
La colonia di pinguini più grande al mondo è diminuita di due terzi
L'INDIPENDENTE - Thursday, October 8, 2026Per anni Zavodovski, isola disabitata all’estremità settentrionale delle Sandwich Australi, è stata la casa della più grande colonia di pinguini del pianeta, con oltre un milione di esemplari. Ma uno studio appena pubblicato su Current Biology dal British Antarctic Survey (BAS) ha certificato che tra il 2011 e il 2025 i pinguini dal sottogola, la specie predominante sull’isola, sono diminuiti del 63 per cento, passando da circa un milione e novantamila adulti riproduttori a 402mila. Più di 680mila animali spariti in quattordici anni e secondo gli scienziati la causa è il riscaldamento dell’oceano, e la conseguente scomparsa del krill, di cui questi pinguini si nutrono.
Per contarli, nel dicembre del 2023, sei ricercatori sono salpati dalle Falkland, a oltre 2mila chilometri di distanza, attraverso uno dei mari più burrascosi della Terra. Sono sbarcati nell’unico punto in cui scogliere e correnti concedono un approdo e hanno contato i nidi sia a terra, sia facendo volare droni a cinquanta metri di quota; poi hanno incrociato le immagini con le foto di un aereo della Royal Air Force e con i dati satellitari degli anni precedenti. Infine a dodici pinguini dal sottogola e otto pinguini macaroni – le due specie presenti – hanno applicato trasmettitori per seguirli in mare. Le Sandwich Australi erano considerate una roccaforte della specie, risparmiata dal declino che dagli anni Ottanta colpisce le colonie della Penisola antartica: oggi Zavodovski detiene il primato opposto, il calo più rapido al mondo, di circa il 7 per cento l’anno, da due a tre volte quello registrato altrove.
Nel marzo del 2016 il monte Curry è entrato in eruzione e la cenere ha coperto tra un terzo e metà dell’isola, mentre i pinguini erano in piena muta e non potevano prendere il largo. Ma i ricercatori, a partire dai dati raccolti, spiegano che: «Il declino dell’area occupata dalla colonia era già in corso prima dell’eruzione ed è proseguito a ritmo costante anche dopo». Insomma: il vulcano può aver inciso, ma il declino era già cominciato. È stata esclusa anche la concorrenza tra le diverse specie di pinguino: lo spazio per nidificare abbonda e i trasmettitori mostrano che le due specie cacciano in zone diverse. Resta la spiegazione climatica: il krill vive legato al ghiaccio marino, che gli offre cibo e riparo, ma con il riscaldamento delle acque scivola verso sud, dove i pinguini dal sottogola non lo seguono. Sono animali fedeli al proprio sito e specializzati in una preda sola e il loro areale, secondo Norman Ratcliffe, ecologo del BAS e primo autore dello studio, «si sta restringendo».
A confermarlo c’è l’altra metà della storia, che racconta come, tra il 2011 e il 2016, i pinguini macaroni siano aumentati del 28 per cento, per poi stabilizzarsi. Amano acque più tiepide e, quando il krill scarseggia, ripiegano sul pesce. Il problema, secondo Ratcliffe, è che: «L’area sta passando a uno stato subantartico», e per i ricercatori è il cambiamento più marcato nella composizione di una comunità di pinguini mai osservato in un singolo sito antartico. La crescita dei macaroni, però, compensa solo in parte le perdite: contando entrambe le specie, il totale degli uccelli in riproduzione sull’isola è sceso di oltre il 40 per cento e il titolo di colonia più grande del mondo passa a Cape Adare, nel Mare di Ross, regno dei pinguini di Adelia.
Il pinguino dal sottogola è ancora classificato «a rischio minimo» nella Lista rossa dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Gli autori, nella nuova pubblicazione, chiedono di portarlo tra le specie «in pericolo», andando oltre le precedenti richieste che si fermavano a «vulnerabile». Lo scorso aprile la stessa sorte è toccata al pinguino imperatore e all’otaria orsina antartica. Quest’ultima è scesa da circa 2,2 milioni di esemplari maturi nel 1999 a 944mila nel 2025. Zavodovski è lontana da porti, città e rotte commerciali, ma questa distanza non è bastata a preservarla.
Secondo i ricercatori ora sono necessarie rilevazioni sull’intero arcipelago delle Isole Sandwich Australi, per ottenere un contesto spaziale più ampio, in particolare presso le isole Candlemas, Visokoi e Saunders, che nel 2011 ospitavano ciascuna enormi colonie di pinguini antartici.
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