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La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna il blocco petrolifero imposto contro Cuba, definendolo una violazione del diritto internazionale e una forma di punizione collettiva incompatibile con i principi della Carta dell’ONU. Il testo prevede inoltre l’attivazione di un ponte umanitario, coordinato dalle agenzie delle Nazioni […] L'articolo La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Ampliamento Galleria Borghese, la risoluzione del II Municipio che chiede soluzioni che escludano nuovo volume nella Villa storica
Villa Borghese 2026-05-25 (foto AMBM) Il 2 luglio 2026 Il Consiglio del II Municipio ha approvato una risoluzione (n. 10) TUTELA DI VILLA BORGHESE E DELLA GALLERIA BORGHESE di iniziativa della Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria, per fermare l’ampliamento volumetrico e la costruzione di un eventuale nuovo padiglione adiacente al Museo di Galleria Borghese (1) L’iniziativa dell’ampliamento era stata presa dalle direttrice della Galleria, ma era stata sostenuta anche da Memoria di Giunta capitolina che si concludeva con il riconoscimento del “pubblico interesse all’adesione di Roma Capitale all’iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la realizzazione di un nuovo edificio in uno spazio contermine all’attuale sede della Galleria. L’atto municipale era stato oggetto di un acceso dibattito in aula a con due diverse risoluzioni che rispecchiavano posizioni che sembravano inconciliabili (2). Invece dopo la prima seduta conclusa tra le polemiche in un nulla di fatto, c’è stata una convergenza su una nuova versione della risoluzione, che riportiamo in calce, nella quale si chiede di escludere nuove edificazioni nella Villa Storica “senza se e senza ma”. Pubblichiamo il documento approvato dal Consiglio il 2 luglio 2026, che Carteinregola non può che salutare con soddisfazione, auspicando che tale sollecitazione produca un ripensamento del Campidoglio. Risoluzione N. 10 TUTELA DI VILLA BORGHESE E DELLA GALLERIA BORGHESE di iniziativa della Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria (Vai alla registrazione della prima parte della seduta di discussione – Vai alla seconda parte della Seduta) scarica la Risoluzione Premesso che Villa Borghese e la Galleria Borghese rappresentano un patrimonio e uno spazio urbanistico unico al mondo. Per tutelare questo patrimonio sulla villa e sul complesso museale Galleria Borghese insiste un vincolo monumentale da codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/2004, Parte II); il rispetto del predetto vincolo è demandato alla Soprintendenza Speciale di Roma che deve dare parere su ogni proposta di intervento. Il vincolo riguarda l’edificio storico denominato Casino Nobile/Galleria Borghese, le sale (sia la disposizione che gli arredi interni), le pertinenze e il Giardino dei Segreti. La villa, invece, è sottoposta a un vincolo paesaggistico. Considerato che La direttrice del Polo Museale Galleria Borghese, Dottoressa. Cappelletti ha avviato una procedura di sponsorizzazione per la presentazione di un progetto, tramite concorso di idee, per ampliare gli spazi dell’attuale Museo Galleria Borghese. La Galleria Borghese è un Istituto dotato di autonomia speciale nell’ambito dell’organizzazione del Ministero della Cultura, con autonomia scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile, esercitata nel rispetto delle funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza previste dall’Ordinamento Ministeriale. Tali enti sono, invece, preposti a dare pareri ove previsto da normativa. Dal momento che ancora non esiste un progetto, alcun iter autorizzativo è stato,naturalmente, avviato; Con la memoria numero 24 del 6 maggio 2026 la Giunta Capitolina dava mandato agli uffici di seguire il procedimento sopra citato, menzionando la Sovrintendenza Capitolina che dovrà esprimere parere su un eventuale progetto, considerando i vincoli e il contesto urbanistico di pregio della Villa e della Galleria Borghese; È necessario garantire la piena salvaguardia di Villa Borghese e della Galleria Borghese, evitando interventi che possano modificare l’aspetto attuale, considerando che sia Roma Capitale che il Municipio Roma II promuovono iniziative che mirano a difendere il patrimonio culturale, artistico e urbanistico, unico nel suo genere, e che un possibile intervento di ampliamento degli spazi del museo sarebbe invasivo con il concreto rischio che non rispetti i vincoli posti. Va tenuto in considerazione che la precedente Direttrice del Polo Museale aveva proposto un intervento. per installare strutture semi movibili, intervento molto meno invasivo del possibile ampliamento degli spazi del museo, che non è stato mai realizzato perché non rispettava i vincoli presenti nella villa; le associazioni territoriali e romane, inoltre, hanno avanzato la proposta alternativa dell’utilizzo dell’adiacente Villino. Pincherle per dare più spazio alle esigenze del Museo. Tenuto conto che La Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria, nella seduta del 05.06.2026, si è espressa sulla presente proposta con la seguente votazione: voti favorevoli: 4 (Ferraresi, Onori, Camellini e Morpurgo); voti contrari: 0;voti astenuti: 3 (Paolo, Mattei, Gagliassi). Tutto Ciò premesso e considerato IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II RISOLVE Di impegnare la Presidente e la Giunta Del Municipio Roma II: • A chiedere soluzioni che escludano la realizzazione di un nuovo volume all’interno di Villa Borghese e che prevedano, invece, l’utilizzo del patrimonio attualmente esistente, sia pubblico, ad esclusione della scuola dell’infanzia “il Giardino Incantato”, che privato, come ad esempio “il Villino Pincherle” • A chiedere il coinvolgimento del Municipio in tutte le fasi decisorio riguardanti il futuro iter procedurale. Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente ne riconosce la validità e proclama l’esito che è il seguente: Presenti: 15 (la Presidente del Municipio Del Bello Francesca e i Consiglieri: Aloe Silvia, Auleta Barbara, Camellini Arianna, Cavallucci Emma, Didò Monica, Ferraresi Roberto, Gagliassi Elisabetta, Giovannelli Gian Paolo, Manno Celeste, Maurer Sonia, Morpurgo Francesca M., Onori Luca, Pineschi Marco, Serratore Federica); Votanti: 15 Favorevoli: 14 (la Presidente del Municipio Del Bello Francesca e i Consiglieri: Aloe Silvia, Auleta Barbara, Camellini Arianna, Cavallucci Emma, Didò Monica, Ferraresi Roberto, Gagliassi Elisabetta, Giovannelli Gian Paolo, Manno Celeste, Maurer Sonia, Morpurgo Francesca M., Onori Luca, Pineschi Marco, Serratore Federica); Contrari: 0 Astenuti: 1(Gagliassi Elisabetta) A seguito del risultato riportato la proposta viene approvata e prende il n. 10 nell’ordine delle risoluzioni del 2026. Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com NOTE (1) Vedi Sembra una fake, ma non lo è: vogliono costruire un edificio accanto alla Galleria Borghese – con la ricostruzione della vicenda 12 maggio 2026 2) vedi ROMA TODAY 26 GIUGNO 2026 Villa Borghese, il progetto del nuovo hub mette in crisi il Pd locale Una mozione di Azione viene votata da tutte le opposizioni, Avs e Roma Futura ma anche dal presidente della commissione Lavori Pubblici Pineschi: “Era giusto così”. La proposta di risoluzione della maggioranza non viene votata per mancanza del numero legale
July 8, 2026
carteinregola
Il Parlamento Europeo condanna Cuba e si inginocchia a Trump: UE dalla parte sbagliata della storia
In piena campagna di aggressione USA contro Cuba, e nel momento della solidarietà internazionale e materiale, poco politica, con Cuba, il Parlamento Europeo approva una risoluzione con cui si condanna il “regime comunista di Cuba”, si chiede la libertà, la libertà per i prigionieri e a seguire la summa ideologica anticomunista a cui la destra è abituata e di sanzionare i politici cubani, in primis Diaz Canel. Il Parlamento Europeo (P.E.), è capace, inoltre, nella risoluzione approvata, a non condannare l’Embargo USA e ad attribuire al “regime comunista” il fallimento dell’isola e la responsabilità delle sofferenza del popolo. Naturalmente, la risoluzione parla di “aiuti umanitari materiali” che dovrebbero essere inviati a Cuba (un aiuto non si nega a nessuno…) ma, essendo la destra che governa il P.E. cosciente che la partita si vince sul piano politico “in casa propria”, cosa chiede con la sua risoluzione presentata dai gruppi PPE, Renew ed ECR? Chiede la fine dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (PDCA) tra Cuba e Unione Europea, ignorando deliberatamente la natura giuridica di tale strumento, così come le competenze istituzionali all’interno dell’Unione Europea stessa. Il PDCA non è un accordo commerciale. Approvato nel 2017, si tratta di un accordo politico, globale e bilaterale che copre le aree del dialogo e della cooperazione politica e protegge le relazioni tra Cuba, l’Unione Europea e i suoi Stati membri, basati su principi di uguaglianza sovrana, reciprocità e rispetto reciproco. Proprio a causa della sua natura relativa alla politica estera della Comunità, il Parlamento Europeo non ha alcuna competenza su questo Accordo. Inoltre, una delle falsità che la destra attribuisce a Cuba è quella di fornire mercenari cubani alla Russia per la guerra in Ucraina. Falso. Cuba ha sempre combattuto contro i mercenari perché ha vissuto in “carne propria” le azioni dei mercenari organizzati dalla CIA – USA per compiere terrorismo all’interno dell’isola. Le istituzioni di Cuba, nel 2023, quando vennero a conoscenza che dall’estero si era attivato una operazione (extra legale) per reclutare cubani da inviare come mercenari in Russia, Cuba è intervenuta pesantemente con arresti (17) , processi e condanne smantellando la rete all’interno dell’isola (trovate gli articoli nei commenti della pagina Viva Cuba Libre) La sinistra del P.E. “The Left” ha presentato una risoluzione alternativa a quella della detra, scritta e proposta dal Movimento 5 Stelle, che riconosce a Cuba il diritto alla sovranità e alla libertà… che non è stata accolta. A margine del dibattito in Eurocamera, alcuni eurodeputati tra cui Ilaria Salis (Alleanza Verdi e Sinistra, Italia), Benedetta Scuderi (Europa Verde, Italia), Annalisa Corrado (Partito Democratico, Italia), Danilo Della Valle (Movimento 5 Stelle, Italia), insieme agli attivisti dell’associazione ‘Let Cuba Breathe’, hanno esposto un maxi tabellone ispirato al Monopoly, ribattezzato “Trumpoly”, per denunciare gli effetti dell’embargo statunitense contro Cuba. Ancora una volta la destra “guarda vanti” e gioca sul piano politico “in casa” la battaglia politica contro Cuba ben sapendo che se l’accordo “Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (PDCA)” dovesse essere sospeso o annullato per Cuba sarebbe un passo indietro incolmabile, ed è proprio questo quello che vuole la destra europea… (mentre parla di aiuti materiali per la popolazione cubana)… ricacciare Cuba indietro, portando l’aggressione imperialista USA contro Cuba all’interno dell’Europa. Serve una grande mobilitazione politica, oltre che materiale, che faccia crescere la solidarietà per Cuba e la sua Rivoluzione tra la cittadinanza, nelle scuole, nella fabbriche, nei mercati, insomma tra le gente che subisce la narrazione politica anticubana della destra, mediaticamente veicolata dalla stampa e dai media pro Washington. La solidarietà per Cuba deve trasformarsi in un movimento capace di parlare ai popoli di Europa dei valori della rivoluzione cubana, delle sue conquiste e dei sui valori. Cuba no està sola.   (da Viva Cuba Libre)   Risoluzione P.E.  https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/ 20260615IPR45408/cuba-meps-call-for-eu-sanctions-and-a-push-towards-transition   Redazione Italia
June 22, 2026
Pressenza
Cuba, l’Unione Europea e la lunga storia delle ingerenze
La nuova risoluzione del Parlamento europeo non è una sorpresa. L’approvazione della risoluzione 0285 del Parlamento europeo sulla “repressione politica e la situazione umanitaria a Cuba” non rappresenta affatto una novità. Al contrario, si inserisce in un percorso politico ormai consolidato che da oltre vent’anni vede le istituzioni europee assumere […] L'articolo Cuba, l’Unione Europea e la lunga storia delle ingerenze su Contropiano.
June 20, 2026
Contropiano
Cuba: usare il cibo per fare pressione sul Paese viola i diritti umani
L’uso del cibo come forma di pressione nei confronti di un altro Paese è una flagrante violazione dei diritti umani della popolazione; così afferma il Consiglio per i diritti umani dell’ONU, approvando  nella sua 61° sessione una risoluzione presentata da Cuba. Viene condannato l’uso del cibo come arma di coercizione politica o economica e si invitano gli Stati ad astenersi dall’applicare misure unilaterali che mettono in pericolo la sicurezza alimentare di altri Paesi. Presentando la risoluzione, Cuba ha denunciato nuovamente il disumano e illegale blocco degli Stati Uniti, che colpisce gravemente il diritto al cibo di tutto il popolo cubano. Il Consiglio per i diritti umani ha approvato all’unanimità anche la risoluzione proposta da Cuba sui diritti culturali. L’iniziativa cubana riafferma la cultura come componente essenziale dello sviluppo umano e fattore importante per l’inclusione sociale. Il testo riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare pienamente alla vita culturale. La cultura getta ponti, va oltre i confini e promuove il dialogo tra i popoli. (Cubadebate) Adesso vedremo se qualcuno dei governi occidentali, sempre pronti ad agitare la bandiera del rispetto dei diritti umani, commenterà questa risoluzione. Se fosse stata presentata da Zelensky, o da qualche membro del suo circo, sicuramente tutti i giornali avrebbero aperto con questa notizia. www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
April 2, 2026
Pressenza
[radio africa] L'Onu definisce la tratta atlantica il piu'grave crimine contro l'umanità, in Tunisia condannata la militante antirazzista Saadia Mosbah, Mali crisi del carburante.
Il 25 marzo, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione storica. La risoluzione, promossa dal Ghana, rappresenta un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento delle riparazioni relative alla tratta transatlantica degli schiavi. L'adozione di questa risoluzione, sebbene in gran parte simbolica, rappresenta comunque un importante successo nel riconoscimento del debito storico nei confronti del continente. Ed è proprio per questo motivo che l'amministrazione Trump ha votato contro: gli Stati Uniti "non riconoscono alcun diritto legale al risarcimento per torti storici che non erano illegali secondo il diritto internazionale al momento in cui si sono verificati", ha affermato Dan Negrea, rappresentante di Washington presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Hanno votato contro ,oltre gli Stati Uniti , Argentina ed Israele . La maggior parte dei paesi europei, in particolare Francia e Regno Unito, si è astenuta, mentre nel continente africano la stragrande maggioranza ha votato a favore. Un tribunale tunisino ha condannato l'attivista per i diritti umani Saadia Mosbah a otto anni di carcere e a una multa di 26.000 sterline (35.000 dollari). Saadia Mosbah è un'attivista per i diritti umani tunisina di primo piano che ha dedicato la sua vita a combattere il razzismo e sostenere i diritti dei tunisini neri e le vittime del razzismo e della discriminazione razziale, tra cui i migranti sub-sahariani. Presidente dell’associazione antirazzista Mnèmty, ("il mio sogno", un riferimento al discorso di Martin Luther King) è stata accusata di riciclaggio di denaro e arricchimento illecito ed è stata arrestata il 7 maggio 2024. Da quando il presidente Saied ha sciolto il parlamento nel 2021, figure dell'opposizione e organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato una costante erosione dei diritti e delle libertà nel Paese nordafricano. Da settembre, i jihadisti del Gruppo per il sostegno dell'Islam e dei musulmani (JNIM), affiliato ad Al-Qaeda, hanno attaccato i convogli di autocisterne in Mali, paralizzando completamente l'economia di Bamako. Stretto tra la carenza di carburante e la recrudescenza degli attacchi jihadisti sulle principali autostrade, il presidente di transizione Assimi Goita sta lottando per contenere una crisi che minaccia sia la sua autorità sia l'economia del Paese. Se non si trova rapidamente una soluzione, la legittimità del regime militare – fondata in parte sulla sua capacità di garantire la sicurezza in Mali e di unire la nazione attorno all'idea di una sovranità ritrovata – rischia di essere minata. La "guerra del carburante" potrebbe rivelarsi un momento cruciale per Assimi Goïta.  
April 1, 2026
Radio Onda Rossa
Congresso USA, presentata risoluzione per impedire a Trump un intervento armato a Cuba
Il 25 marzo Nydia Velázquez, rappresentante di New York al Congresso degli Stati Uniti per il Partito Democratico, ha presentato una risoluzione che intende limitare i poteri di Donald Trump riguardo al possibile intervento armato a Cuba. La risoluzione intende impedire al presidente degli Stati Uniti di autorizzare un’eventuale azione armata nei confronti di Cuba senza il parere del Congresso; intende in sintesi impedire a Donald Trump, che magari quel giorno si è alzato con il piede sbagliato, di intraprendere qualsiasi intervento militare nei confronti di Cuba senza un mandato espresso dai deputati statunitensi. L’iniziativa è basata sull’articolo I della Costituzione, che conferisce al Congresso il potere esclusivo di dichiarare guerra. Velázquez ha denunciato che la politica estera di Trump è “fuori controllo”, avvertendo che le azioni bellicose mettono a rischio innumerevoli vite, sia statunitensi che straniere. Questa misura legislativa nasce come risposta alle recenti azioni aggressive della Casa Bianca, che includono un blocco energetico contro la più grande isola delle Antille e dichiarazioni su una possibile presa di Cuba. Nydia Velázquez ha dichiarato che mentre il suo paese è già immerso in una guerra con l’Iran, il presidente ha messo gli occhi su un cambio di governo a Cuba. “Il blocco militare di Trump, le sue minacce e la sua storia durante questo mandato dimostrano che il Congresso deve riaffermare la sua autorità costituzionale e fermare un’altra guerra disastrosa prima che sia troppo tardi”, ha aggiunto. Velázquez ha sottolineato che, sebbene l’esecutivo abbia il dovere di adottare misure per difendere gli Stati Uniti da qualsiasi attacco, “il Congresso non ha dichiarato guerra a Cuba, né a nessuna persona o organizzazione all’interno di quel paese caraibico, né ha promulgato un’autorizzazione legale specifica per l’uso della forza militare all’interno di Cuba o contro di essa.” L’iniziativa di Velázquez alla Camera dei Rappresentanti si aggiunge a una risoluzione dello stesso tipo presentata recentemente in Senato da Tim Kaine, Adam Schiff e Rubén Gallego. I senatori sostengono che il presidente Trump ha sistematicamente ignorato l’autorità del Congresso, citando precedenti attacchi contro Iran e Venezuela come pericolosi precedenti. Il senatore Kaine ha criticato la posizione del presidente, affermando che utilizza l’esercito come “guardia di palazzo” per eseguire azioni nei Caraibi senza rendere conto al popolo statunitense o fornire spiegazioni chiare sui suoi obiettivi, riferisce Telesur. Ovviamente tutto quello che possa permettere di scongiurare un intervento armato a Cuba è ben accetto, però non bisogna dimenticare che Joe Biden, democratico come Nydia Velázquez, ha fatto ben poco per Cuba. Non aver pensato o progettato interventi armati non lo assolve, dato che nessuna delle 243 misure aggiuntive al blocco economico, commerciale e finanziario di Donald Trump emesse durante la sua prima presidenza è stata cancellata dal democratico Biden. Viene da pensare che l’amore per Cuba di questi politici statunitensi sia solamente una mossa politica per mettere in difficoltà Donald Trump. In ogni caso ben vengano queste risoluzioni, sempre che poi non rimangano carta straccia perché non approvate per mancanza di una maggioranza. Ora bisogna vedere come si comporteranno i repubblicani. Inoltre non è poi scontato che il Congresso non autorizzi un intervento armato a Cuba, magari anche con i voti dei democratici. Fonte: https://www.telesurtv.net/ Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info   Redazione Italia
March 26, 2026
Pressenza
Dietro la risoluzione 2803: dividere la Striscia ed emarginare la Resistenza
Il piano Trump per Gaza, come si sa, è stato approvato all’ONU qualche giorno fa, grazie all’appoggio di quasi tutti i paesi arabi e islamici, che hanno indotto la Russia a ritirare una sua bozza alternativa elaborata in precedenza. Esso, però, ha incontrato l’opposizione sia di Israele che della Resistenza […] L'articolo Dietro la risoluzione 2803: dividere la Striscia ed emarginare la Resistenza su Contropiano.
November 24, 2025
Contropiano
Gaza. L’ONU approva la risoluzione statunitense. Contrari palestinesi e Israele
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato la risoluzione presentata dagli Stati Uniti su Gaza basata sul Piano Trump. Il testo è stato modificato più volte durante i negoziati, è passato con 13 voti a favore e l’astensione di Cina e Russia. Con il piano viene autorizzata una forza militare internazionale di “stabilizzazione” per la […] L'articolo Gaza. L’ONU approva la risoluzione statunitense. Contrari palestinesi e Israele su Contropiano.
November 18, 2025
Contropiano
L’Onu vota la risoluzione su Gaza. Netanyahu ribadisce il no allo stato palestinese
A poche ore dal voto presso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla bozza di risoluzione statunitense in merito alla forza multinazionale da schierare nella Striscia di Gaza, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ribadisce: “La nostra opposizione a uno stato palestinese in qualsiasi territorio non è cambiata. Gaza sarà smilitarizzata […] L'articolo L’Onu vota la risoluzione su Gaza. Netanyahu ribadisce il no allo stato palestinese su Contropiano.
November 17, 2025
Contropiano