Tag - libertà di insegnamento

Docente statunitense sospesa per un compito che citava la violenza contro i palestinesi
Savneet Talwar, professoressa ordinaria di arteterapia alla School of the Art Institute of Chicago (SAIC), è stata sospesa dall’insegnamento e persino posta sotto indagine per aver assegnato un compito in cui veniva semplicemente citata la violenza contro i palestinesi, senza nemmeno dichiarare il colpevole, ovvero Israele. Questo ennesimo atto repressivo, […] L'articolo Docente statunitense sospesa per un compito che citava la violenza contro i palestinesi su Contropiano.
June 6, 2026
Contropiano
Documentario “Maidan: la strada verso la guerra” al Liceo Bellinzona (Svizzera)
Il 17 marzo scorso, durante le giornate culturali autogestite del Liceo cantonale di Bellinzona in Svizzera è stato proiettato il documentario Maidan: la strada verso la guerra che racconta le vicende politiche e sociali ucraine e russe a partire dalle proteste di Maidan del 2013. Il documentario è stato censurato in numerose occasioni in Italia perché prodotto da RT/Russia Today, complesso mediatico russo considerato un canale di propaganda del Cremlino e per questo bannato dall’UE, già da marzo 2022. Sia l’ambasciatrice ucraina in Svizzera che il ministro degli esteri ucraino si sono rallegrati sul social “X” quando nel comune di Muralto a fine gennaio 2026 una proiezione programmata del documentario è stata annullata. Alla dirigenza del liceo di Bellinzona e al Dipartimento per l’educazione, la cultura e lo sport del Ticino (Decs) erano stati indirizzati appelli perché cancellassero l’iniziativa ma il dirigente scolastico Nicola Pinchetti ha deciso invece di mantenerla, anche se per un pubblico esiguo di venti persone tra studenti e docenti. In un’intervista ha dichiarato che compito della scuola è interrogare in modo critico le fonti e comprendere la diversità dei punti di vista, non c’era nessuna intenzione di offendere i cittadini e le cittadine ucraine accolti nel Canton Ticino. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ricorda come dall’esplosione della guerra russa-ucraina nel febbraio 2022, la propaganda militarista UE prese il sopravvento radendo al suolo qualsiasi confronto dialogico. Chi esprimeva un’opinione contraria all’invio di armi dall’UE all’Ucraina veniva marginalizzato. In Italia sui quotidiani di giugno 2022 si diffuse la notizia che il Copasir stesse controllando influencer, politici, giornalisti simpatizzanti della propaganda russa.  La censura è uno strumento che impoverisce la discussione didattica, dentro e fuori la scuola la disinformazione è il vero pericolo. Proiettare un documentario e discuterne insieme non è automaticamente aderire alla visione delle cose che propone, ma è solo un punto di partenza per ricercare altre fonti, verificare i contenuti, lasciare aperte quelle domande per cui non abbiamo ancora una risposta. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università  -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Intervista a Roberta Leoni su Glomeda sulla libertà d’insegnamento
Glomeda.org ha intervistato Roberta Leoni, docente, attivista e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università, sulle molteplici iniziative e campagne lanciate dall’Osservatorio insieme ad altre realtà associative, come Docenti per Gaza per dare un segnale sulla repressione che sta toccando le scuole italiane. In particolare, da un’assemblea online del 29 dicembre sono partite diverse risposte alle intimidazioni, tra cui gli Appunti resistenti per la libertà d’insegnamento ad uso di docenti, studentesse e studenti e l’Appello da firmare per la libertà d’insegnamento. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul nostro sito. Qui l’audio dell’intervista. Clicca qui per il link a glomeda.org. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Interviste a Roberta Leoni e Luca Alberti Archetti sulla settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento
Pubblichiamo tre diverse interviste realizzate da attivisti e attiviste dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sulla settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento, partita con l’appello da sottoscrivere e con la stesura degli Appunti Resistenti per la libertà di insegnamento. Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio, e Luca Alberti Archetti del Collettivo assenze ingiustificate spiegano come sia nata e come si sta svolgendo questa settimana di resistenza in difesa della libertà di insegnamento. Ringraziami Radio Onda Rossa, Radio Blackout e Radio Onda D’urto per lo spazio che ci hanno dato e il sostegno per queste importanti iniziative in difesa della scuola pubblica. Clicca qui per ascoltare l’intervista a Roberta Leoni su Raio Blackout Clicca qui per ascoltare l’intervista a Roberta Leoni su Radio Onda d’urto Clicca qui per ascoltare l’intervista a Roberta Leoni su Radio Onda Rossa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
SCUOLA: LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO SOTTO ATTACCO, DAL 9 AL 14 FEBBRAIO LA MOBILITAZIONE DELL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE
Dal 9 al 14 febbraio si svolge in tutta Italia una settimana di mobilitazione promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza per la libertà di insegnamento, contro la militarizzazione delle scuole e le ingerenze politiche sulla didattica. L’iniziativa nasce in risposta a un clima sempre più repressivo nei luoghi dell’istruzione, dove circolari ministeriali, misure securitarie e controlli amministrativi limitano l’autonomia di chi insegna e il diritto di studenti e studentesse a una formazione critica e pluralista. La mobilitazione nasce anche in risposta alle ispezioni arbitrarie, avvenute in sette scuole italiane, che hanno riguardato attività formative sui temi del genocidio in corso in Palestina, in particolare incontri con la relatrice ONU Francesca Albanese, mettendo sotto accusa il diritto degli insegnanti a trattare temi politici e di attualità nel percorso educativo. Secondo i promotori, queste ispezioni e le recenti circolari ministeriali producono un effetto repressivo che limita di fatto la libertà di insegnamento. La scuola viene così spinta verso un modello securitario, in cui il controllo e la sorveglianza prevalgono sul confronto critico. A Brescia la mobilitazione si concretizza in un presidio venerdì 13 febbraio, alle ore 16:00 in Piazza Vittoria, promosso dal collettivo Assenze Ingiustificate, insieme a docenti, sindacati di base e realtà del territorio. L’iniziativa intende denunciare la deriva repressiva in atto e rivendicare una scuola fondata sulla libertà di insegnamento, contro ogni forma di censura e criminalizzazione del sapere. Ne parla su Radio Onda d’Urto Luca, del collettivo Assenze Ingiustificate. Ascolta o scarica.  
February 10, 2026
Radio Onda d`Urto
Parte oggi, 9 febbraio, la settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento
Parte la settimana di Resistenza e mobilitazione per la difesa della libertà di insegnamento e della scuola pubblica italiana organizzata dall‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza. Una serie di iniziative da proporre in classe e una chiamata nazionale in piazza nella giornata di venerdì 13 febbraio per una mobilitazione tanto più necessaria quanto più fosco è il clima che stiamo vivendo davanti a un attacco senza precedenti ai luoghi del sapere e della formazione. Non c’è tempo da perdere, non ci possono essere scuse o alibi. La piazza chiama ognuno e ognuna di noi a una risposta senza tentennamenti perché il messaggio arrivi forte e chiaro alle stanze del potere: la scuola non si piega. In tutto questo ci guida la profonda convinzione che difendere la libertà di insegnamento e fermare con decisione ogni tentativo di schedare studenti e corpo docente in liste di proscrizione che ricordano i tempi più bui del secolo scorso è un dovere verso le generazioni future. Cedere in un contesto del genere sarebbe un errore imperdonabile dalle conseguenze disastrose. Per agire. Per reagire. Per resistere. Avanti! > Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Firma l’appello per la libertà di insegnamento nelle scuole
Nel 2000 Alleanza Nazionale, erede del Movimento Sociale Italiano, e Azione Giovani lanciarono una campagna pubblica contro gran parte dei manuali di storia diffusi nella scuola italiana, accusati di faziosità nel descrivere soprattutto gli avvenimenti legati alla Resistenza e alla caduta del nazi-fascismo. Non arrivarono a bruciare i libri, ma furono create delle pseudo liste di proscrizione e quel clima intimidatorio favorì l’assalto di una libreria deturpando centinaia di copie di un libro di testo. Oggi, Azione Studentesca (legata a Gioventù Nazionale, quindi a Fratelli d’Italia) tramite un questionario inviterebbe studenti e studentesse a segnalare se hanno: “uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni”. Si tratta, peraltro, della stessa organizzazione per la quale non si dovrebbe parlare di Antifascismo nel corso delle lezioni di educazione civica. Mentre esponenti dei partiti di governo plaudono all’iniziativa, la sottosegretaria Frassinetti (MIM) minimizza asserendo che, in fondo, non è accaduto nulla di grave. A suo dire, ci troveremmo soltanto di fronte a una sorta di sondaggio anonimo. Non siamo per nulla stupite/i: la sottosegretaria è espressione di quel Ministero che in questo ultimo periodo ha censurato, e in parte impedito, che nelle scuole si potesse discutere liberamente di pace e guerra e, in particolare, del genocidio Palestinese. Di fronte a quella che appare, al di là di ogni ragionevole dubbio, una intollerabile schedatura, ribadiamo che la scuola pubblica statale italiana garantisce professionalità e pluralità di presenze, diversamente dalle scuole private (abbondantemente finanziate dal governo Meloni) che assumono il personale con criteri ben diversi tra quali anche la omogeneità ideologica. Questa sorta di schedatura è stata vissuta dal mondo dell’istruzione come parte integrante di quel composito tentativo di demolire la scuola come luogo di formazione del sapere critico per formare dei cittadini consapevoli, perché, nonostante il governo e i suoi pacchetti sicurezza, nelle nostre aule si continua a parlare di accoglienza operando per decostruire la paura del diverso e ogni forma di razzismo. Nelle scuole si parla di pace tra i popoli e non di patrie e di interessi nazionali da difendere con le armi; si parla delle guerre in corso e persino delle responsabilità delle multinazionali nel disastro climatico; si afferma, motivandola, la necessità del dialogo tra le diverse culture e le diverse religioni. Certe iniziative ricordano che quanti, oggi come nel passato, hanno paura della cultura e impediscono con la censura il confronto fra le idee, non intimidiranno le/i docenti italiani\e che non rinunceranno a difendere la nostra Costituzione, frutto della lotta partigiana, il suo carattere antifascista e il diritto alla libertà di insegnamento. Di seguito i primi firmatari di questo appello * Donatella della Porta, Scuola Normale Superiore di Pisa * Micaela Frulli, Università di Firenze * Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena  * Donatella Di Cesare, Università “La Sapienza” di Roma * Roberta De Monticelli, Università di Ginevra e San Raffaele Milano * Gabriella Falcicchio, Università di Bari * Salvatore Cingari, Università di Perugia * Maria Carreras Goicoechea, Univerità di Catania * Angelo d’Orsi, Università degli Studi di Torino * Giuseppe Burgio, Università Kore di Enna * Padre Felice Scalia, filosofo e teologo della Compagnia di Gesù * Andrea Cozzo, Università di Palermo * Eric Gobetti, Storico e ricercatore * Ernesto de Cristoforo,  Università di Catania * Mauro Biani, Disegnatore satirico e Educatore professionale * Mons. Giovanni Ricchiuti, Movimento Pax Christi Italia * Gianni Piazza, Università di Catania * Attilio Scuderi, Università di Catania * Roberto Lovattini, Movimento di Cooperazione Educativa * Marco Antonio Pirrone, Univerità di Palermo * Alessandra Algostino, Università di Torino * Roberta Leoni, docente Presidente Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Ludovico Chianese, docente in quiescenza Napoli * Cristina Ronchieri, docente Massa * Serena Tusini, docente Massa * Irene Carnazza, docente Torino * Alessandra Alberti, docente Torino * Federico Giusti, delegato RSU e RLS * Elena Abate, ATA Milano * Maria Teresa Silvestrini, docente in quiescenza, La Scuola per la Pace Torino * Tersea Modafferi, docente Catania * Nino De Cristofaro, docente Catania * Nadia Germano, giornalista freelance Siracusa * Candida Di Franco, docente in quiescenza Palermo * Miria Pericolosi, Donne in nero Verona * Antonio Mazzeo, docente e giornalista no war * Lorenzo Perrona, docente Siracusa * Michele Lucivero, docente e giornalista pubblicista OdG Puglia * Giuseppe Saraceno, docente Pisa * Stefano Bertoldi, docente, giornalista, collaboratore di Radio Onda D’urto * Giuseppe Curcio, USB P.I. Bologna * Fausto Pascali, docente Pisa * Mariella Setzu, attivista antimilitarista Cagliari * Sara Conte, docente Cobas Scuola Grosseto * Stefano Cobello, sociologo COMPLETA IL FORM PER ADERIRE ALL’APPELLO Invia un modulo. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
9-13 febbraio: per la libertà di insegnamento
ripreso da « Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università». Con link al Appunti resistenti per la libertà di insegnamento . Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento 9-13 febbraio. Dalla crisi internazionale dei diritti alle piazze A dicembre insegnanti, studenti e studentesse di 500 scuole, aderendo a una proposta didattica di Docenti per Gaza, hanno partecipato a
February 3, 2026
La Bottega del Barbieri
Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento 9-13 febbraio. Dalla crisi internazionale dei diritti alle piazze
A dicembre insegnanti, studenti e studentesse di 500 scuole, aderendo a una proposta didattica di Docenti per Gaza, hanno partecipato a una lezione online con Francesca Albanese con la presentazione del libro Quando il mondo dorme, che racconta le condizioni in cui vive il popolo palestinese.  Sette di queste scuole sono state segnalate pubblicamente, talvolta anche in modo erroneo e diffamatorio, da esponenti locali di Fratelli d’Italia e della Lega, che hanno trasformato una proposta didattica in uno scontro politico. Immediata la risposta del  Ministero che, invece, di difendere i/le docenti dalla gogna mediatica, ha fatto partire “ispezioni” in maniera del tutto arbitraria.  La scuola, in tutte le sue componenti, ha svolto un ruolo fondamentale, contribuendo a formare quel senso comune generale di condanna di fronte a una massima ingiustizia.  Se vogliono colpire la libertà di insegnamento, come docenti, abbiamo il dovere di difendere tale norma di rango costituzionale e rivendicarla all’interno del nostro lavoro quotidiano; se rinunciamo a parlare di Palestina e di diritti violati e a scegliere autonomamente gli/le esperti/e che devono entrare nelle nostre scuole, allora avranno avuto ragione a “colpirne uno per educarne cento!”.  Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza crediamo che sia molto importante reagire in modo coordinato e visibile a questo attacco alla libertà di insegnamento, anche perché niente possono gli ispettori di fronte alla normativa che ci tutela pienamente.  Ma l’attacco alla libertà di insegnamento non nasce con le recenti ispezioni, già a novembre il ministero aveva fatto una circolare che cercava di orientare, limitare e censurare l’autonomia didattica dei docenti e delle docenti.    Ancora prima di conoscere l’esito delle ispezioni , i Dirigenti hanno iniziato a censurare iniziative, eclatante il caso di Bologna e il divieto di ospitare un’iniziativa con alcuni obiettori di coscienza israeliani  o le recenti interrogazioni parlamentari su Liceo Marco Polo di Venezia “reo” di aver organizzato iniziative di educazione civica su Gaza. Per questo, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università abbiamo deciso di promuovere  un’assemblea pubblica  nazionale che il 29 dicembre ha visto la partecipazione e il confronto di centinaia  tra insegnanti  ed esponenti della società civile. Dall’assemblea sono emerse varie proposte di attivazione e resistenza.  Abbiamo realizzato insieme a Docenti per Gaza un opuscolo Appunti resistenti per la libertà di insegnamento pensato sia come strumento politico sia come guida normativa: come docenti abbiamo il dovere di difendere tale norma di rango costituzionale all’interno del nostro lavoro quotidiano. Abbiamo aderito alla campagna promossa da Docenti per Gaza “La scuola non si censura” per mettere a sistema e documentare tutte le ingerenze che in questo momento il Governo e alcune aree politiche vorrebbero mettere in atto per limitare il diritto costituzionale ad un insegnamento libero e privo di censura e controllo politico.  Infine proponiamo che la settimana dal 9 al 13 febbraio diventi una settimana di mobilitazione in difesa della libertà di insegnamento. Metteremo a disposizione a tutto il corpo docente di ogni ordine e grado una serie di interventi a tema “La crisi del diritti internazionale: catastrofe e opportunità” su una pagina dedicata del nostro sito. Esperte ed esperti hanno registrato degli interventi di 20’ che potrete mostrare in classe da lunedì 9 a venerdì 13 febbraio. Questo come spunto per costruire liberamente la lezione che ciascuno riterrà più adatta al proprio contesto scolastico.  La settimana si concluderà con presidi locali pomeridiani il giorno 13 febbraio che ogni territorio declinerà nella maniera che ritiene più opportuna scegliendo luoghi simbolici come gli uffici scolastici o le prefetture o le piazze di riferimento delle città. Se oggi l’attacco politico al mondo dell’istruzione permette che gli studenti di Azione studentesca arrivino a schedare i docenti di “sinistra”,  auspichiamo la protesta sia sostenuta dal corpo studentesco, dalla componente genitore, da tutta la comunità educante, dalle associazioni che si occupano di educazione alla pace  e dai movimenti che si oppongono alla guerra e al genocidio . Per la libertà di insegnamento, contro le schedatura degli studenti palestinesi, contro le liste di proscrizione del corpo docente, per la dignità e indipendenza della Scuola.  PER PARTECIPARE CERCA LA PIAZZA NELLA TUA CITTÀ SULLA PAGINA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE O PROPONI E SEGNALA QUELLO CHE ACCADE NELLA TUA CITTÀ OSSERVATORIONOMIL@GMAIL.COM. Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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