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October 23, 2026
Radio Blackout - Info
SpaceX e Tesla verso la fusione: formate le commissioni speciali
Con la sorpresa di pochi tra coloro che seguono da vicino le aziende tech, SpaceX e Tesla hanno formato due commissioni per discutere un’eventuale fusione. La notizia è stata resa pubblica ieri, martedì 20 ottobre, da Elon Musk, proprietario e CEO di entrambe le imprese, a pochi giorni dalla nuova presentazione “commerciale” della Roadster di Tesla: un’auto elettrica che, per l’occasione, è stata dotata di propulsori che le hanno permesso di levitare e fare piroette. L’annuncio è stato presentato con fare strategico, in risposta a una domanda posta durante la conferenza sugli utili di SpaceX. «Questa è decisamente una domanda in cui mi sembra di ballare il tip tap in un campo minato», ha scherzato Musk, «ma penso ci sia molto valore nell’unire le aziende». Il magnate ha subito cercato di smorzare gli entusiasmi, sostenendo che la decisione finale spetti alle commissioni speciali formate dai Consigli di Amministrazione delle due società e descrivendo il tutto come una «strana danza kabuki» in cui tutti parlano e a lui tocca restare in disparte. Poiché in passato i CdA di entrambe le aziende si sono dimostrati allineati alla volontà del dirigente, vien facile credere che questa precisazione serva più a proteggere la fusione da eventuali azioni antitrust che a placare gli animi degli investitori. A ben vedere, la mossa era attesa già da tempo. Tra i cospicui contratti governativi, il successo della rete satellitare Starlink e il subaffitto della potenza di calcolo dei data center di xAI ad altre aziende di intelligenza artificiale, SpaceX si conferma l’azienda più redditizia di Musk. E questo nonostante due trimestri in perdita e una quotazione in Borsa nettamente inferiore al prezzo d’ingresso a Wall Street: le ultime dichiarazioni finanziarie hanno superato di gran lunga le previsioni degli analisti, sorprendendo in positivo. Tesla, al contrario, vede i propri margini assottigliarsi di anno in anno: gli incassi dai crediti di carbonio sono sempre meno incisivi e il marchio non rinnova la propria gamma da quasi sette anni, se si esclude il famigerato Cybertruck, le cui vendite sono state largamente gonfiate dagli acquisti interni alle aziende controllate dallo stesso Musk. Giovedì scorso Tesla ha messo in scena uno stunt pubblicitaria incentrata su una versione rivisitata della Roadster, modello originariamente annunciato nel 2017 con inizio produzione previsto per il 2020. Scadenza che è stata poi rimandata di anno in anno ed è ora fissata al 2028, sebbene nei contratti di preordine l’azienda precisi nero su bianco di non poter garantire né il prezzo di vendita, né la data di consegna, né tantomeno che il veicolo venga effettivamente consegnato. Il modello non ha però fatto parlare di sé per il fatto di essere stato riesumato, né per gli aggiornamenti estetici che ha ricevuto, quanto per le acrobazie spettacolari rese possibili da propulsori e da un sistema di aspirazione che avrebbe permesso all’auto di muoversi su una rampa circolare, garantendole la possibilità di sostare sia in verticale che a testa in giù. Fino a qualche mese fa, simili acrobazie erano state progettate attorno all’idea di usare una rampa magnetica per millantare prestazioni superiori a quelle reali, dettaglio che solleva dubbi sulle effettive capacità del prodotto. Di certo c’è che Tesla propone diverse varianti della Roadster: la Roadster Performance, versione “standard” che potrebbe effettivamente finire in circolazione sulle strade pubbliche; la Roadster Thrust, alla quale sono aggiunti propulsori di accelerazione a gas derivati dalla tecnologia SpaceX; la Roadster Rocket, dotata di numerosi propulsori e capacità di compiere brevi salti. La dimostrazione potrebbe dunque rivelarsi un pretesto utile a evidenziare l’integrazione delle tecnologie delle due aziende, presentando la fusione come una necessità strategica. Uno stratagemma che ricalca da vicino quanto fece Musk quando dipinse l’acquisizione della sua fallimentare xAI da parte di SpaceX come l’elemento necessario per formare un «motore di innovazione verticale» o quando Tesla assorbì al suo interno SolarCity, impresa energetica dai conti disastrati fondata da Lyndon Rive e Peter Rive, cugini di Elon Musk. The post SpaceX e Tesla verso la fusione: formate le commissioni speciali appeared first on L'Indipendente.
October 21, 2026
L'INDIPENDENTE
Le 7 sorelle del digitale all’assalto del mondo
Patrizio Paolinelli (*) su «Big Tech. Il potere dei giganti della tecnologia» di Luca Balestrieri. Un tempo facevano parlare di sé le “7 Sorelle”. Erano le compagnie occidentali che svolgevano un ruolo dominante sul mercato del petrolio. Sarà per la sua forza simbolica, ma oggi lo stesso numero ricorre e abbiamo le “7 Sorelle del digitale”, le quali esercitano un
[New orleans, usa]: bottiglia molotov contro un ufficio vendite tesla
> Da The Dirty South, 24.04.2026 14 aprile 2026 Qualcuno ha lanciato quello che sembra essere un cocktail Molotov contro un ufficio vendite Tesla a New Orleans, provocando un incendio che ha danneggiato la facciata dell’edificio, secondo quanto riferito dalle autorità. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino del 14 aprile, secondo l’ufficio dell’ATF di New Orleans. Il Dipartimento di Polizia di New Orleans ha dichiarato di essere intervenuto intorno alle 7:52 del mattino, quando il proprietario dell’attività ha scoperto i danni causati dall’incendio. Non sono stati segnalati feriti né danni oltre alla porta d’ingresso
[Salonicco, Grecia]: Attacco incendiario contro una macchina Tesla
> Da Act for freedom now!, 02.05.26 Nelle prime ore del 22 aprile abbiamo dato fuoco a un’auto Tesla nella zona di Sykies a Salonicco. Dalla prassi alla teoria Questa azione nasce dal nostro ardente desiderio di attaccare una delle tante macchine che compongono il mondo tecnologico in cui siamo costretti a vivere. Il ruolo della tecnologia è un elemento chiave del dominio attuale e della riproduzione della cupa normalità. Dai nostri spostamenti quotidiani all’obbligo di lavorare, dalle relazioni umane mediate da uno schermo al sistema di identificazione, controllo e guerra, nulla di tutto ciò potrebbe funzionare oggi senza l’apparato tecnologico che lo sostiene materialmente e da cui tutto ciò dipende. Per questo motivo, attaccare è essenziale per costruire una prospettiva anarchica volta alla distruzione di questo mondo. Tesla e il suo fondatore, Elon Musk, sono da anni in prima linea nella corsa alla creazione di una gabbia tecnologica e rappresentano l’unione tra capitalismo, tecnologia ed estrema destra. Inoltre, le loro auto, che sono letteralmente delle telecamere su quattro ruote (con la possibilità di essere attive anche quando l’auto è parcheggiata), danno forma all’ansia dei loro proprietari di far parte dell’assolutismo tecnologico. Attacchiamo l’incubo tecnologico in ogni sua forma. Il sentiero del fuoco ci chiama a prendere in mano le nostre vite e attaccare. Onore eterno ai compagni Kyriakos, Sara e Sandro. Sono con noi in ogni attacco. Originariamente pubblicato su Indymedia Atene.
[Brema, Germania] Fuoco a Tesla! Stazioni di ricarica e quadri elettrici incendiati!
> Da Dark Nights, 25.11.25 Switch off Tesla! Switch off il capitalismo dell’IA! Switch off il fascismo! Distruggiamo la COP30: la scorsa settimana, i rappresentanti degli Stati membri delle Nazioni Unite sono volati a Belém, in Brasile, con un entourage follemente numeroso di giornalisti, forze dell’ordine e scienziati, per riflettere sulla loro inazione, scattare foto di gruppo e rilasciare dichiarazioni che non manterranno. Tutto questo mentre i nostri governanti sono più preoccupati di garantire all’industria tedesca materie prime sufficienti e di assicurarsi una carriera dopo il mandato, piuttosto che cercare di impedire la completa distruzione del pianeta. Belém è stata riqualificata per i turisti, i ricchi e i politici in vista del vertice della COP. Mentre i turisti passeggiano lungo il nuovo e scintillante molo del porto, le case sono state sgomberate e gli sfruttati e i poveri sono stati spinti ai margini della città. I quartieri sono stati sepolti sotto il cemento. È la stessa dinamica di gentrificazione e repressione che conosciamo da altri incontri dei potenti del mondo. La tradizione della colonizzazione si manifesta attraverso lo sfruttamento della foresta pluviale, l’agricoltura industriale, l’estrazione mineraria e la produzione di petrolio che distruggono i territori indigeni. Saluti solidali agli indigeni che hanno preso d’assalto l’edificio della conferenza sul clima, scatenando un momento di rivolta.  Pensiamo che questo sia il momento giusto per ribadire che non dobbiamo credere alle loro menzogne nemmeno per un istante. Lo sfollamento dalle città, la distruzione della terra e la colonizzazione dei territori: tutte queste lotte sono interconnesse. Ecco perché abbiamo dato fuoco a quattro stazioni di ricarica Tesla e a due armadi elettrici adiacenti con della benzina. Sabotiamo questo regime mortale! Sabotiamo il loro capitalismo verde! Musk incarna perfettamente questa logica e non è un caso che sia la persona più ricca del pianeta. Vogliamo vedere il suo impero in fiamme! Switch off Tesla! Switch off il capitalismo dell’IA! Switch off il fascismo! Stampa: https://www.weser-kurier.de/bremen/stadtteil-obervieland/e-ladesaeulen-brennen-in-bremen-kattenturm-polizei-sucht-zeugen-doc83at0p5a4fn1f8s4rdtl Fonte: Tumulte
L’orrore è il capitalismo
1000 miliardi di dollari ad una sola persona non sono solo uno sproposito, sono un orrore. Il premio di tale cifra elargito degli azionisti di Tesla a Elon Musk è superiore al prodotto interno lordo della maggioranza degli stati, è più di quanto possiedono assieme i tre miliardi di persone […] L'articolo L’orrore è il capitalismo su Contropiano.
November 8, 2025
Contropiano