Reggio Emilia, Bosco Ospizio distrutto dalle ruspe mandate da ConadRiprendiamo dalla pagina Facebook di Bosco Ospizio:
Poco dopo l’alba, allontanati i nostri che avevano tentato di rallentare i
lavori, schierate le forze antisommossa, la trincia e la ruspa han cominciato un
lavoro serrato di distruzione ambientale. La prima polverizzando tutto il
sottobosco e probabilmente gli animali in esso contenuto (il rifugio matildico
sarà visto nell’area solo a devastazione ampiamente avanzata), mentre con la
ruspa sono riusciti ad abbattere, nel peggior modo possibile, alberi altissimi,
i veri veterani del nostro bosco, spingendoli col braccio meccanico, fino a
spezzarli alla base del tronco. Rami volavano sulla via Emilia, dove nessun
cartello di cantiere era presente. Del resto, gli operai non avevano i
dispositivi di protezione.
Rivedere queste foto e ripensare a quel rumore di legno che grida ci stritola il
cuore. Il dolore è alleviato dal pensiero di chi, di nuovo, si è lanciato dentro
il bosco: più compagn* che hanno creduto che i lavori di certo si sarebbero
fermati per la sicurezza dei civili. E invece sono stati portati in questura,
mentre altri di noi tentavano di farsi ascoltare inutilmente
dall’amministrazione in municipio.
A sera, il nostro bosco risultava pressoché raso al suolo, ma vogliamo che
l’ultima immagine sia quella della splendida assemblea di poco fa. Gli alberi
giovani ci sono ancora, ancora il suolo fertile, ancora le zone umide dei
vasconi.
Per questo la battaglia non è finita. Per questo, serve la presenza di tutti
all’assemblea pubblica stasera alle 19 in Piazza Prampolini.
Redazione Italia