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La clava della “guerra ibrida” anche sugli scontri di Milano. Perchè la cosa non ci sorprende?
Prevedibile, attesa e puntuale come un raffreddore in autunno, sta ormai circolando la tesi secondo cui gli scontri di Milano e le manifestazioni contro il carovita nelle città sono in realtà azioni di “guerra ibrida” da parte della Russia. Per essere onesti occorre ammettere che ancora non vengono date indicazioni […] L'articolo La clava della “guerra ibrida” anche sugli scontri di Milano. Perchè la cosa non ci sorprende? su Contropiano.
October 21, 2026
Contropiano
Smemoriale
Anche per il nostro Presidente Della Repubblica, la Storia sembra cominciare dal 7 ottobre. Premetto che non ho nessun interesse nel criticare le parole del PDR, figura in cui non mi riconosco, gli psicologi direbbero che ho un problema con l’autorità. Ed in effetti ce l’ho, soprattutto quando l’autorità dovrebbe […] L'articolo Smemoriale su Contropiano.
October 10, 2026
Contropiano
Genova. Centinaia di persone in presidio davanti alla scuola Daneo
È in corso il presidio di fronte alla scuola Daneo a Genova dove si sono concentrate centinaia di persone tra genitori, studenti e lavoratori. Tre giorni fa due agenti di polizia avevano tolto dall’entrata della scuola lo striscione con la scritta “Qui nessun* è stranier*” suscitando l’indignazione e le proteste […] L'articolo Genova. Centinaia di persone in presidio davanti alla scuola Daneo su Contropiano.
September 28, 2026
Contropiano
Mattarella non firmi il decreto razzista sulla scuola. Appello
Il Governo Meloni porta al Consiglio dei Ministri un Decreto che impone un tetto del 30% agli alunni stranieri in classe, vieta niqab e burqa in aula e minaccia multe fino a 1.000 € ai genitori stranieri che non conoscono bene la lingua italiana, mentre la Lega arriva a proporre […] L'articolo Mattarella non firmi il decreto razzista sulla scuola. Appello su Contropiano.
September 28, 2026
Contropiano
‘Stabilicum’, ovvero: l’importante è non perdere mai
Il nome dato alla proposta della maggioranza di governo per la riforma della legge elettorale è Stabilicum. Pur se in falso latino, come ormai prassi per le leggi elettorali in Italia, dovrebbe – o vorrebbe – veicolare un significato di stabilità e certezza di (ri)elezione del prossimo nuovo governo. Non entriamo qui nel merito delle specificità della legge elettorale sostenuta dalla maggioranza dal momento che ben più autorevoli commentatori ne hanno dato conto e ne stanno spiegando ad oggi risvolti positivi e negativi, problematiche e peculiarità. La volontà del governo attuale è quella di mostrarsi come forte e credibile nei confronti delle istituzioni politiche europee ma anche nei confronti della Nato, delle istituzioni bancarie comunitarie. Insomma: la necessità è quella di mostrare la propria stabilità, per l’appunto. Da qui la necessità di far sì che grazie alla prossima legge elettorale ‘si sappia la sera chi debba governare il giorno dopo’, parafrasando un Renzi quando era Presidente del consiglio dei ministri, era segretario del Partito democratico e propugnava il suo modello denominato Italicum. Praticamente una vita (politica) fa. Eppure il legislatore italiano ha messo più volte mano alla legge elettorale, cambiando spesso forma, modo e soglia d’accesso alle istituzioni al fine di mutare a proprio vantaggio una presenza parlamentare che fosse il più ‘monocolore’ possibile. Nel corso degli ultimi vent’anni le modifiche alla legge elettorale sono state tre. La prima fu nel 2005, la legge Calderoli successivamente denominata «porcata» dal suo stesso proponente, dunque diventata giornalisticamente nota col nome di Porcellum. Quella legge, poi dichiarata parzialmente incostituzionale, rimase in vigore per tre legislature e andò a modificare il Mattarellum, la legge Mattarella del 1993. Successivamente, nel 2015, da Matteo Renzi venne proposto l’Italicum, ma la legge che fu approvata quell’anno venne dichiarata incostituzionale, dunque mai realmente utilizzata. Ultima modifica, nel 2017, la legge Rosato, il Rosatellum, in vigore nelle ultime due legislature. Nel continente africano esiste un detto che recita più o meno in questo modo: «non si organizzano le elezioni per perderle [on n’organise pas des élections pour les perdre]». A onor del vero sembra che sia più questa espressione politicamente scellerata a guidare la maggioranza, piuttosto che la stabilità ricercata e sbandierata. Intendiamoci: se la vocazione dell’Italia è quella di mostrarsi forte e all’altezza degli altri paesi europei, quello che sta succedendo da un ventennio è la rappresentazione di un Paese preda di organizzazioni politiche gelose del potere e bramose di tenerlo per sé. Tutt’altro che un Paese moderno basato sulla cooperazione tra differenti forze politiche: il dibattito, anzi, è viziato da post sui social, politiche che si misurano con i cuori di Instagram o le visualizzazioni di TikTok e titoli sensazionalistici sulla stampa. Non solo. È anche la fotografia di forze politiche non disposte al dialogo e ad un’idea di sconfitta dopo il proprio periodo di governo ponendo come necessaria la legge (magari poi incostituzionale) per far sì che si possa tornare immediatamente al potere. Forse i governi di questi decenni più che a ideali di democrazia liberale, si sono ispirati a modelli di mantenimento quasi imperituro del potere come accade in Camerun, in cui Paul Biya è stato rieletto a 92 anni per l’ottavo mandato consecutivo oppure in Congo (Brazzaville) in cui Denis Sassou Nguesso governa dal 1997 senza mai essere stato sconfitto. L’importante è non perdere mai. La credibilità della classe dirigente e il bene del Paese possono aspettare. Marco Piccinelli
July 14, 2026
Pressenza
“La Grazia”, un’ innodia presidenziale in salsa democristiana
Abbiamo dunque finalmente visto La Grazia, ultima fatica registica di Sorrentino. Non scrivevo per Contropiano una recensione dettagliata sui film dell’autore partenopeo da tempo, trovandoli ormai estenuanti esercizi di stile (Queneau starà bestemmiando dall’aldilà); ma considerato che stavolta il soggetto ha attinenze politiche evidenti, non ho voluto lasciarmi scappare l’occasione. […] L'articolo “La Grazia”, un’ innodia presidenziale in salsa democristiana su Contropiano.
June 9, 2026
Contropiano
E Mattarella esalta l’alleanza con gli usa nella Nato
“Il Libano è uno Stato indipendente che sta subendo bombardamenti devastanti”…Queste le testuali parole del Presidente Mattarella in visita a Praga, mentre Israele sia compiendo un nuovo sterminio di massa dopo il genocidio a Gaza. Solo il servilismo della stampa e della politica italiana può rappresentare questa come una condanna […] L'articolo E Mattarella esalta l’alleanza con gli usa nella Nato su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano
Nell’interesse della Repubblica – l’intervento del Presidente Mattarella al CSM
Pubblichiamo da Questione Giustizia il testo dell’Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura del 18 febbraio 2026 Sergio Mattarella: Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare – particolarmente da parte delle altre istituzioni – nei confronti di questa istituzione. Istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario. In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica – più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica – avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica. La parola al Consigliere relatore della proposta. Roma, 18/02/2026 23 febbraio 2028 Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com
February 23, 2026
carteinregola