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IRAN: “GLI STATI UNITI HANNO SBAGLIATO I CALCOLI, IL SISTEMA PER ORA TIENE”. INTERVISTA ALL’ANALISTA TARA RIVA
Alta tensione nello stretto di Hormuz, anche se per ora senza ripresa in grande stile dell’aggressione israelo-Usa, dove a sorpresa salta un’altra testa: il segretario della Marina Usa John Phelan è stato licenziato con effetto immediato dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono, Pete Hegseth, “invidioso” degli stretti rapporti tra Trump e Phelan. Fino a oggi era il più alto civile in grado nella Us Navy e la sua uscita arriva nel mezzo del blocco nello stretto di Hormuz, contro cui i Pasdaran ieri hanno sequestrato 2 cargo e colpito un terzo per il perdurare del blocco imposto dagli Usa. 31 le navi fermate da Washington, che proroga unilateralmente il cessate il fuoco di durata indefinita; Trump, in difficoltà, annuncia che i colloqui sono ‘possibili già venerdì’, mentre l’ambasciatrice degli States in Pakistan ha incontrato il ministro degli Interni di Islamabad, principale negoziatore in campo. L’estensione del cessate il fuoco senza la ripresa della navigazione dal Golfo Persico non convince Teheran che teme una trappola, come già accaduto a giugno 2025 e febbraio 2026 e invita gli Usa a ‘togliere il blocco prima di ogni trattativa’, per ora in stallo. La prima parte dell’intervista con Tara Riva, giornalista italo-iraniana e analista di questioni internazionali, che si concentra sullo stallo dei negoziati tra Stati Uniti ed Iran. Ascolta o scarica La seconda parte dell’intervista con Tara Riva, che si focalizza sulla situazione economica e sociale interna all’Iran. Ascolta o scarica
April 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Bielorussia, Lukashenko avverte Washington su possibili conseguenze di una guerra con Cuba
In un’intervista al canale televisivo RT, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha avvertito gli Stati Uniti delle possibili ripercussioni di una guerra con Cuba, riferisce BelTA. Lukashenko ha dichiarato che un conflitto con Cuba sarebbe estremamente costoso per gli USA, affermando che “la storia suggerisce che ne uscireste con il naso insanguinato”. Ha sottolineato la vicinanza geografica di Cuba agli Stati Uniti (definendola il loro “cortile di casa”) e ha predetto che diverse nazioni sosterrebbero discretamente l’isola in caso di attacco. «Se vi intromettete anche negli affari di Cuba e iniziate a combattere i cubani… la storia ci insegna che ne uscirete feriti. Ci saranno Paesi che, in silenzio e con calma, daranno il loro sostegno a Cuba. Ed è difficile prevedere come andranno a finire le cose», ha affermato Aleksandr Lukashenko. Il capo di Stato ha sottolineato che Cuba, a differenza dell’Iran, si trova in prossimità degli Stati Uniti. “Cuba è proprio nel cortile di casa [dell’America], non lontano dalla casa di Donald Trump. Ne avete davvero bisogno? Certo che no”, ha affermato. Il presidente ritiene che gli Stati Uniti debbano instaurare relazioni normali con i paesi dell’emisfero occidentale. “A Cuba e in Messico, e lo so bene, così come in Nicaragua e Venezuela, la maggior parte delle persone comprende cosa rappresentano gli Stati Uniti d’America. Ed è necessario costruire relazioni normali con gli americani. Bene, allora andiamo avanti e costruiamo queste relazioni”, ha affermato.  Lukashenko ha criticato aspramente le recenti politiche di Washington che hanno causato gravi carenze di carburante ed energia a Cuba, influenzando settori vitali come la sanità e l’istruzione. https://eng.belta.by/president/view/lukashenko-warns-us-of-possible-consequences-of-war-with-cuba-179296-2026/ Lorenzo Poli
April 22, 2026
Pressenza
IRAN: USA SEQUESTRANO NAVE CARGO IRANIANA E TEHRAN PROMETTE UNA RISPOSTA. A RISCHIO IL SECONDO ROUND NEGOZIALE
L’esercito degli Stati Uniti ha colpito e sequestrato una nave cargo iraniana intercettata nel Golfo dell’Oman, assumendone il controllo. Immediata la reazione di Teheran, che accusa Washington di aver violato il cessate il fuoco e promette una risposta: «Reagiremo presto a questo atto di pirateria». Il sequestro del mercantile, battente bandiera iraniana Touska, aumenta la pressione su una tregua già fragile tra Stati Uniti e Iran. Secondo Teheran, le forze statunitensi avrebbero aperto il fuoco contro l’imbarcazione in un’azione in aperta violazione degli accordi. L’episodio si inserisce in un momento particolarmente delicato, alla vigilia dei colloqui previsti a Islamabad: Donald Trump ha annunciato l’arrivo di una delegazione statunitense lunedì 20 aprile, guidata dal vicepresidente JD Vance. Resta invece incerta la partecipazione iraniana al nuovo ciclo negoziale, secondo Axios i funzionari iraniani sospettano essere una trappola per un attacco a sorpresa degli Stati Uniti. Nel frattempo, il Pakistan ha messo in guardia Washington: un eventuale blocco navale nello Stretto di Hormuz potrebbe compromettere seriamente i negoziati. Nonostante i colloqui, entrambe le parti sembrano prepararsi a una possibile escalation: secondo stime statunitensi, Teheran disporrebbe ancora di circa il 40% dei droni e del 60% dei sistemi lanciamissili, oltre a numerosi barchini d’assalto armati, considerati particolarmente efficaci contro petroliere e mercantili. Parallelamente, Washington ha rafforzato la propria presenza militare nella regione, schierando portaerei, caccia e truppe aggiuntive. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Martino Mazzonis, giornalista e americanista. Ascolta o scarica.
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
I congiurati della banda Trump
«Ci troviamo in una situazione di cui il Presidente è consapevole: ci sono interessi stranieri che interferiscono nei nostri processi elettorali. Questo crea un’emergenza nazionale che il Presidente deve essere in grado di gestire.» Questa asserzione, priva d’ogni ambiguità quanto alla volontà di instaurare lo Stato d’emergenza nazionale durante le […] L'articolo I congiurati della banda Trump su Contropiano.
March 4, 2026
Contropiano
L’afgano che ha sparato a Washington era… della Cia
Secondo funzionari dell’intelligence citati da Fox News, Rahmanullah Lakanwal, 29 anni, il cittadino afghano accusato di aver sparato a due membri della Guardia Nazionale vicino alla Casa Bianca mercoledì 26 novembre, aveva lavorato con diverse agenzie governative statunitensi, tra cui la CIA, come membro di una forza partner a Kandahar, […] L'articolo L’afgano che ha sparato a Washington era… della Cia su Contropiano.
November 28, 2025
Contropiano
All’armi! Italia-Washington
Oggi, 17 aprile, la visita di Meloni a Washington per cercare di guadagnare uno sconto sui dazi dall’alleato Trump. In cambio: spesa militare del 2% sul Pil. In realtà, spesa militare che dovrebbe superare il 2%, contando tutto l’apparato necessario a sostenerla. Quali siano le strategie del governo italiano e quali impatti potrebbero avere sulla […]
April 17, 2025
Radio Blackout - Info