
L’Area Marina Protetta “Isola di Capri” è realtà
Pressenza - Tuesday, August 4, 2026L’iter parlamentare che la istituisce si è concluso con l’approvazione definitiva del disegno di legge, deliberata oggi dalla VIII Commissione Ambiente della Camera.
Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa (M5S), ha dichiarato:
Questo risultato ha una storia lunga, e una parte di quella storia porta la mia firma.
Da Ministro dell’Ambiente ho lavorato perché aree di grande valore naturalistico rimaste per anni solo sulla carta trovassero finalmente una via istituzionale.
Capri era una di queste. Vederla oggi diventare Area Marina Protetta significa vedere chiudersi un percorso avviato allora e portato avanti senza interruzioni.
Il provvedimento distingue definitivamente le due realtà finora accorpate nell’area di reperimento “Penisola della Campanella – Isola di Capri”: “Punta Campanella” e “Isola di Capri” avranno da ora percorsi gestionali autonomi.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dovrà provvedere entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge agli adempimenti necessari a rendere operativa l’area.
La tutela del mare non può restare un capitolo minore rispetto a quella della terra.
Un’Area Marina Protetta non è un divieto, è un investimento: ricerca scientifica, monitoraggio della biodiversità, educazione ambientale, economia costiera che dura nel tempo.
Capri, per la sua posizione e la sua notorietà, può diventare un modello di come conservazione e sviluppo stiano insieme.
L’Italia conta oggi 32 aree marine protette a fronte delle 52 previste dalla legge quadro del 1991. Continuare ad ampliare il sistema senza garantirne il finanziamento sarebbe una contraddizione.
La riduzione dei fondi destinati a parchi e aree protette va corretta nella prossima Legge di Bilancio: istituire un’area e poi lasciarla senza mezzi vuol dire tradirne lo scopo.
Ringraziando i parlamentari che hanno sostenuto il provvedimento, i Comuni di Capri e Anacapri per il lavoro già avviato sul campo, e la Fondazione Marevivo, che a Capri è nata oltre quarant’anni fa e che alla nascita di questa area ha dedicato decenni di impegno, Costa ha evidenziato: “Le istituzioni scrivono le leggi, ma senza chi presidia il territorio quelle leggi restano parole. Qui hanno lavorato insieme, ed è così che si ottengono i risultati che contano”.