Tag - inflazione

Le ragioni economico-politiche dell’attacco Usa-Israele contro l’Iran: una possibile interpretazione – di Andrea Fumagalli
L'attacco congiunto Usa-Israele contro l'Iran apre un nuovo scenario che va al di là dello scontro sul futuro dell'Iran e della sua democrazia. L'ipocrisia del pensiero mainstream plaude all'iniziativa di Trump e Netanyahu come espressione del ripristino di elementi di democrazia e della "libertà delle donne". Perché parlo di ipocrisia? Per vari motivi, come [...]
March 4, 2026
Effimera
TFR E CARO-BOLLETTE: LA POLITICA DEI BONUS TRASFORMA DIRITTI ACQUISITI IN PRIVILEGI DISCREZIONALI
Carovita e bollette: Governo in difficoltà e alla ricerca della quadra entro domani, mercoledì, quando è convocato un Consiglio dei ministri per il varo del provvedimento definito “contro le bollette salate”, ufficialmente teso a “ridurre l’impatto del caro energia sulle famiglie a basso reddito e per sostenere la competitività delle aziende. Per i primi ci sono briciole, qualche centinaio di milioni di euro, mentre per le imprese energivore si punta a destinare i ricavi dalla vendita di parte del gas stoccato. BOLLETTE – Commentando le bozze, l’Unione Nazionale Consumatori parla di “passo indietro enorme rispetto al contributo straordinario 2025 di 200 euro, rispetto ai 90 euro ora previsti. Per non parlare del fatto che prima era esteso a chi aveva un Isee pari a 25mila euro, mentre ora la soglia scende agli irrisori 9.796 euro”, afferma l’associazione. “Quanto alla possibilità per i venditori di poter riconoscere un bonus per chi ha un Isee entro i 25mila euro siamo al grottesco, atteso che il prezzo è libero e i venditori non dovrebbero aver bisogno di un suggerimento del Governo per abbassare i prezzi a chi vogliono – osserva ancora l’Unione Nazionale Consumatori – Insomma, alla fine lo farebbero solo per farsi belli e farsi pubblicità con l’attestazione pubblica”. L’intervista sul tema bollette di Radio Onda d’Urto a Mauro Antonelli, dell’Unione Nazionale Consumatori. Ascolta o scarica TFR DIPENDENTI PUBBLICI – Non solo bollette. “Mentre migliaia di ex dipendenti pubblici – denuncia l’Usb – andati in pensione attendono anni per l’erogazione del Tfs/Tfr l’INPS, davanti alla Corte costituzionale, rivela il volto più arrogante e paternalista delle istituzioni. Nelle memorie difensive presentate alla Consulta l’istituto di previdenza ha giustificato il differimento e la rateizzazione del TFS/TFR dei dipendenti pubblici con tesi offensive, sostenendo che i pensionati pubblici sono soggetti irrazionali nelle scelte di spesa, quasi da sottoporre ad amministrazione di sostegno perché incapaci di gestire il proprio salario differito, ovvero il proprio risparmio, privilegiando spese immediate rispetto alla garanzia sul futuro”. Così il sindacato di base, che a chiusura di un lungo comunicato sul tema denuncia “la trasformazione di un diritto contrattuale in una concessione tardiva e paternalistica, che considera i lavoratori pubblici come creditori di serie B, ed esige l’immediata restituzione di tutto il salario differito senza ulteriori dilazioni o decurtazioni fiscali”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Pietro Cusimano, dell’esecutivo nazionale Usb – Pubblico Impiego.  Ascolta o scarica  
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
I dazi di Trump si stanno rivelando un boomerang per l’economia USA
I dazi di Trump sono un boomerang per l’economia statunitense. Ad affermarlo è un rapporto del centro di ricerca tedesco Kiel Institute for the world economy ritenuto uno dei più autorevoli think tank economici a livello internazionale. L’istituto ha analizzato circa 25 milioni di registri di spedizione da gennaio a […] L'articolo I dazi di Trump si stanno rivelando un boomerang per l’economia USA su Contropiano.
February 11, 2026
Contropiano
L’Italia è più ricca solo sulla carta: diminuisce il potere d’acquisto rispetto al 2021
Il rapporto su “La ricchezza dei settori istituzionali in Italia – Anni 2005-2024“, elaborato congiuntamente da Istat e Banca d’Italia, ci dice che il portafoglio degli italiani gode di ottima salute… se consideriamo solo i valori nominali e l’ultimo anno. Al contrario, sul lungo periodo e sul potere d’acquisto fotografa […] L'articolo L’Italia è più ricca solo sulla carta: diminuisce il potere d’acquisto rispetto al 2021 su Contropiano.
February 2, 2026
Contropiano
Corte dei Conti: spesa sanitaria mangiata dall’inflazione e profondi divari Nord-Sud
Un sistema sanitario che cresce sulla carta, e che invece nella realtà fatica a garantire i servizi essenziali e a colmare le storiche fratture tra Nord e Sud del paese. È questa la fotografia scattata dalla Corte dei Conti nella sua Relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali, […] L'articolo Corte dei Conti: spesa sanitaria mangiata dall’inflazione e profondi divari Nord-Sud su Contropiano.
January 21, 2026
Contropiano
Salari stagnanti divorati dall’inflazione ,regali ai padroni
Stagnazione dei salari reali e aumento delle retribuzioni nominali lorde incapace a compensare l’aumento dell’inflazione, in parte anche per la lentezza dei rinnovi contrattuali (il tempo medio è di oltre due anni) e per gli anomali livelli di crescita dei prezzi registrati nel biennio 2022-2023. È quanto emerge dall’Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia, appena presentata a Roma e realizzata dal Coordinamento generale Statistico attuariale e dalla direzione centrale Studi e ricerche dell’Inps. Nel settore privato le donne continuano ad avere retribuzioni medie effettive molto più basse di quelle degli uomini. “Si conferma la forbice tra le retribuzioni in base al genere. La retribuzione media annua delle donne, infatti, è circa il 70% di quella degli uomini. A fronte della stagnazione dei salari e alla crescita dell’inflazione senza piu’ meccanismi automatici di protezione del potere d’acquisto dei lavoratori ,si assiste dal 2014 ad un trasferimento di risorse a vario titolo alle imprese per quasi 40 miliardi. Ne parliamo con l’economista Andrea Fumagalli
January 19, 2026
Radio Blackout - Info
La grande distribuzione alimenta l’inflazione nel carrello della spesa
l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha acceso la luce sul settore della Grande distribuzione nel settore alimentare . Il tutto parte dalla divaricazione netta che si è determinata negli ultimi anni tra l’inflazione generale e quella dei generi alimentari. In particolare, sulla base dei dati Istat, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un incremento del 24,9%, superiore di quasi otto punti percentuali rispetto a quello registrato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (pari al 17,3%). Alcuni rincari vengono spiegati da eventi eccezionali e dalle normali oscillazioni del mercato: a dicembre cacao e cioccolato in polvere costavano il 20% in più rispetto all’anno precedente, il caffè il 18%, carne e uova quasi l’8%. Si tratta dei prezzi sugli scaffali, che la grande distribuzione ha sempre giustificato con l’aumento dei costi a monte, dalle materie prime all’energia e al packaging ma il sospetto che è non tutti gli aumenti siano realmente legittimati perchè.anche con costi stabili o in calo, la grande distribuzione ha mantenuto prezzi elevati grazie al proprio potere di mercato. Lo squilibrio tra pochi grandi gruppi e molti piccoli produttori che ha inciso sui rincari più dei reali aumenti dei costi e rimanda ad una base produttiva estremamente frammentata che viene penalizzata anche dalle richieste della Grande distribuzioned di corrispettivi per l’acquisto dei servizi di vendita (come l’inserimento in assortimento, le modalità di collocamento dei prodotti a scaffale, le promozioni, il lancio di nuovi prodotti) Le politiche neoliberiste, la deregolamentazione del mercato interno, la spinta verso l’internazionalizzazione dei mercati agricoli con l’illusione che il mercato globale sarebbe continuato a crescere in eterno, la digitalizzazione e l’ingegneria genetica come risposta definitiva all’impatto della crisi climatica sull’agricoltura, oggi mostrano il loro limite assoluto. Non hanno fatto aumentare il reddito degli agricoltori, al contrario rendono il futuro molto incerto. Ne parliamo con Fabrizio Garbarino dell’Associazione rurale italiana
January 19, 2026
Radio Blackout - Info
Inps: i salari ancora lontani dal recuperare l’inflazione
I salari degli italiani continuano a rincorrere il costo della vita, ma non riescono a recuperare l’inflazione. È quanto emerge dall’Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia, presentata giovedì 15 gennaio dal Coordinamento generale Statistico attuariale e dalla direzione centrale Studi e ricerche dell’Inps. Secondo il rapporto, tra […] L'articolo Inps: i salari ancora lontani dal recuperare l’inflazione su Contropiano.
January 17, 2026
Contropiano
Generi alimentari: +24%. Indagine Antitrust sulla grande distribuzione
Chi legge assiduamente il nostro giornale sa che sono mesi e mesi che ci occupiamo di riportare le notizie riguardo “l’anomalia” dei prezzi dei generi alimentari, che continuano ad aumentare a un ritmo molto più alto dell’inflazione media, con un effetto particolarmente negativo per le fasce popolari, il cui reddito […] L'articolo Generi alimentari: +24%. Indagine Antitrust sulla grande distribuzione su Contropiano.
January 16, 2026
Contropiano
Che succede in Iran? – di Fariba Adelkhah
Dietro l'intensificarsi delle proteste e la loro repressione si celano dinamiche complesse che intrecciano rivendicazioni popolari, lotte per interessi economici, divisioni interne al governo e incertezze sulle alternative politiche. Pertanto, il rapporto tra Stato e società appare profondamente conflittuale e il futuro del regime altamente incerto. Articolo pubblicato in francese sul sito AOC (Analyse [...]
January 14, 2026
Effimera