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Trump evoca il “complotto” e accusa l’intelligence di lavorare per la Cina
Washington, abbiamo un problema… Molto serio e tutto interno agli Stati Uniti. Il discorso alla nazione pronunciato ieri sera da Donald Trump è stato di fatto una dichiarazione di guerra interna rivolto genericamente contro il «deep state». ovvero l’insieme di agenzie, strutture amministrative di vario livello, media, militari, servizi segreti, […] L'articolo Trump evoca il “complotto” e accusa l’intelligence di lavorare per la Cina su Contropiano.
July 17, 2026
Contropiano
La trasformazione qualitativa della condivisione di intelligence tra Stati Uniti e Israele e le implicazioni per altri paesi
Il disegno di legge statunitense S.4615 contiene una disposizione poco discussa ma rilevante: la Sezione 622, dedicata al rafforzamento della condivisione di intelligence tra Stati Uniti e Israele. La questione non riguarda soltanto i due paesi. Se Washington rende più stabile e difficilmente reversibile questo canale di condivisione, anche gli Stati che cooperano con gli Stati Uniti devono chiedersi dove possano arrivare le informazioni che forniscono, con quali limiti e sotto quale controllo democratico. Per questo è utile esaminare che cosa la Sezione 622 cambierebbe e quali implicazioni potrebbe avere per altri paesi, a cominciare dal Giappone. 1. Una cooperazione già profonda La cooperazione di intelligence e sicurezza tra Stati Uniti e Israele non nasce con S.4615. Contatti e forme di collaborazione tra servizi di intelligence esistevano almeno dagli anni Cinquanta. Dopo la guerra del 1967, l’importanza strategica di Israele per gli Stati Uniti aumentò, e dagli anni Settanta in poi il rapporto si rafforzò attraverso assistenza militare e cooperazione nel settore della difesa. Il Memorandum of Understanding sulla cooperazione strategica del 1981 non era un trattato, ma segnò una tappa importante nella formalizzazione della cooperazione strategica tra i due governi. Leggi successive, tra cui lo United States-Israel Enhanced Security Cooperation Act del 2012 e lo United States-Israel Strategic Partnership Act del 2014, hanno ulteriormente inserito questa cooperazione nel diritto interno statunitense. Non si tratta però di trattati che impongono obblighi reciproci a entrambi gli Stati. Si tratta piuttosto di un quadro giuridico e politico statunitense che sostiene e rafforza la cooperazione con Israele. Gran parte di questo rapporto si è sviluppata attraverso memorandum d’intesa, accordi amministrativi, regole tra agenzie, procedure classificate, misure di bilancio e dichiarazioni politiche, in larga misura al di fuori di un quadro legislativo organico. Notizie basate sui documenti Snowden hanno indicato anche l’esistenza di un memorandum d’intesa tra NSA e Israele relativo alla condivisione di dati SIGINT grezzi. La Sezione 622 va quindi letta come un tentativo di riposizionare e irrigidire sul piano giuridico una relazione bilaterale già molto intensa. 2. Il confronto con Five Eyes Five Eyes è un quadro di condivisione di intelligence di lunga durata tra Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, con la cooperazione SIGINT al centro. Tra gli Stati membri esistono un alto livello di fiducia e una forte aspettativa operativa che, in linea di principio, le informazioni vengano condivise, pur restando a ciascuno Stato un margine per agire autonomamente e non condividere alcune informazioni. Al contrario, la Sezione 622 imporrebbe al Presidente degli Stati Uniti, nel diritto interno statunitense, l’obbligo di ampliare e rendere più stabile la condivisione di intelligence con Israele, e potrebbe collegarla anche alla cooperazione di intelligence con i paesi degli Accordi di Abramo e altri partner regionali del Medio Oriente. I due quadri vanno quindi intesi come forme di condivisione di intelligence qualitativamente diverse. 3. Che cosa cambia con la Sezione 622 Il punto centrale della Sezione 622 è fissare per legge la direzione della condivisione. La disposizione, intitolata “United States-Israel intelligence sharing enhancement”, afferma come politica degli Stati Uniti il mantenimento e il rafforzamento del partenariato strategico di sicurezza con Israele; il contrasto a terrorismo, proliferazione, minacce cibernetiche, evasione delle sanzioni, Iran e attori allineati all’Iran; e il sostegno alla difesa aerea e antimissile integrata, all’allerta precoce e a più ampi quadri di condivisione informativa. La Sezione 622 aggiungerebbe inoltre una nuova disposizione al Titolo XI del National Security Act del 1947. Il Presidente, tramite il Direttore dell’Intelligence Nazionale e, se necessario, il Segretario alla Difesa, dovrebbe ampliare e rafforzare la condivisione di intelligence con il Governo di Israele. L’ambito include minacce cibernetiche, terrorismo, evasione delle sanzioni, piani e intenzioni di attori statali e non statali, proliferazione tecnologica avversaria, minacce missilistiche, sistemi aerei senza pilota, missili da crociera, missili balistici e consapevolezza del dominio aereo e spaziale. Il cambiamento qualitativo più importante riguarda i limiti alla riduzione. La condivisione di intelligence e gli scambi di informazioni di sicurezza con Israele non possono essere sospesi, ridotti o limitati in modo sostanziale, salvo che il Presidente individui una preoccupazione specifica e identificabile per la sicurezza nazionale. Ogni modifica deve inoltre essere documentata e notificata alle commissioni congressuali per l’intelligence entro 15 giorni. Di solito le norme di controllo servono a limitare il potere esecutivo. In questo caso, però, la notifica al Congresso può anche funzionare come fonte di pressione politica e istituzionale per mantenere la condivisione e renderne più difficile la riduzione. 4. Perché merita attenzione Tre punti meritano particolare attenzione. Primo, il testo è debole quanto a limiti espliciti riguardanti diritti umani, diritto internazionale umanitario, danni ai civili e targeting. Secondo, la condivisione di intelligence e la cooperazione analitica con i paesi degli Accordi di Abramo potrebbero collegare la condivisione di intelligence tra Stati Uniti e Israele a una più ampia integrazione di sicurezza regionale centrata su Israele. Terzo, la struttura dei rapporti annuali è pensata per identificare gli ostacoli a una “più profonda integrazione dell’intelligence”, e può quindi normalizzare ulteriori forme di espansione della condivisione. La disposizione contiene salvaguardie relative alla legge applicabile, alla protezione delle fonti e dei metodi di intelligence, al rischio di controspionaggio e alla sicurezza dei destinatari. Ma queste salvaguardie proteggono soprattutto la segretezza e la sicurezza dell’intelligence statunitense. Il testo è molto meno specifico su come le informazioni condivise possano essere usate in operazioni militari, se possano essere trasferite a terzi, o come siano valutati i rischi per i civili e per il rispetto del diritto internazionale umanitario. La questione, quindi, non è semplicemente “più condivisione” o “meno condivisione”. Ciò che conta è chi condivide che cosa, per quale scopo, entro quale ambito, e se esista un meccanismo di verifica dell’uso successivo. 5. Implicazioni per le politiche di sicurezza di altri paesi La Sezione 622 ha un significato immediato per il Giappone. Se Tokyo rafforza la condivisione di intelligence con Washington, deve considerare in anticipo l’ambito della condivisione, il trasferimento a paesi terzi, le finalità consentite, il possibile collegamento con operazioni militari, l’indipendenza dell’analisi, il controllo parlamentare e l’attribuzione di responsabilità in caso di problemi. Anche i paesi Five Eyes dovrebbero prestare attenzione. La Sezione 622 non impone loro obblighi giuridici diretti. Tuttavia, in un ambiente di condivisione di intelligence centrato sugli Stati Uniti, vale la pena chiedersi in che modo le informazioni fornite a Washington possano essere collegate alla condivisione statunitense con Israele e con partner regionali. Per i paesi al di fuori di Five Eyes, la questione è simile. Ogni Stato che sviluppi cooperazione di sicurezza o condivisione di intelligence con gli Stati Uniti deve considerare la possibilità che le informazioni fornite siano collegate, attraverso Washington, a reti di condivisione con paesi terzi. Ogni paese deve quindi decidere come collocare, nel proprio quadro istituzionale, ambito della condivisione, trasferimento successivo, limiti di finalità, uso operativo, indipendenza dell’analisi e controllo parlamentare o equivalente. Nota 1. Il testo attuale è la versione Placed on Calendar Senate (PCS): il 20 maggio 2026 S.4615 è stato trasmesso al Senato dalla Commissione Intelligence come disegno di legge originario, letto due volte e inserito nel calendario del Senato. Potrebbe non procedere come disegno di legge autonomo, ma essere incorporato nel processo finale del National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2027. 2. Nonostante le sue implicazioni rilevanti, la Sezione 622 non è diventata un tema centrale nei principali media statunitensi o internazionali. Riferimenti principali 1. Testo ufficiale del disegno di legge S.4615: https://www.govinfo.gov/content/pkg/BILLS-119s4615pcs/html/BILLS-119s4615pcs.htm 2. U.S. Senate Select Committee on Intelligence, S.4615, Intelligence Authorization Act for Fiscal Year 2027, as reported on May 20, 2026. https://www.intelligence.senate.gov/2026/05/20/intelligence-authorization-act-for-fiscal-year-2027-as-reported-on-may-20-2026/ 3. GovInfo, Public Law 112-150, United States-Israel Enhanced Security Cooperation Act of 2012. https://www.govinfo.gov/link/plaw/112/public/150 4. GovInfo, United States-Israel Strategic Partnership Act of 2014. https://www.govinfo.gov/content/pkg/COMPS-12451/pdf/COMPS-12451.pdf 5. The White House, Fact Sheet: Memorandum of Understanding Reached with Israel, 14 settembre 2016. https://obamawhitehouse.archives.gov/the-press-office/2016/09/14/fact-sheet-memorandum-understanding-reached-israel 6. The Guardian, “NSA shares raw intelligence including Americans’ data with Israel,” 11 settembre 2013. 7. Responsible Statecraft, “Senate wants to force US to share sensitive intel with Israel,” 10 giugno 2026. 8. FMEP Legislative Round-Up, 5 giugno 2026. 9. Human Rights Watch, “Congressional Proposal Could Deepen US Complicity,” 16 giugno 2026. 10. The Independent, “Trump to massively expand US intelligence sharing with Israel,” 9 giugno 2026. Coordinamento Giapponese per la Pace Pressenza IPA
July 5, 2026
Pressenza
Iniziativa “I come Intelligence”: militarizzazione per giovani con servizi segreti
Siamo venuti a conoscenza, grazie a un gruppo di genitori e docenti di un progetto denominato “I come Intelligence”, trattasi di un percorso itinerante attraverso la nostra Penisola e rivolto agli studenti del primo biennio delle scuole superiori. L’iniziativa, leggiamo testualmente, «permetterà ai giovani di esplorare la storia, il linguaggio, i protagonisti e l’organizzazione dei Servizi Segreti italiani, oltre alle principali minacce del mondo contemporaneo»: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/cosa-facciamo/scuola-dell-intelligence/iniziative-per-giovani-e-studenti/i-come-intelligence. Stiamo parlando dei servizi segreti italiani la cui finalità è sinteticamente riassunta con la salvaguardia gli interessi economici, politici, militari, industriali dell’Italia senza altro aggiungere sulle modalità e sugli strumenti utilizzati per raggiungere tale scopo. È bene prendere intanto visione della organizzazione che si è data l’Intelligence italiana ma non prima di qualche riflessione, prima tra tutte cogliere l’assoluta novità con una sorta di sdoganamento nell’opinione pubblica degli 007 attraverso una vera e propria campagna di reclutamento tra i giovani iniziata già anni or sono. Fino a pochi decenni fa anni fa i Servizi attingevano direttamente dall’Esercito e dalle Forze dell’ordine, poi hanno iniziato una sorta di silente reclutamento dalle università, dagli enti di ricerca e da imprese private di nicchia specie quelle dell’informatica e della cybersecurity previo un percorso interno di formazione, una scuola per aspitanti 007 di cui si sa poco o nulla come accade di solito ogni qual volta si parla di settori militari Già da tempo, per altro, sul sito http://www.sicurezzanazionale.gov viene indicato il percorso necessario per accedere alla carriera di agente segreto: «Vuoi sottoporre il tuo curriculum al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica? Ritieni di possedere caratteristiche peculiari che potrebbero essere di eventuale interesse per l’intelligence nazionale? Se la risposta a queste domande è sì, puoi inviare la tua candidatura spontanea attraverso la nuova procedura online disponibile in questa sezione del sito». In tempi nei quali i giovani scendono in piazza contro il genocidio del popolo palestinese è indispensabile salvaguardare le immagini del “Bel Paese” con una campagna capillare nelle scuole per indirizzare alla carriera spionistica studenti e studentesse, ci avevano già provato, probabilmente con scarsi successi  2 anni or sono quando leggemmo vari articoli sulla stampa di un reclutamento avviato per dotare i Servizi di competenze nei campi tecnologico-informatico, linguistico, geopolitico ed economico-finanziario, allora era l’università il bacino di reclutamento mentre oggi la campagna “simpatia” è avviata fin dalle scuole superiori. A QUANDO L’INCLUSIONE DELLE SCUOLE ELEMENTARI E DELL’INFANZIA? Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’intelligence tedesca propone una stretta sulla solidarietà con la Palestina
La Germania rappresenta un’avanguardia della repressione contro il movimento di solidarietà con la Palestina. Lo dimostra il recente dossier redatto dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), i servizi segreti interni del paese. Il documento è intitolato “Estremismo laico pro-palestinese“, e opera una vera e propria equiparazione tra il […] L'articolo L’intelligence tedesca propone una stretta sulla solidarietà con la Palestina su Contropiano.
May 18, 2026
Contropiano
Iran, perché Trump ha ignorato gli avvertimenti della Cia?
L’esclusivo rapporto della Reuters lascia pochi dubbi, confermando di fatto quanto già anticipato dal New York Times e dal Washington Post. L’Agenzia sottolinea due aspetti della pianificazione operativa americana assolutamente deboli. Con presupposti sbagliati, smentiti poi dalla situazione sviluppatasi sul campo. L’iniziativa strategica della Casa Bianca e del Premier israeliano […] L'articolo Iran, perché Trump ha ignorato gli avvertimenti della Cia? su Contropiano.
March 15, 2026
Contropiano
L’AI va in guerra (c’era già, ma qualcosa è cambiato?)
È impressionante, ma non inaspettata, la velocità con cui siamo passati a parlare di intelligenza artificiale intesa come il tuo copilota personale o lavorativo che toglierà di mezzo un sacco di compiti noiosi, a intelligenza artificiale intesa come tecnologia che facilita un bombardamento. Voglio dire, è ovvio che questo secondo […] L'articolo L’AI va in guerra (c’era già, ma qualcosa è cambiato?) su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano
“Cercasi nemico”. I servizi di intelligence in difficoltà sul futuro del paese
La relazione annuale dei servizi di intelligence di quest’’anno doveva essere presentata pubblicamente il 28 febbraio, ma lo scatenamento dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran lo stesso giorno, ha costretto gli estensori ad aggiornarne “le premesse”. Si legge infatti nella relazione che “Le dinamiche di confronto tra Teheran e Washington hanno infatti assunto, sin […] L'articolo “Cercasi nemico”. I servizi di intelligence in difficoltà sul futuro del paese su Contropiano.
March 5, 2026
Contropiano
Guerra e golpe, il rischiatutto del tycoon
I problemi più seri, per il momento, l’amministrazione Trump li sta trovando in casa. Già sotto botta per gli omicidi dell’ICE a Minneapolis e in altre città, chiaramente invischiato nello scandalo degli Epstein files (solo negli Usa, finora, non c’è neanche un indagato per i reati lì descritti, mentre altrove […] L'articolo Guerra e golpe, il rischiatutto del tycoon su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano