Ben Gvir, il mostro espiatorio

Comune-info - Saturday, August 22, 2026
Ortueri (Nuoro). Foto Gaza FREEstyle

Da alcuni mesi, in particolare dal compleanno festeggiato con la torta col cappio e dalle brutali sevizie inferte agli attivisti della Flotilla, è in atto un processo di “mostrificazione” del “ministro” Itamar Ben Gvir. Vi sono pochi dubbi che lo sia, ma occorre andare oltre le parole di quella che possiamo definire postinformazione e comprendere i motivi reali di questa campagna.

Si tratta di una campagna propagandistica (ben) orchestrata dalla cosiddetta hasbara, tesa a separare Ben Gvir dal resto del governo e dello stato ebraico e a creare il mostro (che mostro resta) per demostrificare e normalizzare Israele e la sua immagine, ormai compromessa dal genocidio e dell’orrore perpetrato, non solo a Gaza. Ben Gvir non risponde soltanto all’intento di esaltare il fanatismo religioso e suprematista che incarna: egli è parte integrante e trainante della trasformazione di Israele, in totale accordo con il governo di cui fa parte e larghe fasce dell’opinione pubblica*. 

Non è dunque più mostro degli altri ministri: risponde a un elettorato in costante espansione e assolve a una precisa funzione coordinata e integrata con le politiche di Nethanyahu, la cui immagine a sua volta mostruosa è stata progressivamente abbandonata per fare spazio a cappi e sevizie.

Ben Gvir, il mostro utile a demostrificare Israele e a salvare ciò che resta di una ex democrazia e della nostra coscienza omertosa e indifferente all’orrore. 

Israele, come si è immediatamente compreso dopo il 7 ottobre, non si fermerà più: indignarsi ora contro il mostro espiatorio, dopo anni di orrore totale e collettivo, è ipocrita.

Ai temi dell’articolo è dedicato il saggio dell’autore di prossima uscita, Verso l’israelizzazione dell’Occidente

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