince maggiormente i presenti concluderemo che la mafia è buona? La scuola non deve fare questo: ospita pensieri, li approfondisce, li mette in dubbio, li moltiplica con posizioni altre perché nella conoscenza tertium datur. > E poi la neutralità, questa chimera: ogni volta che apro la bocca esprimo il mio punto di vista, umano, manchevole, fatto di convincimenti giusti e sbagliati, ma in questo sta la mia libertà. Pensate che i libri scolastici siano neutrali? Pensate che la storia sia una scienza neutrale? Pensate che un insegnante che racconta solo ciò che c’è scritto sul libro di testo faccia meglio il suo lavoro di un insegnante appassionato che crea dibattito tra gli studenti? Guardatevi indietro e vedrete che la neutralità non produce vita perché non mette in discussione, vedrete che le scoperte, la bellezza, l’approfondimento sono accadute perché qualcuno ha messo in dubbio il paradigma, ciò che era dato. > Vogliamo dire solo un’ultima cosa su Francesca Albanese (il lavoro che ha fatto e i documenti prodotti sono fatti propri dall’ONU): potete essere d’accordo o meno con le sue posizioni, ma prendere un suo discorso, tagliarlo, manipolarlo per farle dire ciò per cui la si vuole accusare è una modalità bieca che è lontana anni luce dalla voglia di conoscere. Se accettate questi metodi perché l’altro è il nemico, non lamentatevi quando il vostro nemico farà lo stesso contro di voi. > E invece di invocare vigilanza bisognerebbe cercare il dialogo, il confronto, sempre. > > Clicca qui per la notizia locale. > Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/francesca-albanese-comitato-onu-disinformazione-notizie/8296931 -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Gualtieri si autorizza l’inceneritore e prepara il cantiere, facciamo crescere l’opposizione popolare
Due settimane fa Gualtieri si è assegnato il PAUR (Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale) per il progetto definitivo dell’inceneritore a Cancelliera. Dopo aver fatto acquistare dall’AMA un terreno ad un prezzo almeno doppio del valore di mercato e aperto e vinto un bando di gara con l’altra municipalizzata ovvero ACEA, unica società in ballo, il grande … Leggi tutto "Gualtieri si autorizza l’inceneritore e prepara il cantiere, facciamo crescere l’opposizione popolare"
Comunicato di solidarietà student3 Liceo “Virgilio” di Milano occupato
Un messaggio forte e chiaro quello dei ragazzi e delle ragazze del Liceo “Virgilio” di Milano, occupato dal 27 gennaio 2026. Contro le spese del riarmo e contro i tagli al pubblico gli studenti e le studentesse ribadiscono il loro “NO” e si posizionano insieme al movimento dal basso che da mesi sta crescendo nel nostro Paese contro la guerra. Qui il loro comunicato integrale: > View this post on Instagram Durante quest’occupazione diverse saranno le iniziative d’approfondimento (clicca qui per la notizia) sulle toccanti questioni che studenti e studentesse vogliono portare all’attenzione della scuola (Riarmo; Palestina e Venezuela; ICE a Milano per le Olimpiadi). Noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università siamo solidali con i ragazzi e le ragazze che, contrariamente a quanti credono che intimidazioni e multe che piovono dall’alto sulle loro mobilitazioni siano riuscite nell’intento di zittirli, continuano a cercare la loro strada per confrontarsi e fare politica, nonostante il clima pesante di questi mesi. Siamo lieti di mettere a loro disposizione il nostro lavoro e i nostri contributi. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università  -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Inceneritore: autorizzato il PAUR della vergogna
A dieci giorni dalla conclusione del Giubileo il commissario Gualtieri, in qualità di committente, di arbitro e di socio di maggioranza al 51% del concessionario Acea (RenewRome) si è affrettato a dichiarare concluso il Procedimento Autorizzatorio Unico che dovrebbe dare il via alla costruzione del mega inceneritore da 600 mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati … Leggi tutto "Inceneritore: autorizzato il PAUR della vergogna"
Comunicato incontro con la Direzione Ambientale della Regione Lazio
Il 14 gennaio abbiamo incontrato la dirigente della Direzione Regionale Ambiente e Ciclo dei rifiuti, ing. Wanda D’Ercole, per avere risposte e aggiornamenti su alcune rilevanti questioni: • la messa in sicurezza degli invasi della discarica di Albano attesa da anni, • la bonifica delle falde idriche pesantemente inquinate da decenni di gestione criminale • … Leggi tutto "Comunicato incontro con la Direzione Ambientale della Regione Lazio"
Comunicato del Collettivo studentesco Liceo “Dini” di Pisa sulle ingerenze del Ministero
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DEL COLLETTIVO STUDENTESCO LICEO “ULISSE DINI” DI PISA A SEGUITO DELLA GRAVE INGERENZA DEL MINISTERO NELLE ATTIVITÀ STUDENTESCHE REGOLARMENTE DELIBERATE. Il 10 dicembre al liceo “Ulisse Dini” di Pisa abbiamo avuto l’occasione di ascoltare un intervento sulla questione palestinese tenuto dalla Dott.ssa Francesca Albanese, relatrice speciale alle Nazione Unite per i territori palestinesi occupati. La conferenza, seguita da un’assemblea studentesca, è stata richiesta dagli studenti e dalle studentesse tramite una raccolta firme e approvata in Consiglio d’Istituto nel pieno rispetto del regolamento scolastico, e per garantire il massimo confronto di idee fra gli studenti e delle studentesse, è stato messo a disposizione il cortile per un momento di dibattito successivo alla videoconferenza. Le domande da proporre alla Dott.ssa Albanese sono state preventivamente raccolte tra gli studenti e le studentesse e inviate agli organizzatori, per naturali esigenze logistiche. Già nei giorni precedenti alla conferenza, diversi esponenti della destra toscana si sono espressi molto duramente contro questa iniziativa, per via della presunta mancanza di confronto e della preventiva selezione delle domande. Il Ministro Valditara non si è fatto attendere, e ha deciso di inviare in Toscana gli ispettori, per “fare luce” sull’accaduto. Mandare gli ispettori nelle scuole, davanti ad un’iniziativa che ha come primo obiettivo l’informazione su un tema in questo momento centrale anche a livello umanitario, è un’operazione politica del ministro Valditara che mira a limitare la formazione di un pensiero critico tra gli studenti e le studentesse e delegittimare la possibilità di una libera informazione. Questo attacco, inoltre, scredita gravemente l’Organizzazione delle Nazioni Unite, di cui l’Italia fa parte dal 1955 e di cui Francesca Albanese è relatrice speciale, e per quanto si provi ad additarla come terrorista e propagandista rimane la più importante ed esperta figura italiana sulla situazione palestinese, che da tempo non è più esclusivamente una questione politica, ma anche umanitaria. È inaccettabile, dunque, attaccare e delegittimare studenti, studentesse e docenti che avanzano l’urgenza di un approfondimento sulla questione Lottiamo per una scuola diversa: una scuola che non tema la discussione, il confronto, la formazione su temi anche controversi e complessi, affinché la nostra educazione ci consenta di sviluppare uno spirito critico e una consapevolezza sociale e politica completa e organica. Non si possono formare cittadini e cittadine, se si ha paura del dissenso. Lottiamo per una scuola dove venga coltivata l’educazione alla democrazia e dove gli studenti e le studentesse possano esprimere le proprie opinioni e portare in assemblea i temi che hanno più a cuore, come è successo in questo caso. Il tentativo di censura del ministro e in generale del governo Meloni non ci fermerà, noi continueremo a rivendicare il diritto alla libertà di espressione. Non possiamo più tollerare che la scuola resti indifferente al mondo esterno, esigiamo anzi che lo affronti ed esamini consapevolmente, affinché la libertà e l’esercizio del pensiero critico tornino ad essere al centro del nostro programma d’istruzione. Collettivo studentesco Liceo Ulisse Dini
Comunicato Docenti del Liceo “Montale” di Pontedera (PI): iniziativa su Francesca Albanese
DOPO LO SCONSIDERATO ATTACCO DELLA LEGA CONTRO IL LICEO “DINI” DI PISA, ANCHE FRATELLI DI ITALIA DECIDE DI INTERVENIRE A GAMBA TESA NELLE SCELTE DIDATTICHE DELLE SCUOLE TOSCANE, CON IL CONSIGLIERE BAGNOLI, CHE SI SCAGLIA CONTRO IL LICEO MONTALE DI PONTEDERA. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ ALLE SCUOLE SOTTO ATTACCO E DIAMO VOCE AL CORPO DOCENTE DEL LICEO MONTALE, ALLEGANDONE IL COMUNICATO PER RIPORTARE UN QUADRO DI REALTÀ E VERITÀ A FRONTE DELLE MENZOGNE DIFFUSE DAI POLITICI DELLA DESTRA AL GOVERNO. In merito ai contenuti recentemente pubblicati sui profili social del dott. Matteo Bagnoli, noi docenti riteniamo doveroso precisare quanto segue, al fine di ristabilire la verità dei fatti e tutelare la comunità scolastica. Il giorno 10 dicembre presso il Liceo “Montale” di Pontedera si è svolta un’assemblea d’istituto regolarmente richiesta per discutere problematiche interne all’istituto, formalmente autorizzata e gestita dagli studenti, secondo quanto previsto dal Regolamento di Istituto e dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti: i docenti erano presenti solo per dovere di sorveglianza. Nello stesso giorno, all’interno delle ore curricolari, alcune classi hanno assistito alla presentazione online del libro Quando il mondo dorme della dott.ssa Francesca Albanese, relatrice delle Nazioni Unite, iniziativa organizzata su scala nazionale nell’ambito delle attività di educazione alla cittadinanza globale, come previsto dal curricolo di Educazione civica di istituto. Si è trattato di un’attività formativa condivisa con gli studenti, inserita nel quadro delle iniziative promosse dalla scuola per favorire la partecipazione democratica, la conoscenza delle istituzioni internazionali e il dialogo tra studenti e professionisti impegnati in contesti globali. È quindi del tutto infondata qualsiasi narrazione che veda la presenza della dott.ssa Albanese all’assemblea d’istituto degli studenti. Inoltre, sono altresì lesive della dignità della comunità scolastica le affermazioni che parlano di imposizioni, irregolarità, forzature didattiche o strumentalizzazioni politiche da parte della scuola o dei docenti. Il liceo “Eugenio Montale” opera nel rispetto delle norme, promuovendo valori di pluralismo, senso critico, libertà di pensiero e partecipazione responsabile, e rigetta ogni tentativo di stravolgere i fatti con interpretazioni scorrette o denigratorie. La comunità scolastica lavora quotidianamente per garantire un ambiente educativo serio, aperto e rispettoso. Per questo motivo, la diffusione di ricostruzioni parziali e fuorvianti non solo offende il lavoro della scuola, ma rischia di danneggiare anche l’immagine degli stessi studenti, che hanno organizzato con maturità e autonomia l’assemblea di istituto. I docenti restano disponibili a ogni confronto trasparente e costruttivo, ribadendo tuttavia la necessità che il dibattito pubblico si basi su dati verificabili e non su affermazioni distorte. Comitato docenti Liceo Eugenio Montale -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Solidarietà IC Massa 6: Francesca Albanese No e i militari Sì nelle scuole?
COMUNICATO STAMPA L’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università e il Sindacato Sociale di Base esprimono ferma condanna per quanto sta accadendo intorno all’iniziativa dell’IC Massa 6 che, nella pienezza delle prerogative dell’autonomia scolastica attribuite ad ogni scuola italiana, ha organizzato un incontro con la Dott.ssa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Anche al Liceo “Dini” di Pisa si è verificato un caso simile con i leghisti cittadini che si sono scagliati contro un’assemblea studentesca rea di aver invitato Francesca Albanese. Nel caso della scuola di Massa il deputato carrarino di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese ha annunciato un’interrogazione parlamentare in quanto, a suo avviso, un intervento del genere è unidirezionale e privo di contraddittorio; Amorese si appoggia completamente alla circolare di Valditara che ha esortato le scuole a costruire interventi che prevedano visioni differenti. Non abbiamo nessun dubbio: se fosse stata invitata la comunità ebraica nessuna voce si sarebbe levata per accusare una scuola di unidirezionalità; il problema infatti non è tanto la mancanza di contraddittorio, ma la contrarietà di questo governo ad accettare che nella società ci siano posizioni differenti e anche nettamente differenti e che le scuole hanno tutto il diritto di ascoltarle. Infatti questi provvedimenti dal sapore inequivocabilmente fascista arrivano proprio su Gaza e solo su Gaza; è il tentativo di arginare le voci che anche dalle scuole continuano a levarsi contro il genocidio, è il tentativo di provare a imporre con la forza ciò che la propaganda non è stata in grado di ottenere: il silenzio e l’accettazione di un genocidio in diretta mondiale. La scuola è luogo di domande e interrogarsi su cosa è successo e ancora sta succedendo in Palestina è doveroso per una didattica che voglia parlare di contemporaneità e sviluppare il senso critico. Certo questo non era possibile né nell’Italia di Mussolini né nella Germania di Hitler; forse secondo il ministro le scuole dovrebbero organizzare la Giornata della Memoria con qualche oratore che, per amor di contraddittorio, parlasse della necessità dei forni crematori? Chiediamo allora al ministro di adoperarsi affinché, ogniqualvolta entra un militare nelle scuole italiane, sia accompagnato da un/una pacifista che spieghi bene cosa hanno fatto i militari nel mondo negli ultimi trent’anni; l’esposizione di bambini, bambine, ragazze e ragazzi ai valori militaristi è quotidiano nelle nostre scuole e questo governo non solo non si indigna, ma continua a firmare protocolli per implementare tutto ciò. Siamo vicini al corpo docente dell’IC Massa 6, plaudiamo alla loro iniziativa figlia della libertà di insegnamento e ci auguriamo che né la Dirigente Scolastica né i docenti si facciano intimorire dalle sirene della repressione. Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università