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Missione in Cina: l’equilibrismo di Tajani tra il Made in Italy e l’ombra di Trump
Tajani allunga la lista di politici europei che, nelle ultime settimane, sono andati in Cina a portare avanti gli interessi di politica estera e commerciale dei propri paesi e, in parte, anche comunitari. Nei fatti, però, sono andati col cerino in mano a chiedere al Dragone di aiutarli a sostenre […] L'articolo Missione in Cina: l’equilibrismo di Tajani tra il Made in Italy e l’ombra di Trump su Contropiano.
April 20, 2026
Contropiano
Dossier: “Made in Italy per l’industria del genocidio”. Sul coinvolgimento italiano a Gaza
Rilanciamo volentieri l’importante dossier a cura di Giovani Palestinesi d’Italia, People’s Embargo for Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch e con il contributo dell’European Legal Support Center. Il documento prende in considerazione oltre 400 spedizioni di materiale bellico e oltre 220.000 tonnellate di carburante che l’Italia ha inviato a Israele a partire dall’ottobre 2023, con il coinvolgimento di 11 regioni italiane e di aziende come Leonardo S.p.A. di cui il documento indica spedizioni verso la società israeliana Elbit Systems. Siamo davanti a un genocidio che non si è mai arrestato. Un crimine contro l’umanità che ha portato alla completa devastazione della striscia di Gaza e al progressivo furto di terra corredato di centinaia di pogrom e omicidi nella Cisgiordania occupata. A tutto questo dobbiamo anche aggiungere la recente approvazione alla Knesset della pena di morte per gli ostaggi palestinesi accusati di terrorismo e detenuti nelle terribili carceri israeliane. Ne risulta un sistema che ha definitivamente svelato la sua base suprematista e razzista che mira al completo annientamento della popolazione palestinese. Davanti a uno scenario internazionale in cui Israele si rende protagonista delle aggressioni immotivate verso il Libano e l’Iran con il concreto pericolo di una escalation globale della guerra regionale in corso, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università chiediamo conto al governo italiano del suo operato e del suo ruolo nella mattanza in atto, invochiamo sanzioni economiche a livello internazionale e pretendiamo l’embargo completo delle armi verso Israele, di cui non è più possibile accettare l’impunità. Made+in+Italy+per+l’Industria+del+Genocidio (1)Download Disponibile anche su www.osservatoriorepressione.info e su «il Manifesto». Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Dossier made in italy: domenica presentazione a ex-Snia
Dall'inizio del genocidio in corso a Gaza nell'ottobre 2023, l'Italia ha mantenuto un flusso strategico e continuativo di equipaggiamenti militari e risorse energetiche verso Israele, favorendo direttamente l'infrastruttura tecnica dell'aggressione. Nonostante le ripetute rassicurazioni pubbliche del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui l'Italia avrebbe limitato le esportazioni di armamenti verso Israele, questa ricerca rivela una realtà sostanzialmente diversa. Una fitta rete di aziende italiane, enti collegati allo Stato e infrastrutture logistiche ha consegnato a Israele almeno 416 spedizioni di carattere militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante provenienti dall'Italia – quantitativi confermati attraverso registri di spedizione che rappresentano probabilmente solo una frazione della reale portata dei trasferimenti. In qualità di firmataria delle Convenzioni di Ginevra, del Trattato sul Commercio di Armi (ATT) e della Convenzione sul Genocidio, l'Italia è vincolata legalmente e moralmente a garantire che le proprie esportazioni industriali e statali non favoriscano gravi violazioni del diritto internazionale. Le prove presentate in questa ricerca indicano che tali obblighi sono stati pesantemente violati, attraverso catene di approvvigionamento che hanno eluso il controllo pubblico e contribuito a sostenere l'industria del genocidio; da ciò derivano implicazioni a cascata, che suggeriscono anche un ruolo italiano nell'attuale guerra contro l'Iran. Oltre ai produttori e fornitori, le spedizioni analizzate coinvolgono i principali aeroporti e porti marittimi italiani, inclusi Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Genova e Ravenna. Sono inoltre coinvolti i terminal carburanti di Taranto e della Baia di Santa Panagia, vettori marittimi quali Mediterranean Shipping Company (MSC) e ZIM, e compagnie aeree tra cui EL AL, ITA Airways e Challenge Air Cargo.   Ne parliamo con un compagno dei giovani palestinesi italia.  Qui il link al dossier
March 26, 2026
Radio Onda Rossa
Pillole di bancarotta n. 8
Tutto si tiene, nelle analisi di Alessandro Volpi. Il gigantesco debito federale degli Stati Uniti, il loro gigantesco deficit, il declino del dollaro come valuta degli scambi internazionali, gli interessi dei grandi fondi di investimento e l’aggressione all’Iran. E mentre Trump pensa di arisolvere i suoi problemi di economia interna ricorrendo alla guerra permanente, noi continuiamo a fargli da servi
[Ora di buco] La scuola di Valditara: classismo e repressione
Nella trasmissione di oggi parliamo ancora delle dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e merito Valditara sul contrasto alla violenza nelle scuole. Periodo di nuove iscrizioni e di campagna acquisti tra scuole in competizione: il ministro rilancia gli istituti tecnici 4+2 e il liceo "made in italy". Analizziamo le caratteristiche di questi percorsi, sottolineandone i risvolti fortemente classisti: i tecnici quadriennali diventano ordinamentali, vengono sottratte risorse a favore degli ITS Academy con conseguenti danni per la scuola pubblica. Ci confrontiamo poi sulla novità che introduce i risultati numerici INVALSI nel documento digitale personale degli studenti, obbligati per legge a svolgere i test per poter affrontare gli esami di maturità (qui un'analisi critica). Concludiamo con alcune riflessioni su quanto accaduto nell’Istituto "Barlacchi-Lucifero" di Crotone: il Dirigente ha cancellato una giornata in ricordo della strage di Cutro, il naufragio avvenuto davanti alle coste calabresi il 26 febbraio 2023 in cui sono morte 94 persone, 35 delle quali minori. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere nella scuola ma il dirigente, dopo averla autorizzata, è tornato indietro «per motivi di mancato contraddittorio tra le parti», eseguendo alla lettera le indicazioni contenute in una circolare del ministro del 7 novembre scorso. Il dirigente, dopo l'intervento dell'USR della Calabria, ha nuovamente fatto retromarcia: l'evento si terrà il 25 febbraio.      
February 17, 2026
Radio Onda Rossa
LOTTE OPERAIE: SABATO 6 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE SUDD COBAS A FORLÌ CONTRO CAPORALATO E SFRUTTAMENTO
Non si placano le proteste dei lavoratori della filiera Gruppo 8 a Forlì e a Cesena. L’azienda vuole delocalizzare gli stabilimenti romagnoli, dai quali escono prodotti di lusso brandizzati Made in Italy. Da tempo il sindacato Sudd Cobas aveva denunciato lo sfruttamento spietato degli operai e delle operaie, ottenendo adeguamenti contrattuali e salariali. Oggi però l’azienda è intenzionata a chiudere e andarsene in Cina, ragione per la quali Sudd Cobas ha organizzato una manifestazione per sostenere i lavoratori Gruppo 8: appuntamento questo sabato 6 settembre a Forlì, con partenza ore 15.30 da piazzale della Vittoria. Ripercorriamo le ultime vertenze e ricordiamo i motivi della mobilitazione di sabato con Riccardo del sindacato Sudd Cobas. Ascolta o scarica Sulla situazione dei lavoratori nel settore della moda e il modello “sfrutta e scappa”, Al Jazeera aveva realizzato un reportage nelle fabbriche di Prato. I Sudd Cobas stanno organizzando proiezioni collettive del reportage della TV qatarina con lavoratori e lavoratrici.
September 1, 2025
Radio Onda d`Urto