Il Premio Nobel per la Pace va all’investigatrice dell’ONU che ha accusato Israele di genocidio a Gaza

Assopace Palestina - Tuesday, October 13, 2026

dalla Redazione del Palestine Chronicle, 

The Palestine Chronicle, 10 ottobre 2026.  

Navi Pillay vince il Premio Nobel per la Pace dopo aver guidato un’indagine storica delle Nazioni Unite sul genocidio commesso da Israele a Gaza, scatenando l’indignazione israeliana.

La giurista sudafricana Navi Pillay ha presieduto una commissione delle Nazioni Unite la quale ha concluso che Israele ha commesso un genocidio contro i palestinesi a Gaza, ha vinto venerdì il Premio Nobel per la Pace 2026.

Il Comitato norvegese per il Nobel ha premiato l’ottantacinquenne ex Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani per il suo lavoro pluridecennale volto a promuovere la giustizia internazionale e a rafforzare le istituzioni giuridiche.

L’agenzia di stampa Reuters ha riferito che il comitato ha sottolineato l’importanza di difendere il diritto internazionale, in un momento in cui le istituzioni che indagano su crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio devono affrontare crescenti pressioni politiche.

Pillay stava partecipando a un convegno giuridico a Norimberga, in Germania, quando è stato annunciato il premio. La cerimonia di premiazione si terrà a Oslo il 10 dicembre.

Questo riconoscimento corona una carriera che l’ha vista difendere gli attivisti anti-apartheid in Sudafrica, diventare la prima donna non bianca nominata all’Alta Corte del paese e ricoprire il ruolo di giudice e presidente del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda.

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa si è congratulato con Pillay, descrivendo il premio come un riconoscimento della sua dedizione di una vita alla giustizia, alla pace e alla dignità umana.

«Ha servito l’umanità con saldi principi e con la convinzione che il mondo possa e debba essere un posto migliore», ha affermato Ramaphosa in una dichiarazione riportata dalla Deutsche Welle.

Ha elogiato il suo operato giuridico durante l’apartheid e i successivi contributi alla giustizia internazionale.

Pillay si unisce ai precedenti vincitori sudafricani del Premio Nobel per la Pace: Albert Luthuli, Desmond Tutu, Nelson Mandela e Frederik Willem de Klerk.

Le conclusioni dell’ONU sul genocidio a Gaza suscitano la condanna israeliana

Pillay ha presieduto la Commissione Internazionale Indipendente di Inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, che nel settembre 2025 ha concluso che le autorità israeliane e le forze di occupazione avevano commesso un genocidio contro i palestinesi a Gaza.

La commissione ha accertato che Israele aveva commesso quattro dei cinque atti di genocidio definiti dalla Convenzione sul Genocidio del 1948.

Tali atti includono l’uccisione di palestinesi, l’inflizione di gravi danni fisici o mentali, l’imposizione di condizioni di vita volte a provocarne la distruzione e l’attuazione di misure intese a impedire le nascite.

La Commissione ha inoltre concluso che le dichiarazioni di alti funzionari israeliani, considerate insieme alla condotta delle forze israeliane, dimostrano l’intenzione genocida.

«La Commissione ritiene che Israele sia responsabile del genocidio a Gaza», ha affermato Pillay al momento della pubblicazione delle conclusioni.

«È chiaro che vi sia l’intento di distruggere i palestinesi a Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul Genocidio», ha aggiunto.

La Commissione ha esortato Israele e gli altri stati ad adempiere ai propri obblighi per porre fine al genocidio e assicurare i responsabili alla giustizia.

La reazione furiosa di Israele

Il Ministero degli Esteri israeliano ha condannato l’annuncio del Premio Nobel di venerdì, attaccando Pillay e accusandola di strumentalizzare le istituzioni internazionali contro Israele.

«Se esistesse un premio per le menzogne, l’odio e le calunnie sanguinose, Navi Pillay non sarebbe solo una candidata. Sarebbe la favorita», ha affermato il ministero in una dichiarazione riportata dalla Deutsche Welle.

Ha descritto la decisione come una «grottesca strumentalizzazione» del premio.

Israele ha respinto le conclusioni della commissione. Anche Amnesty International, B’Tselem e Physicians for Human Rights Israel hanno concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza.

Il caso separato intentato dal Sudafrica contro Israele è ancora pendente dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia. La Corte ha emesso misure provvisorie ma non ha ancora pronunciato una sentenza definitiva nel merito.

I leader internazionali e le organizzazioni per i diritti umani accolgono con favore il premio

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore il riconoscimento a Pillay, elogiando il suo lavoro a difesa delle comunità vulnerabili e perseguitate.

«Ha guardato dritto negli occhi la brutalità dell’ingiustizia e non ha mai distolto lo sguardo», ha scritto von der Leyen su X, come riportato dalla Deutsche Welle.

Ha citato l’impegno di Pillay nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica e il genocidio in Ruanda, sottolineando il suo attaccamento allo stato di diritto.

La segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, ha definito il premio una «scelta ispirata».

«In un momento in cui sia il diritto internazionale che la giustizia sono sotto attacco, in cui troppi stati tentano di svuotarli di significato, il suo Premio Nobel per la Pace non poteva arrivare in un momento migliore», ha scritto Callamard.

Anche l’ONU ha accolto con favore l’annuncio come riconoscimento della continua importanza dei diritti umani.

Ramaphosa ha affermato che il premio offre l’opportunità di celebrare i contributi di Pillay alla pace, alla dignità umana e alla speranza per le persone di tutto il mondo.

(PC, DW, Reuters)

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Traduzione a cura di AssopacePalestina

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