Attivisti XR condannati per l’azione alla Fontana dei Quattro Fiumi

Pressenza - Tuesday, May 12, 2026

Mentre i cittadini pagano il prezzo della dipendenza dal fossile, chi si oppone viene sanzionato: venerdì 8 maggio il tribunale di Roma ha condannato quattro persone a 4 mesi di reclusione per imbrattamento, cioè per l’azione compiuta il 6 maggio del 2023 a Roma. Le stesse persone sono state assolte dall’accusa di violazione di foglio di via (un’accusa che si dimostra sempre più pretestuosa).

L’azione alla Fontana dei Quattro Fiumi – il monumento, sito in piazza Navona, che raffigura il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata – fu compiuta nell’ambito della campagna Non paghiamo il Fossile con cui si chiedeva al governo italiano di eliminare i SAD (sussidi ambientalmente dannosi), sussidi che continuano a legare la nostra economia alle fonti fossili e che nel 2024 hanno raggiunto la cifra di 48,3 miliardi.

La nostra economia continua, per una precisa scelta politica, a dipendere dal fossile e a farne le spese siamo noi, sia attraverso gli aumenti in bolletta e del prezzo del carburante sia con l’intensificarsi degli effetti devastanti della crisi climatica.

Chi vuole tutto questo sta al governo e siede nei consigli d’amministrazione delle partecipate statali; chi si oppone a questo sistema che distrugge la vita delle persone finisce in tribunale.

In più di 70 casi siamo stati assolti, segno che anche i magistrati riconoscono la legittimità delle nostre azioni e delle nostre richieste; non sarà una condanna a fermarci.

Adesso attendiamo le motivazioni della sentenza a cui faremo appello.

“Nonostante la condanna, riteniamo che azioni come quella alla Fontana di Quattro Fiumi siano state necessarie – dichiara Alice, 31 anni, decoratrice, una delle persone condannate per l’azione – L’Italia è nel pieno della crisi climatica, lo era nel 2023 e lo è ancora oggi. Azioni come questa sono state necessarie per diffondere la consapevolezza della crisi in atto. Ma se la sensibilità della cittadinanza sul tema è cambiata anche grazie alle nostre azioni il governo e la politica non vogliono ancora affrontare il problema. Anche per loro è impossibile negarlo, ma continuano ad ignorarlo. Questa colpevole indifferenza ci fa più paura delle condanne”.

PROCESSI IN CORSO

  • Tribunale di Roma13 maggio ore 9.15 udienza e sentenza per violazione di foglio di via durante l’occupazione della Sapienza del maggio 2023
  • Tribunale di Roma13 maggio ore 10.00 udienza predibattimentale per blocco stradale sul GRA (km8 +600) del 2 novembre 2022
  • Tribunale di Verona – 14 maggio ore 9.00, udienza dibattimentale per incollamento al vetro della “Tempesta” di Giorgione nella Galleria dell’Accademia il 4 settembre del 2022

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