CAGLIARI: AL PORTO 7 CONTAINER SOSPETTATI DI TRASPORTARE MATERIALE BELLICO VERSO ISRAELE. “SONO PARTE DELLA STESSA SPEDIZIONE FERMATA A GIOIA TAURO”

Radio Onda d`Urto - Thursday, March 26, 2026


Continua l’aggressione israelo-statunitense all’Iran e, con essa, il rischio continuo di un coinvolgimento della Nato e degli alleati europei e occidentali.
A Cagliari è ormeggiata da alcuni giorni una nave, la Msc Vega, che si sopetta possa trasportare in Israele 7 container di acciaio dual use, ovvero materiale che potrebbe essere utilizzato per la produzione dei proiettili di artiglieria impiegati dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza.

La denuncia arriva dal Movimento Bds Italia – su segnalazione della rete No Harbour for Genocide – che ha formalmente trasmesso alle autorità competenti la richiesta di impedire la partenza della nave dal porto sardo qualora il contenuto venisse confermato. La denuncia e la richiesta di blocco immediato del carico è stata poi ripresa e rilanciata in Sardegna da Cgil, Sinistra Futura e realtà di movimento e, nelle ultime ore, anche dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ha confermato che sono in corso da questa mattina, giovedì 26 marzo, “le procedure di ispezione del carico, di verifica del contenuto dei container e dei materiali trasportati, come già avvenuto nel porto di Gioia Tauro.”

Secondo il Bds Italia, questi container farebbero parte della stessa spedizione già fermata e ispezionata qualche giorno fa a Gioia Tauro, mentre la richiesta di adottare tutte le misure necessarie per impedire che tale carico lasci il porto si fonda, ancora una volta, “sugli obblighi derivanti dal diritto internazionale, dalla Convenzione sul Genocidio e dalla legge italiana 185/90”, secondo la quale l’esportazione e il transito di armamenti e materiali da guerra verso Paesi in stato di conflitto è vietata.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Fausto Durante, segretario generale Cgil Sardegna Ascolta o scarica