Iniziativa “I come Intelligence”: militarizzazione per giovani con servizi segretiSiamo venuti a conoscenza, grazie a un gruppo di genitori e docenti di un
progetto denominato “I come Intelligence”, trattasi di un percorso itinerante
attraverso la nostra Penisola e rivolto agli studenti del primo biennio delle
scuole superiori. L’iniziativa, leggiamo testualmente, «permetterà ai giovani di
esplorare la storia, il linguaggio, i protagonisti e l’organizzazione dei
Servizi Segreti italiani, oltre alle principali minacce del mondo
contemporaneo»:
https://www.sicurezzanazionale.gov.it/cosa-facciamo/scuola-dell-intelligence/iniziative-per-giovani-e-studenti/i-come-intelligence.
Stiamo parlando dei servizi segreti italiani la cui finalità è sinteticamente
riassunta con la salvaguardia gli interessi economici, politici, militari,
industriali dell’Italia senza altro aggiungere sulle modalità e sugli strumenti
utilizzati per raggiungere tale scopo.
È bene prendere intanto visione della organizzazione che si è data
l’Intelligence italiana ma non prima di qualche riflessione, prima tra tutte
cogliere l’assoluta novità con una sorta di sdoganamento nell’opinione pubblica
degli 007 attraverso una vera e propria campagna di reclutamento tra i giovani
iniziata già anni or sono.
Fino a pochi decenni fa anni fa i Servizi attingevano direttamente dall’Esercito
e dalle Forze dell’ordine, poi hanno iniziato una sorta di silente reclutamento
dalle università, dagli enti di ricerca e da imprese private di nicchia specie
quelle dell’informatica e della cybersecurity previo un percorso interno di
formazione, una scuola per aspitanti 007 di cui si sa poco o nulla come accade
di solito ogni qual volta si parla di settori militari
Già da tempo, per altro, sul sito http://www.sicurezzanazionale.gov viene
indicato il percorso necessario per accedere alla carriera di agente segreto:
«Vuoi sottoporre il tuo curriculum al Sistema di informazione per la sicurezza
della Repubblica? Ritieni di possedere caratteristiche peculiari che potrebbero
essere di eventuale interesse per l’intelligence nazionale? Se la risposta a
queste domande è sì, puoi inviare la tua candidatura spontanea attraverso la
nuova procedura online disponibile in questa sezione del sito».
In tempi nei quali i giovani scendono in piazza contro il genocidio del popolo
palestinese è indispensabile salvaguardare le immagini del “Bel Paese” con una
campagna capillare nelle scuole per indirizzare alla carriera spionistica
studenti e studentesse, ci avevano già provato, probabilmente con scarsi
successi 2 anni or sono quando leggemmo vari articoli sulla stampa di un
reclutamento avviato per dotare i Servizi di competenze nei campi
tecnologico-informatico, linguistico, geopolitico ed economico-finanziario,
allora era l’università il bacino di reclutamento mentre oggi la campagna
“simpatia” è avviata fin dalle scuole superiori.
A QUANDO L’INCLUSIONE DELLE SCUOLE ELEMENTARI E DELL’INFANZIA?
Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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