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Stefania Ascari, M5S: “La democrazia non si cancella con il segreto di Stato”
Commentando la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che, respingendo l’appello dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna supportata dall’Avvocatura Generale dello Stato, ha confermato la sentenza pronunciata il luglio scorso dal TAR dell’Emilia Romagna e accolto le richieste di accesso agli atti dell’Agenzia delle Dogane sul traffico d’armi nel porto di Ravenna *, Stefania Ascari ha dichiarato: > Il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione alla giornalista Linda > Maggiori e all’avvocato Andrea Maestri, respingendo l’appello con cui > l’Agenzia delle Dogane di Ravenna pretendeva di tenere secretati i dati sul > transito delle armi nel porto. > L’Avvocatura di Stato si era appellata alla “guerra mondiale a pezzi” e alla > difesa nazionale pur di non farci sapere quante armi passano dal nostro > territorio. > Sulla questione ho depositato più interrogazioni parlamentari e tenuto una > conferenza stampa alla Camera. > Ora con questa sentenza storica cade il muro della segretezza e i dati > dovranno essere resi pubblici. Così avremo finalmente le prove per bloccare > queste armi. > La democrazia non si cancella con il segreto di Stato. > Grazie alla tenacia di Linda Maggiori, al lavoro dell’avvocato Andrea Maestri > e a tutte le realtà che hanno sostenuto la causa: The Weapon Watch, CRED, USB > – Unione Sindacale Di Base, il Coordinamento popolare contro i traffici di > armi nel porto di Ravenna, BDS Italia e tutti i cittadini e le cittadine che > si sono uniti alla nostra voce. > Non smettiamo di lottare e di fare rete. > Ritorniamo a essere umani. > Stefania Ascari, avvocata e femminista, deputata – portavoce del Movimento 5 > Stelle alla Camera, Capogruppo della Commissione Antimafia e membro delle > Commissioni Giustizia e Femminicidio * PRESSENZA / 16 ottobre 2026 – Export armi. Respinto l’appello dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna Redazione Italia
October 17, 2026
Pressenza
Sentenza storica: è lecito sapere che armi passano nei…
… nei porti italiani. Festa a Ravenna che si prepara allo sciopero internazionale del 30 ottobre. di Manuela Foschi IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELLE DOGANE ORA TRASPARENZA E BLOCCO DELLE ARMI NEL PORTO DI RAVENNA   Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello delle Dogane di Ravenna di tenere secretati i dati aggregati degli armamenti che
October 16, 2026
La Bottega del Barbieri
“La cultura non è un alibi”. La protesta al Festivaletteratura di Mantova
BDS Italia ha coinvolto autori e autrici ospiti della manifestazione a chiedere la rinuncia della sponsorizzazione Eni complice delle politiche di occupazione israeliane e La Balena Bianca ha ‘disertato’ la fiera, che si è svolta nella celebre città d’arte lombarda dal 9 al 13 settembre scorsi. In un proprio comunicato, BDS Italia precisa che nel Belpaese “Al contrario di quello che nel Nord Europa e in UK è consolidato, è la prima volta che, oltre a una denuncia pubblica, il mondo della cultura firma una richiesta esplicita al festival”. All’appello del movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele hanno aderito, tra gli altri, Eyal Weizman, Isabella Hammad e Lina Attalah. LA CULTURA NON È UN ALIBI. FUORI ENI DA FESTIVALETTERATURA Anche nel 2026 Eni figura tra gli sponsor di Festivaletteratura di Mantova. Quest’anno, in occasione del centenario dell’azienda, la sua presenza si estende inoltre a un incontro dal titolo Inedita Energia e a una mostra dedicata al rapporto tra Eni e il cinema italiano. Non si tratta di una presenza neutrale. Attraverso il sostegno a un’istituzione culturale autorevole, Eni ottiene visibilità, prestigio e legittimazione reputazionale, mentre le sue attività continuano a sollevare gravi questioni climatiche, ambientali e relative ai diritti umani. Eni continua a investire nell’espansione di petrolio e gas, nonostante l’urgenza della crisi climatica. Svolge inoltre un ruolo logistico nella filiera del greggio destinato a Israele attraverso il terminal di Taranto. La sua filiale britannica è alleata con Ithaca Energy, controllata dall’israeliana Delek Group, inserita nella banca dati delle Nazioni Unite sulle imprese coinvolte in attività connesse agli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. Quando un festival mette i propri spazi e il proprio prestigio al servizio della narrazione di una compagnia fossile, il cultural washing diventa concreto. Abbiamo quindi chiesto alla direzione di Festivaletteratura di: * revocare la sponsorizzazione di Eni; * non accettare in futuro finanziamenti da imprese le cui attività siano incompatibili con i valori dichiarati dal Festival; * adottare una politica pubblica ed eticamente vincolante per la selezione degli sponsor. Nel suo trentesimo anniversario, Festivaletteratura ha l’opportunità di scegliere da che parte stare. BDS Italia “Fin dal 2012, anno della nostra nascita come rivista, abbiamo sempre partecipato al festival, anche contribuito alla progettazione di alcune sezioni del programma, organizzando incontri e iniziative – spiega la redazione de La Balena Bianca, che ha aderito all’appello di BDS Italia – Le esperienze fatte al Festivaletteratura hanno contribuito a farci crescere come redazione e come rivista. Negli ultimi tempi, però, abbiamo cominciato a maturare un certo disagio rispetto alla nostra collaborazione con un’istituzione culturale meritoria, ma finanziata, tra gli altri, da Eni, che in Italia e nel mondo lavora contro tanti degli ideali in cui, come redazione, crediamo; ideali che hanno a che fare con il rispetto per l’ambiente e con quello per le persone. Per questo, a malincuore, anche quest’anno non seguiremo e non daremo spazio sulle nostre pagine a quanto a partire da oggi accadrà a Mantova. Lo facciamo per coerenza con i nostri ideali, ma anche perché sappiamo che prese di posizione come la nostra, pur minima nel grande mare del sistema della comunicazione culturale italiana, troveranno eco anche all’interno dello staff del festival. Per questo speriamo che chi, nell’organizzazione di Festivaletteratura, è convinto che la cultura non si faccia solo con le scelte di lettura, ma anche con le pratiche e le alleanze che si stringono, riesca a far sentire la propria voce e a portare un cambiamento”. ANBAMED
September 15, 2026
Pressenza
A Rovereto, il 20 settembre, “Tutti gli occhi sulla Palestina”
In occasione del passaggio della Lampada della Pace di Assisi, la città trentina ospita Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina e già vicepresidente del Parlamento europeo (dal 2007 al 2009). L’iniziativa è promossa da Casa delle Donne, Donne in Nero Rovereto, Pace Per Gerusalemme, Centro Pace Ecologia e Diritti Umani, ANPI Rovereto-Vallagarina Ubalda Bettini Girella, ARCI Brentonico, BDS Trentino, Giuristi Democratici, Scuola di Sant’Osvaldo, Nuovo Cineforum Rovereto e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Focalizzato sul tema Tutti gli occhi sulla Palestina, l’incontro è incluso nel programma del progetto Gaza: lì dove brucia l’anima del mondo svolto con il sostegno del Comune di Rovereto. Con Luisa Morgantini dialogherà Assia Zoller, avvocata, membro del direttivo di APS Circolo Arci U. Winkler di Brentonico e attivista BDS Trentino. In svolgimento domenica 20 settembre 2026 alle 18:00 nell’Urban Center di Rovereto (corso Rosmini 58), l’incontro è aperto alla cittadinanza, invitata alla partecipazione.   Maddalena Brunasti
September 15, 2026
Pressenza
DDL ANTISEMITISMO: un rischio per libertà di critica e d’espressione. Che fare…
All’incontro online in svolgimento stasera, 30 luglio alle 21, intervengono rappresentanti di BDS, Giuristi Democratici, Amnesty International Italia, Un ponte per, Rete dei Presidii per Gaza e Transform Italia. Saranno presenti alcuni dei parlamentari che stanno seguendo l’iter legislativo e parteciperanno operatori dell’informazione, della scuola, delle associazioni e delle ong. Un’iniziativa di carattere informativo e operativo, promossa dalla Rete No Bavaglio insieme a Pressenza e con Anbamed per comprendere le conseguenze del ddl antisemitismo sulle varie attività e realtà della vita democratica in Italia: “La Rete No Bavaglio esprime forte preoccupazione e contrarietà rispetto al disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo, alle ultime battute dell’iter in Commissione Affari Costituzionale alla Camera, che rischia di essere approvato nel silenzio generale senza alcuna possibilità d’intervento rispetto al testo licenziato dal Senato lo scorso marzo – spiega il comunicato divulgato il 23 luglio scorso – Un ‘golpe estivo’ che restringerà ancora di più lo spazio civico in Italia e comprometterà la libertà d’espressione e di dissenso. Ci appelliamo a tutte le forze democratiche affinché intervengano per scongiurare l’ennesima legge bavaglio e un’ulteriore deriva autoritaria nel nostro Paese…”. DDL ANTISEMITISMO: perché è un rischio per libertà di critica e d’espressione. E cosa fare: appuntamento stasera, giovedì, 30 luglio alle h 21 su https://meet.google.com/qci-znzd-soc Insieme a Luciano Cerasa della Rete No Bavaglio, Olivier Turquet per Pressenza e Farid Adly per Anbamed, intervengono i giuristi Antonello Ciervo, Giordana De Vendictis e Ugo Giannangeli di Giuristi Democratici, Ilaria Masinara di Amnesty International Italia (Dissenso sotto attacco: cambiare la Legge 54/2026), Livia di BDS Italia; Roberta Parrovano di La scuola per la Palestina, Ada Montellanico di Voci per la Palestina e Luca Gabrielli di Un Ponte per e partecipano i deputati Filiberto Zaratti (Avs) e Alfonso Colucci (M5S). Redazione Italia
July 30, 2026
Pressenza
“TEVA NO GRAZIE”: IL PUNTO SULLA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO DELLA MULTINAZIONALE DEL FARMACO ISRAELIANA
“Chi è TEVA? Che ruolo ha nell’attuale genocidio del popolo palestinese? È lecito e possibile boicottarla, tutelando al contempo la salute dei pazienti?”. Sono le domande poste da BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza che tra maggio e giugno hanno proposto sei webinar per offrire a medici, farmacisti e personale sanitario interessato una guida pratica per boicottare TEVA. A questo indirizzo sono disponibili le registrazioni degli incontri: https://bdsitalia.org/index.php/teva-notizie/3010-webinar-teva La campagna di sensibilizzazione e informazione di BDS Italia prosegue anche nei confronti di cittadini ed enti locali. “Chiediamo che i soldi pubblici non vengano impiegati per finanziare aziende che intrattengono rapporti con l’apparato militare e con l’esercito israeliano (IDF), o che traggono beneficio dal sistema di apartheid e occupazione imposto al popolo palestinese” sostengono da BDS. Per questo motivo “Sanitari per Gaza” e movimento BDS dell’Emilia-Romagna hanno realizzato una mappatura degli appalti pubblici nei quali Teva Italia è risultata aggiudicataria. L’obiettivo è quantificare l’entità economica dei rapporti tra l’Emilia-Romagna e l’azienda israeliana allo scopo di evidenziare le responsabilità materiali che legano la regione all’occupazione e al genocidio del popolo palestinese. Dai risultati della mappatura è emerso che, negli ultimi undici anni, le stazioni appaltanti dellʼEmilia-Romagna hanno impegnato complessivamente circa 115 milioni di euro di denaro pubblico a favore di Teva Italia. Di questi, circa 25 milioni di euro sono stati impegnati negli anni 2024 e 2025, in concomitanza con lʼapice della campagna militare genocidiaria israeliana a Gaza. Con Mario del BDS Italia abbiamo fatto il punto sulla campagna di boicottaggio di Teva con un focus anche a livello di quanto accade in alcuni comuni, come a Brescia, dove gruppi di cittadini stanno raccogliendo firme per chiedere la sospensione della vendita di prodotti Teva nelle farmacie comunali. Ascolta o scarica
June 19, 2026
Radio Onda d`Urto
“DisArmibus”: il contro-festival che debella le ipocrisie dei traffici ‘sporchi’
“Nei giorni del festival internazionale Deportibus abbiamo organizzato il controfestival DisArmibus“, spiegano i coordinatori dell’iniziativa. Il loro obiettivo è mostrare le realtà che adombrano la kermesse di eventi – incontri, talk, dimostrazioni e performance – dedicata ai porti e alle loro trasformazioni economiche, sociali e culturali e ribadire che “Ravenna non deve più essere snodo militare e commerciale verso Israele“: > Di fronte alle sistematiche e gravissime violazioni del diritto internazionale > e umanitario e di fronte all’ennesimo attacco in acque internazionali della > Flotilla ci mobilitiamo per costruire dal basso quello che le istituzioni non > intendono fare: un embargo popolare a Israele e alla partecipazione del nostro > paese in guerra. > > Al nostro territorio non serve una passerella fatta per nascondere l’impatto > del rigassificatore, la violazione sistematica della legge 185/1990, le reali > condizioni di lavoro nel porto e la repressione del dissenso. Invitiamo tutte > le realtà associative e sindacali del territorio che sono solidali col popolo > palestinese, che hanno a cuore l’Articolo 11 della Costituzione a partecipare > e contribuire ai lavori del controfestival DisArmibus e a boicottare il > Deportibus. > > Nella mattinata di venerdì 22 maggio alle 9 in via dell’Almagià 2 faremo un > presidio e conferenza stampa in cui presenteremo il Manifesto > dell’Osservatorio popolare sui traffici di armi, che nasce dall’esigenza di > costruire un controllo popolare reale sui traffici di armamenti movimentati al > porto, sulle funzioni strategiche del porto, sulle ricadute sociali e > ambientali. Solo se sanno cosa passa, i lavoratori possono fare una > responsabile obiezione di coscienza. Chiediamo chiarezza e trasparenza su > tutto quello che passa dal porto, visto che anche recentemente abbiamo > segnalato un carico di materiale dual use diretto ad acciaieria militare > israeliana. > > Nella serata di venerdì alle ore 20:30 in sala Ragazzini si svolgerà la > presentazione del dossier Made in Italy l’industria del Genocidio elaborato > dai Giovani Palestinesi d’Italia insieme a People’s Embargo for > Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch e con il contributo > dell’European Legal Support Center. Interverranno Raffaele Spiga di BDS > Embargo, l’avvocato Andrea Maestri, referenti dei Giovani Palestinesi, > dell’Osservatorio sui traffici di armi nel porto di Ravenna e del > Coordinamento popolare e lavoratori dei porti di Ravenna, Livorno, e Ancona. > > Sabato 23 maggio all’Arci Casa Volante alle 16 all’esposizione della rassegna > GAZA REMAINS THE STORY del Palestinian Museum partecipano Carlo Biasioli e > Ivan Modestino, rispettivamente skipper della Global Sumud Flotilla e > referente dei Sanitari per Gaza. A seguire cena solidale per le compagne > denunciate e infine… JAM SESSION! Al (contro)festival DISARMIBUS organizzato dal Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna partecipano: * Global Sumud Italia * Giovani Palestinesi d’Italia * Sanitari per Gaza * Campagna Basta Complicità * BDS gruppo embargo * … (altri in arrivo)   Dall’inizio del genocidio in corso a Gaza nell’ottobre 2023, l’Italia ha mantenuto un flusso strategico e continuativo di equipaggiamenti militari e risorse energetiche verso Israele, favorendo direttamente l’infrastruttura tecnica dell’aggressione. Nonostante le ripetute rassicurazioni pubbliche del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui l’Italia avrebbe limitato le esportazioni di armamenti verso Israele, questa ricerca rivela una realtà sostanzialmente diversa. Una fitta rete di aziende italiane, enti collegati allo Stato e infrastrutture logistiche ha consegnato a Israele almeno 416 spedizioni di carattere militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante provenienti dall’Italia – quantitativi confermati attraverso registri di spedizione che rappresentano probabilmente solo una frazione della reale portata dei trasferimenti… – Made in Italy l’industria del Genocidio Una collezione di documenti, disegni e materiali audiovisivi su aspetti storici, economici, geografici, demografici e culturali della sua realtà, la rassegna esplora la vita a Gaza mostrandone i luoghi, la gente e le opere artistiche. Come è ‘inciso’ nel suo titolo, la raccolta, Gaza Remains the Story illustra e narra la storia di Gaza attraverso ciò che la città e il territorio sono stati in passato e rappresentano oggi e a futura memoria. Redazione Italia
May 19, 2026
Pressenza
7, 13 e 27 maggio: webinar TEVA
Organizzano BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza. BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza invitano medici, farmacisti e personale sanitario interessato a partecipare al webinar sul boicottaggio dell’azienda TEVA (e consociate), grossa multinazionale farmaceutica israeliana, specializzata nella produzione di farmaci generici. WEBINAR condotto da professionisti del settore sanitario Il webinar avrà la durata di un’ora (60 minuti) e si