GLOBAL SUMUD LAND CONVOY: LIBERATI I DIECI ATTIVISTI DETENUTI ILLEGALMENTE IN LIBIA. TRA LORO ANCHE DOMENICO E DINA

Radio Onda d`Urto - Wednesday, June 24, 2026

Sono rientrati in Italia nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 24 giugno, le attiviste e gli attivisti italiani del Global Sumud Land Convoy detenuti illegalmente in Libia per un mese.

Leonarda ‘Dina’ Alberizia e Domenico Centrone sono stati liberati ieri insieme ad altri 8 componenti del convoglio umanitario di terra della Flotilla, rinominati in queste settimane “I dieci di Syrte”. Una liberazione che arriva dopo un mese di pressioni e mobilitazioni da parte del movimento, tra cui la campagna “Free Them All”, lanciata in collaborazione con Amnesty International e tuttora in corso.

Leonarda Alberizia, arrivata a Fiumicino intorno all’ora di pranzo, ha subito sottolineato l’importanza che l’attenzione “tornasse sulla Palestina e su Gaza dove è in atto un genocidio”, per poi aggiungere, “Credo che ci siano i margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l’embargo”. Governo che, per il momento, cerca solo di smarcarsi dalle critiche della Global Sumud Italia, e non solo, sulla gestione della vicenda.

“Esigiamo che le nostre istituzioni si muovano con interventi diplomatici ad alto livello, formali condanne contro le violazioni del diritto, attivazione di sanzioni mirate contro i responsabili e la sospensione di ogni forma di cooperazione- ha ribadito il movimento – La liberazione di Dina e Domenico è un primo passo, ma la comunità internazionale non può chiudere gli occhi sulle violazioni dei diritti umani e sulla criminalizzazione del crescente movimento internazionale verso la Palestina, oggetto di impedimento e rischio su tutti i fronti”.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento e le riflessioni di Sara della Global Sumud Italia Ascolta o scarica

In Palestina, intanto, Israele continua a uccidere. Un bambino palestinese è morto e diversi altri civili sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Uccisioni anche nella Cisgiordania occupata: qui, a Jenin, un ragazzo di 29 anni è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito israeliano.