
Stellantis tocca (l’ennesimo) minimo storico e richiama veicoli in tutto il mondo
L'INDIPENDENTE - Wednesday, August 19, 2026Quasi un milione di veicoli richiamati, di cui 848 mila solo negli Stati Uniti. È quanto disposto da Stellantis, che spiega come il problema sia legato al software radio in dotazione ai veicoli, che potrebbe interferire con il funzionamento della telecamera posteriore, impedendone l’attivazione in caso di rertromarcia. Il difetto riguarda modelli Chrysler, Dodge, Jeep e Ram degli anni 2026 e 2027. L’operazione è costata cara al gruppo, che ha visto le proprie azioni toccare il minimo storico di 4,38 euro. Dall’inizio dell’anno, le quote di Stellantis sono diminuite del 54%, e la produzione, specie quella domestica, è crollata a picco.
Nonostante il gruppo abbia riferito di non essere a conoscenza di feriti o incidenti, il malfunzionamento delle telecamere posteriori costituisce un problema di rilievo negli Stati Uniti. Qui, tali dispositivi sono obbligatori su tutti i veicoli a partire dal 2018, per via dell’elevato numero di decessi di soggetti (un terzo dei quali sono bambini sotto i cinque anni) investiti dalle automobili che effettuano manovre di retromarcia. Il problema, in questo caso, sarà risolto grazie al download di un aggiornamento per il software dei mezzi, effettuabile direttamente dai proprietari. Ciononostante, l’impatto sul titolo è stato di oltre il 4%, senza che vi fosse alcun rimbalzo che in molti casi segue una caduta del genere. Il passivo, su base mensile, si attesta dunque al -12%, mentre su base annuale è pari al 54%. In aggiunta a ciò vi è il fatto che si tratta solamente dell’ultimo tra i richiami effettuati dall’azienda: nel 2024, oltre un milione di veicoli degli stessi marchi fu richiamato per analoghi problemi di interferenza dei software con la telecamera posteriore, mentre, all’inizio del giugno2026 , il gruppo aveva richiamato oltre 1,3 milioni di veicoli Jeep in tutto il mondo a causa del rischio di incendio.
Quanto accaduto rappresenta dunque l’ennesimo scivolone per il gruppo, il quale continua a registrate difficoltà tanto sul mercato europeo quanto su quello statunitense. Per l’anno in corso non sono previsti dividendi nè bonus per lavoratori, mentre in Italia si affaccia lo spettro della delocalizzazione, che tocca Pomigliano, Mirafiori e Cassino. Qui, gli operai impiegati nei reparti di lastratura, verniciatura e montaggio restano a casa fino al 31 agosto, nonostante inizialmente le previsioni fossero di una chiusura limitata al periodo tra 3 e 16 del mese. Una decisione che segue una chiusura delle linee produttiva già a luglio, registrando volumi minimi e un crescente ricorso agli ammortizzatori sociali, che hanno finito per erodere gli stipendi dei lavoratori. A settembre l’orizzonte non sembra più roseo, con una ripartenza subordinata ai programi industriali della multinazionale, anch’essi avvolti dal dubbio e dallo spettro della delocalizzazione.
The post Stellantis tocca (l’ennesimo) minimo storico e richiama veicoli in tutto il mondo appeared first on L'INDIPENDENTE.