
Con una gran voglia di ballare: il festival di Arci Roma
Popoff Quotidiano - Thursday, June 4, 2026Dal 16 al 21 giugno 2026 al Parco delle Valli Arci Roma presenta “Arci Roma Incontra il Mondo”
martedì 16 GIULIA MEI open SELTON
mercoledì 17 99 POSSE / ASIAN DUB FOUNDATION (UK)
giovedì 18 BANDABARDÒ open ALDOLÀ CHIVALÀ
venerdì 19 FRANKIE HI-NRG MC
sabato 20 PRISCILLA | SARAFINE
domenica 21 47 SOUL (Palestine) / open FUCKSIA
Con una gran voglia di ballare, dal fiume al mare
Lo storico appuntamento dell’Estate Romana si reinventa al Parco delle Valli intrecciando la storia del laghetto di Villa Ada con quella della Festa dei circoli Arci della città metropolitana. 90 circoli, più di 100mila socз, 6 giornate di festa, 10 concerti live, incontri, dj set, laboratori artistici e tanta voglia di tornare a stare insieme
C’è un suono che non si è mai spento del tutto! Un’energia rimasta sospesa, in attesa del momento giusto: è Roma Incontra il Mondo, sei giorni concentrati, intensi, necessari.
Dal 16 al 21 giugno all’Arena Rino Gaetano del Parco delle Valli, senza biglietto d’ingresso – per questa edizione – e aperti a tutti coloro che vorranno far parte della rete Arci.
Un’edizione compatta, radicale nella forma e fedele nello spirito che ha contraddistinto le trenta edizioni di Villa Ada, con il patrocinio del III Municipio che ha accolto con entusiasmo il nostro storico format all’insegna dell’incontro fra le culture, dell’aspirazione alla pace tra i popoli e alla giustizia sociale. Un palco d’eccezione, un modello di convivialità e socialità attento alla relazione con il territorio, con l’ambiente, curioso della città, solidale con le vertenze sociali.

Stessa attitudine, nuova Intensità.
Tutto ciò accadrà intrecciando la scena con quella della Festa dei Circoli di Arci Roma, giunta alla terza edizione dopo aver risuonato festosamente a Parco Pallavicini e al Parco Marta Russo di Labaro.
Con i suoi 90 circoli e 100.000 sociз, più di 5mila iniziative l’anno, Arci Roma anima il territorio metropolitano promuovendo cultura, partecipazione e diritti. E’ un motore di produzione culturale diffusa: sostiene la nascita di associazioni e spazi indipendenti. I circoli sono sempre più protagonisti della scena artistica romana, del dibattito politico e culturale, delle attivazioni territoriali, ciascuno nella sua autonomia e secondo le rispettive vocazioni.
i dialoghi
I temi che risuoneranno ad Arci Roma Incontra il Mondo sono quelli più cari allз sociз e ai circoli: la solidarietà con i popoli oppressi, la denuncia del neocolonialismo in ogni sua forma, l’attenzione alla Palestina (21 giugno), alla sua cultura, al suo popolo che resiste al genocidio.
Il 20 giugno, giorno del Roma Pride, il festival vibrerà in connessione stretta con le comunità lgbtqia+ e agli spazi del transfemminismo.
Particolare attenzione verrà posta sulle politiche giovanili (siamo la rete nazionale con l’età media più bassa) a partire dal grande tema della “città della notte” cancellato dall’agenda politica mainstream decisamente ignara dei nuovi modelli di aggregazione sociale e di fruizione culturale e per questo incapace di rispondere ai bisogni di socialità se non attraverso le lenti fuorvianti delle categorie decoro/degrado e con strette securitarie.

I dialoghi serali, immediatamente prima dei concerti, vedranno ogni sera sul palco intellettuali, esponenti politici, giornalistз. Si apre il 16 giugno con le “domande vere sulla sinistra” che Salvatore Cannavò (direttore di Jacobin) rivolgerà a Pier Luigi Bersani. Il giorno successivo, mercoledì 17, Sandro Medici e Christian Raimo si confronteranno su “A che punto è la città”, con loro il giornalista. Giuliano Rosciarelli. L’internazionalismo e il mutualismo conflittuale saranno al centro dei ragionamenti del dialogo del 18 giugno tra l’attivista fiorentina Antonella Bundu, già candidata governatorƏ della Regione Toscana, e la scrittrice Valentina Petrini. Il 19 giugno, Martina De Felice (Il Fatto Quotidiano) intervista il professor Alessandro Orsini: “Capire la guerra, immaginare la pace”.
Si chiude all’insegna della Palestina, domenica 21 giugno quando Francesca Fornario intervisterà Maya Issa, presidente del Movimento Studenti Palestinesi in Italia e, in collegamento, Enzo Iachetti. L’intervista sarà preceduta da una tavola rotonda sul boicottaggio culturale curata dalla rete del BDS Roma.
I progetti Sai Aida gestiti da Arci Roma nei Comuni di Roma e Monterotondo, il Progetto Sai Gea gestito da Arci solidarietà a Roma, promuoveranno una serie di attività nell’ambito del festival in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato: mostre, incontri, laboratori e momenti pubblici di confronto.
Già il 16 Giugno è previsto un momento inaugurale a cura di OMAR – Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma – in versione acustica, progetto che vuole favorire l’integrazione e il dialogo interculturale, offrire spazi di espressione a musicisti migranti e rifugiatз e testimoniare la ricchezza delle diversità.
Per il 17 giugno si prevede l’inaugurazione dello spazio espositivo curato dai progetti Sai Gea e Sai Aida di Roma Capitale con varie mostre: “Andare, Abitare, Sognare”, “Geografie Ribelli”, “Radici in cammino”, “Abitare le distanze” “AIDALANDtrait”.

Di particolare rilevanza, giovedì 18 giugno, l’attività di formazione a cura di Papia Aktar, responsabile dello sportello immigrazione di Arci Roma, dal titolo “Il nuovo Patto Europeo sul diritto d’asilo: uno stravolgimento del sistema democratico che mette tutti a rischio”, dedicata all’analisi delle trasformazioni in corso nelle politiche europee sull’asilo.
Venerdì 19 giugno sarà la giornata Mondiale del Rifugiato. Si inizierà con il laboratorio di arti visive “Nuvole e Arcobaleni” in cui lз partecipanti verranno guidate attraverso una fiaba alla realizzazione di un manufatto artistico collettivo prodotto dall’inclusione dei singoli segni e dalla scoperta delle loro relazioni. Seguirà l’assemblea pubblica “Parlano loro: gli ostacoli all’integrazione raccontati da chi li ha vissuti. Praticare l’antirazzismo”, spazio di confronto collettivo e partecipazione. L’assemblea si concluderà con un momento conviviale dedicato allз ospiti dei progetti. Il concerto serale verrà introdotto da un cortometraggio “Abitare le distanze”, una restituzione delle aspettative di rifugiatз accolte a Roma, realizzato dal progetto Sai Gea. Attraverso questo percorso di sei giorni, il festival si configura come uno spazio pubblico di narrazione e restituzione del lavoro del SAI, con l’obiettivo di promuovere pratiche concrete e condivise di accoglienza e convivenza.
la musica
Arci Roma Incontra il Mondo si muove nel solco dell’esperienza di Villa Ada stabilendo il contatto tra le tendenze artistiche internazionali e la rete dei circoli romani.
Si apre il 16 Giugno con il concerto di Giulia Mei, che proprio al Parco delle Valli inaugura il suo tour estivo con una nuova scaletta. Il pop d’autore di Giulia Mei intreccia la vocazione cantautorale, gli influssi elettronici e la formazione classica di questa giovane pianista palermitana. Travolgente ed ironica, Giulia porterà tutta la sua energia sul palco, dove incontrerà anche il sound dei Selton.
Nati a Porto Alegre, persi a Barcellona e ritrovati a Milano, i Selton mescolano pop, cantautorato e tropicália. Il loro live è una festa di qualità che sorprende. Oltre ai loro classici, i brani estratti dal doppio album Gringo per la prima volta sui palchi dei festival italiani.

Il 17 Giugno due band iconiche per un concerto unico, due progetti sonori che hanno segnato la storia della musica alternativa e la colonna sonora dei movimenti sociali: 99 Posse e Asian Dub Foundation. Lo storico gruppo napoletano, pilastro del rap/dub italiano, nato nel 1991 come espressione di un centro sociale occupato, e la band londinese fondata da artisti di seconda generazione, famosa per il sound unico che combina ritmi ragga jungle, linee di basso dub, chitarre punk e trascinanti liriche militanti.
Il 18 Giugno arriva al festival una delle band più amate della scena indipendente italiana: Bandabardò. Sarà la tappa romana del tour celebrativo di Se mi rilasso… collasso, lo storico album live che, a venticinque anni dall’uscita, torna a risuonare nella sua dimensione naturale: il palco. Il progetto continua a evolversi tra musica, parola e sperimentazione, mantenendo un’identità originale e riconoscibile. Una serata per ritrovarsi sotto palco, tra musica, memoria e la potenza di un live anticonformista che continua a parlare al presente.
Prima di Bandabardò salirà sul palco Aldolà Chivalà. Dai soliloqui provocatori di Aldo nei locali del centro di Napoli prende forma un progetto unico: parole recitate e slam si fondono con elettronica e sample, dando vita a una forma ibrida tra poesia orale e canzone. Le liriche, prevalentemente in dialetto napoletano, giocano con suono e significato, attraversando attualità, esistenzialismo e nonsense con ironia e provocazione. Dal primo disco “Discontinuo” (2011), il progetto cresce nella scena underground campana e nei live in Italia e all’estero, tra festival, club e palchi importanti.

Dopo anni di silenzio discografico, e a pochi mesi dal ritorno con un nuovo album, Frankie hi-nrg mc approda il 19 giugno sul palco del festival per una delle rarissime date italiane di “Voce e batteria”, un progetto essenziale, fisico e potentissimo. L’artista che ha riscritto le regole del rap italiano con brani entrati nella storia della scena sceglie di spogliarsi di tutto il superfluo e riportare la musica alla sua ossatura primaria: voce, batteria, ritmo. Un ritorno all’origine dell’hip hop, senza sequenze né loop, dove ogni suono nasce dal vivo attraverso le bacchette di Donato Stolfi, batterista e compagno di questo viaggio sonoro. Un confronto artistico nato dalla consapevolezza che i testi di Frankie continuano a parlare con impressionante lucidità al presente, conservando intatta la loro forza politica, ironica e visionaria. “Perché c’è bisogno di muoversi ragazzi – ricorda Frankie – altrimenti è un casino”: ed è proprio questa urgenza, viva e pulsante, a rendere “Voce e batteria” molto più di un concerto.
Al ritorno dalla parade del Pride, il sabato del festival, il 20 Giugno, proporrà una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista. Si definisce “artivista” perché crede che l’arte possa essere uno strumento rivoluzionario, a disposizione delle lotte per l’autodeterminazione. Per Priscilla ogni lotta è internazionale e in ogni sua performance porta sul palco la Kefiah.
A seguire “Questo è il nostro show”, progetto live con cui Sarafine, cantautrice e produttrice calabrese, continua a ridefinire i confini della performance musicale contemporanea tra dubstep, techno, trap e pop una musica cruda, lucida, personale.
Dopo un primo percorso come cantante e chitarrista folk, vive per molti anni tra Belgio e Lussemburgo dove il suo stile si evolve contaminato dalle sonorità elettroniche tipiche del nord Europa. Nel marzo 2026 pubblica il nuovo singolo “Potevamo fare schifo insieme” e annuncia il “Tour estate 2026”, che la porterà con la sua band nelle città italiane e sui palchi dei principali festival.
Fucksia e 47 Soul saranno protagonistз della serata conclusiva, il 21 Giugno, dedicata alla Palestina.

Tra dj set e live experience, le Fucksia sono un trio italo-brasiliano transfemminista e queer che unisce attitudine punk, estetica rave e sonorità dance/rap, dando vita a una musica ad alta energia e fortemente politica con testi e pratiche artistiche esplicitamente schierate su temi femministi, queer e politici. Formate nel 2021 con il loro primo EP d’esordio “Twelve” hanno poi nel 2024 pubblicato il loro primo album “EXAGERATE”. Il 4 ottobre 2025 è uscito il singolo” MURO DI CASSE” che diventa un simbolo delle lotte pro pal in tutta italia. Si susseguono poi la pubblicazione di “1312” condannando gli abusi di potere e la repressione, “BLOCCHEREMO TUTTO” fino all’ultimo singolo uscito ad aprile 2026 “BELLA MER” Un brano che parla di liberazione, resistenza e rifiuto delle narrazioni tossiche.
47SOUL è un collettivo nato nel 2013 tra Giordania, Palestina e Londra che ha creato lo “Shamstep”, un mix di elettronica, hip-hop e Dabke tradizionale. Strumenti e sonorità del Levante e influenze globali per un suono ibrido e testi politicamente inequivocabili. Sul palco si distinguono per live ad altissima energia e quasi sempre sold out nelle principali città globali.
Il loro nome allude al 1947, l’anno immediatamente precedente a quello della fondazione dello stato di Israele e della prima guerra arabo-israeliana, prima di confini che i 47 Soul vogliono cancellare, celebrando la memoria di quel 1947 a suon di musica.

la logistica
Il parco delle Valli fa parte della Riserva Naturale Valle dell’Aniene e si trova all’interno della zona urbanistica di Conca D’Oro del III Municipio. Una pista ciclabile lo collega con Villa Ada, la location in cui, tra il 1995 e il 2021, si è tenuta la storica manifestazione dell’Estate Romana.
Il festival è a pochi metri dalla fermata Conca d’Oro della linea B1 della metropolitana e non è distante dalla stazione ferroviaria di Roma Nomentana della FL2. Dopo le ore 24 funzionano i bus notturni MB1 e n92.
la socialità
Lo spazio del festival sarà aperto dalle 15 alle due del mattino. Funzionerà un’area bimbi e ci saranno spazi a disposizione di ONG e associazioni del territorio. Stiamo selezionando i migliori food truck per un’offerta culinaria variegata. La mescita sociale riprodurrà l’atmosfera di socialità dei nostri circoli, con estrema attenzione all’impatto ambientale della festa a partire dalla messa al bando dei prodotti sotto boicottaggio da parte delle campagne contro sionismo e colonialismo e della plastica nelle bottiglie e nelle stoviglie. Prodotti e bevande verranno proposti anche sulla base dell’attenzione dei produttori alla sostenibilità socio-ambientale degli ingredienti e delle filiere. Sarà disponibile solo acqua pubblica e gratuita.
L’ingresso al festival, per questa edizione, è gratuito – sarà sufficiente mostrare all’ingresso la tessera Arci – così che chi frequentava Villa Ada possa incrociare la comunità dell’Arci e confrontarsi insieme su un modello alternativo di aggregazione sociale, capace di sottrarre i linguaggi dell’arte e della cultura a ogni logica consumista e restituirli alla città.
Non è intrattenimento. È spazio politico. È socialità che non si compra.

ARCI ROMA INCONTRA IL MONDO
Arena Rino Gaetano, Parco delle Valli
Via Conca d’Oro – Roma
Dalle ore 21.30 a mezzanotte concerti main stage a seguire djset.
Sito web: https://www.arciroma.it/
Facebook: https://www.facebook.com/ArciRomaIncontrailMondo/
Instagram: https://www.instagram.com/arci_roma_incontra_il_mondo/
media partner Rete No Bavaglio | Radio Rock
INFO PER IL PUBBLICO arciromaincontrailmondo@gmail.com Info line (+39) 0641734712
The post Con una gran voglia di ballare: il festival di Arci Roma first appeared on Popoff Quotidiano.
L'articolo Con una gran voglia di ballare: il festival di Arci Roma sembra essere il primo su Popoff Quotidiano.