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“Vogliamo più gendarmi”. Il silenzioso fiasco della piazza Pd-Cgil a Milano
Circa trecento persone hanno partecipato mercoledì pomeriggio al presidio “Milano non vuole la violenza” promosso dal PD cittadino, raccogliendo l’appello della Cgil a scendere in piazza “per la coesione sociale” dopo i fatti accaduti sabato e domenica nel centro cittadino. Un presidio silenzioso: solo la lettura di un comunicato all’inizio […] L'articolo “Vogliamo più gendarmi”. Il silenzioso fiasco della piazza Pd-Cgil a Milano su Contropiano.
October 23, 2026
Contropiano
“Che roba Contessa!”. Un solo coro nella politica milanese
La rabbia sociale e giovanile esplosa sabato e bissata domenica a Milano è stata seguita, fin dalle prime ore, da un rincorrersi frenetico di tweet, commenti e dichiarazioni di sdegno e condanna da parte di esponenti politici e istituzionali per questi “quattro ignoranti” che hanno osato gridare la loro esistenza nel […] L'articolo “Che roba Contessa!”. Un solo coro nella politica milanese su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
Nobel al Pd: quando la piazza ti boccia quando stai ancora all’opposizione
Guardateli, i professionisti della posizione sfumata. I campioni del “vorrei ma non posso”, del “sì però anche”, quelli che vorrebbero fare l’opposizione con il manuale del Censis in mano e il sussulto etico a comando. I ragazzi scendono in piazza da Torino a Bologna, da Milano a Roma. Lo chiamano […] L'articolo Nobel al Pd: quando la piazza ti boccia quando stai ancora all’opposizione su Contropiano.
October 18, 2026
Contropiano
Lo psicodramma del PD davanti al Ddl Antisemitismo
Non bastavano i problemi in seno al campo largo, ancora privo di un programma a meno di un anno dalle elezioni. A mettere a dura prova la segreteria Schlein è ora la discussione interna al Partito Democratico sul Ddl Antisemitismo, proposto dal leghista Massimiliano Romeo e in attesa di approvazione alla Camera, dopo il primo sì incassato al Senato. A Palazzo Madama Elly Schlein aveva optato per la linea dell’astensione, lasciando l’onere del voto contrario agli alleati del M5S e AVS, che insieme a una vasta rete composta da accademici e ong denunciano la natura liberticida della legge. L’indirizzo della segreteria è stato boicottato da 6 senatori dem, tra cui Graziano Delrio, firmatario di una proposta analoga assorbita dal Ddl Romeo, a cui hanno espresso il proprio voto favorevole. Ora, nel tentativo di ricompattarsi per evitare una nuova spaccatura a Montecitorio, i dirigenti del PD hanno lavorato per ottenere il rinvio del voto in aula, trovando l’assenso della maggioranza che dal canto suo potrà contingentare i tempi dell’esame e scavalcare le richieste delle opposizioni. Astensioni, voti contrari (per ora solo annunciati) e favorevoli, aule abbandonate: in pochi mesi il Partito Democratico ha percorso tutte le strade possibili, cambiando più volte itinerario, di fronte all’esame del Ddl Antisemitismo. Il provvedimento adotta la definizione dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), contestata a livello internazionale perché equipara all’antisemitismo le critiche alle politiche del governo d’Israele, attaccando di fatto la libertà di espressione. La misura ha comunque trovato un centrodestra compatto, passando a marzo in Senato con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti. Tra questi, i 6 senatori dem: Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Graziano Delrio, Filippo Sensi, Walter Verini e Sandra Zampa, che hanno ignorato la direttiva dell’astensione proveniente dal Nazareno. Non proprio la vetrina ideale per un partito impegnato nelle trattative sugli equilibri politici del campo largo, ancora alla ricerca di un leader condiviso da tutte le forze. Elly Schlein non vuole cedere così facilmente lo scettro a Giuseppe Conte, volto del M5S post-Grillo; così è corsa ai ripari, per ricompattare il partito e rilanciare l’immagine della sua leadership. In vista del voto in Commissione Affari costituzionali della Camera, è stata adottata la nuova linea sul Ddl Antisemitismo: il voto contrario. Sembrava fatta, poi è arrivato l’aut aut di Emanuele Fiano, che ha minacciato di uscire dal partito in caso di opposizione alla proposta di legge. A un possibile effetto domino si è aggiunto l’invito della senatrice a vita Liliana Segre a ripensare la posizione sul ddl. Lo psicodramma ha così ripreso a serpeggiare, portando i deputati dem ad abbandonare l’aula prima del voto in Commissione. Ieri, all’ordine del giorno dei lavori parlamentari, avrebbe dovuto figurare anche il Ddl Antisemitismo. Ma a seguito di un accordo raggiunto tra i capigruppo, la discussione è slittata a novembre. A guadagnarne è sia il PD, che dovrà continuare i suoi lavori di mediazione interna, sia la maggioranza, che con il cambio di calendarizzazione potrà contingentare i tempi dell’esame, limitando interventi e modifiche. Che il Partito Democratico abbia ereditato quella divisione in correnti tipica dei partiti-massa della prima repubblica non è un mistero. Così come non è un mistero che queste divisioni comportino evidenti spaccature su temi politici rilevanti, a partire dai rapporti con Israele. Quello del Ddl Antisemitismo non è un caso isolato. Nel PD c’è chi parla di genocidio a Gaza, e chi lo nega. Chi chiede sanzioni nei confronti di Tel Aviv e chi si oppone, perché le inquadra come una punizione collettiva, nonostante il pieno appoggio alle sanzioni verso Mosca per l’invasione dell’Ucraina, configurando il doppiopesismo europeo. L’invio di armi a Kiev è un altro argomento scottante in casa Nazareno, registrando tensioni tra la base e la dirigenza. Un punto che tiene in scacco il campo largo, ancora orfano di un programma a meno di un anno dalle elezioni. The post Lo psicodramma del PD davanti al Ddl Antisemitismo appeared first on L'Indipendente.
October 14, 2026
L'INDIPENDENTE
Furundulla 341-Lupi vestiti da agnelli…
…agnelli vestiti da lupi di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Cess…. Francesco     Avevo già inserito una Furundulla pensando a questo 800° anniversario, nella furundulla  312, purtroppo la diffida non ha funzionato, hanno certi avvocati che non bastano neanche
Manifestazione a Montello (BG), 3 ottobre 2026: 2.500 persone per dire NO all’inceneritore della Montello Spa
Un lungo corteo di persone, autorità in fascia tricolore e striscioni: tutti in strada per dire “no” all’inceneritore della Montello. È stata grande la partecipazione alla manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di sabato 3 ottobre alle 15:00 che, dal centro, ha attraversato le vie di Montello per raggiungere l’azienda. Organizzata dal Comitato Aria Pulita Tomenone, ha raccolto l’adesione dei sindaci, delle autorità e di altre realtà e gruppi politici del territorio. Tra i partecipanti alla manifestazione anche il consigliere regionale dem Davide Casati, che da tempo in Regione si sta battendo per fare in modo che Palazzo Lombardia prenda una posizione e applichi misure per contrastare le puzze. Presenti anche il consigliere regionale Onorio Rosati (Alleanza Verdi Sinistra), la co-portavoce e assessora all’Ambiente del Comune di Bergamo Oriana Ruzzini, il co-portavoce provinciale Giuseppe Canducci, ventitré amministrazioni comunali del territorio e migliaia di persone (si stima almeno 2.500) che hanno raccolto l’invito per dire, tutte insieme, “No” al progetto della Montello Spa di realizzare un termovalorizzatore di grandi dimensioni. «Il Consiglio regionale, un anno fa, si è pronunciato chiaramente: stop ai cattivi odori, “no” al nuovo inceneritore di Montello, approvando quasi all’unanimità la mozione a mia prima firma – ha detto Casati -. Le inosservanze delle prescrizioni rilevate da Arpa nei mesi successivi avrebbero dovuto sollecitare l’azienda a mettere in atto le azioni di miglioramento prescritte, non certo a impugnare questi provvedimenti! La misura è colma e i cittadini hanno il diritto di respirare, e noi come istituzioni non possiamo lasciarli soli in questa battaglia». «Chiediamo la massima trasparenza e notizie certe in merito agli interventi della Provincia di Bergamo relativi alle emissioni già prodotte dall’azienda. Risulta infatti che l’azienda abbia impugnato e presentato ricorso al TAR contro le prescrizioni sui miasmi impartite da Provincia e Ats Bergamo. Ci troviamo di fronte al paradosso di un’azienda che chiede l’autorizzazione per realizzare un inceneritore, ma che al contempo non rispetta le norme attuali sulle emissioni e contesti in sede legale le disposizioni degli enti di tutela» – ha dichiarato il consigliere Onorio Rosati di Avs – «Come Gruppo Avs in Consiglio Regionale, abbiamo già depositato due interrogazioni ufficiali: una sulle procedure di Arpa per verificare la correttezza dei procedimenti autorizzativi in corso e l’analisi di tutte le osservazioni presentate dal territorio; l’altra sulla presunta moratoria: Per fare chiarezza sulle notizie di stampa relative a una possibile sospensione dell’iter per 12 mesi. È singolare che un’azienda, dopo aver lamentato ingenti perdite economiche quotidiane per i ritardi sull’impianto, parli ora di uno stop temporaneo e di contatti con i Comuni per lo sfruttamento del calore ed energia da termovalorizzazione». Anche Europa Verde è scesa in piazza: «In Lombardia ci sono ben 12 termovalorizzatori funzionanti e la nostra regione importa rifiuti da altre zone d’Italia perché tutti funzionino a regime. L’offerta di impianti già oggi è superiore al fabbisogno del territorio! In Lombardia non servono nuovi impianti ma nuove leggi, che considerino l’impatto complessivo delle emissioni degli stessi termovalorizzatori. Se Montello vuole investire, sviluppare la sua filiera, innovarsi, inizi col ridurre l’impatto oridigeno dell’attuale impianto, oggi fuori norma. Le regole vanno rispettate, anche e soprattutto dalle grandi aziende. Basta puzze!». In un’aperta lettera di ringraziamento a tutti i manifestanti, il portavoce del Comitato Aria Pulita Tomenone, Eugenio Beccalli, scrive: «Avete contato bene? Lo diciamo chiaramente all’azienda: eravamo più di 2.500 persone, unite da una stessa voce e da una stessa volontà. 23 amministrazioni hanno fatto sentire la loro presenza. Un territorio intero si è mobilitato per dire no. Non siamo numeri. Siamo cittadini, famiglie, lavoratori, persone che vivono questo territorio e che hanno il diritto di difenderlo e di scegliere il futuro che vogliono per i propri figli. E allora lo diciamo forte e senza esitazioni: questo inceneritore non verrà costruito. Questa volta non vincerete. A vincere saranno le persone. A vincere saranno le famiglie del territorio. A vincere saranno i cittadini. Perché quando una comunità si unisce, quando migliaia di persone scendono in strada e fanno sentire la propria voce, quella voce non può essere ignorata. Più di 2.500 persone non sono un dettaglio. 23 amministrazioni non sono un dettaglio. Sono il segnale chiaro di un territorio che ha scelto di farsi sentire. E noi continueremo a esserci, a difendere il nostro territorio e a far valere la nostra voce. Questa volta non vincerete voi. Questa volta vinceremo noi. Vinceranno le persone.» Una lunga battaglia, quella che vede in campo da un lato la Montello Spa e dall’altro il territorio e che proprio in questo momento sta attraversando un periodo di forte tensione legale. Da un lato ci sono quattro Comuni (Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Gorlago) che stanno perfezionando l’appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, che ha respinto il loro primo ricorso per fermare l’iter di realizzazione dell’impianto. Dall’altro c’è la stessa azienda, che ha scelto di proseguire per vie legali, impugnando davanti al Tar la diffida ambientale emessa dalla Provincia di Bergamo sui rilievi dell’Arpa.   Foto gallery della manifestazione del 3 ottobre 2026:       Fonti: https://www.ecodibergamo.it/videos/bergamo-tv/tg/montello-in-piazza-per-dire-no-alla-realizzazione-di-un-termovalorizzatore-o_1332170_44/ https://primabergamo.it/attualita/migliaia-di-persone-sono-scese-in-strada-per-dire-no-allinceneritore-della-montello/?   Redazione Sebino Franciacorta
October 7, 2026
Pressenza
L’amministratore di condominio e il Sol dell’avvenire
Qualcuno era comunista perché c’era la classe operaia. Poi siamo diventati progressisti per il ceto medio. Oggi siamo di sinistra perché abbiamo risanato il bilancio del partito. Guardatela, la nuova svolta epocale, ascoltate la relazione della segretaria alla Direzione Nazionale del PD. Non c’è la rivoluzione, no, c’è la contabilità. […] L'articolo L’amministratore di condominio e il Sol dell’avvenire su Contropiano.
October 5, 2026
Contropiano
Valsusa, 3 ottobre. No alla loro violenza, NO TAV
Una congrega di partiti del centro destra con l’aggiunta di Calenda e di una parte del PD, ha organizzato una manifestazione a favore della realizzazione del Tav Torino-Lione. Nessun problema e sapremo come rispondere. È però importante capire quanto questi signori siano alla disperazione nel giustificare uno spreco di denaro […] L'articolo Valsusa, 3 ottobre. No alla loro violenza, NO TAV su Contropiano.
October 3, 2026
Contropiano
Ddl antisemitismo: opossum strategy del Pd
di Lavinia Marchetti (*). A seguire 8 link. La thanatosi in natura è un fenomeno biologicamente molto interessante. L’opossum si spaventa così tanto che sviene, si irrigidisce ed emana un odore pestilenziale. Il predatore, schifato dall’idea di mangiare un cadavere marcio, se ne va. Beh i miasmi del PD mi sono arrivati fin qui in Canada. Voi mi direte, ma