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Massa. Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici USB condannati per gli scioperi di settembre
Nelle scorse giornate sono stati notificati 39 annunci di condanna penale nei confronti di lavoratrici e lavoratori, che durante lo sciopero del 22 Settembre hanno, come in tutta Italia, incrociato le braccia e bloccato tutto. Come Potere al Popolo abbiamo sostenuto ovunque lo sciopero generale, contro il genocidio a Gaza, contro il nostro governo […] L'articolo Massa. Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici USB condannati per gli scioperi di settembre su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano
Operazione repressiva a Milano dopo i fatti del 22 settembre. Il commento di una compagna del CSA Lambretta
La mattina del 18 marzo è stata condotta un’operazione di polizia che ha portato alla notifica di numerosi procedimenti penali nei confronti di 27 persone a Milano. tra cui 11 appartenenti al CSA Lambretta e a Gaza FREEstyle I fatti contestati risalgono al 22 settembre, giornata in cui, nell’ambito delle mobilitazioni per la Palestina, si verificò il tentativo di occupazione della Stazione Centrale. In quelle settimane, infatti, milioni di persone hanno partecipato a manifestazioni in numerose città italiane ed europee, chiedendo la fine della guerra nella Striscia di Gaza e denunciando le responsabilità politiche che l’hanno resa possibile e che continuano a sostenerla. Ne abbiamo parlato con una compagna del CSA Lambretta
March 20, 2026
Radio Blackout - Info
Milano. Decine di denunce e arresti per il blocco alla stazione di Milano a settembre
La questura di Milano nella giornata di ieri ha notificato 27 denunce e 6 misure cautelari ad altrettanti compagni e compagne per i fatti avvenuti alla stazione centrale di Milano il 22 settembre. Quel giorno lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base aveva portato in piazza in tutta Italia […] L'articolo Milano. Decine di denunce e arresti per il blocco alla stazione di Milano a settembre su Contropiano.
March 19, 2026
Contropiano
MILANO: MISURE CAUTELARI PER DECINE DI COMPAGNI-E NELL’OPERAZIONE REPRESSIVA CONTRO IL MOVIMENTO “BLOCCHIATO TUTTO”
Ennesima operazione repressiva contro il movimento Blocchiamo Tutto, che in autunno mobilitò milioni di persone nel nostro Paese contro genocidio, occupazione e complicità anche del nostro Paese. A Milano misure cautelari con obbligo di firma, divieto di dimora e divieto di uscire la sera, per gli scontri con la polizia, schierata il 22 settembre a blindare la stazione Centrale di Milano. Per altri 8 indagati fissati invece gli interrogatori preventivi. I reati a vario titolo sono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, porto abusivo di armi e interruzione di pubblico servizio. Nel mirino in particolare compagne-i del Centro Sociale Lambretta e di Gaza FREEstyle: “Questi provvedimenti e queste misure cautelari, che si sommano a quelli già attuati negli scorsi mesi in diverse province, sono epsressione dell’attacco sistemico del governo Meloni alle realtà sociali organizzate, nel tentativo di silenziarne la progettualità, l’azione sul territorio. – scrivono in un comunicato le due realtà – Nonostante gli ostacoli e le difficoltà che verranno causate da queste misure, il nostro impegno prosegue e si rafforza. La solidarietà non si arresta”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Raja, compgna dal Centro Sociale Lambretta e di Gaza FREEstyle. Ascolta o scarica.
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
[Parigi, Francia]: Come bloccare il flusso delle merci umane
> Da sans nom, 19.09.25 STACCARE LA CORRENTE ALLA METRO PARIGINA La mattina del 17 settembre 2025, con l’obiettivo di “bloccare tutto” oltre le date previste per la mobilitazione, l’elettricità che alimenta la metropolitana di Parigi è stata temporaneamente interrotta su diverse linee contemporaneamente alle 7:50, all’inizio dell’ora di punta. Le linee 5 (Église de Pantin <-> Jaurès), 8 (Créteil <-> Réuilly-Diderot), 9 (Porte de Montreuil <-> Oberkampf) e 11 (Mairie des Lilas <-> Arts et Métiers) sono state interrotte per 20-30 minuti, prima di riprendere il loro ritmo abituale diverse ore dopo. A tal fine, sono state azionate le leve che servono ad arrestare i treni in caso di pericolo, in particolare quando ci sono persone sui binari. Queste leve rosse, quando si trovano sulle banchine, fanno scattare un allarme e interrompono istantaneamente il traffico, lasciando i treni dove si trovano. Hanno lo stesso effetto, ma in modo silenzioso, quando vengono azionate dall’ingresso delle gallerie della metropolitana. Per accedere alle leve situate all’ingresso delle gallerie, è sufficiente scendere i quattro piccoli gradini all’inizio e alla fine delle banchine, talvolta protetti da un piccolo cartello giallo di avvertimento o da una porta a molla. Poi, contro la parete del tunnel, all’altezza delle spalle, si trova una scatola quadrata con una o più maniglie che può essere azionata da chiunque senza timore per la propria sicurezza. Si tratta di una piccola scatola impossibile da non notare, di colore rosso (o con la vernice rossa intorno). A volte si tratta di una maniglia a forma di ferro da stiro, altre volte di una cordicella che termina con una linguetta triangolare e altre volte ancora di una leva da azionare dall’alto verso il basso. Azionandola, si interrompe il flusso di corrente; continuando il movimento, è possibile rimuovere dei “piombini” che consentono il passaggio della corrente. Rubare i piombini rende forse più complicato il riavvio, eheheh! Questa piccola scatola si trova all’ingresso del tunnel, a meno di cinque metri dalla banchina, a volte nella parte anteriore del treno, a volte in quella posteriore, su entrambi i lati della banchina o su uno solo. A volte non c’è affatto. La mattina del 17 le stazioni scelte erano piccole stazioni senza coincidenze, sicuramente per garantire una certa tranquillità. Una volta passata la metro (senza farsi investire!), rimuovere i piombini richiede meno di 10 secondi! Organizziamoci senza capi al di fuori dei quadri e delle date previste dal movimento, per renderlo più denso e praticare l’azione diretta, dandoci un po’ di conforto in questi tempi cupi. Che si tratti di elettricità o di fibra ottica, staccare la spina ai nostri obiettivi è un modo come un altro, tutt’altro che poco interessante, per passare all’azione. Abbasso il tran-tran quotidiano! [originariamente pubblicato su Indymedia Nantes] -------------------------------------------------------------------------------- Parigi: la RATP sporge denuncia dopo un sabotaggio coordinato su cinque linee della metropolitana Le Parisien, 19 settembre 2025 (estratto) Qualche giorno fa, la Régie des Transports Parisiens (RATP) ha dovuto affrontare un’operazione di sabotaggio meticolosamente orchestrata. Mercoledì 17 settembre, al mattino, cinque linee della metropolitana sono state colpite contemporaneamente, mentre migliaia di passeggeri si stavano recando al lavoro. Intorno alle 7:50, in piena ora di punta, è stato perpetrato un furto coordinato di interruttori di emergenza nei tunnel di cinque linee contemporaneamente. Le linee 3, 5, 8, 9 e 11 sono state colpite da questa azione di sabotaggio che ha causato un’interruzione parziale del servizio. Questi interruttori di emergenza, dispositivi essenziali per il sistema di sicurezza della metropolitana, permettono in particolare di interrompere l’alimentazione elettrica e di fermare i treni in caso di emergenza, come ad esempio quando una persona si trova sui binari. La reattività delle squadre della RATP ha tuttavia permesso di ripristinare il traffico in pochi minuti, limitando i disagi per i passeggeri. Tuttavia, venerdì scorso, l’azienda ferroviaria ha dichiarato di aver sporto denuncia. “La RATP condanna fermamente questi atti di vandalismo“, ha aggiunto. È stata avviata un’indagine per identificare gli autori del sabotaggio. La RATP ha inoltre dichiarato di aver messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
“Cercasi nemico”. I servizi di intelligence in difficoltà sul futuro del paese
La relazione annuale dei servizi di intelligence di quest’’anno doveva essere presentata pubblicamente il 28 febbraio, ma lo scatenamento dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran lo stesso giorno, ha costretto gli estensori ad aggiornarne “le premesse”. Si legge infatti nella relazione che “Le dinamiche di confronto tra Teheran e Washington hanno infatti assunto, sin […] L'articolo “Cercasi nemico”. I servizi di intelligence in difficoltà sul futuro del paese su Contropiano.
March 5, 2026
Contropiano
IL 21 E 22 A LIVORNO PER REALIZZARE UN SOGNO COMUNE
Il 21 e il 22 febbraio si terrà a Livorno, presso la Ex-Caserma Occupata, una due giorni che, a partire dal “Blocchiamo tutto” , intende costruire degli strumenti comuni verso una lotta condivisa alla fabbrica della guerra. A partire dalla costruzione di un’analisi condivisa sui nuovi soggetti che acquisis cono protagonismo nelle piazze e le nuove pratiche che hanno contraddistinto momenti focali delle recenti mobilitazioni l’incontro intende aprire un dialogo che sappia interrogarsi sulle forme politiche classiche per travalicare “l’area”, la “struttura” e “l’organizzazione” verso un sogno comune. “In una tendenza irreversibile di guerra e riarmo, ci chiediamo come dotarsi di strumenti utili perchè in ogni ambito e a vari livelli della società possiamo ricercare e promuovere capacità di organizzarsi, lottare e contrapporsi rispetto agli effetti della guerra mondiale (impoverimento, economia di guerra, suprematismo e violenza patriarcale, scarsità di risorse, arruolamento) e continuare a tenere vivi ed esplorare gli orizzonti di alternativa e autonomia che ogni lotta produce.” Da Infoaut Le discussioni avranno inizio sabato 21 suddivise su tre sessioni: la mattina alle 11:00 si aprirà con la sessione su Welfare, casa e lavoro, mentre dalle 14.30 la sessione sulla Formazione e la sessione conclusiva su Infrastruttura militare-energetica sui territori. La giornata di domenica 22 vedrà infine come obbiettivo condividere prospettive e metodi per lotte e alternative a un pianeta in guerra, a partire dalle ore 10:00. Ne parliamo con Davide della rete di Infoaut, che ha partecipato alla costruizione di questo incontro:
February 19, 2026
Radio Blackout - Info