UN SECOLO FA L’ATTENTATO DELL’ANARCHICO GINO LUCETTI CONTRO MUSSOLINI CHE SI SALVO’ PER UN SECONDO DI RITARDO.

Radio Onda d`Urto - Friday, September 11, 2026

Oggi, 11 settembre 2026, ricorre il centesimo anniversario dell’attentato dinamitardo compiuto a Roma  dall’anarchico Gino Lucetti contro Benito Mussolini, che si salvò per un soffio.
Nato a Carrara nel 1900, scalpellino e militante anarchico, Gino Lucetti,  ex ardito durante la prima guerra mondiale ed esperto in esplosivi partecipò all’esperienza degli Arditi del popolo che volevano contrastare con la forza la violenza crescente delle camicie nere.  Venne coinvolto  in scontri armati con i fascisti nel 1920-1922 e per alcuni anni emigrò in Francia. Esattamente un secolo fa organizzò un attentato contro il Duce lanciando una bomba a mano contro la sua automobile: l’ordigno rimbalzò sulla capote dell’autovettura ed esplose poco lontano. Per un solo secondo di ritardo Mussolini si salvò. Gino Lucetti subito arrestato fu condannato a 30 anni di carcere e subì una detenzione molto dura, in regime di isolamento. Venne liberato solo nell’ottobre 1943 dopo lo sbarco alleato in Italia. Pochi giorni dopo la sua scarcerazione avvenuta a Napoli fu trasferito, per riprendersi dalle dure condizioni della carcerazione, sull’isola di Ischia,  dove morì a causa di un bombardamento tedesco.
La sua azione contro Mussolini restò ben viva nell’immaginario degli anarchici italiani e toscani in particolare che gli tributarono l’omaggio di chiamare con il suo nome una formazione partigiana, il Battaglione Lucetti operante nel territorio di Carrara, sulle Alpi Apuane e nella zona di Sarzana, dove il 21 luglio 1921 la resistenza armata degli Arditi del popolo e della popolazione cacciò una colonna di circa 500 fascisti che marciava contro la cittadina per una spedizione punitiva .
Ripercorriamo questa pagina di storia con Pio Acito Ascolta o scarica