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NO TAV: MIGLIAIA IN MARCIA DAL FESTIVAL ALTA FELICITÀ DI VENAUS VERSO I CANTIERI DELLA TORINO-LIONE
A Venaus, in Val di Susa, è iniziata lo scorso giovedì 23 luglio la decima edizione del Festival Alta Felicità organizzato dal Movimento No Tav. Le prime due giornate sono state segnate dalla partecipazione ai concerti, ai dibattiti e agli altri eventi culturali da parte di migliaia di persone, ma anche dalle provocazioni della polizia. Controlli, posti di blocco e perquisizioni sono stati svolti sulla strada statale che porta in Valle e alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova. Il questore di Torino ha emesso 14 misure repressive, tra daspo urbano e fogli di via, nei confronti di altrettanti attivisti e attiviste che stavano raggiungendo il campeggio. A questo si aggiunge un’ordinanza della Prefettura torinese che vieta la vendita di alcoolici nei comuni di Venaus, Susa, Chiomonte, Giaglione, Bussoleno, San Didero, per tutta la durata del Festival. Nonostante la repressione e le provocazioni, oggi, sabato 25 luglio, è il giorno della marcia popolare No Tav. Migliaia di persone sono in partenza, come ogni anno, dal presidio storico di Venaus – dove si svolge il Festival – per raggiungere i cantieri della Torino – Lione, la grande opera inutile e dannosa contro cui il movimento si batte da decenni. In mattinata, in attesa della manifestazione, al campeggio si è tenuta un’assemblea nazionale dei movimenti di lotta per la casa. Dalla Val di Susa, la corrispondenza per Radio Onda d’Urto di Alice, attivista del centro sociale Magazzino 47 di Brescia. 
July 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Dal 30 Luglio al 2 Agosto: Campeggio NO TAV della Piana
Dal 30 luglio al 2 agosto, nei terreni liberati della Piana di Susa, si terrà un campeggio itinerante che attraverserà i luoghi in cui Telt, la società italo-francese incaricata della realizzazione della Torino-Lione, cerca di aprire nuovi cantieri, ampliare quelli già esistenti e realizzare opere accessorie. Come ci racconta un compagno della Valle, il campeggio è nato come espressione delle diverse soggettività che fanno parte del Presidio NO TAV di San Giuliano, liberato dopo l’esproprio delle prime case a Susa. La scelta della Piana nasce dalla volontà di porre l’attenzione sull’area di Traduerivi, Coldimosso e Santa Petronilla, borgate situate tra Susa e Bussoleno. Traduerivi rappresenta oggi uno snodo centrale dell’opera: milioni di metri cubi di materiale di scavo dovrebbero transitare e accumularsi in questo luogo, portando con sé nuove strade di cantiere e traffico pesante, consumo di suolo e trasformazioni irreversibili del territorio. Chilometri di prati e boschi verranno cementificati, compromettendo anche la possibilità di future coltivazioni. Il campeggio sarà uno spazio di autogestione: la logistica materiale sarà condivisa e il calendario delle giornate non sarà particolarmente fitto, lasciando spazio a proposte che possano nascere sul momento (giochi, riflessioni, dibattiti, workshop, ecc.). In un momento in cui l’offensiva contro la Valle accelera e, su un piano più globale, avanzano guerra e repressione, l’invito è quello di partecipare. Viene inoltre rivolto un appello alle realtà che sperimentano forme di autonomia energetica, autoproduzione e pratiche comunitarie affinché prendano parte al campeggio e, se lo desiderano, propongano un laboratorio. Maggiori dettagli sull’organizzazione e sul programma arriveranno nelle prossime settimane. Per restare aggiornat3: canale Telegram “Presidio San Giuliano” e sito franalapiana.noblogs.org. Per contattare il campeggio: franalapiana@inventati.org.
NO TAV: DIECIMILA IN MARCIA IN VALLE DI SUSA. AZIONI DIRETTE CONTRO I CANTIERI DELL’ALTA VELOCITÀ
Diecimila No Tav hanno marciato sabato 26 luglio 2025, in Valle di Susa, contro l’Alta velocità Torino-Lione. Il corteo è partito dal Festival Alta Felicità, organizzato ogni anno, a fine luglio presso lo storico presidio di Venaus, dal movimento che da oltre trent’anni si batte contro la grande opera inutile e dannosa i cui cantieri aumentano di numero, devastando sempre più la Valle e le sue montagne. La marcia, aperta dallo striscione “c’eravamo, ci siamo e ci saremo”, si è divisa in diversi spezzoni raggiungendo i cantieri (attivi o futuri) del Tav a Giaglione, nella frazione Traduerivi di Susa e a San Didero. Diverse le azioni dirette partite dalla marcia, tra cui le battiture, il taglio delle reti, il blocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia con barricate in fiamme e l’invasione del nuovo cantiere di Traduerivi, frazione di Susa. Qui è stato aperto uno striscione con la scritta “salviamo insieme la piana di Susa!”. Inoltre, sono stati danneggiati irreversibilmente mezzi e strutture da cantiere. “Si parte e si torna insieme”, dice uno storico motto del movimento No Tav. Così, dopo la marcia, i manifestanti sono rientrati insieme al Festival Alta Felicità che prosegue anche oggi tra musica, dibattiti, assemblee e iniziative di ogni genere: oggi, domenica 27 luglio, è in programma l’assemblea nazionale “Guerra alla guerra”. Da Venaus la corrispondenza di Giulia della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
July 27, 2025
Radio Onda d`Urto