L’Area Marina Protetta “Isola di Capri” è realtà
L’iter parlamentare che la istituisce si è concluso con l’approvazione
definitiva del disegno di legge, deliberata oggi dalla VIII Commissione Ambiente
della Camera.
Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa (M5S), ha dichiarato:
> Questo risultato ha una storia lunga, e una parte di quella storia porta la
> mia firma.
>
> Da Ministro dell’Ambiente ho lavorato perché aree di grande valore
> naturalistico rimaste per anni solo sulla carta trovassero finalmente una via
> istituzionale.
>
> Capri era una di queste. Vederla oggi diventare Area Marina Protetta significa
> vedere chiudersi un percorso avviato allora e portato avanti senza
> interruzioni.
>
> Il provvedimento distingue definitivamente le due realtà finora accorpate
> nell’area di reperimento “Penisola della Campanella – Isola di Capri”: “Punta
> Campanella” e “Isola di Capri” avranno da ora percorsi gestionali autonomi.
>
> Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dovrà provvedere entro
> sei mesi dall’entrata in vigore della legge agli adempimenti necessari a
> rendere operativa l’area.
>
> La tutela del mare non può restare un capitolo minore rispetto a quella della
> terra.
>
> Un’Area Marina Protetta non è un divieto, è un investimento: ricerca
> scientifica, monitoraggio della biodiversità, educazione ambientale, economia
> costiera che dura nel tempo.
>
> Capri, per la sua posizione e la sua notorietà, può diventare un modello di
> come conservazione e sviluppo stiano insieme.
>
> L’Italia conta oggi 32 aree marine protette a fronte delle 52 previste dalla
> legge quadro del 1991. Continuare ad ampliare il sistema senza garantirne il
> finanziamento sarebbe una contraddizione.
>
> La riduzione dei fondi destinati a parchi e aree protette va corretta nella
> prossima Legge di Bilancio: istituire un’area e poi lasciarla senza mezzi vuol
> dire tradirne lo scopo.
Ringraziando i parlamentari che hanno sostenuto il provvedimento, i Comuni di
Capri e Anacapri per il lavoro già avviato sul campo, e la Fondazione Marevivo,
che a Capri è nata oltre quarant’anni fa e che alla nascita di questa area ha
dedicato decenni di impegno, Costa ha evidenziato: “Le istituzioni scrivono le
leggi, ma senza chi presidia il territorio quelle leggi restano parole. Qui
hanno lavorato insieme, ed è così che si ottengono i risultati che contano”.
Redazione Italia