
Inflazione, in arrivo la stangata d’autunno: “le famiglie spenderanno 633 euro in più”
L'INDIPENDENTE - Tuesday, September 1, 2026Guerre e crisi energetiche presenteranno presto un nuovo conto alle famiglie italiane. I nuovi dati ISTAT relativi al mese di agosto fotografano infatti un’accelerazione dell’inflazione, sostenuta soprattutto dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, il cui tasso di crescita passa dal +11,6% di luglio al +17,0%. Secondo i dati preliminari, riporta l’ISTAT, nel mese di agosto 2026 «l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua». Eppure, quella di agosto pare essere la quiete prima della tempesta: nonostante la relativa stabilità dell’inflazione al netto dell’energia, il Codacons stima infatti che nel prossimo autunno le famiglie italiane dovranno sostenere una spesa extra media di 633 euro, trainata dagli effetti diretti e indiretti dell’aumento dei costi dell’energia.
Secondo le analisi preliminari dell’ISTAT, a trainare l’aumento dei prezzi nel mese di agosto sono stati tanto i beni energetici non regolamentati quanto quelli regolamentati, questi ultimi passati dal +14,4% di luglio al +18,8%. Stabile l’aumento dei prezzi dei beni alimentari, che si attesta all’1,1%, lo stesso tasso registrato a luglio. Leggermente in rialzo, invece, la voce degli altri beni, che comprende i beni non alimentari diversi dai prodotti energetici e passa dal +0,7% di luglio al +0,8% di agosto. In leggero calo i prezzi dei servizi, che passano dal +2,7% di luglio al +2,4% di agosto. Tra le principali voci di spesa, restano più elevati i tassi relativi ai servizi relativi all’abitazione, al +4,3%, e ai servizi relativi ai trasporti, al +2%. In termini congiunturali, ossia rispetto al mese precedente, l’aumento dei prezzi dei beni energetici è stato del 2,8%, mentre la maggior parte delle altre voci è rimasta sostanzialmente stabile. Dopo l’energia, l’aumento più significativo ha riguardato i servizi relativi ai trasporti, che hanno registrato una crescita dell’1,4%.
Di fronte a tale quadro, il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha lanciato un allarme per i mesi autunnali: «Sulle tasche degli italiani è in arrivo una stangata d’autunno stimata in +633 euro a famiglia», si legge in un comunicato. La voce che inciderà maggiormente, «in modo diretto e indiretto», sulle tasche dei consumatori è proprio quella relativa all’energia. Il prezzo dell’elettricità monitorato, rimarca il Codacons, «è infatti passato dai 112 €/MWh nella media del trimestre settembre/ottobre/novembre 2025 agli attuali 180 €/MWh, con un balzo del +60,7%». La situazione è ancora più critica sul fronte del gas, «con l’indice PSV salito da 0,358 €/Smc nel trimestre autunnale del 2025 ai circa 0,750 €/Smc di agosto, con un aumento del +109%». Di questo passo, se i prezzi dell’energia dovessero mantenersi ai livelli attuali, «la spesa di una famiglia media per le bollette di luce e gas potrebbe salire di complessivi 205 euro tra settembre e novembre», avverte il Codacons.
Stangata in arrivo anche sul fronte dei carburanti. Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, «la maggiore spesa solo a titolo di rifornimenti ai distributori nel trimestre considerato (nell’ipotesi di due pieni al mese) sarebbe di +145 euro sullo stesso periodo del 2025» per le auto diesel e di +93 euro per quelle a benzina. Aumenti sono stimati anche nei listini di cibi e bevande, che rischiano un rialzo del 3%, pari a circa 70 euro in più sulla spesa, così come nei servizi di trasporto, per i quali si stima una maggiore spesa di 68 euro a famiglia nel prossimo trimestre. Aggravi, infine, per mangiare fuori casa, tra bar, ristoranti, pizzerie e asporto, con una spesa aggiuntiva stimata in 20 euro a nucleo familiare. A pesare soprattutto sulle famiglie con figli sarà, infine, la riapertura delle scuole, con l’acquisto di corredo scolastico e libri, una spesa che può raggiungere i 1.300 euro per studente. Rispetto allo scorso anno, l’aumento stimato è di 32 euro.
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