Fare la pace

Pressenza - Sunday, October 11, 2026

Fiumicello Villa Vicentina, 4 ottobre 2026

Una serata partecipata, intensa e ricca di emozione ha chiuso in bellezza, la tappa internazionale della 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza nella mia città. Sul palcoscenico è andato in scena “La Musica unisce: suoni, voci e parole per la Pace”, un evento unico ideato dall’Associazione Anima e Corde per riflettere e condividere un messaggio universale di Pace attraverso l’intreccio di universi artistici differenti.

Lo spettacolo ha visto dialogare due anime distinte: The Soul Strings – un ensemble di sette voci accompagnate da chitarra acustica e basso elettrico – e gli Insoliti Accordi, realtà nata dall’incontro fra teatro, canto, movimento e parola. Non si è trattato di una semplice alternanza di esibizioni, ma di un flusso continuo e armonico. In questo contesto, le canzoni e le scene teatrali si sono intrecciate strettamente con i valori del Comitato Promotore della 4 MM, dando vita a un’unica voce corale capace di valorizzare la diversità come specchio fedele della Pace e della Nonviolenza.

È stato proprio da questo felice incontro tra la sensibilità degli artisti e la visione del Comitato che sono emerse le riflessioni più profonde della serata. Attraverso la potenza della musica e la verità delle parole, è risuonato un appello urgente: la necessità di non tacere davanti all’ingiustizia, di denunciare la prepotenza, di accogliere chi viene respinto e di riconoscere in ogni persona — al di là di provenienza, religione o condizione sociale — un essere umano.

Questa sinergia ha offerto al pubblico una chiave di lettura per non lasciarsi schiacciare dalla frenesia della vita quotidiana, dimostrando che con la pazienza, il lavoro e la perseveranza, la Nonviolenza attiva può diventare un metodo d’action concreto. L’unione tra l’arte e l’impegno civile ha sollecitato le coscienze, invitando a cancellare ogni forma di violenza dalle nostre abitudini: da quella fisica a quella verbale, psicologica e silenziosa.

Dalle canzoni e dai messaggi condivisi è emerso chiaramente come il cambiamento personale sia il primo passo per uscire dalla rassegnazione. Ognuno ha il dovere di usare il proprio potere attraverso le scelte quotidiane come per esempio sui nostri consumi, la scelta del supermercato e delle marche, la scelta etica di banche o assicurazioni. Ogni singola persona può fare la differenza quando le proprie azioni si uniscono a quelle degli altri.

Il momento più emozionante della serata ha visto protagonisti i giovani, che hanno dato voce al significato profondo del fare la pace attraverso un intreccio di poesia e musica. Sul palco si sono alternate poesie di autori conosciuti come Gianni Rodari, componimenti inediti di Diana Antonelli e Serena Finatti, e canzoni simbolo di Pace, come Imagine di John Lennon. A coronare questo intenso percorso, l’interpretazione corale di Hey ma di Gino Paoli, un brano che racconta, con struggente sensibilità, le contraddizioni di un mondo segnato dalla violenza e dalle ingiustizie.  Siamo noi la speranza… Affidato alle voci dei giovani, il suo messaggio è diventato un emozionante richiamo alla speranza e alla responsabilità di costruire un futuro di Pace cominciando di un’educazione nonviolenta dedicata alle nuove generazioni.

Un finale toccante, accolto da un caloroso applauso, che ha ricordato come la Pace sia un impegno da coltivare ogni giorno.

 

 

Redazione Italia