A Roma “per la libertà, per la speranza” delle donne afghane

Pressenza - Tuesday, August 4, 2026

In Afghanistan alle donne è vietato correre, così come praticare qualsiasi attività sportiva negli spazi pubblici. Un gesto semplice e quotidiano, che in molti Paesi rappresenta un momento di benessere e libertà, è diventato per loro un atto proibito e rischioso…

Eppure correre significa molto più che fare sport. È un’espressione di libertà, autodeterminazione e resistenza.

In un Paese in cui le restrizioni limitano fortemente la presenza femminile nello spazio pubblico, poter fare attività fisica, incontrarsi e sostenersi a vicenda assume un profondo valore simbolico e umano.

Per questo Free to Run, organizzazione che promuove l’uguaglianza di genere attraverso lo sport, utilizza la corsa come strumento per rafforzare l’autonomia, il benessere psicologico e la leadership di ragazze e giovani donne che vivono in contesti di conflitto.

Sabato 1° agosto, al Parco degli Acquedotti di Roma, Free to Run ha organizzato “Corri per la libertà, corri per la speranza”, una corsa e camminata solidale di 5 chilometri alla quale hanno aderito anche CISDA e l’Associazione Newroz.

L’iniziativa è nata per sostenere le donne afghane, private del diritto allo sport, all’istruzione, alla libertà di movimento e, più in generale, dei loro diritti fondamentali.

Attraverso questa camminata collettiva si è voluto dare voce alla loro resistenza e sostenere la speranza di chi, nonostante condizioni sempre più difficili, continua a creare spazi sicuri di incontro, benessere e solidarietà.

L’iniziativa è stata anche un momento di condivisione e riflessione. Le giovani donne afghane che hanno promosso l’iniziativa hanno raccontato il dolore e le difficoltà che il loro Paese sta vivendo, invitando i partecipanti a trasformare una semplice corsa in un gesto concreto di vicinanza e sostegno.

Cinque chilometri percorsi insieme per affermare un principio semplice ma fondamentale: nessuna donna dovrebbe essere privata della libertà di muoversi, studiare, fare sport e costruire il proprio futuro.

Insieme abbiamo corso per la libertà, la dignità, il diritto all’istruzione, l’uguaglianza e contro l’apartheid di genere che oggi colpisce le donne e le ragazze afghane.

CISDA - Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane