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Sparare alla cieca: 4 anni di dubbi su taser e intanto a Milano…
… il Consiglio Comunale ha rinviato la decisione. Articoli di Alessia Cesana e di Vito Totire. Sparare alla cieca di Alessia Cesana (*) Più dispositivi e nessun monitoraggio. Nonostante le prove scientifiche incerte sugli effetti gravi o fatali delle scariche, il numero delle esplosioni dei taser in dotazione alle forze di polizia italiane rimane costante negli anni, a fronte della
A Sulmona la festa della Repubblica che ripudia la guerra
“Pensate quanto è lungo il lavoro per rendere un uomo capace di uccidere. Bisogna dirgli che il nemico è un mostro e non un essere umano come lui. Dunque, la guerra è un triste progetto di morte preparato a freddo. Noi continueremo ad opporci”: si è aperta con queste parole della cantautrice e attivista statunitense Joan Baez la manifestazione svolta oggi a Sulmona per chiedere la smilitarizzazione della base di Monte San Cosimo. “Celebriamo il 2 giugno, Festa della Repubblica all’insegna di quanto sancisce la nostra Costituzione: il ripudio della guerra – ha detto Mario Pizzola del Movimento Nonviolento – Un ripudio che coinvolge anche la preparazione della guerra e la folle corsa al riarmo decisa dall’Unione Europea e accettata supinamente dal governo italiano. Da quasi 90 anni la Valle Peligna è costretta a convivere con il più grande deposito di armi e munizioni esistente in Abruzzo. Una struttura che rappresenta un pericolo per la popolazione e che è stata già bombardata nel corso della Seconda guerra mondiale. Vogliamo che questa area vastissima di 133 ettari venga restituita alla comunità locale per essere adibita a finalità civili e di pace”. Il segretario provinciale della Cgil dell’Aquila, Francesco Marrelli, ha ricordato che già nel primo dopoguerra ci furono lotte organizzate dal sindacato per chiedere la smilitarizzazione di Monte San Cosimo e per trasformarlo in area da destinare ad attività sociali e produttive: “E’ un progetto che oggi rilanciamo con forza tenendo conto che si tratta di un’area già infrastrutturata e dotata di ogni servizio come acqua, luce e gas. Ci sono inoltre strade interne e una ferrovia ed è anche vicinissima all’autostrada Pescara-Roma. Perciò può rappresentare una importante risorsa per risollevare un territorio soggetto ad una pesantissima crisi economica e ad un continuo spopolamento, un territorio dove le uniche attività che vi si insediano sono quelle a forte impatto ambientale e senza ricaduta occupazionale, come la centrale Snam”. Renato Di Nicola, del coordinamento Disarmare la pace Disertare la guerra, ha sottolineato il forte legame che c’è tra fonti fossili e guerra. “Le fonti fossili – ha detto – non sono solo la causa principale del cambiamento climatico e dei disastri che esso produce, ma sono anche la causa di molte guerre, come dimostra il conflitto in Ucraina e quello in Iran. Le due lotte, perciò, sono congiunte. Il governo continua a dire che all’interno di Monte San Cosimo vi sono solo limitati quantitativi di armi e munizioni. Ma allora perché negli anni ’80 le servitù militari furono raddoppiate? Perché Gheddafi minacciò di colpirlo? Se fosse vero che la base militare è poco importante, allora che senso ha impegnare un’area così grande? Smilitarizziamola e restituiamola ad un territorio in forte sofferenza. In primo luogo, ad esempio, ad attività di protezione civile visto che parliamo di una zona ad altissima sismicità”. Alla manifestazione hanno partecipato anche i giovani del PD la cui rappresentante Caterina Marzi ha messo in evidenza che ciò che sta avvenendo nel mondo, lo sdoganamento della guerra come mezzo ordinario per risolvere le controversie internazionali, gli eccidi della popolazione civile fino al genocidio, come a Gaza, la soppressione del diritto internazionale, suscitano una fortissima preoccupazione tra le nuove generazioni: “Noi guardiamo al futuro con angoscia, ed è per questo che ci battiamo per la pace, contro il riarmo e contro la crescente militarizzazione dei territori. Pertanto, facciamo nostro l’obiettivo della smilitarizzazione del deposito di Monte San Cosimo, come pure ci opponiamo decisamente ai disegni governativi che mirano alla reintroduzione della leva militare obbligatoria”. Marco Alberico, attivista del blog Casa di Vetro, ha fatto presente che la lotta per la smilitarizzazione di Monte San Cosimo non parte da zero ma che già in passato ci sono state molte iniziative: “Circa 20 anni fa una petizione popolare che raccolse 5.000 firme di cittadini e ben 17 Comuni del comprensorio approvarono delibere in favore della smilitarizzazione. La stessa Regione Abruzzo recepì la richiesta dei Comuni ma poi tutto si fermò perché la nostra classe politica lasciò cadere questa battaglia. Avevamo invitato alla manifestazione anche i Sindaci, le consigliere regionali e i parlamentari ma non si è presentato nessuno di essi. Noi però non demordiamo e continueremo a portare avanti questa lotta quale componente non secondaria della vertenza Valle Peligna”. Gli interventi che si sono susseguiti nella manifestazione sono stati accompagnati anche da canti e letture di testi pacifisti. Tra questi un appello della Federazione Giovanile Socialista ai coscritti della leva del 1911 che diceva: > Pensateci quando in nome del re e della patria vi comanderanno di andare > contro i vostri fratelli di altre nazioni, lavoratori come voi, sfruttati come > voi, per ucciderli e farvi uccidere. Risvegliate allora nel vostro cuore i > migliori sentimenti, e se qualche delinquente gallonato vi comanderà il fuoco, > non dimenticate la vostra origine, non dimenticate che continuate ad > appartenere alla classe operaia anche se vi hanno imposto la casacca > soldatesca, non dimenticate che vi rendereste indegni del bacio materno > assassinando i vostri compagni. Redazione Abruzzo
June 2, 2026
Pressenza
L’Ucraina è un problema, per chi la sostiene
Nel caos quotidiano in cui siamo immersi può essere utile soffermarsi un attimo su come (non) funziona più l’informazione occidentale. Ieri tv e media vari, sia cartacei che online, si hanno detto che – secondo Rosatom, l’agenzia russa per l’energia atomica – un drone ucraino ha colpito la centrale nucleare […] L'articolo L’Ucraina è un problema, per chi la sostiene su Contropiano.
June 1, 2026
Contropiano
Sara Funaro e le ruspe (poi le persone). Analisi di uno sgombero
Abbiamo analizzato il testo del comunicato stampa relativo alla bonifica del Ponte all’Indiano compiuta dalla sindaca Sara Funaro nella periferia ovest di Firenze, lo scorso 21 maggio. Ad esso si è accompagnato un reel sul profilo personale Instagram della sindaca. … Leggi tutto L'articolo Sara Funaro e le ruspe (poi le persone). Analisi di uno sgombero sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
La complicità peggiore
Nel giorno in cui Israele assaltava la FLOTILLA e rapiva i suoi equipaggi, mentre si scendeva in sciopero e in piazza in tutta Italia, un infame atto di complicità con Netanyahu e compagnia criminale è venuto dalla giunta Sala e dal consiglio comunale di Milano. Che proprio mentre eravamo in […] L'articolo La complicità peggiore su Contropiano.
May 20, 2026
Contropiano
Caro PD: il problema non è il “tono”, è la Torino-Lione
Le parole di Paolo Foietta contro il Partito Democratico raccontano molto più di quanto forse lui stesso vorrebbe ammettere. Per anni i sostenitori della Torino-Lione hanno provato a descrivere il […] The post Caro PD: il problema non è il "tono", è la Torino-Lione first appeared on notav.info.
May 7, 2026
notav.info
Il live tech e la costruzione di una leadership
L’evento organizzato a Genova con protagonista Charlotte De Witte è stato presentato come un grande momento musicale, gratuito e aperto alla città. Un’operazione di successo, almeno sul piano della partecipazione. Ma fermarsi a questo livello di lettura significa non cogliere il punto centrale. Quello a cui abbiamo assistito è stato, […] L'articolo Il live tech e la costruzione di una leadership su Contropiano.
April 15, 2026
Contropiano
Cielle a Cesena: Romagna mia fatti capanna / 8
Comunione e Liberazione (CL) è una potente e influente lobby trasversale, che intreccia fede, politica, affari e finanza. di Davide Fabbri (*). A seguire alcuni link utili. Basata su un movimento cattolico fondato da don Luigi Giussani, CL esercita notevole influenza attraverso la Compagnia delle Opere, che gestisce una rete di circa 35.000 imprese e ha una forte influenza su