La riproduzione tra militarizzazione e prefigurazione
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#Spermopolitica #riproduzione #corporeità #attivismo #giustizia #Palestina #Blog
Tag - attivismo
La riproduzione tra militarizzazione e prefigurazione
A breve sarà in distribuzione "Corpo a corpo", il numero 70 di «Zapruder». Per
annunciarlo abbiamo chiesto a Elisa Bosisio, Maddalena Fragnito, Federica Timeto
di tornare a riflettere sulla loro pubblicazione "Spermopolitica. Giustizia
riproduttiva e resistenza in Palestina"
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[2026-06-24] Log Out @ Roma @ Casa del Parco in Caffarella
LOG OUT @ ROMA
Casa del Parco in Caffarella - Largo Tacchi Venturi angolo Via Latina
(mercoledì, 24 giugno 18:30)
By Tech Workers Coalition
Mercoledì 24 giugno torniamo con il Logout di TWC Roma, il ritrovo per tech
workers che vogliono incontrarsi dopo il lavoro: un'occasione per socializzare,
conoscersi, parlare del nostro lavoro e come organizzarci nei prossimi mesi!
Ci vediamo mercoledì 24 giugno, dalle 18:30 alle 21:30, alla Casa del Parco in
Caffarella.
E' raggiungibile a piedi dalla Metro A fermata Colli Albani.
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Segnalata ai servizi sociali per aver protestato contro il genocidio a Gaza
Una madre di tre figli finisce sotto accertamento dopo uno sciopero della fame
davanti a Montecitorio. Ultima Generazione denuncia: “Non tutela dei minori, ma
intimidazione contro chi dissente”. Una madre …
Per Matteo Jade | Scateni tempeste, ma preferisci il sole – Le compagne e i compagni di Matteo
Abbiamo letto che Matteo Jade se n’è andato all’età di 55 anni, ma non è del
tutto vero. È qua con noi ed ha ancora 19 anni, come quando a Imperia prende
parte all’occupazione del Sobbalzo. Ne ha 20, come durante il movimento della
Pantera, tra Imperia (dove diventa punto di riferimento di tante [...]
[2026-05-26] Log Out @ Roma @ L'ora d'aria
LOG OUT @ ROMA
L'ora d'aria - Via Fausto Vettor 4
(martedì, 26 maggio 18:30)
By Tech Workers Coalition
Martedì 26 maggio torniamo con il Logout di TWC Roma, il ritrovo per tech
workers che vogliono incontrarsi dopo il lavoro: un'occasione per socializzare,
conoscersi, parlare del nostro lavoro e come organizzarci nei prossimi mesi!
Ci vediamo martedì 26 maggio, dalle 18:30 alle 21:30, a "L'ora d'aria" in Via
Fausto Vettor 4, Garbatella
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[2026-06-14] 2° Meeting nazionale TWC Italia @ LSA100Celle
2° MEETING NAZIONALE TWC ITALIA
LSA100Celle - Viale della Primavera 319b, 00172, Roma
(domenica, 14 giugno 09:30)
By Tech Workers Coalition
INCONTRIAMOCI. CONFRONTIAMOCI. ORGANIZZIAMOCI.
Il 13 e 14 giugno ci vediamo a Roma per il secondo Meeting nazionale di Tech
Workers Coalition Italia. Un'occasione per discutere delle criticità del settore
tech italiano e globale e mettere in rete le pratiche di mobilitazione. Un
grande Log Out nazionale per costruire l'alternativa possibile nei nostri luoghi
di lavoro. Non lasciamoci deformare dalla tecnologia.
Segui tutti gli aggiornamenti sul programma sul nostro sito
https://twc-italia.org/meeting-nazionale-twc-italia-2026/
Sostieni il meeting su OpenCollective
https://opencollective.com/twcita/contribute/meeting-twc-italia-2026-100792
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[2026-06-13] 2° Meeting nazionale TWC Italia @ LSA100Celle
2° MEETING NAZIONALE TWC ITALIA
LSA100Celle - Viale della Primavera 319b, 00172, Roma
(sabato, 13 giugno 10:30)
By Tech Workers Coalition
INCONTRIAMOCI. CONFRONTIAMOCI. ORGANIZZIAMOCI.
Il 13 e 14 giugno ci vediamo a Roma per il secondo Meeting nazionale di Tech
Workers Coalition Italia. Un'occasione per discutere delle criticità del settore
tech italiano e globale e mettere in rete le pratiche di mobilitazione. Un
grande Log Out nazionale per costruire l'alternativa possibile nei nostri luoghi
di lavoro. Non lasciamoci deformare dalla tecnologia.
Segui tutti gli aggiornamenti sul programma sul nostro sito
https://twc-italia.org/meeting-nazionale-twc-italia-2026/
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Locatelli/Macario (PRC-SE): No all’economia di guerra di Giorgio Gori
Riproponiamo il comunicato stampa di Rifondazione Comunista Bergamo, sezioni
cittadina e provinciale, sulla partecipazione di Giorgio Gori al Programma Agile
(Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe), programma che
mira a strutturare gran parte del comparto industriale intorno al riarmo e alla
guerra e, in tal senso, a diventare punto di riferimento per le aziende che
intendono avere accesso ai contratti europei e occidentali.
Apprendiamo dalla stampa che Giorgio Gori, vicepresidente della commissione
industria al parlamento europeo, sarà “relatore ombra” per il programma Agile
(Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe) che è stato
presentato ufficialmente a marzo di quest’anno con la consueta retorica della
“sicurezza strategica” e dell’”autonomia europea” nel settore della difesa. Va
precisato che non esiste in ambito istituzionale la figura del “relatore ombra”.
Molto semplicemente l’ex sindaco di Bergamo, nella sua veste di parlamentare
europeo del Pd, si candida a diventare lo sponsor numero uno di un programma che
mira a strutturare gran parte del comparto industriale intorno al riarmo e alla
guerra e, in tal senso, a diventare punto di riferimento per le aziende che
intendono avere accesso ai contratti europei e occidentali. Un’operazione che in
filigrana era già stata anticipata in occasione del convegno “innovare per
crescere” tenuto nel febbraio scorso dal Pd e da Gori stesso al Kilometro Rosso
di Bergamo.
Il programma Agile prevede un primo stanziamento di 155 milioni di euro al fine
di “testare, validare e integrare rapidamente a livello industriale” tutta una
serie di tecnologie – intelligenza artificiale, droni autonomi, robotica,
tecnologie quantistiche, cybersicurezza – da impiegare nei sistemi d’arma
operativi. Praticamente ciò che viene proposto è che il riarmo diventi il
principale motore di innovazione, di profitto, di orientamento strategico per
migliaia di aziende europee e italiane chiamate a operare come produttori
strategici o in via subordinata come fornitori di componenti, subappaltatori di
secondo livello.
Questa idea dell’innovazione al servizio del potenziale bellico è in rotta di
collisione con una politica del benessere sociale volta ad affermate i diritti
alla salute, all’istruzione, alla vivibilità ambientale, al giusto reddito e
alla dignità sociale. Tutto ciò avviene nel silenzio o nell’aperto sostegno di
una intera classe politica e di governo. Una cosa vergognosa tanto più in un
Paese come il nostro in cui vige una Costituzione che ancora formalmente ripudia
la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Quando si struttura un intero comparto industriale intorno al riarmo è illusorio
pensare che la guerra non arrivi. Per questo chi fa una scelta di
militarizzazione della economia fa una scelta di guerra e di taglio di
fondamentali diritti sociali e come tale va contrastato sul piano
dell’opposizione sociale e politica.
Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista di Bergamo
Francesco Macario, segretario cittadino Rifondazione Comunista di Bergamo
Bergamo, 7 maggio 2026
Redazione Sebino Franciacorta
Quale Università per un mondo diverso? Quali prospettive darsi?
PALERMO, SCIROCCO FEST 6-7-8 MAGGIO (VIALE DELLE SCIENZE, H.17:00). CONFRONO SU
“TRASFORMAZIONI DELL’UNIVERSITÀ E PROSPETTIVE FUTURE: QUALI SONO SONO LE
RICADUTE SULLA COLLETTIVITÀ STUDENTESCA?” – AL POMERIGGIO SWAP PARTY,
SERIGRAFIA, BANCHETTE DI ARTIST*: NON MANCATE!_
Perché il nostro futuro ci appare sempre più precario, lo studio una corsa, la
conoscenza una performance?
A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere insieme a Francesco Maria
Pezzulli, autore del libro L’Università Indigesta, e Valeria Pinto, autrice di
Valutare e Punire.
L’esigenza di questa iniziativa parte dal riconoscere la condizione oggi dello
studente, delle sue paure verso un futuro incerto e dal modo in cui attraversa
lo spazio universitario.
Ci ritroviamo oggi a rincorrere crediti formativi con l’unico obiettivo di
superare esami e conseguire titoli da spendere nel mercato del lavoro, in una
corsa solitaria, con l’ambizione di affermarci individualmente e trovare una
stabilità futura che ci si mostra negata, mentre dentro di noi, sempre più
spesso, i sentimenti che proviamo sono di smarrimento ed alienazione.
In un’università aziendalizzata, vissuta unicamente come esamificio che fa da
trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, l’ingresso dei privati nella
costruzione del sapere oggi si esprime in tutta la sua contraddizione davanti
alla ferocia delle guerre imperialiste e ai processi di colonizzazione e
sottomissione dei territori, dalla Palestina a Cuba, ponendo gli studenti come
attori chiave per la tenuta del complesso militare-accademico-industriale.
Ma la passività della nostra condizione in ogni momento può essere sovvertita,
riappropiandoci degli spazi universitari, del nostro tempo e della possibilità
di dare vita a costanti confronti collettivi.
Riprenderci la possibilità di parlare con lɜ nostrɜ colleghɜ di corso, di
Dipartimento, e ragionare su ciò che studiamo, al di là dei programmi proposti
dai docenti e ciò che è richiesto sapere all’esame.
La necessità è quindi quella di approfondire e conoscere le trasformazioni che
negli ultimi decenni hanno investito l’università, quali sono le ricadute di
queste su noi studenti e cosa possiamo fare per cambiare le cose.
SCIROCCO COLLETTIVO UNIVERSITARIO PALERMO
Redazione Palermo