Tag - esercito israeliano

L’esercito più morale del mondo
di Mario Sommella Quando la propaganda diventa minaccia: Netanyahu, la Spagna, i coloni, il Libano e il cappio della Knesset. Radiografia di uno Stato che si crede intoccabile C’è una frase che, se pronunciata da qualunque altro leader del pianeta, verrebbe immediatamente bollata come intimidazione mafiosa. «La Spagna pagherà un prezzo». L’ha detta Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, rivolgendosi
Il genocidio a Gaza parla anche italiano
Un’inchiesta del portale mediorente.net rivela il coinvolgimento di cittadini italiani nelle operazioni militari a Gaza. Nessuna indagine, nessuna trasparenza: solo omissioni e responsabilità rimosse Novecentoventotto cittadini italiani. Non un numero …
Cisgiordania: cronaca di un pogrom a Masafer Yatta …
….. coordinato tra coloni e soldati israeliani Mentre i coloni incendiavano case e saccheggiavano bestiame in tre villaggi per oltre cinque ore, i soldati israeliani bloccavano ambulanze, arrestavano le vittime e partecipavano  ai pestaggi. di Basel Adra (*) La sera del 27 gennaio, coloni israeliani hanno lanciato uno dei pogrom più devastanti degli ultimi tempi nelle comunità palestinesi di Masafer
February 3, 2026
La Bottega del Barbieri
Valico di Rafah chiuso e irruzione nell’università di Beir Zeit in Cisgiordania
L’esercito israeliano ha dichiarato che non intende aprire il valico di Rafah al movimento di persone nelle due direzioni. Una misura vendicativa per impedire il ritorno di gazawi dall’Egitto e vietare il trasferimento di migliaia di malati e feriti per cure all’estero. Secondo il Dott. Muhammad Abu Salmiya, Direttore del Complesso Medico Al-Shifa “circa il 50% dei pazienti sottoposti a dialisi renale è morto e si continuano a registrare decessi giornalieri a causa della carenza di oltre il 70% dei loro farmaci. La stessa sorte tocca ai malati di cancro. Si muore di meno sotto le bombe, ma la chiusura dei valichi ha provocato morti e aggravamenti delle condizioni sanitarie della popolazione assediata”. Il genocidio continua con altri metodi. Università di Beir Zeit Università di Beir Zeit. Hannak, Wikimedia Commons Irruzione militare israeliana nell’università di Beir Zeit, in Cisgiordania. Una violazione grave che ha potato al ferimento di 11 studenti. I soldati hanno sparato pallottole di guerra all’interno delle aule universitarie, senza alcuna resistenza da parte di insegnanti e studenti. Al momento dell’aggressione vi erano all’interno della struttura 8.000 studenti. Le truppe hanno divelto il portone di ingresso principale e arrestato il vice rettore, Assem Khalil. “Una condotta repressiva che non condizionerà la nostra volontà di esplorare il mondo della conoscenza, contro ogni tentativo di sopprimere la volontà del nostro popolo di aspirare all’indipendenza e alla libertà e mettere fine all’occupazione coloniale”, ha detto il rettore in una conferenza stampa improvvisata, subito dopo il ritiro dei soldati invasori.   ANBAMED
January 7, 2026
Pressenza
La Fondazione Hind Rajab rivela i nomi di chi ha ucciso la bimba, i suoi parenti e i soccorritori
Documenti esclusivi scoperti dalla Fondazione Hind Rajab rivelano che a uccidere la bimba di sei anni, la sua famiglia e i soccorritori è stato il servizio segreto “Vampire Empire” dell’esercito israeliano. Il servizio fa parte del 52° Battaglione della 401ª Brigata, comandata da Benny Aharon. Il comandante della compagnia è l’agente Sean Glass. Le registrazioni delle comunicazioni – in possesso della Fondazione – rivelano che è stato lui dal suo carro armato a ordinare l’assassinio. I documenti mostrano che uno dei partecipanti all’omicidio di Hind Rajab è il soldato Itay Shokerkov, cittadino argentino. Tutti i documenti in possesso della Fondazione sono stati consegnati alla Corte Penale internazionale e alla Corte di Giustizia dell’Aja. La Fondazione ha rivelato anche di aver intentato una causa in Germania contro il soldato tedesco Shimon Zuckerman. ANBAMED
October 21, 2025
Pressenza
L’esercito israeliano riduce il numero di camion con gli aiuti per Gaza
288 mila famiglie non hanno nulla su cui dormire e giacciono per terra sopra un lenzuolo. L’esercito israeliano blocca l’ingresso degli aiuti riducendo il numero dei camion. Ieri ne sono entrati soltanto 173, invece dei 600 dell’accordo firmato a Sharm al-Sheikh. Nei controlli sono state bloccate tutte le forniture per la costruzione di ripari improvvisati, listelli di legno e plastica. La vita dei gazawi riprende in condizioni dure. Si sono aperti dei mercatini all’aperto tra i ruderi, dove si trovano soprattutto verdure e scatolami L’esercito israeliano ha bloccato ai valichi tutti gli alimenti considerati di lusso, come i cioccolatini per i bambini: “Sono troppo energetici”, ha detto l’ufficiale israeliano preposto al controllo al valico di Karam Abu Selim, prima della consegna da parte egiziana.   ANBAMED
October 16, 2025
Pressenza
Regno Unito, per i Verdi l’esercito israeliano è un’organizzazione terrorista
Il partito britannico dei Verdi ha approvato una mozione su Gaza durante i lavori del congresso, tenuto domenica a Bournemouth. La mozione chiede al governo di considerare l’esercito israeliano un’organizzazione terrorista e di chiedere scusa al popolo palestinese per la dichiarazione Balfour. Tra le altre richieste vi è la fine di ogni collaborazione militare con Israele, la fine dei voli di ricognizione su Gaza degli aerei spia britannici che partono dalle basi a Cipro e l’invio di caschi blu in Cisgiordania e Gaza, per proteggere la popolazione palestinese dalla permanente aggressione israeliana.   ANBAMED
October 7, 2025
Pressenza
LIBANO: 43 ANNI FA IL MASSACRO DI SABRA E SHATILA. LA CORRISPONDENZA DA BEIRUT DELL’ASSOCIAZIONE “PER NON DIMENTICARE”
43 anni fa, tra il 16 e il 18 settembre 1982, le milizie falangiste-nazionaliste libanesi (a maggioranza cristiana maronita) e l’esercito israeliano compivano un massacro nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, a Beirut, in Libano. Furono tre giorni di mattanza con almeno 3000 civili assassinati dalle milizie cristiano-falangiste libanesi coperte dall’esercito israeliano che aveva invaso il Libano tre mesi prima (da inizio giugno 1982) e assediava la capitale sotto la direzione dell’allora ministro della difesa (e poi premier) Ariel Sharon. Dopo l’evacuazione da Beirut dei combattenti dell’Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) agli ordini di Arafat – prevista dagli accordi di cessate il fuoco mediati dagli Usa dopo mesi di assedio e resistenza – i profughi palestinesi erano rimasti senza alcuna protezione. La scintilla per i massacri di Sabra e Shatila fu la morte – in un attentato – del neopresidente libanese, il leader falangista cristiano di estrema destra Bashir Gemayel, salito al potere con l’appoggio dell’occupazione israeliana. I miliziani di Gemayel compirono materialmente il massacro con l’appoggio e la copertura dell’esercito israeliano, che circondò i due campi in modo da lasciare indisturbati i falangisti. In molti furono uccisi con asce e pugnali, i corpi seviziati per tre giorni e due notti consecutive, con il mondo tenuto all’oscuro di tutto. “Ce lo dissero le mosche” è l’attacco del reportage del giornalista inglese Robert Fisk, tra i primi a entrare su Sabra e Shatila, riferendosi agli insetti che assediavano il campo profughi con i corpi delle vittime in putrefazione. Su Radio Onda d’Urto, la corrispondenza da Beirut di Mirca Garuti, dell’Associazione “Per non dimenticare Sabra e Shatila” che, come ogni anno, si è recata nel settembre 2025 in Libano per partecipare alle commemorazioni del massacro. Ascolta o scarica.
September 18, 2025
Radio Onda d`Urto
Genocidio a Gaza e altre notizie
I carri armati israeliani sono entrati a Gaza. Una notte di bombardamenti aerei e con l’artiglieria. Robot esplosivi hanno distrutto e raso al suolo molte case. Ieri sera 37 palazzi sono stati fatti saltare in 20 minuti. Per tutta la notte una pioggia di fuoco sulla testa della popolazione in fuga. Oltre 350.000 palestinesi hanno finora lasciato Gaza Città, dirigendosi verso altre zone della Striscia. Nella scorsa notte altre migliaia si sono messi in cammino con il carico di materassi e coperte sulle spalle. I raid sono continuati “intensamente in tutta Gaza City”, dice la Protezione civile della Striscia. “Morti e feriti continuano ad aumentare”; molti dispersi sotto le macerie. “Un grave massacro”. Nella sola notte almeno 38 le vittime a Gaza città. È stato arrestato il soldato israeliano che ad Atene ha assaltato una manifestazione di solidarietà con la Palestina sabato scorso. La Hind Rajab Foundation lo ha individuato. Si chiama David Hadar ed è un sergente della Brigata Golani delle Forze di Occupazione Israeliane, un’unità ripetutamente implicata in crimini di guerra a Gaza. Il suo dossier è stato già presentato alla magistratura greca. HRF è un’organizzazione per i diritti umani belga che documenta e denuncia i generali e soldati israeliani che hanno compiuto crimini contro la popolazione civile. clicca! Un’indagine giornalistica ha appurato che il 2 settembre il cargo militare israeliano atterrato a Sigonella aveva scaricato i droni che sono serviti per compiere l’attacco alle navi della Global Sumud Flotilla in Tunisia. I droni israeliani utilizzati per compiere l’attacco criminale sarebbero partiti dalla Sicilia e da Malta. Connivenza con il genocidio. Music For Peace ha fatto sapere di essere pronta ad avviare le procedure per creare un corridoio umanitario via terra, che consenta di portare i generi alimentari raccolti a Genova alla popolazione palestinese. Si parla di circa 500 tonnellate di generi di prima necessità: “Un impegno straordinario che testimonia la forza della solidarietà di migliaia di cittadini, associazioni e realtà che hanno voluto contribuire a questo progetto”. L’attrice Hannah Einbinder ha  gridato “Free Palestine!” nel suo discorso di accettazione degli Emmy. “Come ebrea, è mio dovere distinguere gli ebrei dallo Stato di Israele. La nostra religione e la nostra cultura sono istituzioni così importanti e consolidate che sono davvero separate da questo tipo di Stato etno-nazionalista” ha aggiunto. clicca guarda ascolta. ANBAMED
September 16, 2025
Pressenza