
Chaka Konaté è scomparso a Tunisi da giovedì 4 giugno
Progetto Melting Pot Europa - Wednesday, June 10, 2026Tunisi, 10 giugno – Gli amici lanciano un appello per ritrovare Chaka Konaté, scomparso a Tunisi nella giornata di giovedì 4 giugno.
Chi è la persona scomparsa:
- Nome e cognome: Chaka Konaté
- Nazionalità: Ivoriana – rifugiato politico in Tunisia dal 2011
- Luogo di residenza: Tunisi, Tunisia
- Professione: artista, sarto e commerciante
- Altezza: circa 185 cm – corporatura robusta
- Capelli scuri, occhi marroni – segno particolare: strabismo
- Ultimo abbigliamento noto: maglietta rossa, jeans blu, espadrillas bianche
Circostanze della scomparsa
L’ultima volta che Chaka è stato avvistato risale a giovedì 4 giugno alle ore 10:00 del mattino nel negozio di abiti usati (friperie) dove lavorava a Lafayette, Tunisi.
Secondo le informazioni raccolte finora, in quel momento è stato avvicinato da una volante della polizia tunisina, che l’ha chiamato a sé e portato via.
Da allora è irreperibile: il telefono è staccato e non si hanno notizie né conferme ufficiali sulla sua posizione.
In assenza di qualsiasi comunicazione da parte delle autorità, la sua situazione potrebbe configurare una detenzione non riconosciuta: per questo chiediamo trasparenza immediata.
Chi è Chaka Konaté?
Chaka Konaté è un artista, un sarto e un commerciante. È un amico di tante persone, attivisti e ricercatori, giovani e studenti a Tunisi. È un rifugiato politico ivoriano che vive in Tunisia dal 2011, dopo essere fuggito dalla guerra civile in Costa d’Avorio.
In una lettera indirizzata alle Nazioni Unite aveva raccontato il suo percorso, segnato dall’esilio, dalla perdita del padre e del fratello, assassinati a causa del loro impegno politico, dalle difficili condizioni vissute nel campo di Choucha e da quattordici anni di discriminazioni e precarietà. Nonostante tutto, aveva continuato a rivendicare con forza la propria dignità e la propria resilienza.
Nella lettera scriveva:
«Oggi non sono più soltanto un uomo sopravvissuto alla guerra e all’esilio. Sono un testimone della resilienza umana. Nonostante le cicatrici dell’ingiustizia e le lacrime del passato, resto in piedi, forte del mio percorso e pronto a costruire un futuro in cui la mia dignità non sarà mai più messa in discussione.»
Oggi è proprio questa dignità che ci impone di agire.
Chiediamo:
- Alle autorità tunisine di comunicare immediatamente qualsiasi informazione riguardante un’eventuale detenzione o trasferimento di Chaka Konaté.
- Alle organizzazioni per la difesa dei diritti umani di intervenire e monitorare con urgenza la situazione.
- Ai media di dare la massima diffusione a questo appello.
- A chiunque disponga di informazioni attendibili su Chaka Konaté di contattare Melting Pot Europa all’indirizzo email: collaborazioni@meltingpot.org
Rifiutiamo che un essere umano scompaia nel silenzio.
Chiunque abbia informazioni, fotografie, video o ricordi di Chaka nel giorno di giovedì 4 giugno o in quelli successivi è invitato a mettersi in contatto con la redazione.
Chiediamo la massima diffusione di questo appello. Anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe essere utile per ricostruire gli spostamenti di Chaka e contribuire al suo ritrovamento.