
Cosa siamo diventati
Comune-info - Sunday, April 26, 2026
Roma, 28 marzo: la “Marcia degli invisibili” con i migranti. Il corteo, promosso da un’ampia rete di realtà sociali (tra cui Baobab Experience, Re.Co.Sol – Rete delle Comunita’ Solidali, Arci, Per Cambiare L’Ordine delle Cose – Forum nazionale, Lunaria, Mai più lager – NO ai CPR, Mediterranea, SPIN TIME LABS…), prima di unirsi quello dei No Kings. Foto Riccardo TroisiNon devono partire. I governi europei, e anche l’Italia, finanziano accordi, esternalizzano le frontiere, chiudono gli occhi su ciò che accade ai migranti nei luoghi di transito, come in Libia. Se partono, non devono essere soccorsi. Scelte politiche precise ostacolano o rallentano i soccorsi. Intanto, ricorda l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nel solo 2025 almeno 8.000 persone sono morte o risultano disperse lungo le rotte migratorie. Dal 2014, oltre 80.000 persone sono morte o scomparse lungo queste rotte. E il numero reale, ci dicono, è più alto.
Se arrivano, devono tornare indietro. Il Parlamento italiano approva norme che piegano i diritti: si arriva perfino a immaginare un avvocato pagato per accompagnare il ritorno, non per difendere.
Se restano, devono essere trattenuti. Lo Stato li rinchiude nei Centri per il rimpatrio, luoghi sospesi dove il tempo è fermo e i diritti si assottigliano.
Se lavorano, devono essere invisibili. Un sistema economico li utilizza come forza lavoro sfruttabile, senza tutele, senza voce.
Dal 2014, oltre 80.000 persone sono morte o scomparse lungo queste rotte. Ottantamila. E molte non hanno neppure un nome. E noi, in Italia? Noi votiamo. Molti di noi votano perché questo accada. Intanto leggiamo e ascoltiamo. Non possiamo più dire che non sappiamo. Accade qui, dentro decisioni prese nel nostro Paese, dal nostro governo, nel nostro nome.
E allora la domanda non è più cosa succede ai migranti. La domanda è: cosa stiamo diventando noi. Perché una società che accetta tutto questo non è solo più ingiusta. È una società che ha deciso quali vite valgono e quali possono scomparire senza lasciare traccia. E, nel momento in cui lo accetta, ha già iniziato a perdere anche se stessa.
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