Tag - sudd cobas

Un’altra strage (in Cina) e un disastro (in California)
L’urgenza di costruire una rete internazionale per la sicurezza. di Vito Totire (*) … «compagno» Xi Jinping e PCC: il mondo vi guarda, dite cosa intendete fare La Cina è più vicina di quello che si poteva pensare. In poche ore sono arrivate due notizie di segno opposto: una da Prato, l’altra dalla miniera di Lushenyu nel nord della Cina.
PRATO: AGGRESSIONE ALLO SCIOPERO A STAMPERIA MIX. MANIFESTAZIONE ORE 18:00 VIA GALCIANESE 93
Questa mattina Arturo, sindacalista SUDD Cobas, è stato preso a pugni e calci dal padrone di Stamperia Mix a Prato. Era davanti al cancello dell’azienda insieme ai lavoratori della fabbrica, in sciopero per il mancato pagamento degli ultimi 2 stipendi. Stava discutendo col padrone per definire una data per il pagamento, e all’improvviso l’aggressione. In un attimo, dal niente, pugni in faccia. “Nella testa dei padroni succede questo quando realizzano che gli operai non sono degli schiavi, che possono organizzarsi, che possono far valere i loro diritti, che non si lavora gratis. E quindi facciamogli capire tuttə insieme che a Prato il vento è cambiato: manifestazione alle ore 18:00 davanti a Stamperia Mix”. Il racconto di Arturo il sindacalista dei Sudd Cobas aggredito Ascolta o scarica 
“Dagli scioperi del 1944 ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di oggi nel distretto tessile pratese”: una mostra diffusa
Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026, in diversi spazi del centro storico di Prato si terrà la mostra diffusa “Dagli scioperi del 1944 ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di oggi nel distretto tessile pratese”.  La mostra dalle … Leggi tutto L'articolo “Dagli scioperi del 1944 ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di oggi nel distretto tessile pratese”: una mostra diffusa sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
La lotta di classe può essere vincente
Il 2 maggio voglio dare conto di una lotta sindacale vincente, benchè durissima: la lotta del Sudd Cobas di Prato. Merita una presentazione tratta dal suo sito e la testimonianza di Ruomeng, una manifestante. A seguire due articoli di inquadramento, il primo di Federico Franchini per il corriereitalianità svizzero, seguito dall’articolo di Alberto Campi per la Fondazione Feltrinelli. Enrico Semprini
Strike Days a Prato
Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato. Sono giornate che vedono uniti solidali e lavoratori e lavoratrici che hanno deciso di alzare la testa, e fermarsi insieme, organizzando picchetti davanti ai cancelli di fabbriche e magazzini. Tra i settori con condizioni peggiori quello della moda, con aziende pronto moda e una stireria. Già le prime giornate hanno garantito risultati sorprendenti: 16 vittorie contrattuali solo il primo giorno. 4 scioperi continuano ad andare avanti e diverse trattative rimangono aperte. Bianca dei Sudd Cobas ci fornisce un racconto dettagliato di queste giornate. Invitiamo a seguire le pagine del sindacato, anche in vista del primo maggio.
April 24, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 14/04/2026@0
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 14/04/2026@2
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
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Puntata del 14/04/2026@1
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
April 18, 2026
Radio Blackout - Info
LAVORO: NUOVA MOBILITAZIONE DI PRECARIE E PRECARI DEI MUSEI FIORENTINI. “VOGLIAMO LA STABILIZZAZIONE PER TUTT*”
Questa mattina, giovedì 9 aprile, precarie e precari dei Musei Fiorentini sono scesi in presidio in piazza Duomo, a Firenze, contro il sistema degli appalti, la precarietà e le condizioni di lavoro insostenibili a cui sono sottoposti da più di 15 anni. L’iniziativa di lotta – che prosegue la mobilitazione permanete davanti agli Uffizi delle scorse settimane – si è svolta fuori da Regione Toscana, in concomitanza con l’incontro dell’Unità regionale di crisi sulla vertenza. Lavoratrici e lavoratori precari degli Uffizi, insieme al sindacato di base e conflittuale Sudd Cobas, hanno realizzato per l’occasione anche un flash-mob, dal titolo  “La via Crucis dellə Precariə” dei musei fiorentini, attraverso il quale hanno mostrato cosa significa lavorare costantemente sotto il ricatto della precarietà. Le assunzioni sono infatti spesso con contratti a chiamata, senza garanzie sulle ore di contratto minime o il diritto alla malattia. E non è che la punta dell’iceberg. “Il pesce puzza dalla testa, ed è ora che il Ministero si prenda le proprie responsabilità”,  hanno ribadito precari e precarie che, insieme a Sudd Cobas e alle CLAP, Camere del Lavoro Autonomo e Precario, lunedì 13 aprile porteranno la mobilitazione sotto il Ministero della Cultura. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Francesca di Sudd Cobas Ascolta o scarica
April 9, 2026
Radio Onda d`Urto