
GUERRA: LO SCONTRO PER IL DOMINIO DELLO STRETTO DI HORMUZ HA RIPERCUSSIONI A LIVELLO MONDIALE MA ANCHE DENTRO LE SOCIETA’ DI USA E IRAN
Radio Onda d`Urto - Monday, August 31, 2026
“Sul dominio sullo stretto di Hormuz adesso ci sono posizioni incompatibili tra Usa e Iran come prima esistevano sul programma nucleare. L’Iran durante la guerra ha scoperto di avere un’arma che può causare danni seri all’economia mondiale: lo stretto di Hormuz, dove prima del conflitto passavano quotidianamente 130-140 petroliere o navi commerciali in entrambe le direzioni e adesso, secondo dati delle società britanniche che fanno monitoraggio del passaggio delle navi, si sono ridotte al massimo a 13-14 al giorno.” Il giornalista e analista di origine iraniana Ahmad Rafat commenta con questa chiave di lettura il nuovo attacco militare statunitense e la risposta iraniana delle ultime ore e l’irritazione statunitense dopo l’accordo raggiunto tra Iran e Oman sulla richiesta di dazi per i servizi offerti alle navi che transitano. Così, secondo quanto ricostruito, sembra che dopo l’abbattimento di un drone ricognitivo nordamericano sulle acque del Golfo, gli americani hanno attaccato la base iraniana sull’isola di Larak provocando alcune vittime e per risposta gli iraniani hanno attaccato con droni una base Usa negli Emirati Arabi Uniti e con missili balistici una base statunitense in Giordania.
Intanto la prosecuzione del conflitto sta creando pesanti ripercussioni economiche non solo a livello internazionale ma all’interno dell’ Iran e degli Usa. Nel paese mediorientale “le persone con cui ho parlato nelle ultime due settimane dicono che ad esempio il prezzo dei generi alimentari è aumentato anche del 170%, più che raddoppiato -afferma il giornalista di origine iraniana – piccole imprese che importavano materie prime dall’estero hanno dovuto chiudere e gli operai sono a casa senza stipendio; le esportazioni di petrolio sono molto ridotte e per vie traverse, le importazioni anche.” La situazione però non è rosea neppure negli Stati Uniti: “ la popolarità del presidente Trump è scesa sotto al 30% e in vista delle prossime elezioni di medio termine del 18 novembre questo può pesare molto sul risultato dei repubblicani; poi c’è aumento dei prezzi anche negli USA a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Ci sono conseguenze economiche ma soprattutto cresce la sfiducia della popolazione rispetto all’attuale amministrazione.“
L’intervista al giornalista e analista di origine iraniana Ahmad Rafat Ascolta o scarica