Guardare l’orrore e non farsene sopraffare è possibile

Comune-info - Thursday, October 29, 2026

Perché Comune ci piace? Cosa rende l’esistenza di Comune così importante e la collaborazione fraterna con Comune un fondamentale anche per Camminardomandando? Ci siamo poste e posti queste domande: non possiamo non partire dal ricordo di Aldo Zanchetta 1 che insieme a Adele Cozzi, Claudio Orru e altre/i amici ha fondato Camminardomandando pagine di autonomia. 2

Aldo è stato un ponte, un crocevia e anche un tetto. Avrebbe aderito personalmente con entusiasmo e lucidità alla campagna Un tetto Comune e, insieme a Camminar domandando, avrebbe analizzato e riflettuto collettivamente sul senso di “essere tetto comune” oggi, durante la tormenta. Proviamo a farlo senza di lui, sentendolo comunque vicino nell’impegno e nel confronto aperto, rigoroso e colmo di amicizia, che hanno sempre caratterizzato i nostri incontri con lui sia per il blog sia in altri contesti.

C’è bisogno di dare vita a relazioni, incontri, luoghi dove trovare sollecitazioni al pensiero critico individuale e spazio di elaborazione collettiva, dove le condizioni facilitino un passaggio creativo e fattivo dall’io al noi e viceversa. Un luogo comune, un tetto che accoglie e offre riparo tramite incontri sia virtuali, sia con i nostri corpi veri e materiali: abbiamo seguito con attenzione le varie iniziative e, seppur geograficamente da lontano, le redazioni aperte di Comune come un momento importante di un essere e un fare comunità in questo periodo teso sempre più a dividere, frammentare, indebolire le istanze che vengono dal mondo de abajo.

Sotto un tetto comune è più facile condividere la necessità di vedere e riconoscere “l’insurrezione in corso”, come già ci insegnava un amico di Aldo, Gustavo Esteva diversi anni fa3. Allora si guardava a Occupy Wall Street, agli indignati spagnoli, alle sempre attuali lotte dei nativi americani, passando attraverso esperienze radicate nei territori nella direzione della costituzione di ambiti di comunità. Oggi ci sono il movimento giovanile e studentesco, la mobilitazione internazionale dei portuali contro la militarizzazione, la solidarietà alla Palestina martoriata da un genocidio feroce e mediatizzato, la lotta a un sistema di dominio basato sul controllo tecnologico, la decretazione di urgenza per una sicurezza a senso unico: quella del sistema stesso, la guerra mondiale… Guardare l’orrore e non farsene sopraffare è possibile sotto un tetto comune, perché nessuno/a si sente solo/a e impotente e il tetto definisce uno spazio dove troviamo anche esperienze che alimentano una speranza radicata nel collettivo, nella forza sociale4 che si esprime in tanti modi: sia nelle mobilitazioni e nelle manifestazioni sia nelle iniziative di ricostruzione di relazioni e comunità. Pensiamo, come esempio per tutte, alle esperienze di Territori Educativi e ai vari contributi di tante persone che scrivono su Comune e condividono analisi, riflessioni, saperi, pratiche ed esperienze concrete.

1 https://camminardomandando.com/2026/01/30/no-alla-paura-si-alla-speranza/

2 https://camminardomandando.com/

3 G. Esteva, Antistasis, L’insurrezione in corso, Asterios Editore, Trieste 2012

4 https://camminardomandando.com/2026/03/02/la-speranza-di-cui-abbiamo-bisogno/

[Camminaredomandando]

Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune

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