FRANCIA: NUOVA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E BLOCAGES STUDENTESCHI IN TUTTO IL PAESE. LA PROTESTA SI STENDE ALLE FACOLTA’

Radio Onda d`Urto - Thursday, October 1, 2026

Blocchi, picchetti davanti ai licei e manifestazioni, si sono svolti in tutte le città francesi nella nuova giornata odierna di mobilitazione studentesca che ha diverse rivendicazioni, tra le quali avere maggiori risorse destinate alle scuole,  protestare contro gli edifici scolastici fatiscenti e  superare la piattaforma informatica di ammissione all’università parcoursup considerata un sistema ingiusto e selettivo. Anche oggi si sono ripetuti gli attacchi della polizia con lacrimogeni, pallottole di gomme e fermi violenti contro gli studenti e il governo ha annunciato una specie di serrata annunciando che “un elenco di licei passerà alla didattica a distanza. Questa escalation di violenza rende praticamente impossibile la continuità del servizio pubblico di istruzione in diversi licei, esponendo così ad un pericolo il personale educativo e gli studenti”, ha dichiarato l’entourage del primo ministro.

“Quello che caratterizza il movimento è questa mobilitazione gioiosa di questi ragazzi che sono contenti di avere un protagonismo politico – afferma ai microfoni di Radio Onda d’Urto il giornalista Cesare Piccolo – che sono stressati perché in Francia c’è una competizione, uno stress che viene messo a questa gioventù che è terrificante, una specie di arrivismo, lotta di tutti contro tutti, una finta meritocrazia che in realtà diventa una vera selezione sociale, con graduatorie continue e difficoltà ad accedere a studi superiori. Nei quartieri popolari le scuola sono ancora più fatiscenti che nel resto del paese e quindi si aggiunge anche un malcontento di classe estremamente sentito nei giovani delle classi popolari.” Questa mattina il nostro collaboratore  è stato davanti al liceo Eugénie Cotton a Montreuil comune della periferia parigina: anche qui la polizia è intervenuta sparando granate quando gli studenti hanno dato fuoco ad un cassonetto per fare un blocco stradale.

“Questa mobilitazione si estende e ormai si sta estendendo anche agli studenti universitari che è esattamente quello che il governo teme. In realtà la risposta che darà il governo la sta già dando ed è sempre la solita: ultraviolenza, ultra repressione, con oltre 600 fermi e centinaia di feriti. intimidazione, criminalizzazione del movimento e poi probabilmente repressione giudiziaria anche dopo come era successo con i gilets jaunes. Comunque al di là delle mobilitazioni e dei picchetti ci sono anche manifestazioni in tutta la Francia, in tutte le città francesi ma anche nei piccoli centri che non siamo abituati a vedere in lotta ma che però avevamo già visto mobilitarsi all’epoca del movimento contro la riforma delle pensioni.”

La corrispondenza da Parigi di Cesare Piccolo giornalista indipendente e nostro collaboratoreAscolta o scarica